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Sigur Rós, le dieci canzoni più belle

Il prossimo 2 Settembre, nella splendida cornice del castello scaligero di Villafranca di Verona, durante “A Perfect Day Festival” si esibiranno per la loro unica data italiana gli “Sigur Rós”, il gruppo islandese più famoso al mondo.

Riconosciuti a livello mondiale per le loro atmosfere e sonorità, la band post-rock islandese si è formata nel 1994 a Reykjavík ed è così composta: dalla voce e chitarra di Jónsi (Jón Þór Birgisson), dal basso e xilofolo di Goggi (Georg Hólm), dal pianoforte, tastiera e flauto di Kjarri (Kjartan Sveinsson) e dalla batteria di Orri Páll Dýrason.

Gli “Sigur Rós” nel 2012 hanno pubblicato il loro sesto lavoro, “Valtari”, che va ad impreziosire una meravigliosa ed eccezionale discografia, iniziata nel 1997 con “Von”, e proseguita con “Ágætis byrjun” (1999), “( )” (2002), “Takk…” (2005), e da “Með Suð Í Eyrum Við Spilum Endalaust” (2008).

Per la loro ricca e particolare espressione musicale spesso sono stati avvicinati ai Radiohead, soprattutto grazie al loro ricalcare e mai dimenticare la propria terra d’origine, l’Islanda fatta di emozioni, sentimenti, minimalismo, tutto riportato con un suono delicato che rimanda al sogno, al viaggio. Una musica fatta di suggestioni artistiche che sa farti emozionare.

“Come nella loro terra il ghiaccio si unisce al fuoco, così la musica dei Sigur Rós è il frutto dell’incontro tra tante e diverse suggestioni artistiche, dalla psichedelia al dream-pop, dallo shoegaze al post-rock. Il suono che ne risulta, interpretato secondo una sensibilità tormentata e con gusto tipicamente nordico, è qualcosa di unico e fortemente caratterizzato in senso istintivo. Una musica fragile e sempre emozionante, che ha fatto innamorare di sé mezzo mondo con i capolavori “Ágætis Byrjun” e “()”, segnando già in maniera decisa gli anni 2000″. Fonte: http://www.ondarock.it/rockedintorni/sigurros.htm

Ecco la “top ten” degli Sigur Rós. Buon ascolto.

10. Sæglópur (Takk…, 2005)

9. Ágætis byrjun (Ágætis byrjun, 1999)

8. Untitled #3 – “Samskeyti” ( (), 2002)

7. Ekki Mukk (Valtari, 2012)

6. Fljótavík (Með suð í eyrum við spilum endalaust, 2008)

5. Glósóli (Takk…,2005)

4. Untitled #7 – “Dauðalagið” ( (), 2002)

3. Viðrar vel til loftárása (Ágætis byrjun, 1999)

2. Untitled #1 – “Vaka” ( (), 2002)

1. Hoppípolla (Takk…, 2005)

 

 

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Notizie su Mauro Stracqualursi

Mauro Stracqualursi
"Bisogna sempre essere ebbri. Tutto è in questo:è l'unica questione. Per non sentire l'orribile peso del tempo.. che vi rompe le spalle e vi curva verso la terra... Dovete inebriarvi senza tregua.[...] Ma di che? Di vino,di poesia o di virtù,a Vostro talento. Ma inebriatevi. E se talvolta sui gradini di un palazzo, sull'erba verde d'una proda, nella solitudine tetra della Vostra camera, Vi destate, diminuita già o svanita l'ebbrezza, domandate al vento, all'onda, alla stella, all'uccello, all'orologio, a tutto ciò che sfugge, a tutto ciò che parla, domandate che ora è: ed il vento, l'onda, la stella, l'uccello, l'orologio, Vi risponderanno: E' l'ora di inebriarsi! Per non essere schiavi martoriati del Tempo, inebriatevi,inebriatevi senza posa! Di vino,di poesia o di virtù... a Vostro talento.." "Inebriatevi" - C. Baudelaire.

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