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San Giovanni Incarico e la banda nazionale dell’Arma dei Carabinieri onorano Salvo D’Acquisto

 

San Giovanni Incarico. Inaugurato ieri in piazza regina Margherita un monumento in  ricordo del Vice Brigadiere Salvo D’acquisto, medaglia d’oro al valor Militare. Cerimonia suggestiva, a cui hanno partecipato oltre ai gonfaloni di numerosi paesi limitrofi con i rispettivi primi cittadini, rappresentanti della Associazione Nazionale Carabinieri, il Col. Menga, comandante provinciale dei Carabienieri di Frosinone,  e come ospite d’onore il fratello del Vice Brigadiere D’Acquisto, Prof. Alessandro D’Acquisto. A sottolineare la solennità della cerimonia la presenza della Banda Nazionale dell’Arma dei Carabinieri, un cui membro è un nostro concittadino, il Maresciallo Capo Lucio Farina.zorb ball canada

Il momumento marmoreo, scoperto ieri mattina dal sindaco Antonio Salvati con il prof. D’Acquisto, è stato scolpito dall’artista Vincenzo Bianchi e rappresenta una pila di libri, di cui uno in piedi con lo stemma dell’Arma dei Carabieri, e vuole rappresentare quanto sia stato importante l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nella storia della nostra nazione. Non a caso su uno dei libri è inciso il nome del Gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso dalla mafia nel 1982 e sugli altri il nome di altri tre martiri dell ‘Arma dei Carabinieri: Alberto La Rocca, Giovanni Battista Scapaccino e di Antonio Marandola.

Di seguito vi riportiamo il link con le immagini della cerimonia:

 

 

 

Al termine della cerimonia dell’inaugurazione del monumento, la Banda Nazionale dell’Arma dei Carabinieri, diretta dal T.Col. Massimo Martinelli e giunta alla manifestazione al gran completo con tutti i suoi 104 membri,  ha deliziato la cittadinanza di San Giovanni Incarico con un’eccezionale concerto della durata di circa due ore, interrotto solo dalla lettura delle poesie in ricordo del Vice Brigadiere Salvo D’Acquisto risultate vincitori del concorso di poesia “Salvo D’Acquisto”. Le poesie vincititrici sono risultate quelle della classe V della scuola Elementare di San Giovanni Incarico e della classe III della scuola media Salvo D’Acquisto di San Giovanni Incarico e lette ai cittadini in rappresentanza delle loro classi dagli studenti Stefano Petrucci e Lucia Germani.

La Banda Nazionale dell’Arma dei Carabinieri ha poi concluso il concerto intonando le note della Serenissima e dell’Inno degli italiani e salutando così la cittadinza sangiovannese.

Si ringraziano per le foto Emiliano e Riccardo Tanzi degli studi Fotografici Paliotta e Riccardo Federici per il montaggio video.

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Christian Lombardi

14 Commenti

  1. “In ogni opera d’arte che si rispetti, come minimo c’è tutto.
    Tutto è tutto, vuol dire tutto, quindi anche brutto.”

  2. Feste, Farina e Forca

  3. Una bella manifestazione(per sentito diro perché non ci sono andata)ma c’erano 335 giorni per farla, pagarsi la campagna elettorale con i soldi del comune mi sembra scorretto…

  4. al di là del soggettivo giudizio estetico sulla manifestazione, al di là della grave scorrettezza compiuta in periodo di aperta campagna elettorale, se un ente locale ha un bilancio strutturalmente deficitario ed è costretto dalla normativa vigente a mettere in vendita e/o affitto numerosi immobili di proprietà dello stesso, non sarebbe il caso di iniziare a risparmiare partendo da ciò che è superfluo???

  5. Simone Casinelli
    Simone Casinelli

    Non credo che funzioni così. Al di la del periodo elettorale, non penso che la vita culturale di un comune possa essere definita superflua solo perché in forte debito. E’ come se con il debito italiano si bloccassero olimpiadi e tutte le manifestazioni culturali. Il mio discorso è molto generale.

    • appunto non si può fare un discorso generale.
      io sto parlando del caso particolare del comune di San Giovanni Incarico, che dovrebbe avere un deficit di bilancio di circa 970.000 euro http://www.comunesangiovanniincarico.fr.it/public/doc/avviso1.pdf
      in questo caso se non viene erogato un finanziamento ad hoc (ad es. dall’Unione Europea, dal Ministero dei Beni Culturali, dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Frosinone etc.) per realizzare questo specifico evento -e ciò non mi risulta- in qualità di cittadina mi sento presa per il culo alla grande, dal momento che la cultura o la pseudo-cultura (dipende dai punti di vista), in questa fase così delicata, non mi pare nè una priorità assoluta nè una questione di vita o di morte! probabilmente sarebbe stato più corretto utilizzare una parte di quel denaro PUBBLICO per contribuire al finanziamento della Banda V.Bellini, visto che nella famosa intervista a Salvati, pubblicata su questo sito, si sottolineava, tra le altre cose, questa necessità, giusto?
      recentemente si è molto parlato del caso di Roma a cui il premier Monti ha negato la garanzia per le Olimpiadi 2020, ogni tanto bisognerebbe rinunciare a qualche spreco almeno per salvaguardare la sopravvivenza dei servizi essenziali.

      • Simone Casinelli
        Simone Casinelli

        Si certo,ma condivido in parte il tuo discorso.
        Tra le tantissime cose che si potrebbero elencare riguardo lo spreco del denaro pubblico italiano questo mi sembra lo spreco minore.

        Per la Banda V.Bellini, sto perdendo quasi le speranze. A pensare che i primi a doversi ribellare dovrebbero essere i genitori dei bambini sangiovannesi, che con un piccolo aiuto del comune potrebbero avere una scuola di musica gratis. Sarà che io so fissato co sta cazzo di musica!!! Questo è un discorso che entra nel sociale e come tale è molto importante per la crescita del paese. Più volte ho sollecitato l’Assessore Piccirilli per trovare una soluzione ma tra presentazioni di libri e sculture non ho mai avuto una risposta. Speriamo che a settembre avremo un segnale di aiuto da parte del nostro Comune.

        Ovviamente intendevo la partecipazione alle olimpiadi! Per organizzarle, Monti non ha fatto altro che vedere le previsioni economiche e di crescita del nostro paese nei prossimi 7-8 anni. Un disastro.

        Siamo uno stato conosciuto nel mondo per la capacità di far andare le cose senza alzare un dito affinché non si precipiti fino alla rottura.

        • Simone Casinelli
          Simone Casinelli

          *Inoltre fare il discorso dei soldi “pubblici” in questo caso è un po strano, visto che si può vedere sia come spesa pubblica che come entrata pubblica(quei soldi vanno sempre allo stato). Sulla locandina ho visto varie sponsorizzazioni, dubito che abbia pagato tutto il comune.

          • al contrario, ritengo che il denaro sia stato speso praticamente tutto in beni e servizi di natura privata, partendo dall’artista incaricato della creazione del monumento fino al rimborso spese del fratello di Salvo D’Acquisto, poi trattamento economico di missione, viaggio e trasporto del materiale di tutti (e sottolineo tutti) i membri della Banda Carabinieri, addobbi, scenografia, palco, sedie, operai, assicurazioni, cibo, bevande, colazioni sull’erba e chissà quant’altro!
            ma dubito che abbiano pagato tutto gli sponsor!!!

  6. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Ma un monumento ai caduti non esiste già in paese?Salvo d’Aquisto,con tutto il rispetto, cos’è??E’ un inciampato??No,è un caduto di guerra anche lui.E allora che facciamo?Un monumento per ogni singolo caduto?Non bastava intitolargli la scuola?
    Che poi uno bello grosso di monumento c’era e ci sentivamo simboleggiati da esso,ma ce l’hanno tolto.

    RIDATECI IL CANNONE!!!!

    • Simone Casinelli
      Simone Casinelli

      Sarebbe bello avviare una rubrica, con la pubblicazione di foto vecchie di posti di san giovanni dove ognuno può raccontare una storia legata al luogo.. come il cannone!

      • loscemodelvillaggio
        loscemodelvillaggio

        Storie riguardanti il cannone meglio evitare…qualcuno potrebbe capir male il senso e raccontare aneddoti vietati dalla legge!
        Però per il resto potrebbe essere una rubrica divertente.

  7. Comunque la piazza non aveva bisogno di un altro ingombro, mi sembra la soffitta di casa mia, dove cammini inciampi. Certo con la crisi che c’è oggi non si può neanche pensare di proporre nuovi lavori ma se verranno tempi migliori sarebbero da rifare sia piazza Regina Margherita sia piazza Falcone e Borsellino. Così come sono adesso potrebbero servire per istruire giovani architetti sugli errori da evitare quando si progetta una piazza. Per togliere il vascone non occorrerebbero nemmeno tanti soldi, mi danno un martello pneumatico e lo tolgo io gratis. Sogno una piazza praticabile come era quando andavo alle elementari,con i sanpietrini e come ornamento solo dei bellissimi platani.

  8. Meno male che le foto le hanno realizzate i ragazzi Salvatore è ancora impegnato a scoprire dove è il tasto del Click

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