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Verso il 25 aprile: gli eventi bellici in Ciociaria

Frosinone: 1943

Luglio

19 e  23 -Aquino- Bombardamento aereo alleato sull’aeroporto ceduto nel 1942 all’aviazione tedesca: fino a settembre ne seguiranno altri otto. E’ coinvolto anche Piedimonte San Germano
26 -Ferentino- si insedia una piccola guarnigione tedesca, inserita nella divisione Goering, che nei giorni successivi verrà rafforzata sostituendo il reparto italiano della divisione Piave e requisendo edifici e automezzi.

Settembre

4 -Pico- Bombardamenti aerei alleati
8-9 -Cassino- I tedeschi occupano le poste, i telefoni, la stazione ferroviaria e l’autocentro d’artiglieria. Automezzi italiani carichi di truppe e materiali abbandonano disordinatamente la città alla volta di Napoli.
Sant’Andrea al Garigliano- Il capitano Antonio Gagliardi, noto come T13, nei giorni successivi organizza per conto degli alleati ben 11 gruppi radio e una banda partigiana che opera a cavallo delle zone meridionali delle provincie di Frosinone e Littoria.
9 -Frosinone- I militari italiani del distretto militare tentano di organizzare una difesa contro i tedeschi ma sono sopraffatti.
10 -Cassino- Alle ore 10,30 primo bombardamento aereo alleato della interminabile serie che raderà al suolo la città. Inizia l’esodo della popolazione e il rastrellamento di uomini in età da lavoro.
11 -Frosinone- Bombardamento aereo alleato
San Vittore del Lazio- Bombardamento aereo alleato.
12 -Frosinone- Bombardamento aereo alleato sull’aeroporto occupato dai tedeschi provoca 70 morti
20 – Emesso bando reclutamento manodopera per 24 Comuni della Provincia
28 -autorità germaniche locali rastrellano circa 1500 persone di qualsiasi età e professione obbligandoli a lavorare in diverse località della provincia
30 -Esperia- Bombardamento aereo alleato.

Ottobre

1 -Supino- Iniziano i rastrellamenti di uomini e le razzie di bestiame e di viveri
2 -Castellini, Isola Liri e Sgurgola- il tentativo di prelevare gli arruolati di quei comuni ha esito negativo: la popolazione si disperde nelle campagne.
12 -Anagni- I tedeschi disarmano i soldati, requisiscono le auto e saccheggiano alcuni negozi. La popolazione si impadronisce di quanto lasciato dai soldati italiani in fuga.
14 -Anagni- Un bombardamento aereo alleato colpisce la stazione ferroviaria
15 -Sant’Elia Fiumerapido- Per rappresaglia per il taglio di fili telefonici del loro deposito, i tedeschi rastrellano uomini e uccidono due persone che tentano di fuggire.
16 -Veroli- lungo la via Maria e Isola, in località Scannacapre, partigiani assaltano due autocarri tedeschi
Pignataro Interamna- Iniziano i bombardamenti alleati, che proseguono numerosi fino al marzo 1944 con la distruzione totale dell’abitato.
17 -Frosinone- Grande rastrellamento di uomini da inviare al lavoro sul fronte anche per rappresaglia contro la popolazione che ha favorito e protetto, ai primi del mese, la fuga di circa 200 prigionieri inglesi dal locale presidio tedesco. Anche i fascisti locali rastrellano invano la popolazione alla ricerca del gruppo armato guidato dal comunista Tresori
18 -Ausonia- I tedeschi ordinano lo sgombero del paese entro tre giorni
Giuliano di Roma- Partigiani locali, da settembre riuniti in comitato di salute pubblica e in tre bande, attaccano la sede del fascio e la devastano.
19 -Alvito e Ausonia- Bombardamenti alleati
21 -Belmonte Castello- A seguito dell’impiccagione di un uomo, sparsasi la voce di altre uccisioni, la popolazione si disperde nei boschi ed i tedeschi razziano il paese.
Giuliano di Roma- I partigiani locali attaccano e uccidono un motociclista tedesco e ne feriscono un altro.
Sospeso il servizio del trenino Roma-Fiuggi, unico collegamento della Ciociaria con la capitale.
23 -Sant’Andrea al Garigliano- Offensiva e rastrellamento dei tedeschi contro i centri radio e la banda di T 13 risultano vani.
24 -Roccasecca- Bombardamento aereo alleato della frazione Scalo: fino alla fine del conflitto se ne avranno numerosi altri.
Sgurgola- Mitragliamento inglese alla stazione ed incendio del deposito tedesco di carburanti
25 -Frosinone- Bombardamento aereo alleato sulla stazione ferroviaria provoca 30 morti
27 -Ferentino-I tedeschi compiono un grande rastrellamento di uomini che avviano al lavoro sul fronte di Cassino.
Le autorità fasciste  e tedesche istituiscono nella casa della Divina Provvidenza e nel collegio Martin Filetico il centro di smistamento degli sfollati provenienti dalla zona del fronte di Cassino.
30 -Anagni- I tedeschi rastrellano uomini da inviare al lavoro obbligatorio e razziano bestiame nelle campagne.
Frosinone- Bombardamento aereo alleato
31 -Patrica-I tedeschi rafforzano con uomini della Goering il presidio che già occupa il paese dal 15 settembre al 2 ottobre: estromessa dalle case del centro urbano e dalle campagne, la popolazione si rifugia nelle montagne.

Novembre 

1 -Ceprano e Pontecorvo- Bombardamenti aerei alleati con numerose vittime: a Pontecorvo circa 400.
Le popolazioni iniziano a disperdersi nelle campagne per sfuggire ai bombardamenti, ma anche alle razzie e ai rastrellamenti dei tedeschi.
1 e 3 -Casalattico- Rastrellamento di oltre 100 uomini, dei quali alcuni sono deportati in Germania
2 -Sora- Mitragliamento aereo alleato.
3 -Ceccano- Bombardamento aereo alleato.
Ferentino- In località Castelmassimo , nella tenuta Campanari, si insedia il comando generale tedesco.
5 -Atina- Bombardamento aereo alleato
10 -Patrica- Rastrellamento di uomini e razzie di bestiame nelle campagne e sulle pendici montane: prosegue nei giorni successivi.
Sant’Ambrogio al Garigliano- Nel corso di uno dei rastrellamenti che si fanno sempre più frequenti, i tedeschi uccidono un uomo
12 -Atina- Bombardamento aereo alleato
Ferentino- Mitragliamento e spezzonamento aereo alleato
15 -Pontecorvo- Bombardamento aereo alleato
15-16-17 -Anagni- Nuovi rastrellamenti tedeschi di centinaia di uomini
17 -Giuliano di Roma- Rastrellamento tedesco: sono catturati 29 uomini e molti animali, ma, per l’intervento del podestà e del parroco, gli uomini vengono rilasciati e le bestie restituite
19 e 20 -Viticuso- Alla popolazione viene ordinato di sfollare il paese: lo eseguono in oltre 300.
24 -Viticuso- In località Rava i tedeschi uccidono tre persone catturate il giorno prima nel corso di un combattimento.
25 -Sgurgola- Mitragliamento e bombardamento aerei alleati alla stazione
Il comando militare tedesco inizia lo sfollamento dalla provincia di 10.000 persone vanificando un piano disposto dalle autorità della Rsi. Soppresso il campo di raccolta di Ceprano, oltre 20.000 persone vengono concentrate a Ferentino in attesa di essere destinate al villaggio Breda sulla via Casilina, nei pressi di Roma e da lì partire per altre località.

Dicembre

1 e 2 -Sant’Ambrogio al Garigliano- Bombardamenti alleati a seguito dei quali la popolazione viene fatta sfollare: c’è chi tenta di attraversare il fiume rimanendo annegato
2 -Morolo- I tedeschi rastrellano il paese, ma la maggior parte degli uomini riesce a fuggire in montagna: ne vengono catturati nove ed inviati a lavorare al  fronte.
Sulla linea Bernhardt, al confine meridionale del Lazio, fra tedeschi e Alleati iniziano intensi combattimenti che si protrarranno fino al giorno 22.
3 -San Vittore nel Lazio- Bombardamento aereo alleato
8 -Frosinone-  Incursione aerea alleata
San Giorgio a Liri, Sant’Elia Fiumerapido- Bombardamento aereo alleato
Viticuso- I tedeschi fucilano un uomo sorpreso a far da guida a militari italiani che tentano di passare le linee
9 -Sul fronte di Cassino ha successo l’attacco su Monte Lungo e Monte Camino, al quale partecipano, a fianco degli Alleati, anche le truppe del ricostituito esercito italiano.
12 -Sora- Duro bombardamento aereo alleato
13 -Pontecorvo- Bombardamento aereo alleato. Nei giorni successivi la popolazione viene fatta sfollare prima a Isoletta, poi a Ferentino e quindi a Roma.
San Giorgio a Liri-Bombardamento aereo alleato.
15 -Atina, Settefrati- Bombardamenti alleati
16 -Frosinone- Incursione aerea alleata
Sant’Elia Fiumerapido-  Bombardamento aereo alleato
19 -Anagni e Sgurgola- Bombardamento aereo alleato delle due stazioni
Sant’Ambrogio al Garigliano- Tentativi falliti di alcuni reparti alleati di attraversare il fiume e di stabilire teste di ponte.
20 – Fra i caselli 15 e 16 della linea ferroviaria Roma-Cassino viene fatto saltare un convoglio che trasporta carburante diretto al fronte.
21 -Viticuso- I tedeschi, dopo che –nei dieci giorni precedenti- hanno fatto saltare tutte le case in previsione di un’offensiva alleata, si ritirano sul Monte Cervello per dominare il territorio dall’alto. Da questo giorno la popolazione, insieme a militari italiani sbandati, inizia a creare ostacoli agli occupanti e a fare da guida ad osservatori e avanguardie alleati.
27 -Villa Latina- Cannoneggiamento alleato
28 -Ferentino, Isola Liri- Bombardamento aereo alleato.
Vallerotonda- I tedeschi uccidono 42 persone.
30 -Ferentino- Nuovo bombardamento aereo alleato.

Guerra in Ciociaria

Frosinone: 1944

Gennaio

2 -Alatri- Nella frazione Tecchiena la Gnr e i carabinieri sono accolti con lancio di bombe a mano e colpi di mitra
3 -Isola del Liri- Bombardamento aereo alleato
5 -Anagni- Bombardamento aereo alleato
San Vittore nel Lazio- Le truppe americane arrivano in paese, ma i tedeschi le impegnano in combattimenti per tre giorni.
7 -Villa Latina- Cannoneggiamento alleato
8 -Aquino- La popolazione viene fatta sfollare dapprima ai campi di Ferentino e Alatri, poi in località del Nord
Isola del Liri- Bombardamento aereo alleato
9 -Frosinone- Incursione aerea alleata alla quale ne seguiranno altre sei il 13,14,15,19,21 e 22 gennaio
10 -Pico- I tedeschi ordinano lo sgombero della popolazione che andrà a Priverno, a Roma e in centri del Nord
Alatri- Il n.4 del foglio clandestino ciclostilato <Libertà> dà notizia della costituzione del Movimento ciociaro di liberazione, promosso dal gruppo cattolico di cui è emanazione il giornale. Dal movimento, per successivi allargamenti a rappresentanti di forze politiche e di altri organismi territoriali, in gennaio nascerà il Comitato provinciale di liberazione.
Cervaro- Un soldato tedesco al quale è stata rubata una motocicletta uccide quattro cittadini per rappresaglia.
11 -Cervaro, Viticuso- Le truppe americane liberano il paese
12-15 -Picinisco- Il paese è colpito da quattro bombardamenti
13 -Acquafondata- Le truppe nordafricane del corpo di spedizione francese entrano nel paese, seguite poco dopo da quelle polacche.
15 -Picinisco, San Biagio Saracinesco- I tedeschi ordinano lo sgombero della popolazione che viene portata dapprima nei paesi meno esposti della provincia, poi nei campi di raccolta di Roma.
Sant’Elia Fiumerapido- Le truppe francesi liberano il paese.
17 -Cassino- Inizia la prima battaglia che secondo gli americani durerà fino al 7 febbraio (per i tedeschi fino al 18 febbraio)
19 -Anagni- Bombardamento aereo alleato
22 -Ferentino- Nuovo bombardamento aereo alleato
Paliano- Sulla strada per Anagni i partigiani comandati dal comunista Enrico Giannetti attaccano un automezzo tedesco uccidendone e ferendone gli occupanti
23 -Villa Latina- ordine di sgombero totale del paese: la popolazione si rifugia ad Arpino, Veroli, Casamari, Campoli Appennino.
24 -Belmonte Castello- Sfollamento del paese
Terelle- Inizia e si protrae fino al 5 febbraio una dura battaglia fra tedeschi e truppe francesi e nordafricane
26 -Ceccano- Bombardamento aereo alleato: la popolazione si disperde nelle campagne e nei vicini paesi di Giuliano di Roma e Villa Santo Stefano
27 -Piglio- Attacco di partigiani ad un deposito di viveri tedesco con uccisione delle due guardie
27 e 28 -Castro dei Volsci- In contrada Farneta e Campogagliardo la popolazione aggredisce a bastonate e mette in fuga un gruppo di soldati tedeschi che, accompagnato da un delatore, sta compiendo razzie. Il giorno successivo giunge una squadra di 40 militari che uccide per rappresaglia un uomo e una donna.
28 -Atina- Nel corso di una razzia di animali i tedeschi uccidono due persone. Un’altra cadrà dopo due giorni in circostanze analoghe.
Falvaterra- In località Monticelle la popolazione di Ceccano-sfollata nella zona- reagisce a fucilate alla razzia di 18 bovini da parte dei tedeschi, costringendo alla resa i militari che il giorno successivo vengono lasciati liberi.
30 -Castro dei Volsci- La popolazione reagisce all’ennesima razzia sparando sui militari tedeschi e uccidendone due. 80 cittadini sono rastrellati e condotti dapprima a Ceprano, poi ad Arce, quindi a Paliano, dove ne giungono 14, per essere poi processati.
Falvaterra- 200 militari tedeschi rastrellano la zona dello scontro del 28 gennaio e catturano 81 uomini che vengono condotti al comando tedesco tra Ripi e Ceprano e poi al carcere di Paliano per essere processati.

Febbraio

2 -Paliano- La banda partigiana guidata dal comunista Enrico Giannetti attacca sulla strada per Anagni un’autocolonna tedesca distruggendo due camionette
5 -Sant’Andrea al Garigliano- In località Pontiera i tedeschi fucilano quattro contadini per rappresaglia per il ferimento di un militare
6-7 – Casalvieri- nella notte militari tedeschi forzano la porta della camera da letto dove riposano due donne, madre e figlia, con l’intenzione di violentarle. Ai tentativi di difesa delle due donne i tedeschi rispondono sparando colpi di arma da fuoco,  uccidendo la madre e occultandone il cadavere.
8 -Cassino- Inizia la seconda battaglia che dura fino al 18 febbraio (versione degli Alleati: per i tedeschi prosegue quella iniziata il 17 gennaio)
12 -Paliano- Sulla strada per Colleferro i partigiani attaccano un’autocolonna tedesca distruggendo alcune camionette  e ferendo o uccidendo autisti e scorte
15 -Montecassino- Bombardamento aereo alleato e distruzione della Abbazia
San Giorgio a Liri- Bombardamento aereo alleato
16 -Cassino- Inizia il nuovo attacco alleato
Paliano- I partigiani  liberano tre prigionieri sovietici che si uniscono a loro.
19 -Anagni- Bombardamento aereo alleato
22 -Alatri, Veroli e Vico nel Lazio- partigiani della banda di Collepardo attaccano automezzi tedeschi danneggiandoli e provocando la morte di un militare e il ferimento di un altro.
24 -Ausonia-Nel corso di un rastrellamento della popolazione che non ha ubbidito all’ordine di sgombero  i tedeschi uccidono due donne e un uomo. Le persone rastrellate vengono avviate ai campi del Villaggio Breda e di Cesano e di lì al Nord.
26 -Ripi- Per rappresaglia contro i contadini, che hanno scacciato i militari che intendevano razziare il loro bestiame, i tedeschi, tornati in forze, catturano e poi uccidono  7 uomini seppellendone di nascosto i corpi.
27 -Esperia- Durante un rastrellamento di uomini tra la popolazione rifugiata sui monti Aurunci, i tedeschi uccidono un bambino
29 -Giuliano di Roma- Tedeschi e fascisti razziano il bestiame

Marzo

Frosinone- In tutto il corso del mese la città è fatta oggetto di bombardamenti e di incursioni aeree alleate.
4 -Coreno Ausonio- Soldati tedeschi uccidono due donne che si oppongono alle loro violenze
6 -Ausonia- Nel corso di un nuovo rastrellamento i tedeschi uccidono due donne e un ragazzo
11 -Ripi- La popolazione sfila in silenzio sotto gli occhi dei tedeschi al seguito delle bare, avvolte nella bandiera tricolore, dei 7 contadini uccisi il 26 febbraio
15 -Cassino- Terza (o seconda secondo le versioni) battaglia, che dura fino al 23 marzo. La città è bersaglio di 500 bombardieri che scaricano circa 1.000 tonnellate di bombe
17 -Ferentino- Nuovo bombardamento aereo alleato a seguito del quale la città è abbandonata
Roccasecca- I tedeschi uccidono quattro uomini per rappresaglia dell’uccisione di un militare delle truppe ausiliarie russe.
18 -Piglio- Per rappresaglia contro l’uccisione ad opera dei partigiani di un soldato del presidio di Acuto, i tedeschi incendiano  capanne di sfollati e casette di contadini, rastrellando 30 ostaggi che avviano dapprima al campo di Fossoli e poi in Germania
19 -Anagni- Nono bombardamento alleato che provoca oltre 100 morti e notevoli distruzioni
22 -Frosinone- In tutto il territorio della provincia viene proclamato il coprifuoco dalle 12 alle 15 e dalle 18 alle 8 del mattino successivo.
26 -Fumone- Per rappresaglia contro il taglio di fili telefonici i tedeschi prendono in ostaggio tre persone e minacciandone la fucilazione costringono gli uomini di età superiore a 16 anni  a consegnarsi e li portano per diciotto giorni a cavare trincee al fronte.
27 – Patrica- Mitragliamento aereo alleato.
29 -Esperia- Nuovo rastrellamento durante il quale i tedeschi uccidono un uomo.

Aprile

6 -Paliano- I tedeschi fucilano 5 cittadini di Piglio tenuti come ostaggi
7 -Collepardo- Inutile rastrellamento ad opera di 500 militari tedeschi alla ricerca dei partigiani nelle zone montane tra il paese, l’abbazia di Trisulti e S.Nicola di Civita: vengono però catturati numerosi uomini e avviati al lavoro al fronte di Cassino.
8 -Fiuggi- La locale formazione partigiana libera dai tedeschi alcuni prigionieri impiegati nel servizio del lavoro
Piglio- Bombardamento aereo alleato
9 -Sant’Ambrogio al Garigliano- Secondo un piano prestabilito, alcuni giovani riescono ad attraversare il fiume e ad aprire una via di fuga verso l’Italia liberata per numerose altre persone che li seguiranno nei giorni successivi.
12 -Coreno Ausonio- Una pattuglia tedesca uccide due uomini che ospitavano un pilota americano in una casa rurale.
Piglio- Bombardamento aereo alleato
13 -Pignataro Interamna- Operazione di sabotaggio della locale formazione partigiana che mette fuori uso 10 autocarri tedeschi in località Tocchetto.
22 -Isola del Liri- I tedeschi saccheggiano il paese. L’azione è ripetuta ai primi di maggio.
25 -Fumone- La banda partigiana Caponera lancia bombe contro un autocarro tedesco carico di soldati.
27 -Acuto- I partigiani distruggono un  deposito  tedesco
28 -Paliano- Dopo una specie di processo svoltosi il 28 marzo e il 14 aprile i tedeschi fucilano sei degli otto condannati tra gli 81 rastrellati a Falvaterra il 30 gennaio.

Maggio

1 -Sora- Nonostante un’ordinanza del comando tedesco ricordi il divieto di assembramenti, al mattino gli uomini ed i giovani si siedono uno accanto all’altro lungo il muro di cinta della villa comunale e vi restano in silenzio: i tedeschi si limitano ad osservare a distanza e non intervengono per disperderli.
Trevi nel Lazio- I tedeschi compiono un rastrellamento e una razzia nel paese, nel cui territorio ha operato una banda partigiana e dove sono presenti ex prigionieri alleati, deportando due persone e uccidendone una terza.
5 -Anagni- Il gruppo partigiano Anemone asporta circa 600 bombe da mortaio da un deposito tedesco.
9 -Vallemaio- In località Pastinovecchio i tedeschi trucidano 10 persone tra le quali donne e bambini.
11 -Cassino- Inizia la battaglia degli Alleati per la valle del Liri (la terza o quarta, secondo le versioni), che dura fino al 20 maggio
Morolo- Bombardamento alleato
12 – Cassino- Reparti polacchi attaccano le difese tedesche tra le rovine sulle pendici di Montecassino, ma abbandonano a causa delle gravi perdite. Il comando alleato vuole aggirare le posizioni tedesche sfondando la linea Gustav in altri punti. -Paliano- In località Mole i tedeschi uccidono 17 ostaggi rastrellati anche in altri paesi della Ciociaria. In località S. Maria Pugliano stessa sorte tocca a 6 partigiani.
13 -Coreno Ausonio- Le truppe nordafricane dell’esercito francese entrano nel paese.
Sant’Ambrogio al Garigliano, Sant’Andrea al Garigliano, Sant’Apollinare, Vallemaio- Le truppe francesi entrano in paese.
14Ausonia- Le truppe nordafricane dell’esercito francese entrano nel paese.
San Giorgio a Liri- Bombardamento aereo alleato
15 -Castelnuovo Parano, San Giorgio a Liri- Le truppe nordafricane dell’esercito francese entrano nel paese.
Paliano e Anagni- I partigiani assaltano un’autocolonna tedesca distruggendo vari automezzi.
Pignataro Interamna- Le truppe inglesi entrano nel paese.
16Avanguardie dell’VII armata, dopo che contingenti francesi hanno occupato due giorni prima Ausonia, avanzano nella valle del Liri, costringendo Kesserling ad ordinare la ritirata da Cassino lasciando tra le rovine del Monastero un contingente di 60 uomini e 3 ufficiali destinati a sacrificarsi.

18 -Cassino- Gli Alleati sfondano la linea Gustav e occupano la città, i tedeschi arretrano sulla linea Hitler: l’ultima battaglia per conquistare le rovine del Monastero avviene subito dopo l’alba, ad opera di un contingente polacco che al prezzo di gravi perdite annienta gli ultimi difensori.
Fiuggi-  Il gruppo partigiano Anemone recupera in un deposito tedesco bestiame razziato e materiali vari. La banda Leone attacca un deposito tedesco e se ne impadronisce.
19 -Cassino- Le truppe polacche conquistano il monte e le rovine dell’abbazia
Pontecorvo: Le truppe canadesi avanzano lungo la valle del Liri e attaccano i tedeschi sulla linea Hitler.
20 -Paliano- I partigiani assaltano una colonna tedesca distruggendo un autocarro e impadronendosi di una motocicletta e altro materiale.
20-25 -Piedimonte San Germano- Scontro durissimo fra tedeschi e truppe polacche al termine del quale il paese è totalmente distrutto
22 -Frosinone- Massiccio bombardamento alleato
Pico- Il paese è  occupato dalle truppe nordafricane inquadrate nell’esercito francese.
22-23 -Alatri- Nel corso della notte la banda di Collepardo lancia chiodi, bottiglie incendiarie e bombe a mano per ostacolare la ritirata degli automezzi tedeschi. Nelle notti successive compie appostamenti per evitare la fuga di esponenti fascisti e per recuperare bestiame razziato.
23 -Giuliano di Roma- Bombardamento aereo alleato.
Isola del Liri- Dopo aver imposto lo sfollamento della popolazione i tedeschi compiono l’ultimo saccheggio.
24 -Aquino- Le truppe indiane e inglesi entrano nel paese.
Villa Santa Lucia- Le truppe polacche entrano nel paese.
24-30 -Ferentino- Ripetuti bombardamenti aerei alleati che colpiscono anche le frazioni e le campagne. I tedeschi in ritirata mitragliano ripetutamente la popolazione.
25 -Castrocielo- Le truppe indiane ed inglesi entrano nel paese
Ceprano- I partigiani salvano la centrale elettrica dalla distruzione ad opera dei tedeschi
Pontecorvo- Le truppe canadesi liberan il paese
San Giovanni Incarico- Le truppe nordafricane inquadrate nell’esercito francese entrano nel paese.
25 e 26 -Isola del Liri-  I tedeschi, prima di fuggire, fanno saltare con l’esplosivo le cartiere e le altre fabbriche di cui non possono razziare gli impianti
26 -Roccasecca- Le truppe inglesi e indiane liberano il paese
27 -Castro dei Volsci- Le truppe nordafricane dell’esercito francese entrano nel paese.
Ceprano- Incalzati dagli Alleati i tedeschi cercano di resistere e, prima di abbandonare il paese, fanno saltare con la dinamite i ponti sul Liri e alcuni edifici, tra i quali la chiesa di San Rocco e il campanile.
Fontana Liri- I partigiani locali, costituiti in comitato permanente antifascista fin dall’indomani dell’8 settembre 1943 e autori di alcune azioni di sabotaggio e scontri armati con i tedeschi, si insediano nel paese dove gli inglesi giungono il giorno 29.
Isola del Liri- I tedeschi in fuga uccidono un contadino, la moglie e due figlie perché si opponevano al tentativo di violenza carnale.
San Biagio Saracinesco- Il Corpo italiano di liberazione libera il paese.
28 -Paliano-I partigiani liberano il paese
Atina- Gli Alleati entrano in paese
Picinisco- Il Cil libera il paese
Villa Santo Stefano- Le truppe francesi e nordafricane entrano in paese.
29 -Alatri- I partigiani assaltano la caserma della Guardia nazionale repubblicana
Alvito, Arce, Fontechiari, Rocca d’Arce- Gli Alleati entrano nel paese
Arpino- I paracadutisti italiani liberano il paese. I tedeschi prima di ritirarsi uccidono 10 cittadini
Ceccano, Giuliano di Roma- Le truppe nordafricane dell’esercito francese entrano nel paese.
Ceprano-: Le truppe canadesi entrano nel paese
Villa Latina- Le avanguardie del Cil-al comando del cap. Antonio Gagliardi,  già organizzatore dei centri radio e della banda partigiana di S.Andrea del Garigliano-ingaggino una dura battaglia con i guastatori e i fucilieri tedeschi e liberano il paese.
29-30 -Supino- Cannoneggiamenti e bombardamenti alleati.
30 -Pescosolido- Inizia un cannoneggiamento alleato
Settefrati- Il Corpo italiano di liberazione libera il paese
30-31 -Isola del Liri- Nella notte i tedeschi fanno saltare  il deposito di munizioni e di carburanti e i ponti.
Frosinone- I tedeschi in ritirata fanno saltare ponti, cabine elettriche e altri impianti
31 -Isola del Liri- Le truppe alleate entrano in città
Morolo- I tedeschi prima di ritirarsi, fanno saltare i ponti sul Sacco e sul Trolla, distruggono il trasformatore della cabina elettrica e razziano il paese.
Patrica- Le truppe francesi entrano in paese
Pescosolido- Le truppe neozelandesi liberano il paese
Sora- Le truppe neozelandesi liberano la città

Giugno

1 -Frosinone- Inglesi, canadesi e americani liberano la città
Collepardo- I partigiani sventano il tentativo dei tedeschi, prima della fuga, di far saltare con le mine la chiesa di San Rocco, adibita a deposito di munizioni, costituiscono il Cln assumendo la direzione del paese e fermando i responsabili di collaborazionismo.
Morolo- Entrano in paese le truppe nordafricane inquadrate nell’esercito francese.
2 -Alatri- La città è liberata dagli inglesi
Ferentino- La città è liberata dagli americani
Sgurgola-Le truppe nordafricane entrano nel paese
3 -Anagni- I partigiani del gruppo Anemone riescono solo in parte a eliminare le mine disposte dai tedeschi in vari punti della città. Alle 5,30 entrano in città le avanguardie canadesi.
4 -Trevi nel Lazio-  Gli Alleati liberano il paese.

 

Verso il 25 aprile: gli eventi bellici in Ciociaria
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un Commento

  1. Natale di guerra del 1943
    di Alessandro Campagna

    http://campolefraschettealatri.blogspot.it/2012/12/natale-di-guerra-del-1943-di-alessandro.html

    L’8 settembre 1943, data dell’armistizio, l’esultanza aveva caratterizzato la giornata. Nel diario di Angelo Sacchetti Sassetti tale giorno viene registrato come quello in cui anche il Vescovo, Mons. Facchini, nella chiesa di Santa Maria Maggiore, inneggia alla notizia.
    I mesi autunnali passano con alcune incursioni aeree (una il 12 settembre 1943, preceduta da più pesanti incursioni a Frosinone), con il passaggio di truppe tedesche destinate al fronte di Cassino e con le solite operazioni di rastrellamento di uomini adatti al lavoro, che i tedeschi attuano poiché alle richieste di manodopera ed autisti, non si presenta nessuno. Decisamente l’attività aerea su Alatri e, fortunatamente, inferiore di quella riscontrabile ad Anagni, ed una recrudescenza si avrà solo nelle ultime fasi della liberazione, nel maggio – giugno 1944, con attacchi continui alle truppe tedesche di passaggio verso il nord.

    Già a ottobre 1943 alcuni gruppi di internati del Campo delle Fraschette vengono rilasciati dal presidio tedesco per mancanza di viveri, e questi internati, per la maggior parte Croati, tentano di lavorare nelle campagne. Altri vengono condotti da militari tedeschi a scavare macerie a Frosinone.(…..)

    In queste circostanze drammatiche, l’Ospedale di Alatri opera anche per l’assistenza di feriti e malati provenienti da Frosinone, come avvenne il 22 ottobre 1943, quando a seguito dello scoppio di una bomba nel Distretto Militare di Frosinone, tre contadini feriti vengono portati all’ospedale di Alatri. Inoltre, dal giorno 27 dello stesso mese, cominciano a giungere consistenti gruppi di sfollati provenienti d Venafro, Pozzilli, Filignano ed altri centri viciniori. Subito il vescovo Facchini si adopera per l’assistenza spirituale e materiale di circa 500 sfollati, a cui seguiranno nei giorni successivi altri gruppi, per motivi organizzativi trasportati da Alatri a Fiuggi. Il vescovo provvede ad una sistemazione per i primi sfollati presso il Palazzo Stampa. Anche il Convento dei cappuccini diviene un centro di smistamento per gli sfollati.(….)
    Ad Alatri si ammassano truppe, anche in funzione di area di riposo, come avviene per gli uomini della Divisione Corazzata “Hermann Goering”, che da Alatri saranno inviati al fronte di Nettuno dopo gli sbarchi che 21 gennaio 1944. Inoltre, ad Alatri viene per un certo periodo fatto stazionare un deposito di materiale sanitario, forse successivamente trasferito ad Avezzano, come il Sacchetti Sasseti ipotizza. Intanto il clima politico si fa più teso, ed i primi episodi non tardano ad arrivare. Il giorno 12 novembre .

    (…..)Anche l’importante via di comunicazione ferroviaria, le “Vicinali” da Alatri a Fiuggi e Roma non opera più con regolarità, ed anche la posta ed i giornali non giungono sempre.
    Tutto ciò in un quadro di grande necessità di beni primari, con un inverno, quello del 43-44, tra i più rigidi che si fossero conosciuti. L’attività aeree alleata, che fino ad allora non aveva riguardato che marginalmente Alatri, investono per la prima volta la città in modo pesante: il 13 dicembre 1943 un mitragliamento nella zona della stazione ed un altro a Pitocco causa la morte di 4 persone, ed il ferimento di una donna che morirà di lì a poco a causa delle ferite.
    Il giorno di Natale passa in una situazione di apparente calma: i tedeschi festeggiano, sparando qualche colpo in aria, i civili e gli sfollati in città escono dalle case, si incontrano in piazza, ed un pranzo viene offerto da un comitato cittadino.
    Un episodio che merita di essere ricordato, denso di umanità avviene al campo delle Fraschette nel giorno del Santo Natale. La testimonianza è di Don Giuseppe Capone, che così narra l’episodio:

    Le truppe tedesche da qualche tempo si succedevano al Campo (Le Fraschette), con grande pericolo del medesimo e con panico degli internati. Nella settimana prima di Natale giunsero gli Alpini, quasi tutti austriaci, e cattolici. Fu pensato di dare anche a loro un po’ di conforto spirituale e di far loro sentire un alito di festa familiare. Fu richiesto a Roma un sacerdote che parlasse tedesco, e fu concesso. All’improvviso però quasi tutti furono fatti partire per il fronte. Noi pensavamo ai pochi rimasti.

    Per uno di quegli incidenti che a quel tempo erano all’ordine del giorno, il sacerdote giunse all’ultimo momento: quindi non ci furono confessioni e neppure comunioni. Dopo la messa, cantata dalle internate, offrimmo nella nostra baracca una discreta colazione: latte o caffè, cioccolata, dolci.

    Ciascuno aveva al proprio posto una immaginetta ricordo, con un pensiero scritto in tedesco, ed una medaglietta. La tavola era preparata a festa.

    Non mancarono le sigarette. Quei baldi giovani si mostrarono commossi per quello che era stato fatto loro. Nel pomeriggio furono radunati al Campo tutti i bambini per la distribuzione di arance e castagne che il sacerdote venuto da Roma aveva portate con sé. Assistettero alla distribuzione diciotto soldati Tedeschi, ai quali pure offrimmo qualcosa.

    Quei pochi dolcetti che potemmo offrire li fecero tornare con il ricordo alla famiglia lontana, ed essi ce ne furono grati. Ai cattolici offrimmo una medaglietta, ma la vollero anche gli altri, e mostrarono la loro gratitudine, lasciando un’offerta per i bambini più poveri del campo.

    http://www.dalvolturnoacassino.it/asp/doc.asp?id=010&p=3&lang=ita#.UMIxiOQTmRY

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