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Siamo una squadra bellissimi

Team Soccer PSGI – Fiori Isola Liri 6-5 (2 febbraio 2013)

 

Il capocannoniere del Team Soccer PSGI. 11 reti, finora.

Luca Poggy Petrucci, il capocannoniere (siamo sicuri?) del Team Soccer PSGI. 11 reti finora.

Le Pagelle

Andrea D’Arpino 4 meno

La tifoseria chiude un occhio per quella consueta divisa Pimpy Style (Winnie the Pooh, ndr), lui  li chiude entrambi ogni qual volta effettua un rinvio. Il “saponetta” sangiovannese ha infatti la pessima abitudine di far ripartire l’azione alla maniera di una sposina impegnata nel lancio del bouquet:  spalle al pubblico, occhi sbarrati e via con la saetta dalla gittata impressionante. Scene che per la platea sangiovannese sanno ormai di deja vu. Rappresenta invece un’assoluta new entry nel repertorio di D’Arpinochea  l’uscita alta con piroette in stile Garrison; numeri degni dei migliori allievi del Saranno Famosi della De Filippi. Tuttavia, a parte quanto appena detto, D’Arpino fa anche cose buone (che onestamente io non saprei dire). Un po’ come quella storia di Mussolini che a parte le leggi razziali …

Mattia Tedeschi 6.5

Guida con maestria e personalità la linea difensiva sangiovannese, dà indicazioni da vero leader ma lo fa in una lingua poco comprensibile tant’è che i misunderstanding si moltiplicano e i compagni di squadra s’ indispettiscono : ” Non ci servono i calzini!!! … No, nemmeno i fazzoletti!!! Eddddai, non c’abbiamo spicci!!! “. Il James Senese di San Cataldo è ancora un lontano parente dal calciatore che conquistò pubblico e critica lo scorso anno, ma progressivamente sta riguadagnando la forma migliore. Negli inserimenti a fari spenti impegna severamente il portiere avversario e regala l’assist a Ricci per la rete del 5-2. Attimi di preoccupazione quando si erge a scudo umano a difesa della porta e viene colpito proprio lì dove non batte il sole. Interminabili momenti di panico generale con l’industria del porno internazionale che trema per le sorti del rullo compressore ciociaro.

Matteo Petrucci 7.5

Il “fratello d’arte” è forse l’acquisto più azzeccato della stagione. Essenziale, umile, pratico. La mancanza di spocchia, a differenza dell’illustre parente, ne fa un giocatore dalle poche parole e dai tanti fatti. Quando è chiamato in causa giganteggia in mezzo al campo e nelle folate offensive può essere fermato soltanto con le cattive, tant’è che nel 2° tempo costringe un avversario al fallo da espulsione. Dopo essere stato falciato si rialza senza fare scenate quasi a porgere l’altra guancia; l’esatto contrario di quel Carlo Balotelli che in una situazione simile di sicuro avrebbe reagito con una Fatality in stile Mortal Kombat. Il giovane campioncino suggella l’ottima prova con un gol di rara bellezza che manda in visibilio tutto il pubblico. Forse non proprio tutto tutto il pubblico,  difatti uno spettatore  viene colpito da un travaso di bile: è il fratello, proprio quello di “Io (in serie A, ndr) ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi…

Daniel Ricci poco prima di essere ammonito

“Ti taglio la testa” (cit.)

Daniel Ricci 7

Dopo un filotto di panchine che nemmeno Stefano Nava ai tempi del Milan, il mister  decide di impiegarlo dall’inizio. Il Team Soccer al 15′ si porta in vantaggio con Poggy, ma Ricci viene richiamato in panca: siamo alle solite, il pessimismo cosmico incombe. Nel voler vedere il bicchiere mezzo pieno ci sarebbe la possibilità di inviare un paio di sms languidi, ma proprio in quel momento l’Isola Liri pareggia. L’ex capitano allora s’illude di essere fondamentale per le sorti della squadra e rientra in campo carico a mille: addomestica la palla sulla tre quarti, si incaponisce in discese per vie centrali, quindi si fa soffiare palla da pivello. Poi, la svolta del match: Zurlo conquista una punizione, Ricci è perentorio: “Lasciatemi fare, la tiro io… di giustezza.. alla Marco Rigoni!”. Il capo ultras Giampiero è già pronto a raccogliere la palla al di là della rete, ma il numero 8 insacca. La scena si ripete poco dopo quando l’ex capitano trasforma un penalty. A fine gara le reti saranno 3 e verrebbe quasi da dire “man of the match”. Certo, peccato per il giallo (vedi foto) che rimedia al minuto 45′; da quel momento la sua partita (ri)cambia e, forse temendo rappresaglie avversarie, comincia a regalare assist in stile Cristiano Doni dopo una puntatina alla SNAI. A ciò bisogna aggiungere che l’ammonizione è di quelle pesanti: infatti, già diffidato, salterà la prossima partita. In m0lti sostengono che Ricci si sarebbe fatto ammonire volontariamente così da non essere convocato nel week end che precede San Valentino, ma è bene precisare che il campionato da questo momento sarà in pausa fino alla prima settimana di Marzo. I soliti maligni…

Zurlo Junior detto Alessio 5.5

Cugino di quel chiacchieratissimo Andrea che nella seconda metà degli anni ’90 a San Giovanni Incarico fece prima la storia del calcio e poi (vista la scarsa familiarità con la regola dell’offside) pure quella del futsal, Alessio rischia di pagare lo scotto di un cognome evidentemente troppo ingombrante. Zurlo Junior arriva alla Sangiovannese insieme a un materasso, una batteria di pentole acciaio inox 18-10 e una mountain bike con cambio Shimano, il tutto a soli 10 euro pagabili in comode rate mensili; un vero colpaccio di quel volpone di D’Arpino! Alessio dimostra subito di saperci fare: quando vuole sa essere devastante, è decisivo nell’azione del primo gol e si procura la punizione del secondo. La sua partita però finisce qui, forse vittima della maledizione dei pivot sangiovannesi (leggi Aureliano Petrucci) si eclissa e fa il bello addormentato per 50 minuti più recupero.

Giorgio Tori 6.5

E’ il senatore dello spogliatoio sangiovannese e nei momenti critici della partita (leggi tentativo di rimonta isolana) prova a svegliare a suon di urla i compagni di squadra ormai ridotti a ectoplasmi buoni per una puntata di Mistero. Instancabile sette polmoni, sfiora il gol con un violento tiro dalla tre quarti e serve a Vincenzino l’assist del terzo gol.

Vincenzo Tedeschi 7

Innanzitutto bisogna rinnovare la piena solidarietà a questo giovane giocatore oggetto di mobbing da parte di un D’Arpino che lo beffa di continuo con lanci irraggiungibili anche per un trampoliere. Il nostro Pollicino non si perde d’animo, macina kilometri, si infila nella difesa isolana come un pendolino e si fa vedere spesso al tiro anche se con risultati censurabili; la precisione non sembra essere il suo forte, allora decide di provare il gol entrando lui stesso in porta … ed è così che nasce la seconda rete  su suggerimento di Tori.

Per i primi 15 minuti il pubblico delle grandi occasioni a San Cataldo

Per i primi 15 minuti il pubblico delle grandi occasioni a San Cataldo

Luca Petrucci 5

Se al giorno d’oggi non hai un giocatore infighettito in rosa, diciamolo pure, non sei nessuno. Ma Poggetto oltre che forma è sostanza. E’ una prova sontuosa quella del Gabriel Garko di via Petrolio, a tratti incontenibile nelle scorribande sul binario di destra. Irride avversari che dribbla con una facilità quasi disarmante tanto da sembrare un novello Garrincha, ma decisamente più fashion. Una prestazione da otto in pagella se non fosse che le partite di calcetto non durano 15 minuti! Sì, perchè questa è la cronaca del primo quarto d’ora, quando gli spalti sono (quasi) vuoti e Poggy, senza pressioni esterne, dà tutto il meglio di sè. Poi le cose cambiano: la gente si accalca in tribuna (tipo manifestazione di sindaci alla SAF sotto campagna elettorale) e il 55 comincia a sbagliare anche le cose più semplici. Tra un’aggiustatina ai capelli, un occhiolino alle tifose e una posa per i fotografi, la partita del talentuoso (ma inespresso) laterale diventa drammatica. Basti pensare al gol che si divora al 40′ scaraventando la palla sul portiere a meno di due centrimetri dalla linea di porta. Un’occasione che forse non avrebbe fallito nemmeno Franco Folcarelli bendato.

Gianmarco Cichelli SV

Quando al minuto 50  si sfila i pantaloni della tuta in modalità Full Monty , i tifosi si preparano a salutare finalmente l’ingresso in campo del Cico. Purtroppo l’illusione svanisce in fretta: era solo una vampata di calore! Colpa forse di quel prepartita a base di Campari?

Simone Casinelli SV

Arrivato alla corte del D’Arp per colmare il vuoto lasciato dal Pibe di San Cataldo, per questa volta rimane seduto al freddo e al gelo in panca. Si spera comunque di poter vedere presto all’opera questo nuovo acquisto che alcuni hanno già ribattezzato il “Cavanda bianco”, altri “il Pereirinha della Zagannea”

Luca Corsetti SV

Aspettando Bamba di Samuel Beckett. Un paio di occhiaie che raccontano di notti devastanti trascorse nei peggiori bar di Caracas gli impediscono per l’ennesima volta l’esordio davanti al pubblico amico. Certo è che tenerlo in panchina è davvero un sacrilegio … un po’ come quando Berlusconi va da Santoro e a fare le domande ci sono la Costamagna e “quell’altra”, con Ruotolo relegato in piccionaia .

I gol del Team Soccer PSGI

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Il saltimbanco

4 Commenti

  1. Luca(tifoso in trasfertra)

    ahahah sempre fantastiche queste pagelle!! complimenti davvero.

  2. Pietro Tasciotti

    Unici….

  3. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    ma l’arbitro era Valderrama??

  4. Mauro Stracqualursi
    Mauro Stracqualursi

    mmmm… mi manca la classe e la “scafataggine” di Carlo Balotelli!! 🙁

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