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Student Services, il film della settimana

Ultimo fine settimana d’agosto caratterizzato dalle nuove uscite cinematografiche. Se il vero tormentone e  film più atteso è il secondo capitolo di Kung Fu Panda, ci sono alcune pellicole che meritano una certa attenzione. Tra queste sicuramente c’è Student services, film francese diretto dalla regista Emmanuelle Bercot. La protagonista, Laura interpretata da Déborah Francois, è una giovane studentessa universitaria che cerca di impegnarsi al massimo negli studi. Nonostante un lavoro part-time in un call center, i soldi per le varie spese non bastano mai, e quindi trova un modo alternativo per guadagnare denaro facilmente. Una sera, ormai disperata per la grave situazione (in una scena dopo non aver mangiato per alcuni giorni sviene in aula), decide di rispondere ad un annuncio internet, ed incontra Joe (Alain Cauchi), un uomo intorno ai cinquanta anni, pronto a passare dei teneri momenti con alcune studentesse in difficoltà. La ragazza dopo aver giurato a se stessa che tale pratica non si ripeterà più, immancabilmente entrerà in una spirale dove uscirne sarà un’impresa ardua. Una sorta di film denuncia, originariamente destinato alla tv francese, in cui viene sottolineato un nuovo fenomeno: la prostituzione studentesca. Secondo le istituzioni, 40 mila tra ragazzi e ragazze ricorrono a questo genere di espediente per pagarsi gli studi.

Una visione alquanto fredda e cinica della Bercot dove tutto pare naturale. Emblematico il dialogo in una stanza d’albergo tra Joe e Laura: «c’è chi si vende e c’è chi lo compra». … , «tutto è consumo e mercato, ed è giusto che lo sia». Quindi tutto basato su un piano prettamente pratico, dove nella pellicola è ancora più evidente e ampliato dalle immagine a dir poco scabrose. Il bel cellulare, gli abiti firmati, gli steriotipi di quell’età e la mancanza di una figura autorevole non fanno altro che spingere la protagonista verso quel mondo perverso, ma che per lei tale non è. Una sorta di sacrificio per la bella vita, o proprio vendersi per la cultura?
Un film che lancia molti spunti e soprattutto delle riflessioni, e di come noi,  universitari, conviviamo con la “Laura” di turno senza averne alcuna idea.


Ecco il treiler del film. Buona visione!

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Mauro Stracqualursi
"Bisogna sempre essere ebbri. Tutto è in questo:è l'unica questione. Per non sentire l'orribile peso del tempo.. che vi rompe le spalle e vi curva verso la terra... Dovete inebriarvi senza tregua.[...] Ma di che? Di vino,di poesia o di virtù,a Vostro talento. Ma inebriatevi. E se talvolta sui gradini di un palazzo, sull'erba verde d'una proda, nella solitudine tetra della Vostra camera, Vi destate, diminuita già o svanita l'ebbrezza, domandate al vento, all'onda, alla stella, all'uccello, all'orologio, a tutto ciò che sfugge, a tutto ciò che parla, domandate che ora è: ed il vento, l'onda, la stella, l'uccello, l'orologio, Vi risponderanno: E' l'ora di inebriarsi! Per non essere schiavi martoriati del Tempo, inebriatevi,inebriatevi senza posa! Di vino,di poesia o di virtù... a Vostro talento.." "Inebriatevi" - C. Baudelaire.

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