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San Giovanni Incarico – E’ morta la Musica!

Record negativo per San Giovanni Incarico, che nell’anno scolastico 2011\2012 conta un solo nuovo iscritto alla Scuola di Musica dell’Associazione Bandistica Vincenzo Bellini. E’ vero la musica non è solo la banda, esistono tanti modi di imparare e fare musica, ma non fare nulla credo sia solo degenerativo. Quasi tutti i bambini delle scuole elementari del nostro paese hanno solo una minima idea (e dico veramente minima) di cosa sia uno strumento musicale.

Tradizione, voglia di imparare, cultura e crescita: sta finendo tutto?

Di chi è la colpa secondo voi?

 

Il computer?

Consolle come Xbox PlayStation?

La Scuola?

I Genitori?

Dite la vostra.

 

Partitura

 

 

 

 

 

 

 

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Studiare musica fa bene al cervello

Lo dice uno studio americano

Studiare musica in gioventù mantiene il cervello più sveglio e attivo con l’invecchiamento. Sono i risultati di uno studio dell’American Psychological Association.
I ricercatori hanno studiato 70 adulti sani, tra i 60 e 83 anni, divendoli in gruppi a seconda del livello di esperienza musicale. Il risultato è stato che i musicisti hanno eseguito meglio i vari test cognitivi rispetto a quelli che non hanno mai imparato a suonare uno strumento o a leggere la musica.
“L’attività musicale durante la vita funziona da esercizio cognitivo – spiega Brenda Hanna-Pladdy, coordinatrice dello studio – mantenendo il cervello in forma e in grado di affrontare le sfide dell’invecchiamento. Poiché lo studio di uno strumento richiede anni di pratica e apprendimento, può creare delle connessioni alternative nel cervello che compensano il declino cognitivo della vecchiaia”.

Bambino che suona il pianoforteE non si parla di professionisti: tutti i musicisti studiati erano amatori, che avevano iniziato a suonare uno strumento all’età di 10 anni e hanno continuato per almeno 10 anni. Quelli che avevano studiato più a lungo hanno ottenuto i migliori risultati ai test, seguiti dai musicisti di più basso livello e da chi non ha mai studiato musica, rivelando un trend proporzionale agli anni di pratica musicale.

http://en.wikipedia.org/wiki/Music_and_the_brain

 

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Notizie su Simone Casinelli

Simone Casinelli
“le strategie di equilibrio sono tentativi di predizione circa il comportamento della gente” John Nash.

20 Commenti

  1. Baden Powell

    La musica è una rivelazione più profonda di ogni saggezza e filosofia. (Ludwig van Beethoven)

  2. A parte il fatto che parlerei più di cause che di colpe.. ritengo che oggi ci sia (grazie al cielo!) una maggiore libertà da parte dei ragazzi in merito alla scelta delle attività extrascolastiche, in passato frequentare determinati corsi era per i più una consuetudine, una moda, un “dovere” che prescindeva dalla volontà e dalle attitudini personali.. così per me non ha alcun senso!
    In ogni caso sono ottimista perchè la densità di musicisti e sedicenti musicisti nel nostro piccolo borgo resta pericolosamente alta, falso allarme!

  3. Simone Casinelli

    Quello che descrivo è un problema tra i più piccoli, bambini tra i 6 e i 10 anni e non di “musicisti” o “sedicenti musicisti”. Non era mai successo fino al 2011, quindi siamo un pò fuori tema.

    Inoltre se si considera lo studio della musica come “un’attività extrascolastica”… si che è finito tutto!!!

    • Certo anch’io mi riferivo a quella fascia d’età per il corso di musica, invece i musicisti e i sedicenti musicisti non hanno età, sono eterni fanciulli, come Gianni Morandi!
      Per attività extrascolastica intendo un’attività formativa di qualsiasi natura svolta al di fuori dell’orario e del contesto scolastico vero e proprio; ad esempio, se studi inglese a scuola e un paio di volte a settimana nel pomeriggio frequenti privatamente un corso di inglese, ebbene questa sarà un’attività extrascolastica!
      Did you get it? Do you understand? 😉
      Non sono fuori tema, solo fuori tempo..

  4. Il saltimbanco

    Comprendo bene che per alcuni sangiovannesi (pochi fortunatamente, “buoni” sfortunatamente!) c’è da sempre l’ anacronistica equazione musica = banda. Del resto per capirlo è sufficiente leggere l’atavico programma civile della festa più importante del nostro paese.
    Ecco quindi che se per il nuovo anno la Vincenzo Bellini ha un solo iscritto va in scena il funerale della musica: “San Giovanni Incarico – E’ morta la musica!”.
    La risposta a tutte le domande dell’articolo è contenuta nella stessa premessa “E’ vero la musica non è solo la banda, esistono tanti modi di imparare e fare musica”. No Future.

  5. Simone Casinelli

    “E’ vero la musica non è solo la banda, esistono tanti modi di imparare e fare musica”.

    Forse anche tu sei una di quelle persone poco informate. L’Associazione della “banda” fornisce un servizio di scuola di musica a costi molto vantaggiosi rispetto a scuole di musica private. Corso di musica ovviamente distaccato con la “banda”.

    E’ morta la musica perché i bambini, e ti posso dare la mia testimonianza personale visto che sono andato a promuovere il corso, non sanno cosa è uno strumento musicale. Questo è il problema che cerco di sollevare, ma vedo che non esiste. O almeno esiste per me e non per voi.

  6. Forse prima erano i genitori che ti obbligavano ad andare a scuola di musica, o in piscina o a fare un qualcosa di extrascolastico e la cosa tra i ragazzi non era ben vista. Infatti quello che andava a “alla banda” era visto come il rincoglionito del gruppo, veniva preso in giro quotidianamente e magari messo anche da parte. Ora come ora essendoci più libertà (da parte dei genitori) i ragazzi non hanno nemmeno il pensiero di partecipare ad una cosa del genere, meglio il calcio, o magari niente…la piazza!!! Io vedendo il nostro paese e vedendo il vuoto che c’è, penso che forse era meglio quando un bambino di 5-6 anni era costretto ad andare a scuola di musica,in piscina o a fare qualcos’altro di costruttivo invece di stare in piazza tutto il giorno già a 6 anni! Il problema principale sono i genitori, e dopo tutte le altre cose da te elencate!

    • Simone Casinelli

      Secondo me non si parlava nemmeno di una sorta di costrizione. Il primo periodo che un bambino comincia una nuova attività è sempre contento. Ovviamente, se poi il bambino non voleva più andare in piscina,karate,ballo,calcio(difficile) o altre attività, non c’era un così grande problema da parte dei genitori. Quando però si parlava di scuola di musica, c’era sicuramente un pressione maggiore nel cercare di far continuare il bambino, in confronto alle altre attività. Almeno questo è quello che è successo nel mio caso e nel caso di molti miei amici. Questo comportamento da parte dei genitori lo reputo più che giusto, per il semplice motivo che non vedo la musica come una normale attività extrascolastica.

    • Matteo

      secondo me nn è una cosa del tutto vera…..obbligare un bambino a fare qualcosa contro voglia nn è la migliore cosa……sicuramente il genitore deve spronare il proprio figlio a partecipre a qualche attività extrascolastica ma poi è il bambino a dover decidere se voler continuare o no…….

  7. Sono d’accordo con Federico, se noi genitori non costringessimo un po’ i ragazzi a fare delle attività,
    loro starebbero dalla mattina alla sera al bar o in piazza.

  8. Federico se a scuola qualche immancabile cretino ha intenzione di prenderti in giro lo fa e basta, non importa che suoni nella banda, studi danza classica o cinese mandarino commerciale, che tu sia grasso, magro, alto, basso, con orecchie grandi o naso lungo.. un appiglio per denigrare il prossimo si trova sempre, il problema non è circoscritto ad un’unica categoria di persone!
    naturalmente anch’io sono d’accordo con quei genitori che spingono i propri figli a praticare una o più attività, purchè la scelta specifica sia condivisa in primo luogo dagli stessi ragazzi.

    • Ovviamente è verissimo che se si vogliono trovare scuse per offendere e prendere in giro, queste si possono trovare in un secondo!! Io,visto che si parlava di scuola di musica,dicevo che questo è un motivo in più per prendere in giro un coetaneo al giorno d’oggi e quindi la maggior parte dei ragazzi preferisce andare a giocare a calcio invece che a scuola di musica,anche se il calcio è la cosa che odia di più! Infine come dici tu, la scelta dovrebbe essere condivisa anche dai ragazzi e siamo anche qui d’accordo, ma quanti genitori chiedono ai propri figli : “che cosa vuoi fare, piscina,calcio o musica??” . Secondo me quasi nessuno, quei ragazzi che fanno qualcosa la fanno perchè parte da loro stessi!

  9. io penso che la musica essendo un’arte, non può considerarsi soltanto un’attività extrascolastica,
    la musica addolcisce i caratteri, porta l’armonia negli animi, la scuola insegna ad apprezzare la buona
    musica, ad unire i vari suoni che tutti insieme
    formano le musiche tanto amate da tutti. Infine,
    la scuola di musica è un punto di aggregazione
    dei giovani facendo nascere grandi amicizie
    scongiurando la noia, l’indifferenza e alcuni ritrovi
    che in determinati periodi dell’adolescenza potrebbero
    essere negativi per i ragazzi

  10. Simone Casinelli

    E’ una notizia vecchia, ma ancora viva.

    IL MIRACOLO MUSICALE DEL VENEZUELA
    dal Mondo
    5 settembre 2006

    “Suonare e lottare… soltanto chi sogna raggiunge l’impossibile”.
    Per migliaia di ragazzi di strada venezuelani è cambiata la musica: dalla baraccopoli all’orchestra…
    Sta per arrivare in Italia dal Venezuela l’orchestra Simone Bolivar… fin qui niente di strano, senonché l’eccezionalità sta nei suoi componenti. Duecento giovanissimi musicisti guidati dal venticinquenne Gustavo Dudamel: un “miracolo musicale”, come viene definita da molti, con all’attivo trionfali esibizioni in tutto il mondo.

    Leggete l’articolo.

    http://www.bandagverdisinnai.it/Musica%20in%20Venezuela.htm

  11. antico proverbio sangiovannese : a san giuagn piant
    nu cucuzziegl i spunt nu musicant

  12. …Secondo me è morto proprio San Giovanni Incarico

  13. Questo è un discorso molto interessante e complesso…
    Credo che nella vita chi dovrà diventare un musicista lo diventerà al di là dell’educazione musicale che gli verrà inniettata perchè prima o poi avvertirà il bisogno di esprimersi…

    Quello che manca secondo il mio modesto parere non sono le attività ricreative, perchè secondo me anche se ad insegnare musica vi portano ENNIO MORRICONE a fare lezioni gratuite è la stessa cosa. Quello che manca sono le passioni e gli obbiettivi che le nuove famiglie non sanno trasmettere ai propri figli perchè probabilmente non ne hanno mai avute e sono superficiali.
    Le cose belle vanno ricercate non serve metterle sul piatto d’argento perchè non verrebbero apprezzate…
    Giovani coppie svegliatevi, invece de pensà a farvi le corna e a sta su facebook prima di sposarvi e di pensare ad avere dei figli pensate se avete qualcosa da trasmettergli altrimenti ve li trovate dentro i bar a non fare un cazzo e con le macchine a 200 all’ora sulle strade… Non è il mondo che è sbagliato siete voi…

    Non sono drastico sono realista….

  14. sono mamma di tre bambini e in casa non manca mai la musica ( di qualsiasi tipo…dalla classica al pop e rap), suono il pianoforte…..ma dei tre miei figli ,l’unico che ama suonare è l’ultimo ( andrea ) che a tre anni ha voluto la chitarra….a 5 anni il rullante ( per fortuna abito in campagna così non lo sente nessuno!!) e il suo sogno è quello di rubare la grancassa a Fernando!!!!!!!!!!!!! riesco a portarlo alle processioni perchè c’è la banda! ho capito che la musica è nel dna di una persona!

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