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Non mi avete convinto

La Speranza che la politica è di tutti non la lasceremo morire“, Pietro Ingrao.

Domenica 9 settembre 2012 una delegazione dell’Indifferenziato ha avuto il piacere di assistere all’anteprima nazionale del film-documentario Non mi avete convinto- Pietro Ingrao, un eretico di Filippo Vendemmiati. La manifestazione è stata patrocinata  dal Comune di Lenola, dalla Associazione Giuseppe De Santis e dalla Confcommercio di Latina, sempre molto impegnata a promuovere eventi culturali di questo genere. Attraverso il punto di vista attento e mai banale di Ingrao, la pellicola è un viaggio nel ‘900 in cui si intrecciano le vicende storiche, la vita privata e le idee del politico nativo di Lenola. Ingrao si racconta in un dialogo ideale con uno studente degli anni 80 distratto dal suono della radio dal discorso dello stesso politico al XVI congresso del PCI nel marzo del 1983. “Regalami la luna disse un giorno il piccolo Pietro a suo padre” e da quel giorno quella conquista è diventata il simbolo di tutta la vita del 97 enne. La politica, quindi, è stata una vera  passione  ma soprattutto era uno “strumento capace di cambiare un  mondo che non mi piaceva”. Il secolo che fa da scenario ai racconti è quello drammatico delle guerre, della lenta e difficile  ricostruzione, della strategia della  tensione e delle stragi che si sono susseguite. Molto toccanti e profonde , sono le immagini  del  discorso tenuto da Presidente della Camera in occasione del quinto anniversario della strage di Piazza della Loggia a Brescia.

L’ altro cardine del pensiero di Ingrao è quella maniacale voglia di indagare, di non fermarsi mai alle apparenza, di nutrirsi sempre e comunque della pratica del dubbio anche quando si trattava di mettere in discussione le decisioni prese dal Pci.  Per questo è stato sempre considerato un eretico, un rivoluzionario, un anarchico ma forse anche per questo suo comportamento onesto, semplice e genuino veniva amato ed osannato dai suoi elettori  e osteggiato, in alcuni frangenti, all’interno del partito.

Oltre alla politica, il protagonista ci racconta anche della sua altra grande passione, il Cinema: “Volevo fare il regista, ma sono stato spinto a calci nel sedere verso la politica” e scherzando nel documentario dichiara” Mi intendo più di Cinema che di  Politica“. Nel finale non mancano riflessioni sulla situazione odierna: “Faccio fatica a comprendere la parola Sinistra se questa non si occupa più del tema del lavoro” ammonisce il veterano comunista. Il suo messaggio, però, è principalmente rivolto ai giovani a cui dice che “Indignarsi non basta”,  ricorda “quando manca la fiducia nella politica vincono quelli che comandano  tutto” e sprona i giovani a reagire” Se la politica non si occupa di voi occupatevi voi della politica? Quanto tempo dedicate ad essa? Fatevi Sentire, ribellatevi!!

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Umberto Zimarri
..Io, giullare da niente, ma indignato, anch'io qui canto con parola sfinita, con un ruggito che diventa belato, ma a te dedico queste parole da poco che sottendono solo un vizio antico sperando però che tu non le prenda come un gioco, tu, ipocrita uditore, mio simile... mio amico...

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