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Capitalismo ed ecologia

Qui abbiamo una bilancia che pesa due cose diverse, da una parte abbiamo dei lingotti d’oro. Non sono fantastici? Cosa darei per uno di quei lingotti d’oro. Sull’altro piatto della bilancia c’è l’intero pianeta. ( Al Goore, “Una scomoda verità)

Prendendo spunto dall’interessante articolo della settimana scorsa, “La città in ostaggio” , ho pensato in questo articolo di esaminare un’argomento tanto complesso quanto delicato e importante: il rapporto confittuale tra Capitalismo ed Ecologia. Forse nessuno di noi si sta accorgendo, “le idee dominanti sono quelle delle classi dominanti”, che nel Mondo sono in atto due grosse crisi: una è quella finanziaria-economica, l’altra è quella ambientale-ecologica che sta letteralmente mangiando e distruggendo il nostro Pianeta. Anche se le due possono sembrare distanti, queste problematiche sono strettamente, legate e intrecciate tra loro. Come sosteneva Cicerone nel mondo esistono due tipi natura: la “prima” natura è quella che si è sviluppata senza l’intervento della mano umana, mentre la “seconda natura” è la forma dell’evoluzione naturale guidata dal pensiero e dalle azioni umane. Le due forme,ormai, si trovano in una vera e propria “guerra” in cui la nostra  natura sta distruggendo l’altra. Ovviamente è impossibile tornare all’età della preistoria e delle caverne , ma è altrettanto assurdo poter pensare di continuare su questi ritmi perchè avremmo bisogno di 5,4 pianeti.

capitalismo ed ecologia

Alla base del capitalismo attuale, invece, c’è la crescita continua senza alcun vincolo e nessuna barriera politica e morale.Su questo modello si fonda la nostra società. La ricchezza viene vista come accumulo di capitale, i cittadini sono diventati dei consumatori di massa e  cosi facendo si ritorna all’allarmante dato scritto in precedenza.Proprio nel concetto del consumismo, cioè della “quantità in continua espansione” si consuma il più grande paradosso: come è possibile, infatti, realizzare questo concetto essendo il nostro Pianeta fisicamente limitato? In questa incompatibilità vi è la principale causa dello squilibrio ambientale a cui inermi stiamo assistendo. Il profitto privato,però, resta  l’unica stella polare da seguire senza se e senza ma, costi quel costi, se poi le città diventano invivibile come Taranto pazienza che sarà mai. Da queste considerazioni risulta chiaro che entrambe le crisi sono causate dalla medesima causa: la sovrapproduzione.

Economisti,banchieri, politici si dimenticano che, prima di tutto, è l’ecosistema a fornire tutto quello che si lavora, ed è proprio nella natura che c’è la fonte dei valori d’uso, poichè anche la forza lavoro umana è un’espressione della natura.La crisi economico-finanziaria e la crisi ambientale segnalano, vista la loro dimensione globale, l’urgenza di un radicale cambiamento che deve tassativamente passare per una chiara conversione ecologica di quello che consumiamo e di quello che produciamo. La natura da tempo ormai ci sta avvertendo, ci lancia segnali, ma continuiamo a fir finta di niente considerando dei gufi gli scienziati che studiano questi argomenti. La risposta che i potenti della terra danno è sempre molto vaga: fingono interesse ma poi spaventano tutti con lo spettro della disoccupazione (fenomeno che purtroppo è in crescita ovunque con questo sistema). Non possiamo continuare a farci prendere in giro, ci deve essere una strada diversa, non possiamo  ridurci a scegliere come morire, se di fame o di disastri ambientali.

rivoluzione ecologicaNon si può trascurare,inoltre, l’aspetto etico della questione: l’uomo continua a comportarsi come se la Terra fosse di sua esclusiva proprietà, non ricordando che è solo di passaggio su questo pianeta e ha l’obbligo di conservarlo per le future generazioni (che probabilmente non ci perdoneranno mai per le assurde condizioni in cui lo consegneremo).Mi tornano in mente le parole,ovviamente con le opportune limitazione, del film Matrix

 

 http://www.youtube.com/watch?v=DoANmDxZFO0&feature=related

 

C’è bisogno di una rivoluzione prima di tutto culturale, che dia di nuovo il giusto valore e la giusta prospettiva a parole come ecologia,ambiente,economia,finanza,politica,diritti. Non abbiamo altra scelta poichè questo mondo, per fortuna, non obbedisce alle leggi umane ma alle leggi naturali ed è giunto il momento di iniziare a rispettare ciò che ci circonda.

“Alla lunga, ciò che è ecologicamente irragionevole, non potrà essere economicamente razionale”, Gorz

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Notizie su Umberto Zimarri

Umberto Zimarri
..Io, giullare da niente, ma indignato, anch'io qui canto con parola sfinita, con un ruggito che diventa belato, ma a te dedico queste parole da poco che sottendono solo un vizio antico sperando però che tu non le prenda come un gioco, tu, ipocrita uditore, mio simile... mio amico...

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  1. sono uno psichiatra , sto scrivendo un libro autobiografico , con considerazioni che nascono dalla mia insignificante storia personale , in cui ho patito però la persecuzione sociale di chi si schiera contro il potere . Dirò delle cose inedite e inaudite di truffe e ingiustizie della sanità italiana , la truffa del secolo a danno di malati e curanti , a vantaggio però della casta politica e dei loro leccapiedi . Cercherò di far capire le contraddizioni sociali della sanità . I morti so assai, diceva Eduardo , e parlo di quelli che non dovevano morire e non dovrebbero tutt’ora se ci fosse un sistema sanitario più giusto , più umano e più efficiente , creato con lo scopo di curare malati , non di dare posti di lavoro , di creare un centro di potere politico . I reparti psichiatrici in italia sono del lager , umilianti per i malati .
    l’articolo è molto interessante , dice cose che i mass media tacciono e che sono sotto i nostri occhi . Avete la mia approvazione , il mio applauso e il mio sostegno , per quanto insignificante possa essere. Helder Mirko Rozzo , medico , psichiatra .

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