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CINEMA – Harry Potter e i doni della morte, parte 2

Come spesso accade, le uscite dei nuovi film nel periodo estivo vanno a rilento. Di certo non è il caso del film di questa settimana, pellicola da molti attesa per oltre 12 mesi, dove l’ultimo episodio della saga fantasy risaliva al luglio dello scorso anno, la seconda parte del gran finale di Harry Potter, ovvero “Harry Potter e i doni della morte – parte 2”. Sicuramente uno dei fenomeni cinematografici di questi ultimi dieci anni, è infatti del 2001 il primo adattamento cinematografico dei sette libri di J.K. Rowling, “ Harry Potter e la pietra filosofale”. Da allora il piccolo mago è cresciuto (interpretato dall’attore, Daniel Radcliffe) e con se tutti i suoi ammiratori, intere generazioni, dai più piccoli fino agli adulti, desiderosi di scoprire come finiranno le avventure di questo giovane eroe dei nostri tempi.

Avevamo lasciato Harry insieme ai suoi inseparabili amici, Ron e Hermione, dopo aver appreso della Storia dei doni della morte (ossia della potente bacchetta di Sambuco, della pietra della resurrezione e del mantello dell’invisibilità) al sicuro a Villa Conchiglia. Intanto il loro grande nemico, Voldemort, profanando la tomba di Silente, era entrato in possesso della Bacchetta di Sambuco. Da qui parte l’ultima avventura, diretta da David Yates, autore degli ultimi tre film della saga.

I tre amici organizzano un furto alla Gringott, la banca dei maghi, dove è nascosto uno degli Horcrux rimasti. Benché lo recuperino sono costretti a fuggire, e lo fanno in grande stile, liberando un drago dalle segrete della banca. Ed è in groppa a lui che si dirigono ad Hogwarts, pronti a distruggere gli ultimi due Horcrux rimasti e sconfiggere definitivamente Lord Voldemort che radunerà nella scuola tutto il suo esercito scontrandosi contro gli studenti e l’Ordine della Fenice. La battaglia finale ha così inizio, portando con se i caduti e le straordinarie rivelazioni conclusive.

Riuscirà il nostro eroe a salvarsi??

14/07/2011

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Mauro Stracqualursi
"Bisogna sempre essere ebbri. Tutto è in questo:è l'unica questione. Per non sentire l'orribile peso del tempo.. che vi rompe le spalle e vi curva verso la terra... Dovete inebriarvi senza tregua.[...] Ma di che? Di vino,di poesia o di virtù,a Vostro talento. Ma inebriatevi. E se talvolta sui gradini di un palazzo, sull'erba verde d'una proda, nella solitudine tetra della Vostra camera, Vi destate, diminuita già o svanita l'ebbrezza, domandate al vento, all'onda, alla stella, all'uccello, all'orologio, a tutto ciò che sfugge, a tutto ciò che parla, domandate che ora è: ed il vento, l'onda, la stella, l'uccello, l'orologio, Vi risponderanno: E' l'ora di inebriarsi! Per non essere schiavi martoriati del Tempo, inebriatevi,inebriatevi senza posa! Di vino,di poesia o di virtù... a Vostro talento.." "Inebriatevi" - C. Baudelaire.

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