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Verdena, le 10 canzoni più belle

Le dieci canzoni più belle dei VERDENA, secondo la redazione de “L’indifferenziato”.

Uscirà tra pochi giorni la versione deluxe di “Wow” l’ultimo disco di una delle migliori band italiane in circolazione, i Verdena. Il gruppo di Albino (Bergamo) nato nel 1995, è composto dai fratelli Ferrari, Alberto (voce e chitarra) e Luca (batteria) e da Roberta Sammarelli (basso).

Uno dei gruppi più annoverati dalla critica italiana, giunti ormai al loro quinto lavoro. Il primo album “Verdena” è del 1999, successivamente escono “Solo un grande sasso” del 2001, “Il suicidio dei samurai” nel 2004, “Requiem” nel 2007, fino ad arrivare a “Wow” nel 2011.

Il loro particolare sound e la loro ricercatezza stilistica e musicale sono alcuni dei punti di forza che li contraddistinguono, e che portano a considerarli una delle maggiori realtà del nostro paese. Accostati ai Nirvana, sono da considerarsi gli innovatori del post-grunge in Italia. Da segnalare anche il loro ottimo tour estivo, che li ha visti esibirsi oltre che sui palchi italiani, su quelli di alcune manifestazioni europee, come ad esempio allo Sziget Festival di Budapest o all’Exit Festival di Novi Sad.

Ecco a voi la «top ten» delle canzoni più belle dei Verdena. Buon ascolto!

10. Spaceman (Solo un grande sasso, 2001)

 

9. Razzi Arpia Inferno e Fiamme (Wow, 2011)

 

8. Ultranoia (Verdena, 1999)

 

7. Loniterp (Wow, 2011)

 

6. Angie (Requiem, 2007)

 

5. Canos (Requiem, 2007)

 

4. Valvonauta (Verdena, 1999)

 

3. Luna (Il Suicidio Dei Samurai, 2004)

 

2. Il Gulliver (Requiem, 2007)

 

1. Phantastica (Il Suicidio Dei Samurai, 2004)

 

Spero che la classifica vi sia piaciuta, anche se avrei inserito facilmente nella «top ten» anche: Viba, L’infinita gioia di Henry Bahus, Starless, Buona Risposta, Mina, Elefante, 40 secondi di niente, Il suicidio del samurai, Glamodrama, Trovami un modo semplice per uscirne, Scegli me, E’ solo lunedì e Rossella Roll Over.

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Notizie su Mauro Stracqualursi

Mauro Stracqualursi
"Bisogna sempre essere ebbri. Tutto è in questo:è l'unica questione. Per non sentire l'orribile peso del tempo.. che vi rompe le spalle e vi curva verso la terra... Dovete inebriarvi senza tregua.[...] Ma di che? Di vino,di poesia o di virtù,a Vostro talento. Ma inebriatevi. E se talvolta sui gradini di un palazzo, sull'erba verde d'una proda, nella solitudine tetra della Vostra camera, Vi destate, diminuita già o svanita l'ebbrezza, domandate al vento, all'onda, alla stella, all'uccello, all'orologio, a tutto ciò che sfugge, a tutto ciò che parla, domandate che ora è: ed il vento, l'onda, la stella, l'uccello, l'orologio, Vi risponderanno: E' l'ora di inebriarsi! Per non essere schiavi martoriati del Tempo, inebriatevi,inebriatevi senza posa! Di vino,di poesia o di virtù... a Vostro talento.." "Inebriatevi" - C. Baudelaire.

3 Commenti

  1. Manca la classifica degli afterhours all’appello 🙂

  2. Manca un pezzone come “Miglioramento”, il più bello dell’ultimo album.

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