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School’s out

È arrivato l’autunno. Anche quest’anno porterà, oltre al campionato di calcio, alle castagne, ai funghi, alla finanziaria, anche la consueta dose di contestazioni studentesche. Giuste, dovute,  necessarie per far capire a chi dovrebbe lavorare per il futuro dei giovani che le cose non vanno.
Il sistema scolastico italiano sta attraversando un momento di crisi e di oggettiva difficoltà. Tale stato di malessere è cagionato da una assoluta miopia della classe dirigente la quale, compiendo un macroscopico errore di prospettiva, crede giusto tagliare risorse alla scuola pubblica invece di investire nell’istruzione, nella ricerca e nella formazione dei ggiovani.
Ecco allora che si torna a parlare di cervelli in fuga verso gli Stati Uniti, la Francia, la Germania, l’Inghilterra.
Chi rimane qui, invece, manifesta.
Qualche anno fa, Ministro della pubblica istruzione era Rosa Russo Iervolino. Una donna. Elemento che evidentemente sfuggiva ad alcuni studenti di un istituto ciociaro i quali, infervorati dai pesanti tagli ai fondi destinati alla loro qultura, durante un comizio si scagliarono contro “la Ministra” gridando in coro: “Iervolino frociooo!!!” Altro che quote rosa. Il Ministro, in quanto tale, è maschio e va combattuto a priori, per quello che è, o dovrebbe essere. Il coro poi continuava con un deprecabile ma rimato e ritmato: “Iervolino con l’orecchino! Iervolino con l’orecchino…” Lascio immaginare ai più audaci quali possano essere le possibili implicazioni di un cognome che termina in “ino” con slogan dal contenuto erotico stomp.
C’è stato, forse, anche di peggio: un istituto frusinate scioperò per una settimana intera per la mancanza di carta igienica nei bagni. Il lunedì mattina successivo, rivolgendomi ad un amico per sapere quali fossero i suoi programmi per la giornata scolastica, questo mi risposte piccato: “Ma come…voi entrate? Ueee… s’è muert Rabbin!” In effetti l’assassinio di Yitzhak Rabin avvenuto il 4 novembre del 1995, ad opera di un sionista di destra, oltre a precludere la messa in esecuzione degli accordi di pace di Oslo doveva aver scosso l’animo dello studente a tal punto da renderlo impossibilitato allo studio e refrattario a qualsiasi forma di apprendimento. Il turbamento aveva evidentemente obnubilato il suo giovine cervello al punto da non renderlo capace di comprendere che Rabin era stato ucciso e non che fosse morto, magari accidentalmente mentre montava una lampadina nel suo Kibbutz sulla Striscia di Gaza.
Da sempre, infatti, lo studente è interessato alle vicende politiche internazionali e (quando può) nazionali. Concludo con una chicca. Esame di maturità. Fine anni 80 / inizio anni 90. Gli anni della pantera, per intenderci, e pure di qualche altro animale. Domanda di storia e maleducazione civica: “Chi è il Presidente della Repubblica?” Silenzio. “Allora…forza…chi è l’attuale Presidente della Repubblica italiana?” Risposta: “I c n sacc….Claxi!”. Ovviamente si trattava di Craxi. Uno che, ripensando al titolo di questa mia ennesima cazzata (per i più giovani trattasi di canzone datata di Alice Cooper) era veramente out. Out-law!
Buon apprendimento a tutti gli studenti e mi raccomando: scioperate e manifestate il dissenso verso lo schifo che circonda. Ma fatelo in maniera corretta, per il vostro e nostro bene!
Cerchiamo di uscire da questo tunnel…più o meno come ha provato a fare la Gelmini….il cui cognome, tra l’altro, fa rima con … neutrini! Maliziosi.

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Notizie su White Riot

White Riot

7 Commenti

  1. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Splendido articolo…Le grosse lacune di questo stato sono dovute anche alla scarsa voglia di molti di fare il proprio dovere,e nel caso degli studenti si tratta anche di fruttare un loro diritto che è quello dello studio.Fin quando rimarrà un diritto bisogna sfruttare l’opportunità,perchè con i tempi che corrono,a forza di tagliare e riformare,lo studio potrebbe diventare un lusso per pochi.Ammesso che già non lo sia.Bisogna essere onesti e ammettere che ogni scusa è buona per scioperare,crisi o non crisi.E che spesso non si sa o non ci si interessa neanche in maniera adeguata ai motivi di uno sciopero.

  2. Il Satanico

    secondo me “Gelmini c’ha i boxer e i calzini!”…qua non si sa per cosa si sciopera e non si sa a chi si e’ dato il voto prima di finire cosi’. “ITALIA CARBONARA” …i miei complimenti per l’articolo…come sempre alla fine dei tuoi racconti si sorride. “Pirandellianamente” parlando.

  3. PiccolaIena

    Esatto, credo che il punto sia proprio questo: se da un lato si creano danni enormi con tagli e riforme, dall’altro vige la più assoluta noncuranza nei confronti di ciò. Infatti lo sciopero non è vissuto con lo spirito giusto ma soltanto come scusa per cazzeggiare. Nella maggior parte dei casi si prende la palla al balzo senza sapere come e perché.

  4. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Ricordo che in alcune circostanze a causa di uno sciopero si saltavano i più terrificanti compiti in classe (terrificanti perchè non si studiava un cazzo),e c’era chi aveva la faccia come il culo(scusate la volgarità) di dire frasi del tipo: ‘meno male che al governo hanno deciso di istituire il gessetto unico e si sciopera,sennò che ci scrivevo oggi al compito?!’.
    Ed ecco come le puttanate del governo diventano il pretesto migliore per evitare di studiare.
    Uno studente diligente,o che ci tiene davvero alla sua istruzione-visto che in teoria sciopera per il bene della scuola-dovrebbe comunque essere preparato.Ma mi rendo conto che questa è utopia.

    • Il Satanico

      non solo preparato…ma dovrebbe andare a scuola, altrimenti si sciopera in un giorno di vacanza…non c’e’ destabilizzazione ne’ disservizio se lo studente e’ affianco al professore in piazza. A questo ci ha portato il governo odierno e quello prima…Le riforme di sinistra sono giustissime, popolari ma inapplicabili. Quelle della destra sono a senso unico. Bel “paese di merda”(cit. Berlusconi)

  5. Umberto Zimarri

    Purtroppo è così, cioè lo sciopero viene visto come un mezzo per saltare un giorno di scuola, e niente più… Sono d’accordo con loscemodelvillaggio che sostiene il fatto che l’istruzione stia diventando un vero e proprio lusso!!

  6. Ma lo sciopero non serve ASSOLUTAMENTE a nulla…l’avevano capito tanti anni fa alcuni studenti di Fr…che durante una delle piu grandi manifestazioni studentesche inneggiavano ai colori sociali del proprio club girando con una “cassetta” su cui si leggeva a caratteri cubitali .. RACCOLTA FUMOGENI PER SORA!

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