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L’uomo che fissa le capre, capre, capre!

Il caldo non fa bene.
Qualche giorno fa, navigando in rete, mi sono trovato dinanzi la vita, le opere e le capre di Vittorio Sgarbi.
Personaggio …. fate voi. Nessuno ama e nessuno odia abbastanza, cantava Mimì. No, non Mammì, quello della legge c.d. fotografia (al secolo l. n. 223 del 6 agosto 1990) recante la Disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato che permise a Finivest di diffondere in Italia 1 la parola di Uan, Four e Five.
Tornando a parlare di bestie, devo ammettere di essere un po’ carente di memoria.
Non rimembravo che Sgarbi, fonte wikipedia: “Dal 1992 al 1999 condusse il programma Sgarbi quotidiani su Canale 5; famosa è la puntata in cui per protesta rimase in silenzio per ben 15 minuti (l’intera durata della trasmissione). La sua singolare protesta era verso Berlusconi, e riguardava la tempesta scoppiata nelle reti Fininvest circa la possibilità di criticare il Cavaliere nella sua campagna elettorale del 1994. Berlusconi aveva infatti dichiarato: “alla prima che mi fate vi licenzio e ve ne andate”. Durante gli istanti finali di quella puntata mostrò ai telespettatori un foglio di carta con scritto: “Basta.Si'”. Curiosamente la puntata fu seguita da tre milioni e mezzo di spettatori, totalizzando il 20% di share”.
Riavvolgiamo il nastro. Berlusconi aveva dichiarato ai suoi dipendenti “alla prima che mi fate vi licenzio e ve ne andate”!!!! Ma ancora di più “la puntata fu seguita da tre milioni e mezzo di spettatori, totalizzando il 20% di share”!!!!
Come a dire: fai più ascolti stando zitto che parlando del Parmigianino, di Tiziano o di Caravaggio. O meglio ancora, meglio stare zitto che blaterare al pubblico insulti su personaggi del calibro di Rocco Papalino,  Milo Infante o Barbara d’Urso!
Il caldo, si sa, non fa bene, neanche agli animali. Ed ecco che torno a leggere le notizie dell’ANSA sull’ennesima ondata di calore che, evidentemente, ci sconvolgerà ancora…quando ad un tratto scorgo: “16 luglio 2012 – 14:53 – Una nuova rivoluzione liberale. Meno Stato, meno partiti, meno tasse. Silvio Berlusconi torna in pista e rilancia il sogno “americano” che diciotto anni fa caratterizzò la sua prima discesa in campo. Per riconquistare il favore degli italiani si torna allo spirito del ’94. Una scelta politicamente e mediaticamente legittima.”
A me sembra di capire che questa volta, se lo lasceranno fare, Berlusconi compirà veramente il tanto bramato miracolo italiano. Bisogna dargli tempo e spazio e non ostacolarlo in nessun modo. Del resto frapporsi a cotanto statista – imprenditore ed al suo afflato liberale – ripeto: “alla prima che mi fate vi licenzio e ve ne andate” – è da stupidi…anzi è da capre! Capre! Capre!

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un Commento

  1. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Ricordo quella famosa puntata.Ai tempi seguivo tutti i giorni quella strana trasmissione, davanti al solito piatto di spaghetti appena rientrato da scuola.
    Nella mia adolescenziale
    ignoranza non ho mai capito di cosa trattasse,forse di quello che succedeva giorno per giorno,come appunto il nome della trasmissione stessa indica…Mi piaceva parecchio sentirlo e vederlo incazzato.Quando arrivava al culmine della rabbia era sempre un momento di pura catarsi.Credevo fosse un comico per quanto mi divertiva.
    Se a un giornalista viene detto di stare zitto,costui per amore del suo lavoro dovrebbe licenziarsi e andarsene.Sgarbi restò,perchè altrimenti addio notorietà.
    Non ha nessun senso voler criticare una persona se contemporaneamente gli si lecca le natiche,in quel caso riempiendo la Sua rete di ascolti.Quella puntata fu una paraculata.

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