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Consiglio comunale aperto davanti i cancelli dell’impianto Saf

Mercoledì 27 febbraio  si è svolto un consiglio comunale aperto alla popolazione davanti i cancelli dell’impianto Saf di Colfelice come forma di protesta dopo la decisione del Consiglio di Stato che ha infatti accolto il ricorso del ministero dell’Ambiente contro l’ordinanza di sospensiva con cui il Tar del Lazio aveva bloccato il decreto Clini per la gestione dei rifiuti di Roma.

Getty Images

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Tutti coloro che sono intervenuti hanno sottolineato la ferma volontà di opporsi ai rifiuti di Roma. È giusto far notare che la partecipazione popolare, purtroppo,  non è stata delle migliori.

Il sindaco di San Giovanni Incarico, Dott. Antonio Salvati, ha lanciato parole di fuoco contro, ormai, l’ex ministro Clini e nei confronti del prefetto Sottile, definiti servi di lobby economiche molto potenti  aventi il solo interesse di fare profitti. Ha ribadito, inoltre, che sarà sempre attivo nella protesta  anche se la campagna elettorale è finita al contrario di alcuni politici presenti il 28 gennaio ed  ora assenti. Il primo cittadino di San Giovanni Incarico ha proseguito dicendo che non pregherà i suoi colleghi  per convincerli  a partecipare alla protesta: tale decisione spetterà solamente alla loro coscienza.  Salvati, infine, ha attaccato duramente  anche Walter Lozza, proprietario della Mad, ed ha annunciato la volontà di fare un consiglio comunale anche di fronte i cancelli della azienda che gestisce la discarica di Cerreto.

Il numero 1 del Comitato di San Cataldo, Rocco Renzi, ha sottolineato il fatto che tutti insieme i cittadini devono difendere il territorio e ognuno con determinazione deve prendere a cuore la situazione. Ha invitato i  neo consiglieri regionali, Abbruzzese, Buschini e Fardelli (  figlio del Presidente della Saf) ad essere presenti e attivi nella protesta.

Anche il Vice Sindaco di San Giovanni Incarico e assessore all’ambiente, Daniele Piccirilli,  ha ribadito l’importanza della presenza dei consiglieri regionali appena eletti e ha espresso la sua preoccupazione per la salute dei cittadini. Ringraziando il  Sindaco Salvati  per la sua costanza nel combattere questa battaglia, ha auspicato un cambiamento nella struttura dell’impianto e più in generale nella politica dei rifiuti. Ha preso poi la parola l’ex onorevole regionale Anna Maria Tedeschi che ha garantito al sindaco di San Giovanni Incarico la sua vicinanza nella protesta:  “ Sostengo che quello che succede nella sanità e nell’ambiente fa parte di un disegno preciso, quindi non posso fare a meno di domandarmi perché i 4 TBM di Roma non funzionano e non hanno ricevuto l’autorizzazione per l’ampliamento” ha detto l’ex esponente dell’Italia dei Valori.

Ha, Infine, preso la parola Guglielmo Maddè,  candidato di Rivoluzione Civile alle elezione regionali, che senza peli sulla lingua ha parlato di possibili infiltrazioni criminali nel ciclo dei rifiuti, e ,con queste parole: “Sono un lottatore e sarò al tuo fianco Antonio”,   ha successivamente garantito  la sua partecipazione in questa difficile protesta. Nel suo discorso non sono mancate le critiche a Della Rosa, Notaro, Moretti, Abruzzese, Buschini  e Fardelli assenti alla manifestazione.

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Notizie su Umberto Zimarri

Umberto Zimarri
..Io, giullare da niente, ma indignato, anch'io qui canto con parola sfinita, con un ruggito che diventa belato, ma a te dedico queste parole da poco che sottendono solo un vizio antico sperando però che tu non le prenda come un gioco, tu, ipocrita uditore, mio simile... mio amico...

2 Commenti

  1. Comune di San Giovanni Incarico
    comune di San Giovanni Incarico

    “L’incaponimento del ministro Clini nel voler portare i rifiuti romani sul nostro territorio si spiega solo con l’asservimento al volere di lobbies politiche, mosse, a loro volta, da interessi che nulla hanno a che fare con le necessità di natura ambientale. Ma qui ne va della nostra dignità, della nostra salute, e di quella dei nostri figli. Non possiamo permettere che ci derubino del diritto alla nostra dignità. Saremo qui davanti, a chiedere rispetto!”: in queste parole si concentra il senso di quanto detto da tutti i partecipanti al Consiglio comunale indetto dal sindaco di San Giovanni Incarico Antonio Salvati dinanzi l’impianto Saf di Colfelice, all’indomani della notizia secondo la quale il Consiglio di Stato si è espresso a favore del provvedimento di Clini.
    Erano presenti alla seduta, oltre ai cittadini, i Sindaci di Colfelice Donfrancesco, di Pico Pandozzi, di Falvaterra Lancia, il presidente della comunità montana di Pico Carè, l’onorevole regionale uscente Anna Maria Tedeschi, gli amministratori di Roccasecca Marsella e Marcuccilli, il Commissario della Riserva Naturale Bortone, il rappresentante di Rivoluzione Civile di Ingroia Maddè, i presidenti dei comitati ambientalisti Renzi e Di Cioccio, tutti gli amministratori comunali di San Giovanni Incarico e vari altri rappresentanti comunali, ma si è notata la grande assenza di molti candidati che immediatamente prima delle elezioni hanno presenziato alla manifestazione del 28 gennaio.
    Salvati ha annunciato che scriverà al neo governatore della Regione Lazio Zingaretti, ed ai neo eletti consiglieri regionali, chiamando in causa anche Marino Fardelli, ed ha aggiunto che le iniziative proseguiranno; a cominciare dal prossimo consiglio comunale, che ormai è divenuto “itinerante”, dinanzi alla discarica della Mad in territorio di Roccasecca: ha assicurato la propria presenza costante, a difesa del territorio e della salute dei cittadini. Sulla partecipazione degli altri sindaci e politici del territorio a tutte le azioni che saranno messe in campo, Salvati ha auspicato che ognuno deciderà in base al proprio credo ed alla propria coscienza quanto e cosa vorrà mettere in gioco per la difesa del diritto alla salute e del diritto ad un futuro per tutti i nostri figli.

  2. Sandro Pertini

    Interessante… sono venti anni che il nostro Sindaco combatte senza paura questa coraggiosa battaglia. Mi sorge spontanea una domanda,però, in questo periodo abbiamo raggiunto qualche risultato concreto? Non sarebbe il caso di fare anche altro,oltre le solite proteste davanti i cancelli? Leggo, inoltre, della splendida idea di fare un consiglio davanti i cancelli della Mad. Mi sembra di ricordare che nelle ultime elezioni regionali qualcuno era candidato con una lista che presentava come Presidente della Regione, tale Francesco Storace, colui che ha autorizzato la Discarica di Cerreto. Quando si dice la coerenza…
    Un ultima considerazione: si critica sempre il presidente della Saf, Fardelli, ma quando c’è stata la possibilità di cambiare presidente, il solito qualcuno astenendosi ha evitato il cambiamento alla guida dell’ente.
    Ad Maiora

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