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Una Pietra sul Passato

” L’Equazione è sempre stata molto semplice: poca acqua più troppi sassi. Uguale miseria. I vecchi di Coreno lo dicevano sempre: Noi abbiamo solo le pietre, e le pietre non danno pane. Per molti secoli avevano avuto ragione. Poi per qualche decennio hanno avuto torto marcio. Ora se ne può discutere”.

Una Pietra sul Passato è un bellissimo libro scritto dal giornalista professionista, documentarista e filmmaker Carlo Ruggiero ed edito da Carta Bianca. E’ un viaggio in uno dei tanti borghi d’Italia, inerpicato sui Monti Ausoni e seduto sul suo piccolo tesoro personale, il suo giardino di pietra: il marmo.

Proprio questo è il filo conduttore della storia che porta il lettore anche a rivivere la storia economica del novecento: dalla miseria e dal sudore dei contadini nell’immediato dopoguerra, alla conseguente emigrazione, passando per il boom economico tramite, per l’appunto, il business del Marmo di Coreno, arrivando alla successiva crisi del bacino causata da scelte manageriali sbagliate e dalla globalizzazione che ha distrutto il mercato del Perlato Royal di Coreno.

Una-pietra-sul-passatoDalla povertà di ieri, quindi, all’incubo dei nostri tempi transitando nell’era del sogno dell’epica ricchezza. In questo viaggio nel tempo trovano ampio spazio le vicende degli abitanti/”personaggi” del paese e la descrizione di quel mezzogiorno d’Italia storicamente terra di confine.  Ruggiero definisce Coreno un “Territorio di frontiera, aspro e sassoso, un enclave della Terra di Lavoro, nella valle dei Santi, raggomitolata su una collina riarsa dal sole, con le spalle alla montagna e lo sguardo un po’ invidioso rivolto al mare”. A metà tra una ricognizione di paesologica e una narrazione sociologica grazie ad uno stile chiaro, semplice e diretto, il libro viene letto con facilità, ma nonostante questo è impossibile non far viaggiare la mente e pensare allo splendido tesoro incastonato e non valorizzato nei piccoli centri storici d’Italia. Merita una sottolineatura particolare anche il bellissimo reportage fotografico di Matteo di Giovanni.

Un libro che parla di ieri, ma che arriva a porre delle domande non piacevoli e inquietanti sulla realtà odierna. Quale sviluppo per le terre del Mezzogiorno? Come fermare l’emorragia di giovani validi che abbandonano la nostra regione? Sono tutte domande che, purtroppo, ad oggi non riescono a trovare una risposta valida. Denso di significato è anche l’ultimo argomento toccato dall’autore: Leonardo Sciascia in una sua celebre affermazione immagina l’avanzata della mafia salire sù come l’ago di mercurio di un termometro e sostiene che forse tutta l’Italia va diventando Sicilia. Anche Ruggiero, purtroppo, è costretto a parlare dell’avanzata della Camorra che ha inghiottito anche quei vicoli bianchi e riarsi dal sole. Storia di un borgo e metafora di una nazione, anche questo accade visitando i nostri piccoli paesini.

 

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Umberto Zimarri
..Io, giullare da niente, ma indignato, anch'io qui canto con parola sfinita, con un ruggito che diventa belato, ma a te dedico queste parole da poco che sottendono solo un vizio antico sperando però che tu non le prenda come un gioco, tu, ipocrita uditore, mio simile... mio amico...

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