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Banda della Magliana: La conquista del potere.

Riparte il viaggio nel Romanzo Criminale. Mentre nel primo articolo abbiamo visto le origini e la nascita del gruppo, ora è il momento di parlare dell’ascesa al potere della Banda della Magliana. Un’ organizzazione malavitosa deve, prima di tutto avere il controllo pieno e diretto sul territorio ed è proprio in quest’ottica che si delineano i primi passi nel mondo criminale della gang della Magliana. Ma cosa significa avere il controllo del territorio per dei malavitosi? Significa prendere il pieno possesso dello spaccio, delle rapine, dei furti ma anche realizzare, in quegli anni così violenti e particolari, realizzare sequestri di persona.

Il sequestro Lante della Rovere.

Questo sequestro rappresenta chiaramente uno spartiacque nella storia di quest’organizzazione: è un salto di qualità nel mondo del crimine. Nella mente di Giuseppucci che l’ha pensato e voluto per primo, serve a dimostrare a Roma intera che quel gruppo di ragazzi de borgata, non scherza e vuole fare le cose in grande. Lunedì 7 ottobre 1977, il duca Massimiliano Grazioli Lante della Rovere sta guidando la sua Bmw nella campagne a nord di Roma quando viene bloccato da una macchina della Banda e trascinato in questa. Si capisce fin da subito che l’organizzazione ancora non è pronta per gestire un sequestro di quel calibro e allora cerca aiuto da una banda operante nella zona di Monterotondo. Viene contattata la famiglia, viene chiesto il riscatto ma nel frattempo il duca è morto perchè aveva visto in faccia uno dei sequestratori. Nonostante questo riescono comunque a prendere il riscatto di un miliardo e mezzo e dividerlo tra i due gruppi. Ora il “Fornaretto” però ha un’altra idea, invece di dividersi tutti i soldi, se ne può trattenere una parte e reinvestire la parte maggiore in altre attività criminali. Il Gruppo è d’accordo. Dopo questo sequestro i gangster della Magliana decidono di ingradire ancora di più il gruppo: entrano a far parte della Banda i malavitosi del Tufello, guidati da “Er Pantera, all’anagrafe Gianfranco Urbani. Quest’ultimo in carcere ha stretto contatti la Ndrangheta e con l’organizzazione che si muove nella zona di Acilia ed Ostia, il cui capo è Nicolino Selis, che a sua volta porta in dote i legami con la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutulo.

Banda della magliana

Omicidio Tor Di Valle

La criminalità a Roma di certo non nasce con la Banda della Magliana, ma quello che cambia con il loro avvento è sicuramente la mentalità criminale: si ragiona come una vera e propria holding imprenditoriale. Questa circostanza però non deve far pensare a un gruppo poco violento, anzi proprio con loro prende piede la pratica sistematica dell’eliminazione fisica degli avversari. L’esempio più eclatante è l’omicido nell’ippodromo di Tor Di Valle di Franchino Er Criminale. A quelli della Magliana interessano i soldi e nel giro delle scommesse clandestine ne girano davvero tanti. Queste prima erano controllate da Franco Nicolini, personaggio arrogante e presuntuoso, per questo antipatico a molti a Roma. Tra questi c’è sicuramente Nicolino Selis che in carcere era stato preso a schiaffi proprio dal criminale. La sera del 25 luglio del 1978, sette componenti della Banda della Magliana, incuranti della presenza di molte persone nell’ippodromo, uccidono nel parcheggio Franchino Er Criminale.

 

Appendice

La storia della Banda è soprattutto una storia di personaggi, quindi è sempre bene tenere a mente per capire affondo questa storia, quali sono i protagonisti e quali i loro nomi…

 

Prossima Puntata: “I misteri sulla Banda: i legami con l’estrema destra e con la Mafia”

 

Fonti: Blu notte, wikipedia

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Notizie su Umberto Zimarri

Umberto Zimarri
..Io, giullare da niente, ma indignato, anch'io qui canto con parola sfinita, con un ruggito che diventa belato, ma a te dedico queste parole da poco che sottendono solo un vizio antico sperando però che tu non le prenda come un gioco, tu, ipocrita uditore, mio simile... mio amico...

un Commento

  1. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Grande Krypto.
    Aspetto con impazienza la prossima puntata.

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