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Cosa sono i BTP? Cos’è lo Spread? – Italia in scia di Irlanda, Portogallo e Grecia.

The Washington Post

 

La stampa internazionale scrive oggi di un Governo Berlusconi più che in bilico, il punto di non ritorno è arrivato e l’economia del nostro paese è da troppi anni a crescita zero.

Il “The Washington Post” esegue un’analisi in merito alla situazione italiana che anno dopo anno continua a non migliorare in termini di crescita e a precipitare nel debito.

 

 

BTP BUND SPREAD TITOLI STATO

I Buoni del Tesoro Poliennali (famosi BTP) sono dei Titoli di Stato, cioè semplice carta che lo stato italiano cede ad altri stati\enti in cambio di denaro per finanziare le proprie casse, pagando annualmente degli interessi passivi.

Quindi:

Stato Italiano emette dei BTP (Titoli);

Altro Stato\Ente acquista questi Titoli, ricavando degli interessi;

lo Stato Italiano deve pagare annualmente questi interessi. Non avendo cassa, si sommeranno al debito pubblico italiano.

Ma questi interessi, a quanto ammontano?

Una notizia dell’Ansa di oggi ci informa che i tassi del BTP quinquennale sono saliti al 6,67%, mentre il biennale del 6%. Finora non possiamo renderci conto della gravità della situazione, ma preme fare un’analisi. Entra in gioco lo SPREAD, che consiste nella differenza di rendimento tra 2 titoli a confronto, per avere un riferimento oggettivo (quindi la differenza della percentuale di interesse). Lo spread si calcola con i titoli con il rendimento più basso. Ad oggi, i titoli con minore rendimento e di conseguenza i più sicuri in Europa sono i Bund tedeschi con interesse dell’1,80%.

A questo punto: 6,67% (Tasso Italiano) – 1,80% (Tasso più basso d’Europa, Bund tedesco) = 4,87%, quindi uno spread di 487 punti. Lo spread misura il rischio finanziario associato all’investimento nei titoli di Stato essendo rischio e rendimento strettamente legati da relazione di proporzionalità.

Il giornale di Washington scrive che uno spread così alto è stato per paesi come Irlanda Portogallo e Grecia un punto di non ritorno nella propria economia. Di certo, l’Italia dalla sua parte ha un’ossatura industriale che assicura una solidità maggiore a confronto con questi stati, caduti ormai in una profonda crisi. D’altra parte, il debito pubblico italiano (120 percento dell’economia nazionale) ha superato di molto quello di colossi come Stati Uniti e Gran Bretagna.

L’Italia deve svegliarsi. La nostra economia è più grande di quella russa o indiana ed ha le possibilità di fare un’inversione di marcia purché sia veramente per la crescita e affrontata in modo deciso, dalla comunità come dal mondo politico.

debito pubblico pil

 

 

Fonti:

The Washington Post

Ansa

Il Sole 24ore

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Notizie su Simone Casinelli

Simone Casinelli
“le strategie di equilibrio sono tentativi di predizione circa il comportamento della gente” John Nash.

21 Commenti

  1. Jigglypuff

    Visto quello che è successo oggi bisogna sperare che le prossime collocazioni avvengano mentre girano voci riguardo le dimissioni del premier 😀

    http://www.repubblica.it/economia/2011/11/07/news/va_via_borsa_su_resta_crollo_i_mercati_e_il_destino_del_premier-24594470/?ref=HREA-1

  2. Simone Casinelli

    In verità è un indice che va su e giù in molti casi. E’ ovvio che se il governo attuale sia in crisi, qualunque esso sia, le dimissioni siano una buona notizia. La trovo una notizia abbastanza speculare.

  3. Si, l’oscillazione di prezzo è una cosa normale, ma oggi si è visto proprio come il mercato non abbia più fiducia in questo governo…

  4. Simone Casinelli

    Certo, ma quello che dico è che la stessa cosa sarebbe capitata con qualsiasi altro governo in bilico e con una crisi economica di questo tipo, quindi per me non è una notizia.

  5. Jigglypuff

    Ma su questo siamo tutti d’accordo (credo), io ho solo sperato che queste notizie coincidano con le nuove emissioni di titoli…

  6. Simone Casinelli

    La generazione di nuovi titoli genera nuovi interessi passivi e sempre più alti. Se come nel nostro caso questa nuova liquidità non viene usata per ridare slancio alle nostre industrie e alla nostra economia, Finiremo come il cane che si morde la coda (vedi Grecia e altri) senza riuscire a cambiare la tendenza negativa che abbiamo da ormai 15 anni. Ti ricordo che per abbattere il debito pubblico, deve obbligatoriamente crescere il Pil, altrimenti si continueranno a emettere titoli con interessi sempre più alti per farli comprare il più possibile.

  7. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    L’articolo è interessantissimo, e soprattutto è chiaro!Dai tg di tutte le tv ci arrivano notizie sulla borsa che di chiaro e comprensibile non hanno manco il titolo.
    Quindi complimenti e grazie.

    Io non riesco a capire però ancora una cosa.Cioè,cosa c’entra la caduta del governo con il pil, e di conseguenza non comprendo la connessione tra il fattore debito pubblico e politica.
    Si dice che se Berlusconi(o chiunque altro)non mangia il panettone allora la borsa sale.Ma ammesso che Berlusconi vada a casa,poi al suo posto ci andrà Gianni Letta,o Angelino Alfano,entrambi del medesimo movimento politico fino a nuove elezioni.E allora dov’è il cambiamento che dovrebbe far schizzare la borsa verso l’alto?
    E poi,è possibile che uno stato senza un governo attivo e in attesa di elezioni possa vedere la sua borsa andare su?Con quali credenziali?
    In definitiva:chi la gestisce sta borsa??
    E’ importante saperlo perchè a quanto pare siamo tutti nelle mani di questi operatori,molto più dei politici stessi,attuali e futuri.

    • Jigglypuff

      Per schiarirti le idee parto rispondendo all’ultima domanda. Chi gestisce la borsa.
      Quella che comunemente viene definita “borsa” non è niente altro che un mercato (esattamente come accade con le zucchine e i pomodori) solamente che anziché gli ortaggi la gente vende/compra strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, titoli di stato, derivati, ecc…). In questo mercato, tutti possono vendere e tutti possono comprare, lo si fa però attraverso le banche (o altri agenti incaricati) e tutto è sfvolto in via telematica, sono quei tizi vediamo ai tg che davanti hanno tanti schermi affiancati. Tutti gli scambi sono regolamentati, le regole e quindi il funzionamento generale del mercato viene gestito da una società che si chiama Borsaitaliana spa e in più c’è una commissione di vigilanza che si chiama Co.N.S.B. che fa da supervisore.
      Passando ai meccanismi… Immaginiamo che un tizio che chiamiamo Fausto volesse comprare uno strumento finanziario, le azioni della FIAT per esempio, si rivolge a chi ha accesso alla borsa e lo incarica a concludere il contratto indicando la quantità e il prezzo desiderato. Per far sì che contratto si concluda deve esserci un’altra persona che chiamiamo Gennarino che possiede le azioni FIAT e che abbia dato incarico il suo operatore di vendere le sue azioni indicando anche lui la quantità e il prezzo. Se le 2 richieste opposte (una di acquisto e l’altra di vendita) sono uguali, cioè stesso prezzo e quantità il contratto viene concluso.
      L’incrocio tra la domanda totale e l’offerta totale individua un prezzo equo, detto di equilibrio. Se tutti vogliono comprare quel titolo il prezzo aumenta, se tutti vogliono vendere il prezzo diminuisce. Ogni giorno c’è tantissima gente che chiede di vendere o comprare, per questo si modifica.
      Cosa spinge la gente a comprare o vendere? Le aspettative su quel titolo. Immaginiamo che la FIAT tra un mese deve lanciare sul mercato una nuova auto bellissima, potente e pensiamo che verrà venduta molto allora la gente, attratta dai guadagni che farà FIAT comincerà a comprare le azioni.
      Pil-Governo…
      Il pil è l’ammontare della ricchezza prodotta da un paese in un anno. il pil è influenzato da molti fattori, ed alcuni di questi sono dovuti dalle sceltriconducibili alle scelte che fa il governo. Un esempio banale, il governo decide di far pagare più “tasse”, la gente diventa più povera -> compra meno prodotti -> le aziende producono di meno -> il pil diminuisce.
      In Italia oltre il problema di un PIL che non cresce c’è un problema molto più grande. Da tanti anni l’Italia spende più soldi di quanti ne abbia, quelli mancanti se li fa prestare dalla gente (titoli di stato) e quando restituisce i soldi aggiunge degli interessi.
      i titoli di stato vengono anche essi scambiati sul mercato e sono seoggetti alle forze della domanda/offerta. La gente comincia ad avere paura che se si va avanti così, non sarà in grado di restituire i soldi che gli hanno prestato così tutti vogliono disfarsi dei titoli comprati vendendoli. Tutti vogliono vendere e il prezzo scende -> La prox volta che lo stato deve farsi prestare i soldi dovrà promettere interessi più alti -> aumenta il debito -> aumenta il rischio -> aumentano gli interessi, è un circolo vizioso che deve essere bloccato attraverso interventi mirati a far crescere il pil, creare occupazione e questo è compito di chi governa.

      • loscemodelvillaggio
        loscemodelvillaggio

        Tutto molto chiaro.
        La mia perplessità riguarda la caduta di questo governo e le ripercussioni economiche che ne deriverebbero.
        Mettiamo caso che esistessero delle azioni dello stato Italia,io per non saper ne leggere e ne scrivere,non mi fiderei mai e poi mai di comprare tali azioni, di investire e quindi dare affidamento ad un paese nel quale ormai da diverse legislature nessun governo riesce ad arrivare al termine del proprio mandato.Col risultato che si sta perennemente con i lavori in corso e che tali lavori non vengono portati mai al termine.
        Se fossi un finanziatore a un paese così gestito non presterei manco 10 euro con un tasso del 7%.

  8. Il Satanico

    Diciamo che Jigglypuff e Simone hanno voluto semplificare e di molto, lo scenario dei mercati internazionali…il vero problema della Borsa italiana e delle Borse in generale sono gli strumenti derivati…una vera e propria arma di distruzione di massa…Jigglypuff ti ha spiegato come funziona un mercato in maniera semplice, senza spiegarti che adesso, attraverso gli strumenti derivati (futures, opzioni, swap) si possono scambiare sul mercato, titoli di cui non vi e’ il pieno e reale possesso. Ad esempio: Fausto emette futures del titolo italiano ad un X prezzo, senza possedere ne titoli ne somme per comprare quei titoli. Ezio raccoglie l’offerta di Fausto, quindi l’andamento del mercato, la crescita di un titolo, si basa su l’apprezzamento o meno da parte di tutti gli operatori del mercato, o per lo meno dei piu’ importanti..Quindi se Fausto e’ il presidente di un’industria molto affermata, sara’ il lanciatore di una tendenza positiva o negativa, che il mercato seguira’ inevitabilmente..in questo caso, a seconda della tendenza lanciata si inneschera’ un’asta a ribasso o a rialzo su un titolo…in questo scenario si evidenziano due posizioni completamente opposte tra di loro, Hedgers (risparmiatori o industrie che intendono investire in titoli a basso rischio, con rendimenti medio-bassi) e Speculator (in parole povere sono tutti quegli scommettitori di borsa, che giocano il 2 del Catania a San Siro contro il Milan). Questi ultimi, se innescati dal realizzarsi dello scenario previsto, e seguiti dal mercato, fanno si’ che i titoli che attaccano siano ridotti all’osso: caso Grecia, Portogallo, Irlanda, Spagna, Italia…Questi strumenti derivati, servono per l’azzeramento parziale del rischio, in merito alla variabilita’ del mercato, per investimenti futuri…ad esempio,vengono usati per mantenere il prezzo del petrolio costante, anche se schizza a 300 dollari al barile…servono per non far aumentare oltre una certa soglia anche tassi di cambio, materie prime, titoli di stato, ecc…se questi pero’ vengono usati specularmente, il trend del mercato sara’ un effetto domino, negativo..scommetto che il barile arrivi a costare 300 dollari e firmo un futures che fissa il prezzo a 200, per poi rivenderlo attraverso il futures, a 290…Come per le aziende, anche gli stati devono avere degli obiettivi, che fanno in modo di attirare nuovi finanziatori e quindi azionisti…Se abbiamo avuto una figura principale e rappresentativa come Berlusconi, apprezzatissimo dalle Borse alla sua prima elezione, (perche’ si sa che il portafoglio sta a destra e il cuore a sinistra)e’ normale che ci sia un raffreddamento del titolo, dopo scandali su scandali, una possibile Tangentopoli 2, massoneria, catastrofi naturali, che hanno fatto scappare moltissimi investitori…senza contare che siamo stati con una poltrona vuota, in piena crisi: quella del Ministero dello sviluppo economico…dare e fare, poche promesse realizzabili e realizzate, quindi peccare di serieta’ e soprattutto non presentare nulla di nuovo, portando avanti una politica dell’immobilismo, scoraggerebbe anche il piu’ affezionato azionista…Le banche poi ci hanno messo del loro…ma il discorso sarebbe troppo lungo e noiso…per risponderti completamente, se fossi un finanziatore, a un paese cosi’ gestito, scommetterei 10 euro affinche’ il paese crolli, perche’ hai una posizione con altissimo rischio ma grossissimi guadagni. Se poi lo fanno tutti, arrivi che lo spread e’ del 4,87% 🙂

  9. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Ammetto di essere una vera capra in materia.
    Addentrarmi in approfondimenti ulteriori potrebbe essermi fatale.
    E’ un campo molto complicato.Ma non credo di essere l’unico a capirci poco.
    Parafrasando Guzzanti ‘l’Italia non da una risposta alla crisi perchè,semplicemente,non ha capito la domanda’.

    • Il Satanico

      L’Italia non da una risposta alla crisi, perche’ chi e’ al governo ha speculato sulla sua crisi…la domanda l’ha capita e come, l’unico problema e’ che se si arriva a essere amministratore delegato di un’azienda pubblica, perche’ si ha avuto la raccomandazione e’ normale che dopo si ha il declino…provate a mettere un’arma in mano ad un bambino e avrete una strage…la finanza, lo spread e tutto cio’ che si analizza attraverso indici, non e’ il problema…il problema e’, ed e’ stato il governo, che non ha fatto riforme per accordi internazionali circa import-export, non riesce a generare nuove forme di autofinanziamento(cioe’ capitale e risorse interne da poter gestire per nuovi fabbisogni di capitale per nuovi investimenti), perche’ l’industriale preferisce accollarsi un nuovo prestito piuttosto che utilizzare i propri capitali per pagare meno tasse e per rischiare di meno…vorrei ricordare che imprese come la Cinzano, la Peroni, la Bulgari, sono state facilmente inglobate da multinazionali straniere, americane per le prime due e francesi per l’ultima, perche’ in grave crisi per la gestione dei debiti…e perche’ nessun imprenditore ITALIANO non le ha acquistate?…mistero della fede…vorrei sottolineare che se abbiamo partecipato allo sviluppo della televisione e’ perche’ Mr B. ha affidato a suo cognato l’industria che ha brevettato e produce decoder digitali…ancora, se in Italia non c’e’ un controllo sul “nero” che si produce con la compravendita di immobili, affitti, ecc.. e’ perche’ i partiti ne sono i primi ad avere le mani sporche…ancora, vorrei sottolineare come in Italia ci siano imprenditori come Della Valle che nonostante la crisi riesce a fare un fatturato da due miliardi di euro, mettendoci del suo e esportando, uscendo dal nostro stivale…vorrei rendervi partecipi del fatto che se abbiamo un tasso di propensione al gioco d’azzardo cosi’ alto, uno dei pochi che sfrutta questo dato e’ sempre lui Mr B. che legalizza e amplia il “picchetto, giocata, scommessa” e il poker(facendolo per altro diventare uno sport) perche’ e’ tutto suo, le aziende e il monopolio…e’ difficile il mondo della finanza, ma se si pensa al gioco delle scommesse, il difficile scompare: io risparmiatore, scommetto sulla vittoria del Milan valutato a 1,28 (cifra che va a diminuire o alzarsi, non sopra una certa soglia, in base al numero di scommesse fatte sulla vittoria, proprio come accade quando il titolo di borsa viene apprezzato) e poi ci sono gli speculatori che giocano le tue stesse cifre sul Real Marcianise, vincente, dato a 12 (quota che intanto ha raggiunto i massimi storici grazie al fatto che nessuno ci crede e quindi preferisce scommettere sul Milan)…adesso ci sono due possibili scenari:
      a) che il Milan vinca e che quindi, il risultato piu’ certo si verifichi, senza avere smottamenti per la borsa.
      b)che il Milan perda, facendo guadagnare cifre astronomiche a chi ha speculato…quelle cifre vinte sono il fattore chiave per tenere “sottoscaccco” una squadra formidabile come il Milan, come?gli speculatori iniziano a far girar voce che i giocatori sono dopati, che i giocatori del milan vanno a puttane, che i rendimenti sono calati dopo una cosi’ pesante batosta perche’ il Milan e’ una squadra di merda…prossima partita: Milan – Lecce
      Di nuovo il Milan perde…Nuove voci…tutti i guadagni vinti sulla partita prima, da parte degli speculatori vengono rinvestiti sul Lecce, che vincendo, moltiplica ancor di piu’ le nuove entrate…la quota del MIlan va in crescendo e nessuno piu’ scommette su questa squadra..in piu’, altre voci e dichiarazioni dei giocatori e dirigenti si susseguono, facendo perdere credibilita’ alla squadra…cosi’ uno dei Team piu’ titolati al mondo viene quotato come una squadra di seconda categoria, diciamo a 10…tu investitore, seguendo e vedendo queste valutazioni scommetteresti ancora sul Milan?
      Questa e’ la domanda, noi stessi scommetteremo ancora su un Italia vincente?…chi ci segue scommetterebbe ancora su un Italia vincente?…Diciamo che poi un’analisi spicciola di macroeconomia non puo’ tradurre il fatto che se paghiamo piu’ tasse, la gente diventa piu’ povera…diciamo che questa e’ la pag. 243 del libro di Macro, ma non un’analisi attenta…innanzitutto le tasse non impoveriscono, ma arricchiscono…impoveriscono il reddito reale, cioe’ quello che una persona potrebbe spendere depurato delle tasse, e quindi c’e’ meno propensione al consumo…cosa che potrebbe essere risolta se i servizi e le attese di chi paga le tasse fossero soddisfatte…se verso dei contributi per la mia pensione, parte di quei fondi potrebbero essere reinvestiti oculatamente e generare reddito…se tutti pagassimo le tasse non ci sarebbe bisogno di spendere altri tantissimi soldi per vedere chi e’ che non le paga…Noi siamo diventati poveri per il semplice fatto che chi pensa di intascarsi soldi a “nero” faccia bene, senza pensare che se lui e’ un cittadino italiano facendo mancare il suo contributo, crea delle falde, che se non vengono colmate generano debito pubblico…Vilfredo Pareto aveva avuto una grande intuizione nel 1800 circa “l’ottimo paretiano”, in sostanza: non si può migliorare la condizione di un soggetto, senza peggiorare la condizione di un altro…

      • Il Satanico

        PS: riguardo l’esempio del Milan, non scordiamoci Calciopoli, la Massoneria del calcio…tutto naturalmente contestualizzato nel mondo della finanza…

      • Jigglypuff

        Satanico, non volermene per aver scritto male il contenuto della pag.243 del libro di macro, ma capisci che i miei erano esempi molto grossolani per dare un’idea a loscemodelvillaggio, l’intento non era quello di fare attente analisi sulle dinamiche macroeconomiche ma ti assicuro che “ahimé” le ho dovute fare (soprattutto a pag.243 :D)

        • Il Satanico

          Scusate se posso esservi sembrato presuntuoso, ma non era mio intento…io ho solamente voluto ribadire il concetto perche’ quando si sente parlare in televisione di queste cose, purtroppo si cercano di utilizzare termini e tattiche ancora piu’ complesse, non facendo capire proprio nulla a chi ascolta..Tra cazzate dei presentatori e quelle dei politicanti, fanno a chi la spara piu’ grossa in materi a di economia, riducendo il tutto ad uno spread che traballa, cosi’ come il mercato…cosa alquanto vera, ma non si parla del noninterventismo della Banca Europe, che sta speculando sulla nostra rovina…Io Macroeconomia, l’ho dovuta fare due volte, percio’ e’ una materia che mi sta molto a cuore 😀

          • Presunzione a parte (che è un difetto proporzionale al grado di sopportabilità/irascibilità del tuo interlocutore) dal mio punto di vista nella trattazione di questo argomento d’attualità non sei stato particolarmente più chiaro dei loschi individui che si aggirano nelle varie trasmissioni televisive e TG.. tranquillo non hai tutta la responsabilità, un po’ dipende dall’oggettiva complessità nonchè dall’astrattezza della materia, un po’ dalle lacune di noi comuni mortali digiuni e in perenne astinenza da macro, microeconomia e santo rosario mariano, un po’ ma anche chissenefrega che palle che noia che roba è (se magna?!) l’economia politica lo spread i btp la bomba maradona il bund tedesco il bond argentino e il camembert francese, tanto i prossimi anni non giocherò in borsa, non avrò nè un consulente finanziario nè l’abbonamento a Il Sole 24 Ore, e non comprenderò a fondo il ruolo della Consob!
            Apprezzo comunque l’intento didascalico e l’entusiasmo!
            Complimenti a Jigglypuff per la preparazione accademica e soprattutto per l’umiltà! 🙂

      • Il Satanico

        *”Mr B ha affidato a suo fratello l’industria che ha brevettato e costruito il decoder digitale…”

  10. Simone Casinelli

    Certo la mia era una semplificazione per tutte quelle persone che sentono al tg queste parole e non sa di cosa si tratta! Sarebbe molto gradito un tuo articolo di approfondimento sull’argomento!

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