Home / San Giovanni Incarico / La parola della Corte dei Conti.

La parola della Corte dei Conti.

Uno dei principali obiettivi dell’Indifferenziato è sempre stato quello di mettere a disposizione dei cittadini più documenti  possibili in modo da informare oggetivamente la cittadinanza. Grazie ad alcune semplici ricerche su internet (basta cercare Corte dei Conti San Giovanni Incarico su google) siamo venuti in possesso di documenti molto importanti. La Corte dei Conti nel suo sito pubblica ogni due anni,circa, una sentenza riguardo la “salute” dei Comuni italiani, (L’art. 1,San Giovanni Incarico commi 166 e 167, della legge n. 266 del 2005 ha previsto, ai fini della tutela dell’unità economica della Repubblica e del
coordinamento della finanza pubblica, l’obbligo, a carico degli organi di revisione degli enti locali, di trasmettere alle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti una relazione sul bilancio di previsione dell’esercizio di competenza e sul rendiconto dell’esercizio medesimo, formulata sulla base dei criteri e delle linee guida definite dalla stessa Corte), ovviamente ci sono anche documenti che riguardano il nostro Paese: uno riguarda l’adunanza del 14 novembre 2007, contiene considerazioni riguardo il bilancio di previsione del 2007 in cui era sindaco Giuseppe Petrucci, mentre  l’altro è del 10 luglio 2009 e si giudica  l’operato iniziale dell’attuale amministrazione. Come sempre lasceremo giudicare voi,cari lettori, dando spazio ad una realtà oggettiva costituita da fatti e non da opinioni personali.

Punti pricipali sul documento del 14/11/2007. Sindaco responsabile Giuseppe Petrucci. (http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/lazio/pronunce/2007/delibera_111_2007.pdf):

Il magistrato istruttore, dopo aver esaminato la relazione-questionario sul bilancio di previsione 2007, ha rilevato le  Giuseppe Petrucciirregolarità o criticità di seguito indicate:
Entrate con carattere di eccezionalità.
E’ stata riscontrata l’anomalia di finanziare spese correnti con entrate a carattere di eccezionalità.Con riferimento al primo rilievo formulato dal magistrato istruttore la Sezione ritiene che l’utilizzo di entrate straordinarie per la copertura di spese correnti espone a rischio gli equilibri di bilancio nel tempo, in quanto le entrate di carattere eccezionale sono soggette a variabili non governabili dall’Ente e su di esse non appare prudente fareaffidamento per il finanziamento di spese che, in quanto di natura corrente e, perciò, ripetitive, richiedono copertura annuale.
Nel caso di specie la Sezione prende atto delle dichiarazioni dell’Amministrazione intese a vincolare il 50% degli oneri concessori previsti nel bilancio 2007 alla gestione corrente e a finanziare le spese straordinarie con le entrate a carattere eccezionale.
Indebitamento.
Per il 2007 la percentuale di indebitamento risulta superiore (16,38) a quella prevista dall’art. 204 TUEL (15), come modificato dall’art. 1, comma 698, della legge finanziaria. Quanto al secondo rilievo, osserva la Sezione che l’art. 204 del TUEL, nel testo modificato dalla legge finanziaria 2007 (art. 1, comma 698, legge 27 dicembre 2006, n. 296), nel porre vincoli alla facoltà di indebitamento per finanziare gli investimenti, ha fissato, a decorrere dal 1° gennaio 2007, al 15% annuo il limite degli interessi passivi rispetto all’entità delle entrate relative ai primi tre titoli delle entrate del rendiconto del penultimo anno precedente quello in cui viene prevista l’assunzione dei mutui.
Il prescritto limite trova la sua ratio nella considerazione che, essendo indebitamento uno dei più rilevanti fattori di crescita della spesa corrente, che si riflette sui bilanci futuri dell’ente, può creare condizioni di squilibrio finanziario.
Al riguardo l’Ente ha riconosciuto che la percentuale di indebitamento per il 2007 risulta superiore (16,38) alla prescrizione normativa (15%), ma ha dichiarato la ferma volontà dell’Amministrazione di intraprendere un percorso di rientro nel limite consentito.
La Sezione, nel prendere atto di quanto dichiarato dai rappresentanti del Comune, riconosce peraltro che le proiezioni della capacità di indebitamento dell’Ente per il biennio 2008-2009, allo stato, rientrano nel limite indicato.

P.Q.M.

dichiara che le previsioni di bilancio 2007 del Comune di San Giovanni Incarico sono state formulate in violazione del disposto dell’art. 204 TUEL;
prende atto dell’intento manifestato dal Comune di voler riportare al più presto l’indebitamento nei limiti di legge, onde raccomanda al Comune l’adozione delle misure necessarie ad attuare gli impegni
assunti nei sensi esplicitati in parte motiva.

 

SECONDO DOCUMENTO: ADUNANZA DEL 10 LUGLIO 2009. (Sindaco responsabile Antonio Salvati) http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/lazio/pronunce/2009/delibera_72_2009.pdf

Il magistrato incaricato, al termine dell’attività istruttoria, svolta in contraddittorio con il Comune di San Giovanni  Antonio SalvatiIncarico, deferiva la questione al Presidente della Sezione per l’attivazione della procedura prevista dall’art.1, comma 168, della citata legge n. 266/2005, a tenore del quale “la Corte dei Conti, qualora accerti, anche sulla base delle
relazioni di cui al comma 166, comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria o il mancato rispetto degli obiettivi posti con il Patto, adotta specifica pronuncia e vigila sull’adozione da parte dell’Ente locale delle necessarie misure correttive e sul rispetto dei vincoli e limitazioni posti in caso di mancato rispetto delle regole del Patto di stabilità interno”.
Conseguentemente, il Presidente della Sezione, con propria ordinanza n. 11/2009, convocava l’ Adunanza del 10 luglio 2009, cui veniva invitata a partecipare, al fine di assicurare il contraddittorio di rito, l’Amministrazione interessata, con facoltà di produrre memorie atte a giustificare le seguenti criticità:

1. Risultato d’amministrazione.

Presenza di risultato di amministrazione pari ad € – 325.235,07.Nel caso di specie, al disavanzo 2007 – pari ad €-101.154,89 – è da aggiungere il disavanzo di amministrazione dell’anno 2006, €- 294.080,18, per un importo di €-395.295,07, in quanto i proventi derivanti dalla vendita di beni dell’ Ente – misura prevista dalla delibera di
salvaguardia degli equilibri di bilancio n. 42 del 26 settembre 2007 – non si sono realizzati entro la chiusura dell’ esercizio 2007 medesimo.
Tale disavanzo si è determinato nonostante l’Ente abbia deliberato la salvaguardia degli equilibri e nonostante la Sezione, con deliberazione n. 111/g/2007 del 14 novembre 2007, in sede di verifica del bilancio di previsione 2007, avesse rilevato e segnalato all’attenzione dell’ Ente la presenza di sintomi di precarietà degli equilibri

2. Anticipazioni di Tesoreria.
L’Ente è ricorso anche per l’esercizio 2007, ad una anticipazione di cassa di notevole entità (€ 271.857,74), confermando il frequente ricorso all’istituto.Il Comune di S. Giovanni Incarico mostra segnali di una situazione strutturalmente critica poiché, anche per l’esercizio 2007, ha fatto ricorso ad una anticipazione di cassa di notevole entità (€271.857,74), confermando il frequente ricorso all’istituto per far fronte a sofferenze di cassa strutturali; con la conseguenza che lo stesso, da strumento eccezionale di breve periodo, si è tradotto in un fenomeno ricorrente, quasi una prassi costante di finanziamento, con negative ripercussioni sugli equilibri di bilancio.

3. Permesso di costruire.

E’ stato superato il limite del 75% che può essere destinato al finanziamento delle spese correnti, ai sensi dell’art. 1 co. 713 della l.296/2006. Inoltre il relativo importo è stato impropriamente allocato al titolo I delle entrate, in contrasto con le disposizioni della circolare del Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali –
là dove si legge, al punto 7.2, che una corretta impostazione contabile comporta l’integrale allocazione delle concessioni e delle relative sanzioni in materia edilizia, in entrata al titolo IV (entrate di parte capitale), sebbene poi, in via derogatoria, per il 2007, la legge preveda che tali risorse possano essere destinate a finanziare anche la spesa corrente.La percentuale degli accertamenti da destinare alla spesa corrente non può superare il limite massimo del 75% (50% + 25% per spese di manutenzione ordinaria del patrimonio comunale) per l’anno 2007, e non il 100%, come effettuato dal Comune di San Giovanni Incarico.

4. Sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni al codice della strada.
Non è stata adottata alcuna delibera di Giunta con la quale, per l’anno 2007, avrebbero dovuto essere destinate le quote dei relativi proventi, ai sensi dell’art. 208 del d.lgs. n. 285/1992.
Alla pubblica Adunanza del 10 luglio 2009 il rappresentante del Comune interessato, ha richiamato le ragioni che hanno determinato il disavanzo, il ricorso alle anticipazioni di cassa e le azioni intraprese dal Comune per il risanamento, ed ha precisato, per quanto riguarda i proventi delle infrazioni al codice della strada, che, pur in mancanza della delibera sopra richiamata, è stata rispettata la destinazione indicata dalla legge.

P.Q.M

La Sezione regionale di controllo per il Lazio, visto l’art. 1, comma 168, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, formula rilievo di “grave irregolarità” in ordine alle seguenti fattispecie:
1) risultato di amministrazione negativo:
2) frequente ricorso all’anticipazione di cassa;
3) superamento del limite del 75% destinato al finanziamento delle spese correnti, si sensi dell’art. 1, comma 713, della legge 296/2006 ed errata allocazione del relativo importo al titolo I delle entrate;
4) mancata adozione della deliberazione di Giunta circa la destinazione vincolata dei proventi derivanti da sanzioni
amministrative pecuniarie per violazioni al codice della strada, ai sensi dell’art. 208 del D.Lgs. n. 285/1992

 

Ci sembrava anche giusto riproporre le parole dei diretti interessati riguardo la questone deficit di bilancio.

A – Il Comune di San Giovanni Incarico, visto il deficit di bilancio di circa 970.000 euro (conto consuntivo 2006) è costretto a vendere o affittare alcuni immobili. Secondo lei, chi è il principale responsabile di questo deficit? 

ANTONIO SALVATI:”In maniera chiara e netta vi dico: dal 2002 al 2007 l’Amministrazione del Sindaco Giuseppe Petrucci ha trovato semplice e facile dire che la colpa era la mia che avevo lasciato i debiti. A chiacchiere, è facile accusare le persone, si può accusare chiunque ma poi le cose vanno provate. Lasciando stare le chiacchiere, l’unica cosa possibile è vedere i documenti. Quello che è certo, è che dal 1994 al 2002 sono stato Sindaco e alla fine del mandato ho lasciato il Comune con un avanzo di amministrazione, anche bello consistente. Quando sono tornato, nel 2007, ho trovato un disavanzo di circa 970.000 euro, dovuto a debiti fuori bilancio e disavanzo di amministrazione vero e proprio. Il resto delle cose che si dicono sono chiacchiere. Petrucci e gli altri possono dire ciò che vogliono ma sono solo parole. Del deficit in cui si trova il Comune di San Giovanni Incarico, io e i miei assessori e consiglieri non abbiamo nessuna colpa come dimostrano gli atti, i documenti e i fatti”.

GIUSEPPE PETRUCCI:” Non si tratta di essere responsabili o meno, si tratta di essere oculati nella gestione dei bilanci. Parlo per la mia esperienza: ho lasciato il Comune con un disavanzo di circa 200.000 euro, però la Corte dei Conti ci aveva detto in sede di provvedimento che eravamo sulla strada giusta  perche dovendo avere alcuni introiti, non facevamo ricorso all’anticipo di cassa e quindi eravamo prossimi al pareggio. Ogni Comune può andare in disavanzo del 15%, noi eravamo sul 16% ed eravamo prossimi a rientrare nel limite. In questi anni il deficit è aumentato ma di certo non per colpa mia. Ci possono essere delle situazioni di pagamento delle ditte come,per esempio,il contenzioso riferito al cimitero, quando è crollata la strada. La ditta chiedeva mille, il Comune voleva dare 0. Il giudice arbitro ha dato ragione alla ditta”.

 


 

 

Vota questo Articolo!

Commenti

commenti

Pubblicità

Notizie su Umberto Zimarri

Umberto Zimarri
..Io, giullare da niente, ma indignato, anch'io qui canto con parola sfinita, con un ruggito che diventa belato, ma a te dedico queste parole da poco che sottendono solo un vizio antico sperando però che tu non le prenda come un gioco, tu, ipocrita uditore, mio simile... mio amico...

7 Commenti

  1. Finalmente la verità, Vergogna!!!

  2. Mah diciamo che c’è chi dimezza e chi triplica sto ca..o di disavanzi… sinceramente trovo più vicina alla verità la risposta di Petrucci … sarebbe bello vedere ad oggi la situazione economica “reale” del nostro comune! Chiedo troppo ?

  3. … vogliamo parlare delle delibere dell’Unione di Comuni ??? … direi molto esaurienti e complete … !

  4. Credo che a El Chico e a Lady si sia rotto il computer …

  5. Tranquillo The Jackal…è stata solo una pausa di riflessione, volevo vedere, leggere ed ascoltare, ma evidentemente è calato il silenzio…..attenderemo, pensavo che gli argomenti trattati stimolassero la discussione ed invece….tutto tace….ma….!
    ciao a tutti

    • loscemodelvillaggio
      loscemodelvillaggio

      Non ti preoccupare.La Corte dei Conti non è in questo sito.Anche se è calato il silenzio non vuol dire che chi è in torto (ammesso che qualcuno sia in questa situazione) se la sia cavata indenne.
      Attendiamo notizie.

Rispondi

Il tuo indirizzo eMail non sarà Pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati. *

*