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I Misteri della Banda Della Magliana

Anche se con un pò di ritardo arriva una tappa fondamentale, I Misteri della Banda della Magliana. Negli articoli precedenti abbiamo visto come è nata la Banda e come ha preso il potere. Una volta salita sul ponte di comando della mala romana, quelli della Magliana prendono il controllo dello spaccio di droga. Gli affari vanno a gonfie vele e tutti coloro che potrebbero essere ostacoli nella gestione del potere vengono uccisi. Una lunga  scia di sangue invade la capitale. Roma come Palermo nella guerra di mafia. I ragazzi di borgata della Magliana diventano sempre più simili ai gangster americani di Chicago. Il sogno di Franco Giuseppucci, Er Fornaretto, è diventato realtà: anche a Roma si è creata un’associazione criminale come i Corleonesi in Sicilia, come la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutulo. Ora però accade qualcosa nella logica della Banda: fin dalle origini del gruppo, tutti i componenti hanno sempre fatto “stecca para” ovvero il bottino o il profitto delle azioni malavitose diviso i componenti, ora però i soldi che ognuno si trova a gestire sono molti. C’è chi è più capace nel farlo e cosi  entra in rapporti  “pericolosi” con altri gruppi criminali.

I Rapporti con l’estrema Destra e il professor Semerari

Sono gli anni di piombo, sono gli anni della strategia della tensione e non è difficile a Roma entrare in contatto con gli estremisti. Alcuni componenti della Banda sono simpatizzanti dell’estrema destra ed entrano in contatto proprio con i Nar. In un certo periodo alcuni componenti della Banda iniziano a partecipare alle riunioni del professor Semerari, ma chi è il professor Semerari? Aldo Semerari è uno dei padri della psicologia italiana ma è anche il leader di un gruppo di estrema destra denominato Costruiamo l’azione. Tra bandiere naziste e croci celtiche si tengono numerosi incontri tra il “professore nero” e i ragazzi della Magliana. Il professore ha un piano preciso per i gangster della Magliana vuole utilizzarli come gruppo di fuoco per alimentare la strategia della tensione. Un altro terrorista, Paolo Bianchi, disse: “Il professor Aldo Semerari era figura di spicco come ideologo e politico e per le conoscenze che aveva con il mondo giudiziario e politico, ma partecipava anche a riunioni di vertice sull’organizzazione di attentati. Il suo lavoro di perito psichiatrico gli consentì di assicurare contatti tra la destra eversiva e grossi personaggi della mafia, della camorra e della comune”.
Semerari era comunista in giovane età, divenne poi massone e infine grazie a l’intervento del Gran Maestro Gamberini, approdò alla P2. Svolge un attività a 360°: è impegnato ad organizzare attentati con l’estrema destra, ma anche in un’ attività molto particolare: l’indottrinamento ideologico dei boss della Magliana, insieme al massone Fabio De Felice. Come sostiene il professor Giuseppe de Lutiis, ex cordinatore della commissione parlamentare stragi, nella trasmissione di Blu Notte dedicata a questo argomento: “Semerari era anche esponente della P2. Però dobbiamo dire che il rapporto in quel periodo era triangolare, nel senso che il rapporto era con settore piduisti dei servizi segreti, che dominavano in quel periodo il Sismi, uomini della P2 e la Banda della Magliana. I rapporti con il professore però finiscono improvvisamente poichè questo viene ucciso dalla Camorra.

Banda della Magliana

Omicidio Pecorelli

Anche con i giovani Nar si ottiene una stretta collaborazione tanto da avere anche un deposito di armi in comune. Prima stranezza: il deposito di armi in comune si trova in un luogo molto ma molto particolare, i sotteranei del Ministero della Sanità. Seconda e più inquitenate stranezza: tra armi di ogni genere, ci sono alcune cartucce di una marca molto particolare: Jevolet, difficilmente reperibili sul mercato.  Nella Storia dei grandi misteri d’Italia ci sono 4 proiettili dello stesso tipo e dello stesso lotto che hanno ucciso un grande uomo e uno splendido professionista: con 4 colpi Javelot è stato ucciso Mino Pecorelli.

Ecco uno splendido estratto de La Storia Siamo Noi, che riassume e amplia le vicende dell’articolo.

 

Nella prossima Puntata:  caso Moro, i Rapporti con pippo Calo e il mistero de Pedis

 

Fonti: Storie di Bande Criminali, di Mafie e di persone oneste- Carlo Lucarelli, Banda della Magliana vita e morte

 

 

 

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Notizie su Umberto Zimarri

Umberto Zimarri
..Io, giullare da niente, ma indignato, anch'io qui canto con parola sfinita, con un ruggito che diventa belato, ma a te dedico queste parole da poco che sottendono solo un vizio antico sperando però che tu non le prenda come un gioco, tu, ipocrita uditore, mio simile... mio amico...

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