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Gabriele Detti: i campioni si raccontano

Tornano le interviste ai campioni dello sport, tornano con un campionissimo del nuoto: Gabriele Detti, si racconta a “L’Indifferenziato”.  Gabriele Detti, nasce a Livorno nel 1994 ed è specializzato nello stile libero: attualmente è il campione del Mondo degli 800 m stile libero, è medaglia di bronzo olimpica nei 400 m stile libero e nei 1500 m.

https://it.eurosport.com/nuoto/mondiali-di-nuoto/2017/gabriele-detti-che-spettacolo-e-il-re-degli-800-metri-argento-per-wojdak-bronzo-per-paltrinieri_sto6267731/story.shtml

Intervista Gabriele Detti

Benvenuto alla nostra intervista a Gabriele Detti. Partiamo da una tua descrizione su Twitter: “Un livornese che non molla mai e vuole prendersi tutto. Da Rio 2016 a Tokyo 2020 con l’obiettivo di coprire tutte le distanze. In questa frase possiamo ritrovare lo spirito dello “Squalo” e l’obiettivo sportivo che si è prefissato?

Sì, direi di sì! Voglio lasciarmi alle spalle quest’infortunio che mi tiene fermo ai box  da ormai  troppo tempo per provare a migliorarmi sempre di più e vincere tutto.

A 23 anni si è laureato già Campione del Mondo negli 800 stile libero, ha vinto due bronzi alle Olimpiadi e superato il record di Massimiliano Rosolino che durava da 17 anni. Non teme che nel lungo periodo la fame di vittorie possa scemare? Quanto è importante il suo allenatore/zio sotto questo aspetto?

No non penso, come ho detto voglio divertirmi sempre di più cercando di migliorare e migliorarmi trovando costantemente nuovi stimoli, il mio allenatore in questo mi è molto utile.

Per tanti fino alla vittoria di Budapest era semplicemente “il gemello di Gregorio Paltrinieri”.  Non trova fosse un po’ ingenerosa questa definizione? Restando sull’argomento lei ha sempre sottolineato una sana amicizia con il suo amico/rivale evidenziando anche l’importanza professionale di questo rapporto: lavorando a stretto contatto con Gregorio avete avuto modo di migliorarvi entrambi. Le chiedo, dunque, qual è la cosa più importante che lei ha imparato da Paltrinieri e quale, invece, sente di aver insegnato lei al suo amico/rivale?

Magari un po’, ma ora non è più così! Noi siamo principalmente amici, poi rivali, penso che entrambi abbiamo preso molte cose l’uno dall’altro!  Non saprei dirti ora nello specifico quali ma sono tante.

Alla domanda “se non avesse fatto il nuotatore quale professione avrebbe fatto nella sua vita” ha risposto ironicamente il nuotatore facendo capire la sua passione innata per la disciplina. Secondo Gabriele quali sono le 5 caratteristiche un buon notatore deve possedere imprescindibilmente.

Voglia di fare, di divertirsi, essere matti, competitivi, pronti a sacrificarsi

I 3 miti, dello sport e non, di Gabriele Detti e perché?

Phelps, non serve il motivo! Michael Jordan , penso un che lui sia un esempio un po’ per tutti gli sportivi. Come ultimo non saprei, voglio restare nel mio sport, il mio idolo da sempre, Paul Biedermann, primatista del mondo 200/400 stile!

L’atleta e i social network: cosa pensa e come gestisce i social network? Praticamente ogni suo stato termina con l’espressione #boiadeh, potrebbe spiegarci cosa significa?

Nel mondo di oggi è necessario saper usare questi strumenti nel modo giusto naturalmente è anche divertente. Insomma bisogna saper “giocare” con i social network. “Boia deh” è semplicemente un’esclamazione livornese che ho fatto mia, è la mia firma.

Uno dei suoi main sponsor è EA7 il quale frequentemente si sta dilettando a fare il modello. Sarà questo il futuro di Gabriele una volta terminata la carriera?

Non so, al momento mi interessa solo superare quest’infortunio e ricominciare a nuotare. Il resto lo vedremo in futuro…

Abbiamo scoperto che nei momenti prima della gara è sempre pronto alla battuta e a fare scherzi. E’ questo il suo modo di stemperare la tensione e di trovare la concentrazione?

Sono un tipo scherzoso, non mi piace pensar troppo e chiudermi in me stesso prima delle gare…

Lei è un gran tifoso neroazzurro, può dirci a quale calciatore (passato o presente) è particolarmente affezionato?

Sicuramente il principe Milito! Per sempre!

Ultima domanda semplice ed immediata: da questa stagione agonistica, superati i problemi alla spalla, cosa possiamo attenderci?

L’obbiettivo è quello di riprendersi il prima possibile per poi vedere….non mi voglio sbilanciare 🙂

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Umberto Zimarri
..Io, giullare da niente, ma indignato, anch'io qui canto con parola sfinita, con un ruggito che diventa belato, ma a te dedico queste parole da poco che sottendono solo un vizio antico sperando però che tu non le prenda come un gioco, tu, ipocrita uditore, mio simile... mio amico...

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