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Narrativa Americana: I romanzi più belli di Cormac McCarthy

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Cormac McCarthy, classe 1933, è uno dei maggiori esponenti della letteratura americana contemporanea, al pari di  Thomas Pynchon, Don DeLillo e Philip Roth. Divenuto famoso al di fuori degli Stati Uniti anche grazie alle trasposizioni cinematografiche di “Cavalli Selvaggi” da parte di Billy Bob Thornton, di “Non è un Paese per Vecchi” dei fratelli Coen e di “La Strada” a opera di John Hillcoat. Un autore McCarthy molto apprezzato, che non tralascia mai le sue origini, incentrando molte delle sue storie nei luoghi a lui cari, come sul fiume Tennessee o nella terra di confine, tra Stati Uniti e Messico, centro della sua fortunatissima “Trilogia della Frontiera”. Una bibliografia, la traduzione italiana edita da Einaudi, assolutamente da approfondire.

città della pianura 10. Città della pianura, 1999 (Cities of the Plain, 1998)

E’ il terzo e conclusivo capitolo della “Trilogia della frontiera”, che ha per protagonisti i due cowboy John Grady e Billy Parham. La storia è ambientata nell’autunno del 1952 nel Nuovo Messico. John si innamora di una prostituta messicana, e farà di tutto per sposarla e dare una svolta alla sua vita. Billy sarà il suo compagno d’avventure, ma non potrà fare nulla all’incedere del destino. Il romanzo, oltre a narrare la conclusione della storia dei due protagonisti, racchiude in sé l’essenza della trilogia, con le riflessioni sui temi trattati, come il destino, la vita e la morte.

9. Il Guardiano del frutteto, 2002 (The Orchard Keeper, 1965)

E’ il primo romanzo di Cormac McCarthy. La storia è ambientata a cavallo dei due conflitti mondiali, negli anni del proibizionismo, nel piccolo borgo di Red Branch nel Tennessee, descrivendone i mutamenti sociali e geografici. La morte di Kenneth Rattner si va ad intrecciare con le vicende personali dei tre personaggi del libro: di John Wesley Rattner, il giovane figlio di Kenneth che al contrario del padre è un ragazzo di sani principi, del fuorilegge Marion Sylder e dal vecchio eremita Arthur Ownby. Il destino dei tre legato da un unico comune denominatore, Kenneth Rattner.

8. Figli di Dio, 2000 (Child of God, 1974)

Il romanzo narra la discesa nella follia di Lester Ballard, un giovane disadattato che vive ai margini della società. Incapace di stabilire qualsiasi relazione e trasportato dagli eventi suo malgrado, si trasforma in un “troll delle montagne”, un serial killer necrofilo e stupratore che vive nelle caverne. Mentre la storia precipita verso il suo indimenticabile finale, McCarthy dipinge le realtà più sordide della vita con senso umoristico oltre che di partecipazione umana.

7. Il Buio Fuori, 1997 (Outer Dark, 1968)

Culla e Rinthy, sono due fratelli che vivono all’inizio del novecento nel Sud degli Stati Uniti. Sono amanti e hanno un bambino che, appena nato, viene abbandonato da Culla nei boschi. Rinthy parte alla ricerca del piccolo, che nel frattempo è stato raccolto da un ambulante e affidato a una balia. Allora anche Culla parte alla ricerca della sorella. Ha così inizio un vagabondaggio parallelo nella poverissima regione dei monti Appalachi dove ogni incontro rappresenta un pericolo, ogni viandante un potenziale assassino. Ma i due fratelli affrontano la strada con una sorte di testardo candore, con un’innocenza disperata che li porta fino in fondo al loro terribile destino.

6. Oltre il Confine, 1995 (The Crossing, 1994)

È il secondo romanzo della “Trilogia della Frontiera”.  Come il precedente “Cavalli Selvaggi”, è ambientato al confine tra Stati Uniti e Messico. La vicenda si svolge prima e durante la Seconda guerra mondiale, e si concentra sull’adolescenza di Billy Parham, della sua famiglia e di suo fratello minore Boyd, raccontando i tre viaggi che il protagonista compie dal New Mexico verso il Messico.

5. Cavalli Selvaggi, 1993 (All the Pretty Horses, 1992)

È il primo romanzo della “Trilogia della Frontiera”. Siamo nel Texas, anno 1949. Dopo la morte del nonno, John Grady Cole sella il cavallo e insieme all’amico Rawlins si mette in viaggio verso il Messico. I due cowboy intraprendono un viaggio mitico che li porterà fin nel cuore aspro e desolato dei monti messicani. Qui la vita sembra palpitare allo stesso ritmo dei cavalli bradi e gli occhi di Alejandra, di cui si innamprerà perdutamente John, possono “in un batter di cuore sconvolgere il mondo”. Il sogno western viene in queste pagine magistralmente evocato da McCarthy.

4. Non è un Paese per Vecchi, 2006 (No Country for Old Men, 2005)

Nel Texas dei nostri giorni, lungo il confine con il Messico, si incrociano i destini di tre uomini. Uno di loro (Llewelyn Moss) sta fuggendo con una borsa piena di dollari, gli altri due lo inseguono. Due sono ancora legati ai vecchi valori della frontiera (tra cui lo sceriffo Ed Tom Bell), il terzo (Anton Chigurh) incarna il male assoluto che distrugge ogni cosa sul suo cammino. Tutti agiscono spinti da una necessità ineluttabile, da leggi che nessuno ha il potere di cambiare, in un mondo dove solo gli spietati sopravvivono e dove si può scegliere soltanto «in quale ordine abbandonare la propria vita».

3. Suttree, 2009 (Suttree, 1979)

Suttree è un romanzo semi-autobiografico di McCarthy. La storia si svolge a Knoxville nel 1951. Il narratore ci racconta di Cornelius «Buddy» Suttree che, disgustato da una vita di falsi privilegi, si è stabilito sulle rive del fiume Tennessee per vivere un’esistenza più semplice. Il libro ha una struttura frammentata, con molti flashback relativi alla famiglia e alla vita precedente. Suttree spesso viene paragonato a lavori di altri maestri quali Joyce, Steinbeck o Faulkner.

2. Meridiano di Sangue, 1996 (Blood Meridian, or The Evening Redness in the West, 1985)

Siamo al confine tra Stati Uniti e Messico nel 1850, una banda di cacciatori di scalpi lascia dietro di sé una scia di sangue, sullo sfondo di una natura grandiosa e impassibile. Li comanda il corpulento giudice Holden, “enorme, bianco e glabro come un infante smisurato”: un predicatore e filosofo dei deserti che trascina con sé una corte di spostati, mezzosangue e reietti armati fino ai denti, in una spirale di ferocia e morte. Con loro c’è anche un ragazzo quattordicenne: sarà quella la sua iniziazione alle spietate leggi del West, tra agguati, lunghe marce, bivacchi desolati, notti di bagordi.
È il mistero del Male e della violenza la grande ossessione di McCarthy, che fa lievitare le sue storie d’orrore ad altezze epiche, sulle orme di Faulkner, cui la critica lo ha spesso avvicinato.

1. La Strada, 2007 (The Road, 2006)

Un uomo e un bambino viaggiano attraverso le rovine di un mondo ridotto a cenere in direzione dell’oceano, dove forse i raggi raffreddati di un sole ormai livido cederanno un po’ di tepore e qualche barlume di vita. Trascinano con sé sulla strada tutto ciò che nel nuovo equilibrio delle cose ha ancora valore: un carrello del supermercato con quel po’ di cibo che riescono a rimediare, un telo di plastica per ripararsi dalla pioggia gelida e una pistola con cui difendersi dalle bande di predoni che battono le strade decisi a sopravvivere a ogni costo. E poi il bene più prezioso: se stessi e il loro reciproco amore. Per Cormac McCarthy anche il premio Pulitzer con “The Road”.

Fonti: www.einaudi.it

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Mauro Stracqualursi
"Bisogna sempre essere ebbri. Tutto è in questo:è l'unica questione. Per non sentire l'orribile peso del tempo.. che vi rompe le spalle e vi curva verso la terra... Dovete inebriarvi senza tregua.[...] Ma di che? Di vino,di poesia o di virtù,a Vostro talento. Ma inebriatevi. E se talvolta sui gradini di un palazzo, sull'erba verde d'una proda, nella solitudine tetra della Vostra camera, Vi destate, diminuita già o svanita l'ebbrezza, domandate al vento, all'onda, alla stella, all'uccello, all'orologio, a tutto ciò che sfugge, a tutto ciò che parla, domandate che ora è: ed il vento, l'onda, la stella, l'uccello, l'orologio, Vi risponderanno: E' l'ora di inebriarsi! Per non essere schiavi martoriati del Tempo, inebriatevi,inebriatevi senza posa! Di vino,di poesia o di virtù... a Vostro talento.." "Inebriatevi" - C. Baudelaire.

un Commento

  1. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Ho visto il film tratto da “Non è un paese per vecchi” ma devo procurarmi il libro.Perchè se il film l’ho visto 4 volte il romanzo sarà da incorniciare.

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