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Schettino e Abele

Incidente costa ConcordiaLo so, non se ne può più della telefonata tra l’eroico De Falco e il vile Schettino, o della cronostoria minuto per minuto del dramma nautico che ha gettato l’Italia nella vergogna. Stavolta il naufaugar non è stato dolce in questo mare, e men che meno lo sono state le ripercussioni mediatiche da cui siamo da diversi giorni sommersi (tanto per restare in tema). Avrei voluto non aggiungermi allo stuolo di predicatori, commentatori e magellani improvvisati che al momento intasano l’etere, ma stando a ciò che ho letto, visto e ascoltato nelle ultime ore, sento il bisogno quasi fisiologico di dire la mia, una volta tanto, su un argomento già sovraccarico di opinioni. Per giunta a senso unico. Dopotutto,  è proprio nel momento in cui la stragrande maggioranza delle persone la pensa diversamente da noi che si è convinti di avere ragione (ribaltando il noto aforisma wildeiano).

Non vorrei passare per l’avvocato del diavolo o, peggio, per il Vittorio Feltri di turno che a spada tratta difende l’indifendibile,  ma credo sia fastidiosamente ingiusto dare addosso al Comandante Schettino, puntare il dito inquisitore e condannare colui che ha ucciso e occultato il corpo di un fantasmatico Abele, ovvero il senso di responsabilità e del dovere che gli italiani sentono di dover rivendicare. Nessuno vuole scagionare lo sciagurato ammiraglio dalle innegabili colpe che hanno causato la tragedia del Gigli0; solo non capisco perchè questo nobile sentimento di altruismo e premura nei confronti degli altri, di fedeltà verso i  propri oneri, di correttezza morale venga fuori solo nel momento in cui sono gli altri a sbagliare. Come se ci si sentisse derubati dei propri valori morali, di quei principi di civile convivenza a cui si è stati educati fin da bambini; emotivamente urtati, come la fiancata del transatlantico sugli scogli. E poi nessuno vuole rinunciare al buffet gratuito dell’indignazione. Siamo infatti sicuri di poter essere nella posizione  di giudicare, in questo caso, la codardia unanimemente condannabile di Schettino? Siamo un popolo di ancelle vergini e virtuose che lava le vesti sporche nell’acqua limpida di un ruscello montano? Quanti, di coloro che indignati pontificano nel bar sotto casa o in ufficio sulla mancanza di coraggio e professionalità di Schettino, sarebbero rimasti a bordo del Concordia rischiando di colare a picco con la nave? Probabilmente, molti di loro hanno la macchina parcheggiata in tripla fila o sulla sagoma gialla di una carrozzella disegnata sull’asfalto. E intanto blaterano sul codice di comportamento nautico e sull’ineccepibile atteggiamento del valente De Falco, nuovo eroe per caso tra le masse dei social network.

L’opinione pubblica, del resto, non va cercando altro: il buono, bello e leale, da contrapporre al cattivo, di norma brutto, sudicio e infingardo. Il popolo ha bisogno dell’eterna dicotomia tra il bene supremo e il male assoluto, tra le tenebre e la luce, l’eroe e il vigliacco, Cristo e l’anticristo, chimera e bellerofonte, i Beatles e gli Stones. L’impellenza arcaica di identificarsi in qualcosa o qualcuno in cui credere e il conseguente istinto di creare un antagonista contro cui scagliarsi e riversare il proprio disprezzo. Sapere da che parte stare. Ecco l’inestirpata ossessione che attanaglia le italiche genti; nel momento in cui si è certi del proprio schieramento, è d’obbligo attaccare la controparte senza temere di essere nel torto. Anche perchè più netta è la separazione tra i due estremi, più facile sarà decidere da che parte stare. Se poi tutti parteggiano per l’eroe buono è ancora più agevole e rassicurante sedersi nei posti della ragione.

E così De Falco, cavaliere “sanza macchia”, condottiero temerario e integerrimo, restituirà agli italiani ciò che il ripugnante, deprecabile, scellerato principe del male Schettino ha maldestramente sottratto loro e che giustamente essi rivendicano: il senso etico e il dovere morale. Certo, non dev’essere facile riconquistare qualcosa che non si è mai posseduto, però vuoi mettere quanto è bello sentirsi buoni e giusti?

 

A proposito della falla deontologica di Schettino e della sua fatale negligenza:

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/18-gennaio-2012/quando-costa-ringraziava-schettino-il-suo-inchino-a-procida–1902915895042.shtml

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Dario Corsetti

8 Commenti

  1. il moralizzatore

    salve a tutti sono il moralizzatore.tranquilli sono uno di voi,uno del branco,e il mio solo intento qui tra i vostri commenti è quello di segnalarvi gli errori puramente grammaticali ke commettete così da poter stilare una classifica,magari a metà anno,di ki commette più errori sia nei testi ke nei commenti…questa iniziativa vuole essere prima di tutto un passatempo x me,ke di tempo libero ne ho parecchio,ma anke e soprattutto uno stimolo a salvaguardare la nostra cara lingua italiana ke,al giorno d’oggi,sempre meno ragazzi conoscono.Un saluto a tutti e mi raccomando,okkio a ciò ke scrivete…ki,al 30 giugno,sarà in testa alla classifica pagherà pegno da gianni… N.B.si considerano errori anke le parole scritte con metodo sms (x intenderci:x al posto di per,xkè,xciò,ki,ke,ecc…) ora sicuramente starete pensando ke sono un cretino,ke faccio la predica a voi quando io sono il primo ad utilizzare il metodo sms x scrivere…bhè sapete ke vi dico,io posso xkè io sono IL MORALIZZATORE!!!! ahahahah!!!

    • Mauro Stracqualursi

      Beh qui siamo più per il contenuto che per la forma… Preferisco disagio con la doppia consonante all’interno di un discorso ben articolato rispetto al tuo continuo uso di lettere improprie in un discorso senza senso…
      Ps. Accetto con il sorriso in bocca la tua provocazione, sfottò, insomma quello che è… ti aspetto più che altro per un bel bicchiere…. 😀

  2. PiccolaIena

    Sei l’alter ego della maestra TTTTTina?

  3. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    In aggiunta a ciò che scrive Billy si può dire che quando una nave da crociera si avvicina in modo menefreghista,sborone e narcisista,in puro stile vip alle coste,contravvenendo alla legge che espressamente lo vieta,i vacanzieri a bordo sono contenti e soddisfatti dei bei soldi spesi bene per poter vivere tali bravate facendosi travolgere da facili orgasmi.E giù con foto ricordo in situazioni che solo loro possono permettersi.Poi se succede ciò che è successo l’unico coglione è chi porta la nave a baciare gli scogli delle coste più rinomate.
    Ciò non vuol dire però,caro Billy,che questa non sia una grave colpa,sia con l’affondamento che con il proseguo indenne della crociera.
    Ciò che è successo dopo,se abbia tentato di abbandonare la neve,se abbia avvisato dell’incidente solo un’ora dopo il fattaccio,se abbia tentato di manomettere la scatola nera,se sia andato a pisciare anzichè prendersi un tè,sono solo aggravanti del caso e comunque difficili da appurare,comunque di secondaria importanza.
    Non dimentichiamo che se non si riuscirà ad evitare la fuoriuscita e lo spargimento nelle acque dei liquidi inquinanti contenuti nella nave ci sarà un gravissimo danno ecologico.Ne andrebbero compromessi il turismo la pesca e chi più ne ha più ne metta.Il mediterraneo tra l’altro è un mare chiuso.La colpa di Schettino è ben più grave di ciò che si crede.Al di là dei morti,tema che voglio evitare.
    Mi permetto di essere indignato perchè io non ho mai parcheggiato in seconda fila.

  4. Complimenti per la sobrietà con cui hai affrontato questo delicato tema attuale, la tua posizione è decisamente condivisibile però devo ammettere che per me è estremamente difficile adottare la medesima lucidità quando provo ad analizzare le complesse dinamiche di eventi così tragici e, per di più, determinati, come in questo caso, da grossolani errori (cazzate) umani.
    In realtà stavolta non posso dire di essere contrariata o infastidita dal fatto che il mostro sia stato sbattuto subito in prima pagina, in primo luogo per le sue chiare quanto gravi responsabilità e mancanze, per niente giustificabili dalla codardia del momento bensì dovute, al contrario, da un eccesso di sicurezza ed egoismo; in secondo luogo perchè mi auguro che tutta la bufera mediatica agisca da deterrente per altri potenziali Schettino, considerando che la Giustizia non ha praticamente alcun effetto in questo senso; in terzo luogo perchè trovo giusto mostrare, con una buona dose di cinismo, l’altra faccia dell’ambìto ruolo di comando/potere/governo, quella che presuppone gli oneri, le responsabilità, le grane.
    Del resto la vita (da 12.000 euro netti al mese) di un Comandante non è, o meglio, non dovrebbe essere tutta Love Boat e fiori…

  5. Il Satanico

    Che due scogli co sta tragedia del Giglio…Il coglione è stato trovato…La Guardia Costiera è stata scoperta sorniona e cieca fino a che non ci sono scappati i morti(molti di meno di quelli di un sabato sera sulle strade, 124 casi di persone morte o scomparse su navi da crociera dal 2000) e si riparte con il dire che le istituzioni fanno schifo, che le crociere sono pericolosissime e che il Titanic non è mai affondato davvero nei nostri cuori… un consumatore di Quattro Salti in padella, nella busta de “Linguine allo scoglio” ha addirittura trovato un biglietto “premonitore” arrotolato ad un dito del freddo Di Caprio, con su scritto “Mortacci tua Capità e de quel whisky con ghiaccio che te volevi prende a tutti i costi!”, facendoci intendere che già fosse un rito quello dell’inchino…secondo me, il succo di quello che Billy ha reso una splendida osservazione è: “Non sarà troppo facile sparare sulla croce rossa??Non è troppo banale dire che è stato un incosciente? Non sarà troppo palese che lo sia stato?”…Il suggerimento di Billy è quello della riflessione che in sintesi possiamo esprimere in:”Chi è senza peccato scagli la prima pietra”…e la più macabra e terrificate è:” Ma se si esalta la figura di De Falco, figura che per altro ha poco di esaltante, visto che stava svolgendo il proprio lavoro…Vuol dire che in Italia, nessuno più lavora sul serio?”

    Ps:vi suggerisco la lettura di questo articolo http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=79253&sez=HOME_NELMONDO e i siti http://www.cruisejunkie.com/ e http://www.internationalcruisevictims.org/ buona lettura!!

  6. Billy the Kid-A Hai letto Lord Jim di Joseph Conrad? E’ bellissimo,un po’ lungo. Conrad esplora gli abissi della mente umana nei suoi racconti e Lord Jim è una stroria simile a quella di Schettino per molti aspetti.

    • Dario Corsetti
      Billy the kid-A

      No, non l’ho letto Maria, ma ne ho sentito parlare. Se è interessante come dici provvederò il prima possibile. Eppoi ho gradito molto “Heart Of Darkness”, quindi mi fido.
      Cheers

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