Home / Salute & Ambiente / SAF e MAD siamo alle solite: un radicale cambiamento non è più rinviabile

SAF e MAD siamo alle solite: un radicale cambiamento non è più rinviabile

COMUNICATO DEL COORDINAMENTO EMERGENZA RIFIUTI DEL LAZIO MERIDIONALE

Può una conferenza dei servizi rinnovare l’Aia alla discarica di Cerreto senza aver del tutto sciolto i dubbi sulla compromissione e l’inquinamento delle aree circostanti? Per il nostro Coordinamento la risposta è no, ovviamente no, certamente no. L’Ispra nella sua relazione ha evidenziato come si abbia bisogno di un campionamento svolto a lungo termine (almeno un anno) e in maniera più efficace poiché gli attuali pozzetti a causa di grave carenze strutturali non lo consentono, ci chiediamo, dunque, come è stato possibile far terminare con esito positivo e con tale leggerezza l’iter autorizzativo.

Come se non bastasse anche la relazione dell’ufficio Igiene della ASL non ci tranquillizza. Nella nota, l’azienda sanitaria locale “ auspica che, essendo trascorsi diversi anni dall’inizio dell’attività di trattamento e smaltimento, a livello, industriale, di rifiuti nella zona, venga predisposta un piano di studio e sorveglianza epidemiologica di tutti i comuni limitrofi, soprattutto riguardo all’incidenza di neoplasie e malattie respiratorie, mediante affidamento dell’indagine ad uno o più Enti competenti”.  La relazione, inoltre, sottolinea come nel corso di questi 12-13 anni siano state riscontrate frequentemente dallo stesso istituto esalazioni moleste nell’aria, diffusive spesso acri e pungenti, soprattutto a Pontecorvo, tipiche dei rifiuti solidi urbani.

comunicato_emergenza_rifiuti:SAF E MAD siamo alle soliteDispiace ancora una volta dover sottolineare l’assenza dei sindaci: non si è capito che per essere presenti alla Conferenza dei Servizi bisogna richiedere la partecipazione poiché solo il Comune di Roccasecca è invitato di diritto. Abbiamo assistito a questa storia a Novembre, la risentiamo adesso: in questo modo non si può andare avanti. Pensiamo sia doveroso prestare una maggiore e costante attenzione sulla tematica, al contempo abbiamo finito le parole di sdegno per quanto riguarda la Provincia di Frosinone: assente ingiustificata anche in questo caso.

Ci teniamo, inoltre, a sottolineare come siano prive di alcun fondamento logico oltre che profondamente irriguardose e ingiuste le accuse piovute sui nostri rappresentanti presenti nella sede della REGIONE LAZIO nel dibattimento: non permetteremo ad alcuno di infangare l’immagine di chi da anni combatte con coraggio, determinazione e competenza la battaglia ambientale. Non permetteremo a nessuno di insinuare falsità solo per squallidi giochi elettorali.

A questo quadro a tinte fosche, si aggiunge nell’ultima settimana l’emergenza SAF che ha portato all’interruzione dello smaltimento dei rifiuti nel sito. Lo stop si è reso necessario a causa del superamento degli indici respirometrici che valutano l’impatto olfattivo sulla zona.  Un fallimento della governance senza appello. L’ennesima dimostrazione di inadeguatezza della classe politica frusinate sulla tematica ambientale. L’anno scorso i vari leader locali, tranne rare eccezioni, hanno giocato una vergognosa battaglia esclusivamente tattica non affrontando minimamente il tema della riconversione ecologica dell’impianto e l’efficientamento dello stesso. Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: puzza, aria irrespirabile e oltre il danno anche la beffa dal punto di vista economico visto l’ingente costo del trasferimento dei rifiuti a Viterbo.

Siamo alle solite, siamo al consueto spettacolo dell’orrore che da quasi venti anni i cittadini del comprensorio di Roccasecca, San Giovanni Incarico, Colfelice e Pontecorvo subiscono sulla propria pelle. Un radicale cambiamento non è più rinviabile.

 

 

SAF e MAD siamo alle solite: un radicale cambiamento non è più rinviabile
5 (100%) 1 vote

Commenti

commenti

Pubblicità

Notizie su Umberto Zimarri

Umberto Zimarri
..Io, giullare da niente, ma indignato, anch'io qui canto con parola sfinita, con un ruggito che diventa belato, ma a te dedico queste parole da poco che sottendono solo un vizio antico sperando però che tu non le prenda come un gioco, tu, ipocrita uditore, mio simile... mio amico...

Rispondi

Il tuo indirizzo eMail non sarà Pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati. *

*