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Calciopoli – un caso mai concluso

Erano anni che si vociferava,c’era qualcosa di losco nel mondo del calcio. Si sa,quando a parlare é la “vox populi” qualcosa di vero deve pur esserci. Tutto iniziò nel 2006 quando vennero scoperte ed esaminate delle intercettazioni telefoniche. I protagonisti di tali chiamate erano personaggi di grande fama nel mondo del calcio italiano: Luciano Moggi (direttore generale della Juventus) ed Antonio Giraudo (amministratore delegato della Juventus). I due avevano frequenti contatti con elementi di spicco della classe arbitrale italiana. In tali telefonate venivano chieste precise designazioni arbitrali, che avrebbero portato inevitabilmente favori non di poco conto alla Juventus. Nel mondo del calcio si alzò un polverone di proporzioni stratosferiche per quello che sarebbe stato definito in seguito lo scandalo calcistico più grande di sempre! Fu cosi che iniziò CALCIOPOLI. Dalle intercettazioni cominciarono ad emergere altri nomi e ad essere interessate altre società, la Lazio, la Fiorentina, il Milan, ma anche la Reggina e l’ Arezzo. Inevitabili furono i processi sportivi di primo e secondo grado i quali si svolsero con una velocità disarmante. Le accuse erano di illecito sportivo,le condanne nonostante i vari ricorsi furono pesanti: alla Juventus furono revocati gli scudetti conquistati nel 2004/05 e 2005/06 e la squadra fu fatta retrocedere in serie B con l’aggiunta di nove punti di penalizzazione, Fiorentina Reggina Milan e Lazio se la cavarono con rispettivamente quindici,undici,otto e tre punti di penalità da scontare nel seguente campionato di serie A. Per Moggi e Giraudo, oltre che per Innocenzo Mazzini (vice presidente FIGC)  furono richiesti  cinque anni di squalifica con proposta di radiazione, tutti gli altri indagati se la cavarono invece con pene decisamente meno dure. Lo scandalo più grande nel mondo del calcio italiano sembrava terminato. Le società e i personaggi coinvolti avevano pagato i loro errori,e il malanno che affliggeva il calcio era stato sconfitto. Certo,il processo sportivo è terminato ormai da tempo,ma il penale è in corso dal 2008, ed ecco che un brivido colpisce i tifosi interisti di tutta Italia: vengono trovate nuove intercettazioni in cui è immischiata anche l’Inter (squadra che dal processo del 2006  ottenne il tricolore 2005/06). La Juventus, a cui quel tricolore non è mai andato giù, non ha perso tempo, ed ha immediatamente presentato un esposto al CONI, alla FIGC, e alla procura federale chiedendo la revoca del titolo all’Inter. L’attuale presidente Moratti si dice tranquillo e rilassato, l’Inter è una società “pulita” e non deve temere nulla. Secondo gli interisti quello scudetto fu meritato, secondo gli juventini va revocato. Il 15/07/11 arriva il responso: la FIGC  non è nella posizione di revocare il tricolore all’ Inter. La Juventus ha già minacciato ulteriori azioni legali. La “guerra fredda”  tra le due società non sembra destinata a terminare. Tutti coloro che amano il calcio si augurano che in un modo o nell’ altro questa interminabile e ormai ridicola situazione possa concludersi al più presto.

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