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Dal libro alla realtà: il nuovo progetto scuola – associazione de L’Indifferenziato

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è una immortalità all’indietroUmberto Eco

Credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare. Andy Warhol

Voi crescerete, e ve lo auguro, nel culto dei valori veri, nel culto della legalità, della solidarietà, dell’amore per il prossimo, del rispetto della persona umana qualunque sia il colore della sua pelle, qualunque sia la sua razza, qualunque sia la sua religione. Questo è l’augurio che vi faccio. Con tutto il cuor Antonino Caponnetto

Tre aforismi di grandi personaggi sono la base per iniziare a descrivere il progetto “Dal Libro alla realtà: percorso di approfondimento su legalità ed ambiente”: per il terzo anno, infatti, l’Associazione Culturale L’Indifferenziato ha pensato e proposto ai ragazzi delle scuole medie uno percorso di approfondimento scuola-associazione.

Dal libro alla realtà- progetto scuola assoziazione culturale l'indifferenziatoIl libro come strumento culturale per riflettere e comprendere le tematiche che ci circondano, la chiave di volta per osservare in maniera del tutto diversa i fenomeni riguardanti l’ambiente e la legalità. La sensibilizzazione al suo utilizzo come fondamento della crescita culturale del ragazzo. L’utilizzo dei testi, dunque, sarà un metodo: una costante di tutto il progetto. I libri avranno il compito di guidare i ragazzi nella discussione sulle problematiche di origine ambientale e civica. In questo modo ci sarà perfetta sintonia tra le “educazioni” presenti nel POF della scuola e quelle proposte dalla nostra associazione culturale. Così facendo, inoltre, la Scuola Media Salvo D’Acquisto di San Giovanni Incarico e l’Associazione lavoreranno in un continuum e in perfetta concordanza di tempi, metodi e contenuti ed ha beneficiarne saranno i ragazzi che potranno approfondire tempestivamente le nozioni e le lezioni dedicate dai loro insegnanti a queste tematiche di scottante attualità.

Perché sono stati scelti proprio questi moduli? Da sempre questi argomenti rappresentano una pietra miliare nell’azione de “L’Indifferenziato” sia nell’azione informativa sul web, sia con eventi ad hoc sulle tematiche. Riteniamo, dunque, la sensibilizzazione e l’approfondimento dei più giovani, degli elementi imprescindibili per la futura società. Una società che non potrà farsi trovare impreparata riguardo questi delicati argomenti.

Come consuetudine il costo del progetto sarà interamente coperto da “L’Indifferenziato”.

Dal libro alla realtà: I relatori del progetto

Tre saranno i relatori di grande spessore che ci accompagneranno. Si inizierà con Don Luigi Merola, ex parroco di Forcella e autore di numerosi libri sulle tematiche della legalità e dell’inclusione sociale.  Dalla sua biografia, possiamo leggere:  ” Il 1 ottobre 2000 diventa parroco di San Giorgio, parrocchia del quartiere napoletano di Forcella. In questo quartiere don Luigi è il primo prete che denuncia la camorra e fa smantellare tutte le telecamere installate dai clan consegnando al questore una videocassetta per documentare lo spaccio di droga.
Questi sono solo alcuni degli atti che danno inizio al calvario di don Luigi perché, nello stesso anno, viene intercettata la frase di un camorrista: «Lo ammazzerò sull’altare». E’ proprio tale frase che segna l’inizio della vita blindata del parroco. Nel 2004 infatti gli viene assegnata la scorta che è svolta dall’Arma dei carabinieri. Descrive la sua storia nel suo primo libro, Forcella tra inclusione ed esclusione sociale . Il 24 giugno del 2007 celebra la sua ultima messa a Forcella e lascia il quartiere per motivi di sicurezza. Il suo periodo di permanenza a Forcella è stato segnato dal tragico evento dell’uccisione, avvenuta il 27 marzo 2004, di una ragazza di 14 anni, Annalisa Durante, trovatasi per caso a passare nel luogo dove era in atto un agguato camorristico. Ignorando gli inviti a mantenere un profilo basso, don Merola nell’omelia del funerale ha attaccato duramente la camorra…

” Il 14 dicembre 2007 nasce la fondazione «’A voce d’e creature», nel quartiere Arenaccia, in Via della Piazzolla con lo scopo sociale di recuperare i minori a rischio attraverso laboratori ludico-creativi..
Nello stesso 2007 riceve la nomina di dirigente dell’Ufficio III della Direzione per lo studente presso il MIUR e Referente Nazionale della Legalità. Inoltre con i ministri successivi collabora in progetti di “Cittadinanza e Costituzione”. È consulente a titolo gratuito della Commissione Antimafia dal 2010 ad oggi.

Successivamente saranno nostri graditi ospiti Andrea Meccia e Carlo Ruggiero.

Come ricorderanno i lettori che avranno avuto il piacere di ascoltarlo, il giovane scrittore di Cervaro è stato già ospite a San Giovanni Incarico, grazie alla presentazione del libro “MediaMafia”.  Andrea Meccia è un comunicatore e insegnante di italiano per stranieri. Attualmente si occupa essenzialmente di formazione e di Media Education. Tra le esperienze lavorative dell’autore è bene sottolineare la collaborazione con Repubblica.It (sezione Inchieste). E’ stato tra l’altro uno degli autori di Strozzateci Tutti (Aliberti, 2010) e Novantadue. L’anno che cambio’ l’Italia (Castelvecchi, 2012).

Per quanto riguarda la tematica ambientale il relatore sarà Carlo Ruggiero, autore del libro “Cattive Acque-Storie della Valle del Sacco”, dedicato all’inquinamento  della Valle del Sacco. Ha esordito “come responsabile del settore informazione in un Laboratorio di comunicazione audiovisiva su commissione Rai. In seguito ha lavorato come programmista-regista presso il canale televisivo Nuvolari su piattaforma Sky e nella web-tv del Centenario della Cgil.  E’ stato autore di diversi docu-film, e ha pubblicato articoli in volumi sul mondo della comunicazione. Si è occupato di lavoro, ambiente, immigrazione e politica sociale. Nel novembre 2012, è uscito in libreria il mio reportage narrativo “Una Pietra sul Passato” pubblicato dalla Ediesse, recensito dall’Indifferenziato, qui.

Dal libro alla realtà: Alcuni degli Obiettivi e delle finalità del progetto

  • Acquisire comportamenti personali eticamente e moralmente utili a rendere la società migliore in tutti i suoi aspetti
  • Introdurre i bambini alla cultura della legalità
  • Sviluppare il senso della legalità per promuovere la partecipazione attiva e costruttiva nella propria comunità di appartenenza e nel territorio nazionale
  • Acquisire piena conoscenza dei comportamenti civili nella società
  • Evidenziare i comportamenti positivi all’interno del contesto scolastico
  • Aumentare la consapevolezza del legame tra i rapporti con gli altri e le regole (quindi i diritti ed i doveri)
  • Dare significato concreto a concetti astratti quali quello di: legalità, mafia, antimafia, organizzazione criminale
  • Conoscere sinteticamente nella storia e nell’attualità i principali fenomeni di illegalità
  • Prevenire ogni forma di violenza e di bullismo
  • Educare al rispetto dei beni comuni
  • Sottolineare l’importanza delle “regole” per il vivere sociale
  • Conoscere l’ambiente circostante ed riflettere sui problemi dello stesso
  • Saper osservare dei fenomeni naturali e legarli a particolari cause naturali
  • Riconoscere la natura come “sistema”
  • Riflettere sulle modifiche che l’uomo ha apportato all’ambiente
  • Comprendere l’effetto cattive azioni individuali e collettive sull’ambiente
  • Rispettare la natura e le sue risorse
  • Non sprecare le risorse naturali

 

 

 

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Notizie su Umberto Zimarri

Umberto Zimarri
..Io, giullare da niente, ma indignato, anch'io qui canto con parola sfinita, con un ruggito che diventa belato, ma a te dedico queste parole da poco che sottendono solo un vizio antico sperando però che tu non le prenda come un gioco, tu, ipocrita uditore, mio simile... mio amico...

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