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Una politica globalizzata

Globalizzazione: un concetto ormai certo e incancellabile, una lunga parola che indica il processo in cui certe civiltà diventano globali, cioè si estendono all’intero globo terrestre. Se ci atteniamo a questa definizione possiamo dire che questo processo è sempre stato a senso unico: dall’Occidente al resto del mondo e mai viceversa. Conoscendo un po’ di storia ricorderemo l’Impero romano che unificò terra e mare dalla penisola iberica alla Persia fino al Mar Rosso; la Russia, che si espanse fino all’Alaska e alla Mongolia e cosi via; senza dimenticare il cristianesimo, la religione dell’Occidente che evangelizza il mondo e cancella quanto più possibile tutte le altre forme non cristiane di religiosità. Dal secolo scorso fino a oggi riusciamo a percepire come il capitalismo e il comunismo siano stati per l’intera umanità i due supremi modelli di organizzazione delle ricchezze. La tecnica occidentale è diventata lo strumento di cui tutti i popoli si servono per creare qualsiasi loro progetto. Senza di essa infatti molte delle cose che per noi sono, metaforicamente parlando, rintracciabili in natura sono una conseguenza della tecnica Occidentale. Tutto ciò che ci circonda è ormai frutto di questa tecnica, dalla creazione di un oggetto fino alla politica, tanto glorificata e da cui si aspetta ancora una vera risposta. Infatti nel nostro secolo è l’economia a decidere ,anche in politica. La politica tradizionale, ossia quella basata sulla concezione dell’uomo politico e del governatore di un dato Paese o Stato, intesi, come individui che offrivano un servigio in più alla comunità, eliminando i propri interessi e mettendo in primo piano quelli della società, è ormai andata scemando con il tempo. La conseguenza peggiore di ciò si riversa nell’elezione di questi uomini politici, in quanto gli argomenti della vera politica sarebbero troppo complessi per essere compresi da tutte le masse. Quindi noi, popolo di questo mondo votiamo, nel maggior numero dei casi, per effetto retorico; più semplicemente diremo che votiamo colui che ci è più simpatico. È facile infatti al giorno d’oggi riempirsi la bocca di belle parole o di quelle idee che le nostre orecchie vorrebbero sentire, ma è difficile meritarsi quelle poche parole che vengono dette. Viviamo in un mondo, in un’Italia, dove si è abituati a criticare l’avversario senza rendersi conto che si sta invece criticando se stessi. Non esiste più quella parola tanto ascoltata ma mai ottenuta di MERITOCRAZIA.

Se fossimo ad un’asta, tra tutti gli articoli in vendita oltre che ad un biglietto per l’oblio del nostro mondo troveremo anche un piccolo oggetto chiamato “Politica”. A causa della globalizzazione che influenza le masse, che creata dall’uomo, influenza se stessa, la politica è diventata un oggetto che può essere letteralmente comprato o che permette oggi di potersi comperare beni di grande valore. Immaginate quest’oggetto come una grande scatola di forma rettangolare, la cui superficie è color oro, incantevole e molto bella. Ora immaginate un uomo, una donna che decidono di comprare questa scatola. Ovviamente viene comprata ad un prezzo stracciato, bassissimo in confronto alla sua importanza. Una volta che questa scatola sarà arrivata nelle loro mani, essi rimarranno stupefatti e delusi perché aprendola scopriranno che questa era di legno dipinto con vernice color oro e soprattutto vuota. Analizzando bene questa scatola potremmo capire che la struttura di legno rappresenta la sua purezza originale che viene corrotta dal mondo globalizzato, ipocrita e avaro, rappresentato dalla vernice color oro. Sta però a noi uomini, donne, ragazzi e ragazze restaurare questa scatola, scartavetrare la sua superficie, rimuovere tutte le impurità, riportarla alla sua vera natura, ma soprattutto sta a noi renderla accessibile a tutti.

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Notizie su Fabrizio

3 Commenti

  1. Umberto Zimarri

    Prima di tutto ti ringrazio per essere entrato nel nostro progetto caro Fabrizio. é molto importante per noi trovare altri ragazzi volenterosi ed interessati a certe tematiche.
    ti faccio i complimenti sull’articolo che condivido in pieno. Adesso basta con le parole e forza a prendere la carta vetrata 🙂

  2. Bell’articolo, rispecchia in pieno la realtà delle cose! Purtroppo la politica di oggi è solo un mezzo per avere un po di potere e per avere guadagni facili (attenzione ho detto “facili” e non “onesti”), l’unico scopo degli attuali politici è raggiungere il totale disinteresse del popolo verso questa che, per definizione, dovrebbe essere un’arte.Tutto ciò per avere sempre più la possibilità di gestire con essa i loro affari personali a scapito del normale cittadino, che magari li ha anche votati perchè ha creduto alle solite cazzate dette in campagna elettorale. Io personalmente ritengo che tutti, (e dico “tutti” )i politici abbiano lo stesso fine, senza far distinzione tra destra, sinistra,sopra e sotto… Siceramente ti dico che con me loro sono riusciti nel loro intento, anche se spero che prima o poi mi torni la voglia di interessarmi un po di politica, per il semplice fatto che è un mio diritto da cittadino sapere e capire cosa stanno facendo e cosa hanno intenzione di fare.

    Complimenti ancora per l’articolo!

  3. la politica dovrebbe essere nient’altro che concretezza.
    invece, nonostante la crisi globale, i terremoti, le alluvioni, le bombe, l’imu, spending review, cazzi vari ed eventuali
    “Alla parata del 2 giugno non ci si rinuncia”, non sia mai!!!
    “Per quanto riguarda i costi, si scenderà ulteriormente rispetto alla cifra stimata, oscillante tra i 2 milioni e 600 mila euro e i 2 milioni e 900 mila.
    Il costo complessivo era stato di 3 milioni 522 mila euro nel 2010 e di 4 milioni 398 mila nel 2011.”
    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2012/05/29/Sisma-politica-diversi-parata-2-giugno_6951027.html

    ora abbiamo davvero la coscienza a posto.
    viva l’italia e viva gli italiani!
    spreca responsabilmente, spreca con moderazione.

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