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Fallimento ed ipocrisia in Libia

Ribelli Mentre scrivo questo articolo, i ribelli del Cnt stanno compiendo l’assalto al bunker di Gheddafi che probabilmente sancirà in modo ufficiale e definitivo la fine di questa guerra. A questo punto è d’obbligo la solita domanda: ma chi ha vinto? Hanno vinto quelli che si autodefiniscono “buoni”, “i nostri”,” i nemici del colonello cattivo”. Alt, un momento, ma i nemici del cattivo una volta  non erano amici stretti dell’uomo nero di turno? Strana storia questa, c’è qualcosa che non quadra.

L’unico punto chiaro è che il regime di Gheddafi, durato ben 42 anni, caratterizzato dalla mancanza di libertà e dalla negazione dei piu banali diritti dell’Uomo è terminato. Tutto il resto è avvolto da una misteriosa tempesta di sabbia che ci fa vedere le cose in modo molto poco chiaro. Adesso se i “buoni” fossero realmente “buoni” in questi 42 anni avrebbero ostacolato in ogni modo un regime dittatoriale di questo genere, invece no, molti dei vincitori erano partner economici  legatissimi al colonnello e qualcun’altro (purtroppo la persona che ci rappresenta nel mondo) si dichiarava addirittura amico di Gheddafi al punto da baciare in pubblico la sua mano.Questa guerra, rappresenta un squallido fallimento morale ed è il trionfo incontrastato dell’ipocrisia della politica mondiale. In nome del modesto benessere del popolo libico, di accordi economici sul greggio, di slogan contro l’immigrazione è stato tollerato ed aiutato uno dittatori piu spietati del terzo millennio.

Il nostro paese, patria assoluta di ipocrisia e storicamente volta bandiera nei conflitti, ancora una volta non si è smentito.Circa tre anni fa, il Parlamento Italiano con grandissima e trasversale maggioranza ha ratificato un vero e proprio gemellaggio con Libia che prevedeva ingenti pagamenti da parte del nostro paese e una stretta alleanza dal punto di vista militare. Ma è nelle visite del colonnello che, con un crescendo rossiniano, aumenta il nostro servilismo: si inizia nel giugno 2009, dove in un celebre discorso il rais libico definisce gli Stati Uniti terroristi come Bin Laden, si continua nel novembre dello stesso anno con lezioni di Corano a 500 hostess e per finire nel 2010 abbiamo nuove lezioni di Islam e Corano, “L’Islam dovrebbe diventare la religione di tutta l’Europa”, ma soprattutto lezioni di bunga- bunga e il celebre baciamano del nostro premier che ha coperto di ridicolo il nostro paese nel mondo. Poi scoppia la rivoluzione libica, prima Berlusconi e il suo postino di fiducia, Frattini, fingono la parte dei pacifisti, ma poi sono costretti ad entrare nel conflitto,perche così è stato deciso da chi comanda veramente (Nato e Usa). Così si arriva all’assurdo, le frecce tricolore che nelle visite facevano festa a Gheddafi, stavolta lo salutano affettuosamente con delle bombe. Le nostre contraddizioni non sono certe finite, come non sottolineare l’atteggiamento della Lega (che aveva trovato nel leader libico un amico-boia per gli odiati clandestini), da sempre ostile al conflitto ma ora pronta a salire anzi a saltare sul carro dei vincitori, senza domandarsi ovviamente che cosa succederà nel post-rivoluzione?

Come ci hanno insegnato le altre ribellioni in Tunisa ed Egitto la soluzione più sperata, quella della creazione di  una vera democrazia araba, è quella meno probabile. Il caos e la disorganizzazione rischiano di farla da padrone in un paese molto delicato per gli equilibri internazionali come la Libia, poichè tutte le varie e diverse anime del paese, dalle tribù del deserto ai giovani di Misurata, vogliono urlare il loro punto di vista dopo questi lunghissimi anni di silenzio assoluto. Siccome non c’è mai limite al peggio, non è che dobbiamo prepararci ad un altro Iraq?

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Notizie su Umberto Zimarri

Umberto Zimarri
..Io, giullare da niente, ma indignato, anch'io qui canto con parola sfinita, con un ruggito che diventa belato, ma a te dedico queste parole da poco che sottendono solo un vizio antico sperando però che tu non le prenda come un gioco, tu, ipocrita uditore, mio simile... mio amico...

11 Commenti

  1. Kryptoniteina fan :)

    Complimentoni ! bellissimo articolo ! =)

  2. PiccolaIena

    Purtroppo la storia per certi versi è un bieco susseguirsi di ipocrisie e incoerenze. Poi ovviamente ci sono situazioni e “personaggi” che fanno toccare i minimi della moralità.

  3. Il Satanico

    se si parla di moralita’ la guerra stessa e’ gia’ un bel punto di tracollo massimo dell’etica e della persona definita “umana”. Se si vuol parlare della guerra intesa come scontro, diciamo che si e’ giunti a questo punto dopo che quasi la maggioranza dei paesi mondiali si era rotta di avere a che fare con un pazzo e spregiudicato dittatore, che oltre a siglare accordi internazionali per miliardi di dollari, e oltre a far saltare questi ultimi a suo piacimento e soprattutto per le sue tasche(guardare caso Italia-Libia degli anni novanta,nel quale imprenditori italiani si erano addentrati nella costruzione di infrastutture libiche ritenute poi in corso d’opera incomplete dallo stesso rais, motivo per il quale i nostri imprenditori non sono stati pagati, ma anzi hanno dovuto pagare le banche che gli avevano concesso i finanziamenti, e le borse di tutto il mondo avevano subito un bel contraccolpo) la situazione era diventata ingestibile proprio perche’ la popolazione non seguiva piu’ il suo amato comandante. La dittatura di certo non e’ cosa gradita nel ventesimo secolo, ma e’ uno degli strumenti utilizzati da noi colonizzatori per un concetto di gestibilita’ di risorse e popolazioni che ci fanno ancora comodo per il mantenimento del nostro benessere. Se la Libia fosse stata un paese democratico e sviluppato, avremmo un problema sostanziale per la sostenibilita’ ecologica del nostro parco macchine e i nostri sprechi-consumi. Stesso esempio diventerebbe ancor piu’ catastrofico pensando a tutti i paesi africani che si vuole che affoghino nella propria merda, per farci galleggiare su acque piu’ pulite.Se pensassimo che un quarto di queste popolazioni avessero i nostri stessi benefit, il buco dell’ozono diventerebbe come la “passera di Cicciolina”, per intenderci.Per quanto riguarda il mondo politico, per forza di cose bisognava ristabilire e sopratutto provare alle popolazioni del medio-oriente che i piu’ forti siamo ancora noi, anche se in forma meno diretta siamo noi che dipendiamo dai detentori del petrolio. Fino a che punto continuera’ questo braccio di ferro? Da tenere sottocchio c’e’ adesso la situazione in Siria…

  4. PiccolaIena

    Fin dall’inizio era stato ipotizzato una sorta di effetto domino e la Siria è la prossima.

  5. Matteo

    io mi vergogo si essere italiano……la francia e l’inghilterra hanno attaccato perchè nn avevano nulla da perdere e tutto da guadagnare a differenza nostra (basta pensare a eni, impregilo,astaldi, finmeccanica, unicredit ecc…….noi perchè abbiamo messo a disposizione i nostri aerei e le nostre basi????……ma che parliamo a fare siamo un popolo di merda e meritiamo il governo che abbiamo….

  6. Luca Petrucci

    non abbiamo saputo prendere una scelta precisa,risultiamo ignavi! questo ci ridicolizza e non poco.. lo stato bandiera del mondo! una vergogna!

  7. Mirco Zurlo

    Kryptoniteina fan 🙂
    Wow che teneri!

  8. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    E pensare che Gheddafi junior ha militato perfino nella nostra serie A!Si doveva capire fin da allora che il calcio stava prendendo una piega alquanto bizzarra…
    Le ragioni dell’amicizia italiana con Gheddafi?Per interessi,più personali come si verificò in seguito che dell’intero paese.Se avessimo potuto fare un giretto anche noi su una delle nipotine del rais avremmo forse compreso.
    Le ragioni della partecipazione e la disponibilità a bombardarlo?Sempre per interessi.Penso squisitamente economici stavolta.
    Petrolio soldi soldi e petrolio.
    Come è finita?Chi ha vinto?Non ha nessuna importanza.Non siamo più nel ’45 dove le guerre si facevano ancora per conquistare territori e portare in gloria la propria nazione,verso il sogno dell’impero,sulla stessa via che intrapresero gli antichi romani.Ormai ci siamo ‘evoluti’.Anzi,si sono evoluti,perchè è giusto chiamarsi fuori da questi giochi al massacro.Noi,gente semplice ma con un minimo d’intelletto,se fossimo stati al potere,non avremmo mai permesso cose del genere.
    E vi faccio una previsione,anche se molto facile,peccato che non ci si può giocare sopra perchè sarebbe una vincita certa:
    di guerre ce ne saranno altre,e altre ancora.E noi continueremo a capirci il solito beato cazzo.Ma del resto c’è poco da comprendere.Gli interessi,oggi contano solo quelli.E non certo la democrazia e utopie del genere.
    Domanda sorgente spontaneamente:ma se bombardiamo a destra e manca per tirare al nostro mulino più petrolio possibile(perchè di ciò si tratta),come mai la benzina costa sempre di più?Governo ladro…
    Peace e love.

  9. Umberto Zimarri

    Sinceramente Non ho capito cosa vuoi dire…

  10. Mauro Stracqualursi

    E’ un semplice Pingback, una sorta di notifica perché hai utilizzato un link del tuo documento precedente.

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