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L’Inter di Gasperini stecca la prima: Palermo 4 Inter 3

(LaPresse)

 

Notte amara per l’Inter di Gasperini che al Barbera prende quattro dal Palermo e inizia nel peggiore dei modi la stagione appena iniziata. L’avvertimento di Moratti nei confronti della difesa a 3 forse non è stato ben recepito, e se Mourinho nella sua prima stagione alla Pinetina capì che l’adattamento a un modulo non suo era necessario, Gasp dovrà mostrare sicuramente di più di quello visto stasera per non essere ricordato come il sosia di Benitez.  Difesa colabrodo, gioco approssimativo, e scelte davvero discutibili (vedere il cambio di Zarate al 33’): queste i capi d’imputazione a suo carico.

Vediamo nel dettaglio lo svolgimento della partita:

Guardando le formazioni balza subito all’occhio nella panchina nerazzurra la figura di Sneijder che viene lasciato a riposo probabilmente in vista della sfida di Champions, mentre per il Palermo la novità è l’arretramento di Migliaccio al centro della difesa al posto di Cetto, con l’inserimento di Della Rocca a centrocampo.

PRIMO TEMPO- Parte subito forte il Palermo, con un pressing alto, aggredendo fin da subito i primi portatori di palla nerazzurri. Avvio difficile per l’Inter con un brutto errore di Zarate che al 5’ cerca di dribblare Miccoli e perde la palla vicino la propria area, il numero 10 salentino serve Abel Hernandez che di testa schiaccia e vede negarsi il gol da una bella parata di Julio Cesar. Difesa nerazzurra troppo fragile, con le imbucate di Hernandez che mettono davvero i brividi alla squadra di Gasperini.  Davvero sterile la manovra offensiva nerazzurra con le uniche conclusioni degne di nota, di Cambiasso e Forlan,  entrambe lontane dai pali del greco Tzorvas. Segnali di preoccupazioni per Gasperini che nemmeno alla mezz’ora del primo tempo manda a scaldare Sneijder vista la pessima prestazione di Zarate.

GOAL È nel momento più buio al 33’ che l’Inter trova la luce con un gol di Milito che porta i suoi in vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo con un pallone rimpallato, dal limite dell’area Stankovic  trova una gran botta e Milito di astuzia colpisce il pallone deviandolo e anticipando il portiere rosanero: Palermo 0 Inter 1. Nemmeno il tempo di festeggiare e Zarate viene sostituito per far posto a Sneijder.

Il primo tempo si chiude con i nerazzurri in vantaggio.

 

SECONDO TEMPO- La squadre tornano in campo con il Palermo che sostituisce l’italiano Della Rocca inserendo Acquah, mentre per l’Inter scendono in campo gli stessi uomini. Partono subito forte i giocatori rosanero, sulla stessa riga del primo tempo.

GOAL Doccia fredda per i nerazzurri, al 3’ minuto con Miccoli che viene servito da Acquah solo davanti a Julio Cesar e mette con assoluta freddezza il pallone alle spalle del portiere carioca. Tutto da rifare Palermo 1 Inter 1.

Al 6’ l’Inter si riaffaccia davanti con Forlan che serve Milito, che a porta vuota calcia a botta sicura ma trova una ‘strana’ deviazione di Migliaccio che colpisce il pallone con un braccio. L’arbitro non ritiene sanzionabile l’azione e fa proseguire come niente fosse tra le proteste nerazzurre, assegnando solamente calcio d’angolo.

GOAL Sugli sviluppi del corner Silvestre butta giù in piena area Samuel e stavolta il direttore di gara non ammette repliche assegnando un calcio di rigore che Diego Milito trasforma senza troppi problemi. Palermo 1 Inter 2.

GOAL Partita assurda, con il Palermo che si affaccia davanti al 9’ ed è devastante ancora una volta con una verticalizzazione di Ilicic a trovare Miccoli, che entra in area e serve un solitario Hernandez che mette in cassaforte il pareggio portando la partita nuovamente sul pari: Palermo 2 Inter 2. Difesa nerazzurra assolutamente inguardabile.

Al 26’ molte proteste rosanero su un brutto fallo di Samuel che essendo già ammonito avrebbe meritato il secondo giallo e la relativa espulsione mentre Brighi lo grazia tra i fischi del pubblico.

GOAL E’ Fabrizio Miccoli a mettere il sigillo decisivo a questa partita al minuto 40’ quando su punizione pennella una traiettoria imprendibile e porta i suoi in vantaggio battendo Julio Cesar: Palermo 3 Inter 2.

GOAL L’umiliazione per i nerazzurri arriva nel finale al 43’ con un tiro da fuori di Pinilla che Julio Cesar ‘battezza’ fuori e invece incredibilmente la palla centralmente entra in rete. Ingenuità clamorosa per un portiere di tale calibro. Lezione del Parlermo avanti 4 a 2.

GOAL Proprio quando la partita sembra finita è Sneijder ad accendere le speranze per i suoi servendo un pallone perfetto a Forlan che da solo davanti a Tzorvas non sbaglia e scarica il pallone in rete, portando l’Inter sul 3 a 4.

Arrembaggio finale dei nerazzurri ma il Palermo regge all’impatto e porta a casa un risultato importantissimo. Finale Palermo batte Inter 4 a 3.

 

Fonte : Il Pallonaro

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Antonio Trementozzi

11 Commenti

  1. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Aldilà della difesa a tre che potrà anche funzionare meglio più avanti,il primo problema dell’inter è che da quando non c’è più mourinho non si fa più un certo tipo di calcio mercato.Zarate è pur sempre uno scarto della lazio(che addirittura ha preferito giocatori molto più vecchi)e poi faccio fatica a capire la scelta di non puntare su santon ma bensì su jonatan.Per non parlare dell’acquistone Forlan che non può giocare in coppa e che proprio per la coppa è stato preso.
    Ulteriore problema potrebbe essere Gasperini,che sa di non essere mai stato la prima scelta della società e per questo potrebbe non dare il massimo, suo malgrado.

  2. Mirco Zurlo

    La politica del fair play finanziario impone una società forte e competente alle spalle della squadra, cosa che l’Inter di Moratti non è. Fino a quando si spendevano i soldi ci potevano stare anche errori di mercato e di gestione (stipendi altissimi per calciatori abbastanza scarsi), ora non più. Tradotto: tempi bui per i nerazzurri.
    E la colpa è sempre e soltanto dell’allenatore, tant’è che sarà Gasperini (adesso, in passato Benitez, in futuro chissà chi) che pagherà anche e soprattutto per le incapacità altrui.
    Zamparini non è poi così lontano.

  3. Antonio Trementozzi
    Antonio Trementozzi

    io non oserei parlare di incapacità finanziaria per una società che escluso il passato, ha in questi ultimi 6 anni scoperto giocatori pagandoli una sciocchezza: Maicon pagato dal Monaco 5 milioni di euro e reso il terzino destro più forte del mondo, Julio Cesar pescato in Brasile parcheggiato al Chievo e fatto diventare uno dei 3 portieri più forti in circolazione, Cambiasso strappato al Real pagandolo una sciocchezza, e senza inserire l’affare Balotelli pagato poche centinaia di migliaia di euro e rivenduto a circa 28 milioni di euro. Stessa storia per Ibra pagato 24 e rivenduto a quasi 80. Eviterei discorsi populisti del tipo Moratti è un mangia allenatori, poichè Mancini è rimasto per 4 anni sulla stessa panchina, Mourinho 2 vincendo tutto, escludendo Benitez e Leonardo che ha deciso di dedicarsi ad altro, non mi pare nemmeno di vedere un’altra società italiana che riesca a tenersi stretto il suo tecnico senza ottenere risultati. Prima la Juventus che ha di fatto cambiato allenatori come figurine, e Roma e Lazio che hanno seguito lo stesso percorso. Chi Rimane fuori? il Milan che ha praticamente vinto tantissimo e quindi non ha “potuto” silurare Ancelotti se non dopo l’arrivo di Allegri. Ovviamente nel caso Gasperini sono assolutamente d’accordo con la tesi dell’errore societario poichè scegliendo l’ex rossoblu già si sapeva in partenza che avrebbe usato questo tipo di gioco non congeniale ai nerazzurri. Ovviamente ora criticarlo pubblicamente non fa altro che sminuire il valore del tecnico, ma se lo stesso non è in grado di gestire il gruppo, e riuscire a dare la scossa non si può rimanere immobili. Le colpe a questo punto sono 60 % societarie (considerando l’affaraccio Forlan per la Champions) e 40% di Gasperini che a mio modo di vedere dovrebbe adattare la sua filosofia di gioco agli uomini a disposizione e non il contrario. Ovviamente il discorso del fair play ancora non regge perchè sembra essere valido solo per le squadre italiane, assolutamente non in grado di reggere l’impatto con mostri sacri come le inglesi e le spagnole per grandezza di fatturato….

    • Mirco Zurlo

      Io parlo di incapacità professionale di molti dirigenti, non di incapacità finanziaria. E’ chiaro che se compri 10 giocatori l’anno un paio buoni prima o poi li prendi, è un fatto di statistica. Ma quanti giocatori si possono mettere nell’elenco dei fallimenti nella gestione Moratti? Decine e decine. Poi se si ritiene ancora Maicon il più forte terzino destro del mondo (dopo quello che ha fatto o meglio non ha fatto la scorsa stagione) e Julio Cesar uno dei primi tre portieri al mondo, beh allora continuamoci a tenerceli stretti tutti, dirigenti e calciatori.
      Ripeto che fino a quando la società spendeva milioni e milioni di euro comprando diversi giocatori l’anno senza dover attendere di vendere nessuno, ti potevi permettere di acquistare il Muntari di turno e dargli 3,5 milioni di ingaggio. Adesso queste cazzate le paghi, adesso non ti puoi permettere più tutti questi errori, adesso se vendi Eto’o e in Champions lo puoi sostituire solo con Zarate, è giusto che esci subito.
      Ma la cosa ancora più grave è che non esiste un progetto da dopo che è andato via Mourinho. Se cercano degli allenatori, se ne prendono altri che sono la terza(quando va bene) quarta scelta. L’allonatore nuovo ti chiede un certo tipo di giocatori, la società ne compra altri e alle prime sconfitte si è già in discussione. Dove sta la logica in tutto questo? Ci ricordiamo l’Udinese di Guidolin lo scorso anno dopo le prime 5 giornate di campionato dove era in classifica? Ultima con un solo punto. Poi sappiamo tutti che campionato ha fatto. Direte: vabbe ma l’Udinese è una squadra provinciale, l’Inter no non può aspettare. Io credo che sia proprio il non aspettare una mentalità da provinciale.

  4. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Il fair play finanziario è una regola non scritta ma morale,e le squadre italiane sono le uniche a essersi fatte fottere da questo finto cambio di rotta(a parte la mancanza di fondi).All’estero società notissime per trionfi e goleade nonostante siano indebitate fino ai capelli continuano a spendere come prima,se non maggiormente,mentre in italia se si va in negativo di un paio di milioni di euro si grida allo scandalo.
    Detto questo, per tornare alla questione inter, ho il vago sentore che stiamo assistendo al finale di un ciclo.Il caso Forlan potrebbe sembrare un semplice disguido causato da qualche dirigente poco diligente.Ma sono convinto che-anche a quei livelli e non solo in campo-due anni fa non sarebbe mai successo di incappare in un errore simile.
    Notizia di poco fa:Moggi ha un’altra ‘telefonata schoc’.

  5. Antonio Trementozzi
    Antonio Trementozzi

    D’accordissimo con te sulla possibile fine del ciclo, anche perchè si sa che il calcio funziona così, e nessuna squadra rimane a vincere per più di 5 o 6 anni. Forse i nerazzurri hanno aspettato troppo (si ptrebbe aggiungere), ma sul fair play dissento poichè non è una regola morale, ma è una regola precisa e chiara: il suo funzionamento è forse poco comprensibile perchè praticamente entrerà in vigore dalla prossima stagione funzionando in questo modo: non si potranno avere passivi superiori ai 45 milioni di euro, e per le società che dovessero superare questo limite ci sarà solamente una specie di richiamo ufficiale. Poi nel corso dei tre anni successivi non sarà tollerato nemmeno un milione di passivo e il bilancio dovrà essere sempre in pareggio. Pena l’esclusione dalla Champions. Per adesso sembra avvicinarsi molto più ad una regola morale, ma nel prossimo triennio dovrebbe diventare qualcosa di più concreto. Condivido anche il discorso Forlan, dove c’è stata un livello di disattenzione intollerabile per una squadra di tale blasone.
    Su Moggi attendo anche io con ansia l’ultima ‘Telefonata scardina-processo’

  6. Mirco Zurlo

    Tanto per ricordarci, negli ultimi 2-3 anni l’Inter ha avuto in mano giocatori come: Cavani (12 milioni fu la richiesta del Palermo di Zamparini lo avrebbe ceduto: c’era la volontà del giocatore di andare a Milano), Bale (non hanno voluto sborsare 15 milioni, poi il giocatore esplose e il suo prezzo raddoppiò), Sanchez (poteva essere dell’Inter già dalla scorsa estate ma si preferì aspettare, perchè probabilmente non si credeva troppo nelle sue qualità…il giocatore voleva andare solo a Milano…). Tutti giovani e tutti di grandi prospettive. Si è preferito Nagatomo, Forlan e tenere Milito.
    Questi errori nell’epoca del fair play finanziario si pagano.

  7. Antonio Trementozzi
    Antonio Trementozzi

    Bè di certo un giocatore (soprattutto di fascia come Maicon) non può rimanere ad essere il più forte del mondo per più di 4 anni di fila, e inoltre non vedo questi grandi rivali oltre Alves che comunque in Coppa America ha sofferto anche contro Estigarribia! 10 giocatori l’anno li compra solo chi deve rifondare intere squadre e vorrei ricordare come l’anno del Triplete fu la dirigenza “incapace” come l’hai definita tu a evitare acquisti del tipo Deco e Carvalho, richiesti da Mourinho per puntare su Lucio e un certo Sneijder valutato 16 e ora con una prezzo assai superiore. Tenere Milito è stato forse uno sbaglio(facile dirlo col senno di poi), ma mi pare si evidenzino solo gli errori fatti in quest’ultimo anno e si dimentichino presto i grandi colpi fatti nemmeno due anni fa. Io per errore oltre l’affaraccio Forlan, parlerei della vendita di Santon, e in quel caso parlerei di eccessiva fretta. Anche perchè se l’Udinese perde 5 partite non compromette il suo campionato, mentre considerando ormai solo 3 posti in Champions, una Big non può permettersi le rincorse impossibili. Leonardo docet.

    Ottima l’osservazione su Cavani anche se la domanda era di 16 milioni circa, vera e propria idiozia non prenderlo considerando come Muntari fu pagato appunto 16 milioni. Su Bale l’affare era più difficile del previsto, e su Sanchez l’errore è stato lasciarlo ad Udine fino a Giugno strappando una sorta di promessa a Gennaio rivelatasi inutile viste le cifre assurde che hanno di fatto alzato la posta in palio. Cavani e Sanchez sono a mio modo di vedere i peccati e al tempo stesso gli errori di “immoblisimo” che l’Inter pagherà nel corso degli anni a venire.

  8. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Un ulteriore fattore che forse avrà molto peso nell’avvio di stagione dell’inter-in termini negativi-è l’anticipo di oggi contro la roma.
    Mi chiedo:ma se l’inter ha giocato mercoledì,perchè viene designata per l’anticipo del sabato??Con solo due giorni per curare la preparazione di tale partita?
    Il ricatto della tv a pagamento peserà sempre di più nei risultati delle partite,in un campionato nel quale evidentemente i valori vengono falsati dalla non contemporaneità degli incontri e da questi anticipi/posticipi decisi a caso.

  9. Antonio Trementozzi
    Antonio Trementozzi

    Parole sante!

  10. Mirco Zurlo

    Antonio, fino allo scorso anno se l’Inter di Moratti voleva un giocatore lo prendeva e basta. Evidentemente non hanno creduto abbastanza nè in Cavani, nè in Sanchez, nè in Bale…ma adesso se ne pentono.
    Il problema di fondo è la mancanza di un progetto serio e il non credere davvero nel tecnico che hanno preso (Gasperini, Benitez o altri non fa differenza). La società mi da l’impressione di essere spaesata, confusa: manca chiarezza di intenti. Io critico soprattutto questa cosa.
    Sul fatto delle tv concordo. Il calcio è sempre meno sport e sempre più commercio…” l’altrocalcio è…” insegna. 😉

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