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Racconti brevi: L’esame, parte I

La differenza tra “prima” e “mo”..e’che se prima volevi dare spazio a un motivetto che avevi in testa e a tutti i costi volevi trovare la canzone….o era un pezzo del momento e allora potevi beccarlo in radio, o dovevi mantenerlo nella bocca a denti stretti fino a che non arrivavi dai tuoi amici e insieme a loro, chitarre alla mano, non davi pace al supplizio che avevi tra la bocca e non sapeva uscire..come un drago che ha fatto gli sciacqui con il collutorio, hai la “pietrina” bagnata, ma basta un po’ di grappetta per far uscire le fiamme…

“Mo”, di quel ronzio che hai nella testa..di quel motivetto che fischietti..puoi: sapendo tre parole, cercare video, testo, accordi, copertina dell’album e discografia dell’autore con relativa pagina enciclopedica dello stesso, solo con tre parole della canzone nella barra “inserimento testo” sulla pagina di Google,e senza che premi ricerca, hai gia’ il mondo hai tuoi piedi. Grazie Larry Page e Sergey Brin. Oppure, se sai l’autore ma non il titolo, cosa ancora piu’ semplice, entri su Youtube e hai a tua disposizione, l’enciclopedia della musica ordinata per pertinenza, data di caricamento,visualizzazioni e voto. Per trovare quella canzone ne senti altre cento…e se il tuo cervello non ne ha abbastanza e non demorde al motivetto…hai passato una giornata a scoprire quell’immenso piacere che ha la curiosita’.

“Prima”, se avevi voglia di far fortuna, io naturalmente parlo con il fastidiotissimo, certo e puntuale, “te l’avevo detto”, magico strumento di “col senno del poi” , c’erano spazi come il mondo della televesione, radio indipendenti, associazioni varie, fondi e tanta roba e robetta da mangiarci per tre generazioni…e infatti!.in ogni caso, qualsiasi iniziativa avrebbe avuto una risonanza molto piu’ grande di quella che hai nel periodo storico,“mo”. Visto che l’unica risonanza che hai oggi e’ pubblicare qualcosa sul tuo profilo, e se prendi 20 mi piace ti senti il “re” per una giornata. Poi se vogliamo allargare il discorso, “posti” ( da “to post” italianizzato) pure su twitter, myspace e linkedin.


“Prima”, se organizzavi la festa dell'”Unita’” ,era perche’ un minimo ci credevi e perche’ non arrivavano punkabbestia incalliti, con i loro cani incazzati, i loro capelli ancora piu incazzati del mammifero, che vanta un pelo molto piu’ curato del padrone. Andamento lento e sciolto fino all’altezza delle ginocchia, punto saldo di una postura, di una scelta di vita, troppo bassa, per far si’ che la struttura sovrastante non traballi e fluttui, (come un cono riempito da una pila di palline di gelato poste una sull’altra, a formare una roba tanto simile alla torre di Pisa)quasi come se volesse stramazzare con le spalle a terra. E poi su di nuovo, dalla botta di Rudy (il suo cane) che ingolosito dal sentore di salsiccia, scalpita e traina il suo mammifero, molto piu’ pesante di lui e avvilentemente scarico.

“Prima”, se non avevi voglia di studiare e dovevi studiare, non c’era internet che ti metteva a disposizone “tuttocio’ dicuiavevibisogno” per distrarti.

“Prima”, ti chiudevi in casa, staccavi la presa del telefono, la televisione non ti dava neanche modo di accenderla per le varie programmazioni, i tuoi amici non li vedevi, non li sentivi, e ti concentravi con il culo attaccato alla sedia fino a che i neuroni andavano per conto proprio.

“Mo”, una volta aver effettuato tutte le procedure sopracitate con l’aggiunta dello spegnimento del cellulare..ti siedi..sciogli i muscoli..dai un’occhiata fuori…Ci vuole acqua fresca, si’ senza acqua fresca non si puo’ iniziare..Ti risiedi, ancora piu’ convinto della volta prima…mano in tasca, ti sono finite le sigarette. Esci di fretta perche’ sai benissimo che dopo quella scusa, quello schizzotto di vita prima dell’astinenza, non ce ne saranno piu’. Sei alla cassa…Ma quella, la conosco…mi guarda…e’ una tua compagna di classe di 4 anni fa…e giu’ a parlare per tre quarti d’ora..e ti accorgi che tu con il passato c’hai voluto dare un taglio…”Mo”, ti sei accorto che quel taglio non bastava per niente, che quel cordone ombelicale, e’ troppo saldo e nutrito per cadere, “come corpo morto cade”. E allora dopo esserti rammentato una vita fa, con la tua vecchia amica, ti ci dai un appuntamento…”Magari facciamo tra un’oretta che ne dici?”…e allora hai mandato a fanculo i libri…Ma posso fare un altro esempio stupido…Procedure del caso? FATTE!…stavolta non mi ferma neanche un tir…eee BOOOOOOM!…il cancello di casa tua viene trapassato da un tir enorme di Kinder Pingui’…perche’ quei due stonati degli autisti, dopo aver visto un pinguino e essersi calati la seconda di mescalina, hanno inizaito a vedere foche barbate dell’Alaska fare il verso del coccodrillo…non so se mi sono spiegato…e tra i mattoncini e i resti del cancello in ferrobattuto di casa tua..Al terzo kinder Pingui’, sobbalzo proprio nel momento in cui stavo per ingoiare l’ultima, di quella soffice nuvola di panna, racchiusa in una scrocchierellante gabbia di cioccolato. Goduria mista a spavento. Occhi sbarrati.Davanti a me i “Power Ranger” che facevano l’alcol test ai camionisti.

Sono le 8. Dopo le 8 non si studia.

 

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Il Satanico

un Commento

  1. Questo articolo è stupendo!
    Al di là dello stile piacevole e di un lessico squisito, la genialità di questo pezzo sta nell’aver preso, come esempi del cambiamento, passaggi superflui di vita quotidiana, quali il motivetto che ti risuona nella testa o il recarsi ad una festa popolare.
    Ovviamente, mutandis mutandis, le medesime osservazioni sulla pacchianeria di “mo” possono trasferirsi alla politica, alla società, alle istituzioni…
    Ma il nostro giovane autore non voleva annoiarci, anche perché, si sa, Satana ti uccide facendoti divertire!
    E poi la malinconia è pur sempre una forma di felicità: la felicità di essere tristi (V. Hugo).

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