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“Il paese delle spose infelici”, il film della settimana

Settimana un po’ avara di nuove uscite cinematografiche di spessore, tra tutte “Il paese delle spose infelici” è il film della settimana su “L’Indifferenziato”.

Le altre uscite del weekend: il fantasy d’azione “Immortals”  di Tarsem Singh, il sentimentale “One day” di Lone Scherfig, il “Re Leone” riproposto nella nuova versione 3D, e le tante uscite italiane. I drammatici, “I primi della lista” di Roan Occam Anthony Johnson e “Il mio domani” di  Marina Spada, il sentimentale “Il cuore grande delle ragazze” di Pupi Avati ed infine la commedia “Lezioni di Cioccolato 2” di Alessio Maria Federici.

“Il paese delle spose infelici” è un film di Pippo Mezzapesa, presentato al Festival di Roma e tratto dall’omonimo romanzo di Mario Desiati. Per il regista pugliese, dopo i riconoscimenti ottenuti per i suoi corti e documentari, è il primo film, un affascinante ed evocativo romanzo di formazione tarantina.  Nel cast molti giovani attori, Aylin Prandi, Nicolas Orzella, Luca Schipani, Antonio Gerardi, oltre Ronaldo Ravello e Valentina Carnelutti.

Il film si svolge a Martina Franca, dove il giovane Francesco (Orzella) detto Veleno, un ragazzo di buona famiglia, inizia ad osservare alcuni ragazzi che giocano a calcio in periferia. Piano piano riesce ad entrare nel “gruppo” e nelle simpatie del capo, Zazà (Schipani). Anche le porte della squadra di calcio della “Cosmica” vengono aperte per il nuovo portiere. L’allenatore della squadra Cenzoum, confida che presto o tardi, il talentuoso Zazà riesca a sfondare e che possa abbandonare lo squallore che condivide con suo fratello maggiore, un piccolo spacciatore. Veleno, con i suoi nuovi amici, assistono al salvataggio di una giovane vestita da sposa e pronta a saltare dalla cima di una chiesa. Zazà e Veleno cercheranno di avvicinarsi alla ragazza per scoprire il segreto di cotanta infelicità.

Un esordio molto positivo per Mezzapesa soprattutto per il suo stile elegante, riuscendo a racchiudere i sogni e le difficoltà di tutti i giorni nei suoi giovani protagonisti. Una Puglia costruita come un immaginario dei ricordi d’infanzia, con le sue terre bruciate dal sole, dissetate dall’acqua e contaminate dai fume delle industrie, che fa da protagonista fondamentale in questa storia di formazione, di questi due ragazzi dalle vite completamente opposte. I due cercano di esplorare la vita dell’altro, farne propria, come entrambi cercheranno di entrare in quella di Annalisa. Tutte le sensazioni, gli sguardi, le piccole cose tra le cose più affascinanti di questa pellicola.

Ecco il trailer, e buona visione.

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Mauro Stracqualursi
"Bisogna sempre essere ebbri. Tutto è in questo:è l'unica questione. Per non sentire l'orribile peso del tempo.. che vi rompe le spalle e vi curva verso la terra... Dovete inebriarvi senza tregua.[...] Ma di che? Di vino,di poesia o di virtù,a Vostro talento. Ma inebriatevi. E se talvolta sui gradini di un palazzo, sull'erba verde d'una proda, nella solitudine tetra della Vostra camera, Vi destate, diminuita già o svanita l'ebbrezza, domandate al vento, all'onda, alla stella, all'uccello, all'orologio, a tutto ciò che sfugge, a tutto ciò che parla, domandate che ora è: ed il vento, l'onda, la stella, l'uccello, l'orologio, Vi risponderanno: E' l'ora di inebriarsi! Per non essere schiavi martoriati del Tempo, inebriatevi,inebriatevi senza posa! Di vino,di poesia o di virtù... a Vostro talento.." "Inebriatevi" - C. Baudelaire.

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