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“Magnifica presenza”, il film della settimana

La nuova pellicola di Ferzan Özpetek, “Magnifica presenza”, è il film della settimana su L’Indifferenziato.

Le altre uscite del weekend. Sempre dall’Italia le due commedie, “Non me lo dire” di Vito Cea e “10 regole per fare innamorare” di Cristiano Bortone. Infine l’ultima novità è un horror made in America, “L’altra faccia del diavolo” (The Devil inside) di William Brent Bell.

“Magnifica presenza” è il nuovo film di Ferzan Özpetek che va a seguire lo straordinario successo di “Mine vaganti” del 2010. Il cast è molto ricco, con Elio Germano, Margherita Buy, Vittoria Puccini, Giuseppe Fiorello, Paola Minaccioni, Cem Yilmaz.

La trama del film. “Magnifica presenza” vede protagonista Pietro (Germano), 28 anni, che arriva a Roma dalla Sicilia con un unico grande sogno, fare l’attore. Tra un provino e l’altro sbarca il lunario sfornando cornetti tutte le notti. E’ un ragazzo timido, solitario e l’unica confusionaria compagnia è quella della cugina Maria (Minaccioni), apprendista avvocato dalla vita sentimentale troppo piena.Dividono provvisoriamente lo stesso appartamento legati da un rapporto di amore e odio in una quotidianità che fa scintille. Ma arriva il giorno in cui Pietro trova, finalmente, una casa tutta per sé, un appartamento d’epoca, dotato di un fascino molto particolare e Pietro non vede l’ora di cominciare la sua nuova esistenza da uomo libero. La felicità dura solo pochi giorni: presto cominciano ad apparire particolari inquietanti. E’ chiaro che qualcun altro vive insieme a lui. Ma chi?

L’appartamento è occupato, ospiti non previsti disturbano la sua tanto desiderata privacy… Sono misteriosi, eccentrici, elegantissimi, perfettamente truccati. Si scatenano mille ipotesi e mille tentativi di sbarazzarsi di queste ingombranti presenze, finché poco a poco lo spavento iniziale lascia il posto alla curiosità, alla seduzione reciproca, ad emozioni comuni che creano un legame profondo tra i coinquilini forzati. Un gioco meta cinematografico tra schermo e palcoscenico in cui troviamo le suggestioni pirandelliane di otto personaggi in cerca di un amore in grado di spezzare le catene che li obbligano ad un eterno presente.

Il regista l’ha definito come “la sfida più difficile”, e di seguito “il lavoro più importante perché si è trattato veramente di sconfiggere molte paure ed insicurezze”. Özpetek continua, “E’ stato molto difficile, perché mescolo paura, divertimento e dramma. C’è molto del mio mondo, ci sono argomenti seri, le persone che se ne vanno, l’accettazione della perdita, ma anche la verità per cui, da una cosa che fa piangere, può venir fuori una risata, e viceversa”.

Menzione particolare anche per la colonna sonora, che come per “Mine Vaganti” è stata composta da Pasquale Catalano, già le sue musiche in  “L’uomo in più”, “Le conseguenze dell’amore” di Paolo Sorrentino, o ultimamente ne “La kryptonite nella borsa” di Ivan Cotroneo o ne “Il paese delle spose infelici” di Pippo Mezzapesa.

Un film da non perdere, che va ad aggiungersi alla strabiliante filmografia di un regista mai banale o scontato come Ferzan Özpetek, che cerca di far sopravvivere, a modo suo, un cinema italiano irrimediabilmente in crisi.

Vi lascio con il trailer. Buona visione.

 

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Mauro Stracqualursi
"Bisogna sempre essere ebbri. Tutto è in questo:è l'unica questione. Per non sentire l'orribile peso del tempo.. che vi rompe le spalle e vi curva verso la terra... Dovete inebriarvi senza tregua.[...] Ma di che? Di vino,di poesia o di virtù,a Vostro talento. Ma inebriatevi. E se talvolta sui gradini di un palazzo, sull'erba verde d'una proda, nella solitudine tetra della Vostra camera, Vi destate, diminuita già o svanita l'ebbrezza, domandate al vento, all'onda, alla stella, all'uccello, all'orologio, a tutto ciò che sfugge, a tutto ciò che parla, domandate che ora è: ed il vento, l'onda, la stella, l'uccello, l'orologio, Vi risponderanno: E' l'ora di inebriarsi! Per non essere schiavi martoriati del Tempo, inebriatevi,inebriatevi senza posa! Di vino,di poesia o di virtù... a Vostro talento.." "Inebriatevi" - C. Baudelaire.

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