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Una minuziosa scrapunatura

Qualche tempo fa, al termine di un acceso scambio di opinioni culminato in una zuffa, un giovane virgulto del mio paese si rivolgeva al rivale di turno proferendo al malcapitato testuali parole: “S t rved, I t mnozz!!!”

Tra l’ilarità generale scaturita da tale affermazione, riflettevo circa il significato della locuzione “ T mnozz” nel contesto di siffatta minaccia che, lasciando stare per un momento le fangose rive del Liri e cercando di risciacquare i nostri panni nell’Arno, o al limite nel Tevere, credo possa essere così resa: “Qualora dovessi incontrarti nuovamente, sarà mia cura procedere, con particolare perizia e maniacale precisione, a una completa vivisezione del tuo corpo il quale, mediante appositi strumenti da taglio, verrà frazionato in miriadi di particelle che, a loro volta, avrò poi modo di inserire in confacenti sacchetti in materiale plastico privi di aria, utilizzati per la conservazione delle capacità organolettiche di carne, principalmente, ma non esclusivamente, bovina”.

Sono molte le espressioni dialettali che, quotidianamente, anche in contesti “ufficiali” riescono a descrivere compiutamente un avvenimento, una azione, un personaggio.

Ricordo, anche con una lieve malinconia, un episodio accadutomi qualche anno fa. In occasione di un lutto di un simpatico signore, lavoratore infaticabile cui va tutto il mio rispetto e ammirazione, trovato senza vita nel suo vigneto, mi recavo con mia madre presso l’abitazione dello stesso. Manifestato il nostro cordoglio a familiari e parenti io e la mutter ci intratteniamo con la vedova, una altrettanto gentile e sincera genitrice nata a cavallo, credo, tra le due guerre mondiali, alla quale rivolgiamo la fatidica domanda: “Come è successo?” Lei, con tutta quella spontaneità che le mie parole non riusciranno mai a rendere, ci risponde: “Ha preso il caffè e mi ha detto ‘vad a scrapunà l vit’ … poi, non vedendolo tornare, mi sono preoccupata e….”.

Ora, immaginate il contesto. Un decesso, dovuto probabilmente ad un arresto cardiaco, potrebbe essere stato cagionato da un eccessivo sforzo, da una attività fisica di particolare intensità, da una pratica campestre che comporta ….. che cazzo significa “scrapunà l vit?”

Immaginavo trattori, macchinari particolari dal nome improponibile, tipo: “l’aratro scrapunatore”, “la moto-trebbia-scrapunante”, “lame scrapunanti”. Anziani che controllano il calendario e contano le lune per verificare quando è il tempo della scrapunatura. Neil Young, dopo “Harvest” ci avrebbe fatto un disco, o almeno una canzone: “after the golden scrapunatur”. Idem per i Jethro Tull: “Scrapunator my friend…”, seguita dal classico riff di chitarra RE – SOL – Sib – DO – Reb – Do.

Turbato, rientro a casa, considerato anche che dopo una visita del genere, la credenza popolare impone di non visitare altri luoghi, e mi precipito subito sul dizionario. Niente, neanche De Mauro sa nulla sulla antica, pare, arte della scrapunatura. Solo una persona potrà essermi di ausilio. Telefono a mio zio, ovvero all’Accademia della Crusca del Vino, al Santiago Bernabeu della viticoltura, alla Scala dell’acino. Lo zio, con una facilità sconcertante mi risponde: “dicesi scrapunatura l’antica arte, tramandata di generazione in generazione, consistente nella sistematica rimozione delle pambanelle della vite. Tale pratica consente un migliore afflusso di nutrimento ai singoli grappoli di nettare che, giovati da tale privilegio, crescono ricchi di attenzioni, di zuccheri e si rendono maggiormente disponibili a divenire l’ambrosia che tu, o giovane ignaro di ciò che ti accade attorno, sei solito degustare in compagnia di ninfe, musici e poeti”.

Mio zio, evidentemente ispirato dalla lettura delle bucoliche virgiliane, aveva risolto l’arcano. Mi affaccio alla finestra, vedo il mio cane strappare a morsi le foglie della piante di kiwi in giardino. Ecco perché la mia simpatica bestiola, per un periodo, è stato chiamato “cane scrapunatore”.

Ma questa è un’altra storia, forse… “e che ne so, pò esse, a na parte”.

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White Riot

5 Commenti

  1. Dario Corsetti
    Billy the kid-A

    ahahhhhhhhahaahhahhahahahhahaahaaha, magnifico!

  2. Luca Petrucci

    geniale. complimenti!

  3. Cav. "One Bottle"

    Durante la riunione della Commissione Consultiva di Vignarola del 20 c.m., è stato aggiunto con straordinaria urgenza all’O.d.G. la lettura del presente testo. A conclusione dei lavori, sono state fatte “pesantissime” osservazioni sull’autore, pertanto, per una giusta informazione, pregherei quest’ultimo di apportare le giuste correzioni.

  4. White Riot

    Ill. mo Cavaliere,
    pur non riconoscendo alcuna autorità pubblica istituita a Vignarola, prendo atto della Sua comunicazione odierna per ribadire il contenuto sarcastico e non informativo del presente scritto.
    Mi rendo tuttavia disponibile ad un pacato e civile confronto in merito, magari nel contesto di agape (anche se preferirei di gran lunga un vero e proprio baccanale orfico) da tenersi presso la civile abitazione di un nostro comune amico…tana!!!
    Rimanendo in attesa di un Suo gentile riscontro
    L’occasione è gradita per porgere cordiali saluti
    White Riot

  5. White Riot

    E’ con immenso piacere che mi permetto di postare una dimostrazione pratica di scrapunatura.

    http://www.youtube.com/watch?v=Bd3UOL2JJwg

    Cordialmente
    White Riot

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