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Non siete Stato Voi!

http://www.youtube.com/watch?v=2j8Qyor6_rA

Vergogna, vergogna,vergogna!!! Ancora una volta, in Italia, una strage rimane impunita. Brescia, Piazza della Loggia, 28 maggio 1974, una bomba nascosta in un cestino portarifiuti viene fatta esplodere mentre era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista indetta dai sindacati e dal Comitato Antifascista, ci sono 8 morti e 102 feriti. Ieri 14 aprile 2012, la Corte d’Appello ha  confermato l’assoluzione per tutti gli imputati, condannando le parti civili al rimborso delle spese processuali.

Provo un misto di rabbia, rassegnazione, indignazione, sfiducia verso uno Stato che continua a non voler far luce sulla propria Storia. Perche non c’è solo Piazza della Loggia, da Portella della Ginestra in poi è una strage continua senza colpevoli o quasi: è vero in molti processi su quella che è stata definita cinicamente  “Strategia della Tensione”, ci sono colpevoli che stanno scontando la loro pena, ma molte volte si tratta dei cosidetti pesci piccoli, chi ha gestito, chi era nella stanza dei bottoni è sempre riuscito a starne fuori. La cosa ancor più grave è che si cerca di far scomparire dalla memoria collettiva questo periodo  drammatico ma importantissimo della storia recente   dell’Italia. Non se ne parla in tv, non si studia a scuola e molti ragazzi oggi non sanno nemmeno l’esistenza di questa fredda e assurda “strategia”. Non Sanno che in Italia c’è stata una parte dello Stato (che non può per me essere definita tale) che ha pianificato, gestito, realizzato ed insabbiato insieme a gruppi neofascisti stragi, per condizionare il voto del popolo o le scelte politiche dei governi Non si vuol far sapere che anche i servizi segreti stranieri hanno collaborato  in questo assurdo gioco al massacro.Come puntualmente scrive Carlo Lucarelli oggi sull’Unità, Piazza Della Loggia arriva alla fine della strategia della tensione che parte con Piazza Fontana e il cui fine era quello di terrorizzare per stabilizzare utilizzando certe forze politiche e criminali con l’illusione di un golpe. La bomba di Brescia, si è detto, è uno degli ultimi episodi di questa strategia e gli autori,secondo la ricostruzione storica, avevano l’obiettivo da una parte di fermare le riforme allarmando l’elettorato della Democrazia Cristiana col pericolo comunista rappresentato dall’avanzata del Pci, dall’altra di liberarsi di una certa manovalanza neofascista tirandola dentro l’organizzazione dell’attentato.Piazza della Loggia

Anche se nessuno è stato dichiarato colpevole, cosa si sa di certo su questa strage? C’è qualche verità, seppur non processuale, ma almeno storica?  Sulle motivazioni della sentenza del 12 dicembre scorso, possiamo facilmente trovare dei puni certi e chiari: si sa che ad organizzare la strage è stato il movimento neofascista di Ordine Nuovo, nella contesto storico della strategia della tensione, si sa  che due dei responsabili sono Giovanni Ventura e FrancoFreda (ora non più processabili) e si sa anche  che i servizi segreti stranieri furono informati dopo l’attentato mentre quelli italiani si adoperarono per coprire i responsabili e depistare le indagini.
Sulla base di queste affermazioni ognuno deve giudicare e deve avere una sua opinione storica, morale e culturale su questa strage.

Sapendo tutto questo però, perchè non si è arrivati ad una verità processuale? Semplicemente perchè chi aveva il compito di insabbiare e di mischiare le carte ha svolto bene il suo lavoro, lasciando solo qualche squarcio di luce, in un ambiente e in una storia davvero oscura. I depistaggi in questa storia sono iniziati la mattina stessa della strage con la pulizia della Piazza,si è continuato con sacchi di materiale raccolto dopo l’esplosione finiti nella spazzatura, anziché repertati ( tra cui forse il timer della bomba), il tutto è continuato con false testimonianze e reticenze che portarono gli investigatori ha ad accusare un gruppo di ragazzotti fascistelli che nulla avevano a che fare con la Strage. Strategia subdola e fine, invece di creare una falsa “pista rossa”, si è creata una falsa “pista nera”.

L’Italia di oggi è figlia che ci piaccia o no di quel periodo storico. L’Italia dei nostri tempi, continuo a ripetere, non ha mai voluto veramente far luce sulla propria storia, preferisce  continuare a vivere sul ricatto, sui giochi di potere, sulla P2 e sui funzionari infedeli che non possono ancora rappresentare lo Stato, per questo urlo, grido e ripeto che NON SIETE STATO VOI!

“Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.” George Orwell

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Umberto Zimarri
..Io, giullare da niente, ma indignato, anch'io qui canto con parola sfinita, con un ruggito che diventa belato, ma a te dedico queste parole da poco che sottendono solo un vizio antico sperando però che tu non le prenda come un gioco, tu, ipocrita uditore, mio simile... mio amico...

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