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Cerimonia in onore dei militari di San Giovanni Incarico operatori “peacekeeping” nel mondo

 

Mercoledì 25 aprile, in piazza Umberto I, si è svolta una cerimonia in onore dei militari di San Giovanni Incarico che hanno svolto, nel corso della loro carriera, missioni all’estero.

L’ evento ha avuto inizio con la deposizione di una corona di alloro in memoria dei caduti di tutte le guerre, cui ha fatto seguito la benedizione del parroco, don Antonio Ricci. Successivamente ha preso la parola il Sindaco Antonio Salvati, che dopo i vari ringraziamenti ha ricordato la giornata del 25 aprile, i ragazzi di San Giovanni Incarico in missione al di fuori dei confini nazionali e ha rivolto un pensiero ai due marò ancora prigionieri in India. Il Maresciallo Capo, Lucio Farina ha poi recitato la “Preghiera della Patria” a cui è seguito l’esecuzione dell’inno nazionale da parte della banda “Vincenzo Bellini”, diretta dal Maestro Gianfranco Ricci.

Nella seconda parte della manifestazione c’è stata la consegna delle pergamene, da parte dell’Amministrazione comunale, agli operatori di “peacekeeping” nel mondo delle varie Forze Armate, in segno di ringraziamento.

Sono stati omaggiati, per la Marina Militare: Mario Lepore, Giuseppe Fiore, Luigi Federici; per l’Aeronautica Militare: Di Santo Luciano, Giammasi Luigi, Mirco Carbone, Carlo Di Santo, Loreto Petrucci, Antonio Lombardi, Tommaso Tanzi, Antonio De Angelis, Andrea De Angelis, Alfredo Mortaroli, Massimo Cedrone, Roberto Carbone, Maurizio Sette; per l’Esercito Italiano: Alessandro Di Lorenzo, Emiliano Tanzi, Ivano Di Santo, Renato Dolce, Francesco Meo, Alessandro Fallone, Andrea Renzi, Nazareno Rosa, Gessica Frenzilli, Giacomo Piccirilli, Maria Rita Tanzi, Alessandro Salvati, Francesco Pizzuti, Siriano Dolce, Carlo Di Santo, Giovanni Bettuzzi, Davide Di Santo, Roberto Di Pastena, Giuseppe La Marra, Riccardo Petrucci, Giovanni Casale, Emiliano Rosati, Riccardo Tanzi, Roberto Sette, Giuseppe Leonetta, Angelo Giacchetti, Mario Tanzi, Augusto Dolce, Vincenzo Farina, Emiliano Valente, Pasqualino Cedrone, Luca Stracqualursi; per l’Arma dei Carabinieri: Luigi Giammasi, Giuseppe Di Santo, Natalino Di Santo, Stefano Pellegrini. Un ringraziamento particolare è andato a Don Americo Tanzi, parroco emerito di San Giovanni Incarico, cappellano militare nella battaglia di El Alamein del 1942: era presente a ritirare il premio la nipote Maria Paola Tanzi.

(Ci scusiamo per eventuali errori o dimenticanze nei nomi).

 

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Mirco Zurlo
"Quando non si conosce la verità di una cosa, è bene che vi sia un errore comune che fissi la mente degli uomini. La malattia principale dell'uomo è la malattia inquieta delle cose che non può conoscere; e per lui è minor male essere nell'errore che in quella curiosità inutile".

6 Commenti

  1. Comune di San Giovanni Incarico
    Comune di San Giovanni Incarico

    Ai Signori Direttori
    degli Organi di informazione

    Un 25 Aprile davvero speciale a San Giovanni Incarico. In occasione della Festa della Liberazione, il Sindaco Antonio Salvati, l’Amministrazione comunale e la popolazione sangiovannese hanno donato un riconoscimento a circa settanta operatori di pace “peacekeeping” nel mondo, ossia i militari di San Giovanni Incarico che in questi anni hanno svolto missioni di pace all’estero.
    La cerimonia ha avuto inizio presso il Monumento ai Caduti, in piazza Umberto I, dove i componenti della locale sezione dell’associazione nazionale dei Carabinieri hanno deposto una corona d’alloro in ricordo dei caduti di tutte le guerre.
    Una grande festa che ha coinvolto i militari di ogni ordine e grado appartenenti alle varie Forze Armate, invitate a presenziare (Aeronautica, Esercito, Arma dei Carabinieri, Marina Militare e Guardia di Finanza) e tutti i cittadini. La cerimonia è stata accompagnata dalle note della Banda musicale Vincenzo Bellini, diretta dal Maestro Gianfranco Ricci.
    Salvati ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa e gli assessori Antonio Carnevale e Daniele Piccirilli, “ringrazio tutti i miei concittadini – ha detto – e soprattutto i giovani qui presenti che rappresentano le nostre speranze ed il nostro futuro. Purtroppo il significato di questo giorno, che e’ di libertà, di pace ritrovata, di democrazia, di solidarietà, di fine della guerra, contrasta con quello che oggi, troppo spesso ancora, accade in molte parti del mondo, in molte nazioni ancora dilaniate da guerre civili e da violenze inaccettabili. E in rischiose missioni di pace – ha ricordato Salvati – sono impegnati tanti giovani, anche nostri figli, figli del nostro comune, ragazzi valorosi di San Giovanni Incarico che saluto, con tanto affetto. Giunga a loro il nostro incoraggiamento, il nostro saluto e la nostra affettuosa riconoscenza perché portano in alto il nome della nostra Nazione, del nostro popolo e dell’Italia intera”.
    “Oggi è assolutamente una delle giornate più importanti, sia per gli italiani sia per coloro che ci hanno permesso di vivere nella democrazia – ha detto il Maggiore Daniele Fattorini, in rappresentanza del comandante dell’Aeronautica di Frosinone, Col. Elio Volpari -. È un onore sia per noi, per l’Aeronautica e tutte le Forze Armate essere presenti a questa manifestazione per onorare i caduti di tutte le guerre e anche coloro i quali ora sono fuori area per permettere ad altri popoli di potersi costruire una vita nella democrazia”.
    Presente tra gli ospiti anche la nipote di Don Amerigo Tanzi, Maria Paola Sobrio. Il Comune ha voluto ricordare il parroco emerito di San Giovanni Incarico, cappellano militare nella battaglia di El Alamein (Egitto) nel 1941. Grazie al suo impegno, nel 2003, il Comune ha intitolato una via a tutti i caduti di El Alamein.

    Grazie, Antonio Salvati, Sindaco di San Giovanni Incarico

  2. Astorici…

  3. Spero che gli organi di informazione che hanno ricevuto questo comunicato stampa siano più intelligenti (per non dire altro) e non pubblichino nulla a riguardo.

    Sono stufo di essere preso in giro da amici/conoscenti sparsi in provincia per colpa di certa gente che in questo caso la storia l’ha studiata mentre diventava un fenomeno di calcio balilla e la professoressa faceva caffè e cappuccini ! Ma tanto sono sicuro che “un giornalista” c……e di turno ci sarà … Si si ci sarà sicuro tanto è sempre di turno !

  4. Mi sa caro comune di san Giovanni incarico e/o chi ti rappresenta, che hai confuso qualche data, ieri era il 25 aprile e non il 2 giugno o il 4 novembre..
    Che c’azzecca come direbbe il noto Antonio, Antonio Di Pietro, non Salvati, Intendevo.., che c’azzecca, appunto, un giorno in memoria della LIBERAZIONE dell’Italia dal nazi-fascismo e della RESISTENZA fatta dai partigiani, con le celebrazioni dei militari in missione..
    Con tutto il rispetto per i militari che fanno il proprio dovere, te la potevi risparmiare questa esibizione.
    Ancora una volta, come ha detto il candidato a sindaco dell’altra lista, HAI MACCHIATO un evento, una festa che rappresenta un giorno di libertà per tutti gli Italiani.

  5. Bellissimo l’ultimo rigo di questo comunicato,stupendo, fantastico a tratti…ESILARANTE!!!

  6. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Che fortuna che Antonio c’èèèè!!!
    Suona bene…

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