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“Amour”, il film della settimana

“Amour” di Michael Haneke, è il film della settimana su L’Indifferenziato.

Ennesima prova d’autore per il regista austriaco tanto amato in Francia. “Amour” è il film vincitore della Palma d’oro alla 65a edizione del Festival di Cannes, tre anni dopo il trionfo de “Il nastro bianco”. Connubio Haneke-Cannes completato con “La pianista”, nel 2002 vincitore del Gran Prix Speciale della giuria e “Niente da nascondere”, nel 2005 premio per la miglior regia.

Nel cast di “Amour” : Jean-Louis Trintignant, Emmanuelle Riva, William Shimell e Isabelle Huppert, che vanta altre due partecipazioni con Haneke, “La Pianista” e “Il tempo dei lupi”.

La trama.

Georges (Trintignant) e Anne (Riva) sono due anziani professori di musica ormai in pensione. Anche la loro figlia, Eva (Huppert), è una musicista e vive all’estero con la propria famiglia. Un giorno Anne è vittima di un incidente e l’amore che unisce la coppia è messo a dura prova, fino alle conseguenze più estreme.

Con questa nuova fatica cinematografica, il buon Heneke esplora un tema a lui nuovo, come quello dell’amore, abbandonando la violenza che ha caretterizzato molti dei suoi film celebri, tra cui “Funny Games”. Un’amore che non è altro che un’umana riflessione sulla vecchiaia e sulla malattia. Il regista austriaco mette in scena, ma senza alcun patetismo, l’irrefrenabile corso della vita davanti agli occhi inermi di Georges. Una quotidianetà, un’amore indifeso, che scivola verso l’inevitabile spegnersi di ogni cosa vitale, nel degenerarsi del corpo e della mente del personaggio di Anne. Scene molto toccanti e piene di bellezza, come ad esempio nell’incipit del film, dove Anne è persa e con lo sguardo nel vuoto, impassibile, nonostante le sollecitazioni del marito, inizio della malattia che la porterà inevitabilmente e inesorabilmente a una semi-paralisi.

Heneke costruisce un film intenso, giocato sulle espressioni e sugli equilibri perfetti, dando un ruolo centrale all’appartamento dove è quasi  interamente girato “Amour”. Viene dato risalto alle cose, agli interni che vedono man mano “liberarsi” di  quella presenza umana, che ormai è  al minimo, oggetti così inutili ma costretti ad assistere a questa tragedia. “Amour” racconta proprio di questa forza dell’amore, che non è un dramma di Anne, ma di Georges che la vede lentamente spegnersi, combattendo contro questo destino cinico sognando altre vite insieme.

Ecco il trailer:


Fonte: http://www.mymovies.it/film/2012/amour/

 

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Notizie su Mauro Stracqualursi

Mauro Stracqualursi
"Bisogna sempre essere ebbri. Tutto è in questo:è l'unica questione. Per non sentire l'orribile peso del tempo.. che vi rompe le spalle e vi curva verso la terra... Dovete inebriarvi senza tregua.[...] Ma di che? Di vino,di poesia o di virtù,a Vostro talento. Ma inebriatevi. E se talvolta sui gradini di un palazzo, sull'erba verde d'una proda, nella solitudine tetra della Vostra camera, Vi destate, diminuita già o svanita l'ebbrezza, domandate al vento, all'onda, alla stella, all'uccello, all'orologio, a tutto ciò che sfugge, a tutto ciò che parla, domandate che ora è: ed il vento, l'onda, la stella, l'uccello, l'orologio, Vi risponderanno: E' l'ora di inebriarsi! Per non essere schiavi martoriati del Tempo, inebriatevi,inebriatevi senza posa! Di vino,di poesia o di virtù... a Vostro talento.." "Inebriatevi" - C. Baudelaire.

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