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Arcade Fire – Funeral (2004)

Funeral è l’album d’esordio dei canadesi Arcade Fire.
Il titolo dell’album non trae in inganno. Il disco nasce in un periodo particolare per la band dei fratelli Butler, i quali, durante la registrazione del loro debutto e nel giro di appena un anno (Une Annee Sans Lumiere), si trovano a fare i conti con la perdita di diversi familiari.
Malgrado ciò, gli Arcade Fire trovano l’illuminazione. La parola “luce” è spesso menzionata nei  testi delle loro canzoni (“People try and hide the light” da Rebellion – Lies), assieme al concetto di “vicinato”. Quattro delle dieci canzoni che compongono Funeral, infatti, recano nel titolo la parola “Neighborhood” (Tunnels, Laika, Power Out, Kettles).
Il fil rouge che in effetti caratterizza quest’album è la coralità, la condivisione di affetti, sentimenti, passioni, stati d’animo. Sembra quasi che gli Arcade Fire siano una comunità in fuga dal dolore, dallo strazio di certi luoghi (Haiti) oppure da alcune situazioni (Crown Of Love). “With my lighnin’ bolts a glowin’, I can see where I am go-goin’, You better look out below!” (Wake Up).
Voci, chitarre, basso, fisarmoniche, piano, tastiere, sintetizzatori, percussioni, xilofoni, rendono questo album ricco di suggestioni sonore.
Quello che però sorprende più di tutto è l’ispirazione che caratterizza i brani: le idee, le melodie, gli arrangiamenti. Consapevoli del fatto che forse oggi è più importante non avere un stile, gli Arcade Fire fanno centro mescolando la new wave alla tradizione pop – rock ed azzeccando in questo disco praticamente tutto. Funeral è un album di grandissimo impatto emotivo e di grande carica.
Gli Arcade Fire sono una delle più importanti realtà musicali del mondo.
Non credo si debba dire altro.

 

Neighborhood#1 (Tunnels)

Wake up

Rebellion (Lies)

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