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Presentazione Lista “Alternativa per San Giovanni”

San Giovanni IncaricoIeri, 15 aprile 2012, alle ore 18:00, si è tenuto in Piazza Falcone Borsellino il primo comizio del candidato a sindaco Pasquale De Angelisi, durante il quale sono stati presentati i candidati della lista n.2 “Alternativa per San Giovanni” e le linee guida del programma elettorale.

Pasquale De Angelis e gli altri componenti della lista hanno voluto innanzitutto rendere omaggio alla memoria di Salvo D’Acquisto e delle altre vittime, porgendo un mazzo di fiori sul monumento di recente inaugurazione. Il candidato a sindaco della lista n.2 è poi passato a presentare uno per uno i candidati, ringraziandoli per la determinazione e per avre dato alla cittadinanza la possibilità di scegliere tra due liste. Alcuni di loro hanno preso parola per manifestare le loro ragioni all’elettorato sangiovannese.

In particolare, Carlo Di Santo ha voluto porgere gli auguri a tutti i candidati, passando poi a rivolgere alcune osservazioni nei confronti del sindaco Antonio Salvati. Di Santo ha sostenuto che il deficit che affligge le casse comunali grava sulle spalle del primo cittadino che, avendo governato per tutti questi anni, non può aver eredidato da altri tale situazione. Inoltre il candidato della lista n.2 ha criticato la definizione aziendale che Salvati ha dato del Comune, sostenendo che in una vera azienda non ci dovrebbero esserci più assunti di quelli di cui si necessita. Ha poi smentito la notizia secondo la quale il suo gruppo avrebbe proceduto con una denuncia nei confronti dei lavoratori impegnati nella raccolta differenziata, citando ancora una volta la questione riguardante i due consiglieri comunali che secondo lo stesso risulterebbero assunti per il servizio citato. Di Santo ha poi criticato la politica del Sindaco di chiedere consenso in virtù di quanto fatto negli ultimi cinque anni, ed è passato a leggere i punti cardine del programma elettorale vincitore delle passate elezioni, sottolineando quelle che secono lui rappresentavano le criticità.

Carlo Di Santo ha poi passato la parola al candidato a sindaco della lista n.2 “Alternativa per San Giovanni”, che ha esordito ripercorrendo quello che è stato il percorso politico dell’attuale sindaco Antonio Salvati, quando lui stesso lo aveva appoggiato. De Angelis ha dichiarato che in quel periodo (1994) lui era il primo a credere nelle potenzialità del giovane Salvati ma che quest’ultimo si era rivelato diverso nel corso del tempo. De Angelis ha ripercorso e commentato anche gli avvenimenti politici degli ultimi dieci anni.

De Angelis ha poi dichiarato di auspicare ad un “comune di vetro”, in cui ci possa essere massima disposizione e comunicazione. Per quanto riguarda i giovani, il candidato ha mostrato l’intenzione di proporre condizioni di lavoro professionali, che non procedano con l’annullamento della personalità dei singoli, sostenendo che Salvati al contrario sta annullando la personalità e la dignità degli stessi.

Inoltre, ha sottolineato con rammarico l’assenza di una donna in entrambi gli schieramenti politici che si sono presentati, proponendo di assegnare la delega alla famiglia proprio ad una donna, in caso di vittoria elettorale. Per quanto riguarda l’ambiente, invece, ha proposto di assegnarne la delega ad un cittadino di San Cataldo.

De Angelis, infine, ha esposto i punti principali del programma elettorale proposto dal suo schieramento, informando i cittadini che nei prossimi giorni lui e gli altri candidati gireranno per le contrade per parlare ed ascoltare la gente.

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7 Commenti

  1. E’ arrivato Pasqualotto, è arrivato il medioevo..,
    cavolo quasi un’ora e mezza di comizio di vecchia scuola ed alta levatura, (ricordo che Pasquale De Angelis, nonostante ora si professi di centro destra.., si è formato alle frattochie…), condensato in uno stringato articoletto scarno e poco rappresentativo di quello che è successo ieri in piazza. Mi rendo conto che la ricerca ossessiva dell’obiettivita e dell’imparzialita ad ogni costo a volte fa brutti scherzi, ma questa piccola rappresentazione va proprio contro quella obbiettività e imparzialità ricercata. Pare si sia lavorato con il freno a mano tirato, per paura che forse qualcuno potesse intromettersi e giudicare diversamente. Dare libero sfogo alle informazioni e alla realtà senza sottacere gli accadimenti questo è il ruolo principale del giornalismo..
    Come si fa a non parlare delle tante cose dette.., la narrazione fatta da Pasqualotto di 18 anni di amministrazione Salvati sicuramente meritavano qualcosa in più.., la citazione dei consiglieri Fallone e Bortone che hanno fatto i volta faccia meritava sicuramente un accenno, i mancati pagamenti dei lavoratori della riserva assunti da Salvati, la questione delle assunzioni (le 200-250 persone) citate da Di Santo e ripetute da De Angelis.., probabilmente potevano essere messe in risalto.., la questione dei rifiuti e della candidatura di Rocco Renzi, forse poteva essere almeno accennata, l’impegno di De Angelis verso la banda musicale e verso lo sport poteva almeno comparire. Eppure niente di tutto questo, buio assoluto!
    si parla tanto di medioevo.., ma non è per caso che nel medioevo ci stiamo già dentro fino al collo?
    Suvvia ragazzi un po di coraggio come in tutte le cose è il sale della vita…

    • Pasquino anche se il resoconto del comizio pubblicato dall’Indifferenziato fosse eccessivamente sintetico per i suoi gusti, non è gentile da parte sua rivendicare e pretendere coraggio, perfezione, infallibilità, equilibrio, santità etc., dal momento che persino un politico di razza –caucasica-, qual è il Suo mito Pasquale De Angelis, sembra esserne tuttora carente.
      Lei ritiene davvero che l’illustrissimo De Angelis abbia dimostrato qualità sovrumane solo per una performance oratoria incentrata sulle turpitudini, ahimè tristemente note, del dott. Salvati e dei suoi in-fedeli seguaci? beh.. nihil sub sole novum!
      Il capolista alternativo ha semplicemente compiuto il proprio dovere di candidato alla carica di sindaco muovendo critiche, per lo più fondate, verso diverse personalità, mettendo in discussione persino l’operato dei ministri di Dio (e qui sta il vero coraggio!!!), sprezzante del pericolo di una scomunica e della penitenza del cilicio.. insomma ce n’è per tutti.. però non mi pare di aver letto qualcosa in merito alla presenza “ufficiale”, il giorno dell’inaugurazione del monumento, dell’on. Iannarilli, Presidente della Provincia di Frosinone.. chissà perché?!
      E se il Presidente della Provincia non avesse potuto presenziare alla sontuosa cerimonia, in sua vece, chi sarebbe stato avvolto nella fascia azzurra al fianco di Salvati???

  2. Simone Casinelli
    Simone Casinelli

    Personalmente non accetto lezioni di coraggio da un utente che si firma Pasquino, statua sicuramente ac (e mi parli di medioevo) usata per biglietti anonimi per paura del più potente.

    Inizio a pensare anche io che siamo diventati di parte.

    Sinceramente non ho ancora capito di quale parte.

  3. Simone Casinelli
    Simone Casinelli

    Con la guida di Beppe Grillo!!! Siamo matti!!!

  4. Il dittatore del terzo millennio un ex comico, tragico e curioso nello stesso tempo…Speriamo che non si avveri! Comunque l’ondata di antipolitica che c’è in giro non mi piace. Mi è piaciuto il discorso di Napolitano oggi e spero che faccia riflettere molta gente, la corruzione va punita ma non si possono distruggere i partiti sostituendoli con un personalismo pericoloso e antidemocratico. Che c’entra con San Giovanni? Il nostro sindaco, pur avendo militato in molti partiti di destra e di sinistra, ha fatto dell’antipolitica e del personalismo la sua bandiera.

  5. …ci sarebbe da disquisire molto sulla definizione di “azienda” quando si parla di un Comune o di un ente pubblico più in generale, in quanto il Comune non può essere definito “imprenditore” (almeno ai sensi di quanto disposto dall’art. 2082 cc) che è di fatto colui che utilizza l'”azienda” (così come definita all’art. 2555 cc) “per l’esercizio dell’impresa”; su questo ultimo termine potremmo fondare l’essenza di un ente pubblico come il comune che al massimo può essere paragonato appunto ad una “impresa sociale” la cui attività principale ha per oggetto la produzione e lo scambio di beni e servizi di utilità sociale e di interesse generale.

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