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I Malati del Joystick: Skyrim

 

È necessario fare un piccolo preambolo: se non amate i giochi di ruolo, il genere fantasy, e non avete un certo livello di nerdismo, leggendo questo articolo vi annoierete terribilmente. The Elder Scroll V, Skyrim, è molto più che un gioco. Rappresenta quasi una seconda vita per l’utente che vi si approccia, rapendolo letteralmente della sua esistenza reale per trasformarlo in un “Dovakhiin” che dovrà apprendere un’avventura senza fine.
Partiamo dal principio. Gli sviluppatori della Bethesda Softwork giungono con Skyrim al quinto capitolo della saga The Elder Scroll iniziata nel 1994. Skyrim è il nome di una delle provincie di Tamriel, (ovvero il continente dov’è ambientata tutta la saga), dove la storia riparte circa duecento anni dopo le vicende del quarto titolo “Oblivion”.  L’Impero è ormai ridimensionato, in questo contesto tutte le provincie imperiali si ribellano prendendo in maniera autonoma la propria sovranità. Il clima è quello di una guerra civile, in cui le fazioni che si affrontano sono quelle dei Manto della Tempesta, (che rivendicano le antiche usanze dei Nord, quali il culto della loro religione) e gli Imperiali che invece cercano di portare in Skyrim le leggi in vigore nell’Impero. In questa lotta si insinua il Dio Alduin, incarnato in un drago, con lo scopo finale di distruggere il mondo terreno.  Il protagonista del gioco  impersona il “Dovakhiin”, ovvero, il Sangue di Drago, l’ultimo discendente di questa famiglia e l’unico in grado di sconfiggere Alduin e assorbire le anime dei draghi una volta uccisi.
Evitando di voler svelare particolari preziosi della lunghissima storia del gioco è assolutamente opportuno parlare delle innumerevoli possibilità che offre all’utente.

 

Skyrim rientra nella categoria degli RPG (non il più classico dei lanciarazzi, ma più semplicemente l’acronimo di Role Playing Game) i cosiddetti giochi di ruolo, dove il giocatore ha la possibilità nel corso dell’avventura di modellare il personaggio caratterizzandone le sue abilità, secondo il suo stile di gioco preferito. Un esempio: potrete creare un guerriero che ama i combattimenti corpo a corpo con spade o asce leggendarie, oppure puntare tutto sulle abilità magiche del personaggio strizzando l’occhio alle arti nere dei necromanti o degli evocatori. Mago o guerriero ? Non solo, perché nelle innumerevoli missioni secondarie, che allungano la vita del gioco a circa 320 ore di gioco, si potrà scegliere se diventare inoltre ladri di professione o assassini, unendosi anche alle varie Gilde nascoste nelle città. E per gli appassionati dell’ultimo Twilight c’è anche la possibilità di diventare vampiri e licantropi. Non vi basta!? Per i romanticoni che sognano l’amore ovunque, in Skyrim c’è anche la possibilità di prendere una donzella in sposa (nella versione maschilista del termine in cui la consorte, tiene pulita la casa e cucina i pasti per l’ eroe dopo le sue innumerevoli avventure). Tra uccisioni di draghi, caverne piene di mostri, demoni malvagi, tradimenti e avventure per recuperare antichi manufatti stregati, il giocatore si immergerà completamente in una storia che lo porterà in un mondo fantastico e senza confini.

 

Una chicca per gli appassionati della saga: sulla rete ci sono divertenti video che strizzano l’occhio al cosiddetto urlo di drago utilizzato dal Dovakhin, il Fus Do Rah: http://www.youtube.com/watch?v=8_XMCSEYL6g

 

PRO- Longevità di gioco unica, grafica impeccabile, interfaccia  di gioco estremamente più semplice rispetto ai predecessori “Fallout 3” e “Oblivion”, innumerevoli possibilità di scelte nella creazione del personaggio e soprattutto nel suo sviluppo nel corso del gioco. Battere un drago non ha prezzo, per tutto il resto c’è master card…e MW3 o Fifa 12
CONTRO- Nessuna traccia di un comparto online, evidenziando l’unica possibilità di confronto con altri giocatori in rete. Vita sociale ridotta ai minimi termini. Cercare di conquistare una ragazza con un urlo di drago potrebbe essere l’effetto di troppe ore di gioco.

I Malati del Joystick: Skyrim
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Antonio Trementozzi

2 Commenti

  1. Dottor Jekyll & Mister Hyde
    Dottor Jekyll & Mister Hyde

    lo proverò a breve, cmq bravo bell’ articolo!!!

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