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Omaggio a Mario Monicelli

Ad un anno dalla sua tragica scomparsa, L’Indifferenziato propone un piccolo omaggio per uno dei registi più importanti e significativi della commedia italiana del XX secolo: Mario Monicelli.

Quello che in Italia non c’è mai stato, una bella botta, una bella rivoluzione, Rivoluzione che non c’è mai stata in Italia… c’è stata in Inghilterra, c’è stata in Francia, c’è stata in Russia, c’è stata in Germania, dappertutto meno che in Italia. Quindi ci vuole qualcosa che riscatti veramente questo popolo che è sempre stato sottoposto, 300 anni che è schiavo di tutti. (a Raiperunanotte, 25 marzo 2010).

Parlava così il grande Mario Monicelli pochi mesi prima del tremendo gesto, lanciandosi nel vuoto da una finestra dell’ospedale San Giovanni di Roma , ormai segnato profondamente dalla malattia. E proprio lui per il popolo italiano ha fatto tanto, ha portato sullo schermo infiniti e svariati personaggi, caratterizzandoli al massimo, diventando un osservatore della realtà italiana che nel corso del tempo andava trasformandosi, dalla fine della seconda guerra fino ai giorni nostri. Dicevamo un grande osservatore, grazie all suo sguardo attento, cinico e ironico. Nei suoi obiettivi sono passati gli attori più bravi e capaci della commedia italiana, tra cui Vittorio Gassman, Alberto Sordi e Antonio Curtis. La Commedia Italiana ovviamente da non confondere con quella che ci spacciano ai giorni nostri. Film come “I Soliti Ignoti”, “L’Armata Brancaleone”, “Un Borghese Piccolo Piccolo” e “Il Marchese del Grillo” solo per citarne alcuni, non hanno alcun eguale.

Una scena tratta da “L’Armata Brancaleone” del 1966.

Mario Monicelli, nato a Viareggio il 15 Maggio 1915, è stato uno dei grandi talenti del Cinema Italiano, rappresentando con i suoi superbi lavori, oltre 60 anni di onorata carriera tra regia e scenografia, uno spaccato d’Italia, firmando molti dei capolavori del cinema italiano.

I primi lavori sono degli anni trenta, insieme ai cugini Mondadori, con cui esordisce con il film “I Ragazzi della via Paal” e successivamente, inizia alla fine degli anni quaranta, il binomio con Steno. Dopo aver fatto otto film in coppia, “Guardie e Ladri”, “Totò e i Re di Roma” ecc. nel 1954 con “Proibito” inizia la sua carriera da solo.

Una scena tratta da “Totò e i Re di Roma” del 1951.

Il successo inizia ad arrivare alla fine degli anni cinquanta con “I Soliti Ignoti”, riuscendo a fondere con la sua innata capacità i personaggi narrati con la storia raccontata, come possono essere dei criminali alquanto bizzarri, o come dei soldati scansafatiche in “La Grande guerra” del 1959. Infine per chiudere questo periodo, dell’inizio della grande Commedia Italiana, c’è un altro dei suoi grandi capolavori,”I Compagni” del 1963.

Una scena tratta da “I Soliti Ignoti” del 1958.

Poi arrivano gli anni della sua opera preferita, “L’Armata Brancaleone” del 1966, versione grottesca del Medioevo; “La Ragazza con la pistola” del 1968, riscoprendo una grande Monica Vitti; “Amici Miei” del 1975, “Un Borghese Piccolo Piccolo”, che per la sua drammaticità va a chiudere idealmente quel ventennale della Commedia Italiana. Altri film “I Nuovi Mostri” del 1977, “Il Marchese del Grillo” del 1981, “Speriamo che sia femmina” del 1986, solo per citarne alcuni.

Una scena tratta da “Amici Miei” del 1975.

Un regista e sceneggiatore d’altri tempi, tra i riconoscimenti vanno annoverate le quattro nomination all’Oscar come miglior film straniero per “I Soliti Ignoti”, “La Grande Guerra”, “La ragazza con la Pistola” e “I Nuovi Mostri” e due nomination per la sceneggiatura per “I Compagni” e “Casanova 70”. Un Leone d’oro per “La grande guerra” e nel 1991 un altro per la Carriera. Anche premi da Berlino, con ben tre Orsi d’argento per la miglior regia di: “Padri e Figli”, “Caro Michele” e “Il Marchese del Grillo”. Infine svariati David di Donatello e Nastri D’Argento.

Una delle migliori scene del cinema italiano da “Un Borghese Piccolo Piccolo”.

Ecco un piccolo tributo per un grande uomo, un grande artista. I suoi piccoli mondi, con le sfumature ironiche, grottesche, ciniche dovrebbero far parte di tutti noi. Specialmente per chi come me può svolgere solo quest’azione retroattiva. Ciao Mario! Grazie di tutto.

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Mauro Stracqualursi
"Bisogna sempre essere ebbri. Tutto è in questo:è l'unica questione. Per non sentire l'orribile peso del tempo.. che vi rompe le spalle e vi curva verso la terra... Dovete inebriarvi senza tregua.[...] Ma di che? Di vino,di poesia o di virtù,a Vostro talento. Ma inebriatevi. E se talvolta sui gradini di un palazzo, sull'erba verde d'una proda, nella solitudine tetra della Vostra camera, Vi destate, diminuita già o svanita l'ebbrezza, domandate al vento, all'onda, alla stella, all'uccello, all'orologio, a tutto ciò che sfugge, a tutto ciò che parla, domandate che ora è: ed il vento, l'onda, la stella, l'uccello, l'orologio, Vi risponderanno: E' l'ora di inebriarsi! Per non essere schiavi martoriati del Tempo, inebriatevi,inebriatevi senza posa! Di vino,di poesia o di virtù... a Vostro talento.." "Inebriatevi" - C. Baudelaire.

2 Commenti

  1. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Grande Laster!Un tributo coi fiocchi.

  2. White Riot

    Bravo Laster!
    A me piace ricordarlo anche con la frase che avrebbe voluto imprimere come suo epitaffio:
    “Non sono mai andato alle Maldive”.

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