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L’intervista a Una foto diversa della Prima Repubblica.Ogni Giorno

Tornano le interviste de L’Indifferenziato, tornano con una simpatica intervista alla celebra pagina Facebook “Una foto diversa della Prima Repubblica. Ogni Giorno“.  Il 27 marzo 2015 i cantori acritici della Prima Repubblica iniziano la loro avventura con il primo post/ comunicato in ciclostile, sulla piattaforma Facebook.  Da quel momento con una pungente ed elegante ironia, si susseguiranno inviti a “Dirigenti, quadri, funzionari, portaborse, galoppini, sottopanza e spicciafaccende ” e si racconteranno aneddoti, partendo da una foto, su gli indiscussi protagonisti della vita politica dell’Italia che fu.

Una malinconia per il tempo passato che certamente fa sorridere, ma che soprattutto può esserci utile per riflettere sulla politica odierna. Sognando un Governo Balneare e ricercando la discontinuità nella continuità, ringraziamo l’illustre segretario della pagina e auguriamo ai nostri lettori buona lettura.

P.s un like/ apprezzamento per il proficuo lavoro svolto, se lo meritano tutto 🙂 https://www.facebook.com/fotoprimarepubblica/

Tribuna Elettorale

 

L’intervista a “Una foto diversa della Prima Repubblica. Ogni giorno”

Cosa rappresenta per lei la Prima Repubblica ma soprattutto cosa le manca della Prima Repubblica?

La prima Repubblica rappresenta per me l’Aurea Aetas della politica in Italia. E come tutte le mitizzate età dell’oro, anche se in realtà la situazione era un po’ più complessa, noi abbiamo scelto la via della glorificazione acritica. Rispondere invece a cosa mi manca di più è semplice: tutto,ma dovendo scegliere solo una cosa direi il Ministero per le Partecipazioni Statali con le Partecipazioni Statali dentro.

Illustre Segretario, si aspettava, quando ha aperto la pagina facebook / il vostro periodico in ciclostile, di avere questo incredibile successo?

Beh, incredibile successo mi sembra un po’ esagerato… La nostra è solo una pagina di media statura. Certo non vediamo pagine giganti intorno a noi…

Di Maio dopo i risultati del 4 marzo ha affermato che si entrava nella Terza Repubblica, quella dei cittadini. Lei in un post, comunicato agli organi di stampa, ha invece sostenuto che si era aperta la Seconda Prima Repubblica. Può spiegare ai nostri elettori il perché di questa definizione ma soprattutto cosa dobbiamo attenderci da questo “ritorno”

In che Repubblica siamo, non lo sappiamo. Montalianamente possiamo però dire dove non siamo: non siamo tornati alla prima Repubblica, non siamo già più nella seconda Repubblica e non siamo nemmeno ancora nella terza Repubblica di cui parla l’On. Di Maio. Siamo piuttosto in una fase di transizione che abbiamo appunto chiamato, per comodità, “seconda prima Repubblica”: gli esiti di questa fase di transizione possono essere diversi e ci vorrà presumibilmente qualche mese per capire quale sarà alla fine  lo sbocco: “la uno, la due o la tre” come direbbe Mike Bongiorno. Molto italianamente credo che rimarremo in questo limbo più a lungo di quanto oggi si possa prevedere.

Restando sui 5 Stelle, per lei sono una forza antisistema o la nuova Dc?

Potrebbero diventare un magnifico, anche in questo caso italianissimo, animale mitologico: una DC antisistema con il vaffanculo di Grillo e il pragmatismo di Andreotti. Al momento anche loro sono in una fase di evidente e piuttosto rapida transizione ma sono una forza talmente capace a tutto da poter diventare capaci di evolvere in tutto…

Se dovesse spiegare ad un adolescente “la strategia della tensione” quali parole utilizzerebbe? Si è fatto un’idea sul perché nei possibili momenti di svolta/cambiamento politici nel periodo storico da lei ironicamente narrato, sono sempre avvenuti attentati e/o omicidi eccellenti: Portella della Ginestra, Piazza Fontana, Omicidio Moro, Omicidio Dalla Chiesa, Strage di Capaci, solo per citarne alcune.

Spiegare ad un adolescente (o a un ottuagenario) cosa sia stata esattamente “la strategia della tensione” è un’impresa che credo vada oltre le mie capacità. Diciamo che a non credere al caso si fa peccato ma ci si azzecca abbastanza spesso…

Un politico attuale che vedrebbe bene nella politica di 40 anni fa, ed uno di 40 anni fa che vedrebbe bene oggi?

Tra i politici attuali quelli che mi pare abbiano più salde radici primorepubblicane sono, facendo una rapida ricognizione trasversale da sinistra a destra, Bersani, Franceschini e Cuperlo perché vengono davvero da quel mondo, Di Maio per l’inattesa duttilità ideologica,  e Meloni e Salvini perché sono due che si vede che quantomeno hanno fatto la gavetta. Il politico di 40 anni fa che oggi sarebbe ancora attuale probabilmente e paradossalmente sarebbe proprio Andreotti per il suo non essere mai veramente di moda che gli consentiva di adattarsi a qualunque moda,senza essere mai fuori moda, e anche per la sua capacità di sintesi e di racchiudere in una battuta concetti complessi: sarebbe stato un ottimo utente di Twitter. Mentre Berlinguer lo vedrei più adatto a Facebook e De Michelis ad Instagram.

Chi segue la vostra pagina sa benissimo che spesso e volentieri utilizzate paragoni sportivi per creare le vostre pagelle. Ora io le scriverò dei momenti sportivi/ personaggi sportivi e lei dovrà paragonarli ad una fase storica/ ad un discorso politico/ ad una campagna elettorale/ ad un politico (attuale o passato)

  • Pantani che scatta sul Galibier nel Tour del 1998 il 25 aprile del 1945
  • L’arbitro Byron Moreno Sergio De Gregorio
  • GianPiero Ventura Mario Monti dopo il 2013
  • Il Napoli che vince il primo scudetto Il sorpasso del PCI di Berlinguer alle europee del 1984
  • Luciano Moggi Denis Verdini
  • Coppi e Bartali che si passano la borraccia La famosa foto con la stretta di mano tra Moro e Berlinguer;
  • Mohamed Ali vs Joe Frazier Romano Prodi vs Silvio Berlusconi nel 1996
  • Il Biscotto Svezia-Danimarca degli Europei del 2004 Il Patto del Nazareno
  • Il 5 maggio 2002 Le elezioni del 2013, con Grillo nel ruolo di Poborsky, Bersani in quello di Cuper e Berlusconi in maglia bianconera
  • Le finali di Champions League Milan-Liverpool Polo-Ulivo 1996, 2001, 2006

 Viviamo una situazione estremamente più complessa di quello che appare. Vista la sua grande esperienza cosa suggerirebbe di fare a Salvini e Di Maio per il prossimo esecutivo?

  1. Governo Lega- M5S
  2. Governissimo del Presidente per cambiare legge elettorale (magari ci indichi qualche nome papabile)
  3. Varie ed eventuali

La situazione è fluida ma se dovessi scommettere per forza 10 euro ne punterei 4 sul governissimo del Presidente e 6 su un accordo largo 5Stelle-Lega-Forza Italia. Berlusconi lo ho già visto dare troppe volte per politicamente morto per pensare che sia la volta buona.

Ci salutiamo in musica: quale canzone sceglierebbe per descrivere l’ultima campagna elettorale e il momento storico che stiamo vivendo.

Disperato erotico Stomp di Lucio Dalla… Tutti a promettere di far qualcosa di importante,di unico e di grande… Ma poi sappiamo come finisce la canzone: con il più solipsistico degli atti.

 

 

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Umberto Zimarri
..Io, giullare da niente, ma indignato, anch'io qui canto con parola sfinita, con un ruggito che diventa belato, ma a te dedico queste parole da poco che sottendono solo un vizio antico sperando però che tu non le prenda come un gioco, tu, ipocrita uditore, mio simile... mio amico...

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