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Diario di un pendolare qualunque. Capitolo 1

In questa nuova rubrica che vi vado a proporre, proveremo a raccontare in modo ironico e divertente le mille avventure, o più spesso disavventure, in cui un normalissimo pendolare si trova spesso a convivere per andare a scuola o lavoro. I miei racconti si basano su esperienze realmente vissute sulla linea ferroviaria regionale Roma-Cassino, che da anni ormai frequento assiduamente.

In questo primo capitolo di questo diario, vorrei descrivere il vero incubo di tutti i pendolari: i ritardi e il cattivo servizio offerto da Trenitalia, direte voi? Beh assolutamente no, il vero incubo che ossessiona tutti i pendolari e che rende ogni viaggio un inferno è di ben altra specie e natura, quello che tutti i pendolari vorrebbero assolutamente evitare infatti sono: ……  le Maestre o insegnanti in genere.

Questo genere di pendolari appartiene in grandissima parte al genere femminile e popolano i treni regionali nei periodi che vanno da settembre a giugno, tornando poi in letargo nel periodo estivo. La particolarità che contraddistingue questa “razza” è che viaggiano in branchi molto numerosi e accrescono il numero di unità appartenenti al branco durante il viaggio, specialmente in mattinata nella tratta Cassino-Roma. Non poco comuni infatti sono i posti “occupati” dalle insegnanti per le altre appartenenti al branco che salgono nelle stazioni successive, così come i richiami da foresta ad ogni stazione affinché tutte le appartenenti al branco possano riunirsi.

Già questo potrebbe bastare per poter incominciare a infastidire qualsiasi altropasseggero, che sveglio dalle 5 di mattina, vorrebbe approfittare della durata del viaggio per recuperare qualche ora di sonno, ma quello che invece rende disarmante e un incubo per tutti questi poveri passeggeri è la vitalità con le quale le appartenenti al branco si svegliano già dalle prime ore dell’alba. Le insegnanti infatti, riunite vicine nei loro scomodissimi sedili ergonomici inventati da Trenitalia, cominciano subito il loro chiacchiericcio alquanto rumoroso i cui argomenti sono così differiti a seconda del periodo:

Settembre – Ottobre: destinazioni a cui sono state inviate nel nuovo anno scolastico, invettive contro le colleghe considerate raccomandate e contro tutto il Ministero dell’Istruzione che hanno ricevuto scuole facili da raggiungere con i mezzi,  scelta dei libri di testo.

Novembre – Dicembre: preparazione e consigli sui programmi da applicare durante l’anno, primi malumori con le nuove colleghe trovate nei nuovi istituti, preparazione della recita Natalizia.

Gennaio – Febbraio:  Vanti su come si è preparata la recita natalizia, parlar male delle altre colleghe e spettegolare in genere, preparazione dei lavoretti per gli alunni sul Carnevale.

Marzo – Aprile: Vanti sulle preparazione del carnevale, parlar male delle altre colleghe e spettegolare in genere, preparazione dei lavoretti per gli alunni sulla Pasqua.

Maggio – Giugno: Vanti sulla preparazione della Pasqua, gioia su come i bambini le hanno seguite durante tutto l’anno, parlar male delle altre colleghe ( soprattutto di coloro che hanno avuto un buon posto in quest’anno scolastico, sperando che il prossimo anno siano sbattute su un paesino sperduto su un colle a circa 300 km da Roma) e spettegolamenti vari.

Come potrete immaginare dunque, riposare con questo vociare diventa impresa alquanto ardua. Il consiglio che si può dare ai poveri pendolari che vorrebbero fare un viaggio tranquillo è questo: se vedete in lontananza un gruppo di tre o più donne appena arrivati alla stazione, statene alla larga, fanno sicuramente parte del branco e sedere nel loro vagone potrebbe rivelarsi un gravissimo errore.

Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale.

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Christian Lombardi

6 Commenti

  1. sottoscrivo!
    quando si ha la sventura di viaggiare vicino a questi gruppi starnazzanti (caratterizzati, tra l’altro, da quaderni di bambini di scuola primaria utilizzati per uccidere insetti, almeno una copia del settimanale di gossip “Chi”, borse griffate acquistate nel week end all’outlet di Valmontone, uso disinvolto di dialetto ciociaro-casertano ornato da termini aulici, lingue biforcute di serie, etc..) ebbene, una volta giunti a destinazione comincia una fastidiosa sensazione di orecchie ovattate con relativi fischi, ronzii, cosiddetto acufene -sintomi molto simili a quelli causati da una serata in discoteca- che in genere si acutizzano dopo un piacevole tratto in metropolitana… il buongiorno si vede dal mattino!

  2. Bhè che dire PUTTANA PUTTANA, PUTTANA LA MAESTRA!!!

    Condivido con voi i disaggi del pendolarismo sulla linea Cassino – Roma visto che per motivi di lavoro sono costretto a percorrerla ogni giorno.

    Le maestre sono uno dei tanti disaggi dei viaggi in treno, ora non mi viene in mente niente ma con il freddo di questi giorni posso darvi uno spunto per il prossimo capitolo della saga: i treni gelidi e l’aria condizionata che funziona solo d’inverno e l’area calda che funziona solo d’estate specialmente sui treni vivalto. Io suggerisco di dare l’ergastolo all’ingegnere che ha proggettato Vivalto un treno talmente freddo che forse può essere utile nei viaggi di luglio e agosto, ma avrei qualche dubbio perchè sicuramente in quei mesi azionerebbero l’aria calda.

    Un suggerimento invece che posso dare ai pendolari che leggono il mio commento è: quando vedete arrivare in stazione un treno dove i passeggeri sono concentratti tutti su una carrozza lasciando le altre vuote vuol dire che le carrozze vuote sono fredde e la carrozza piena è calda, perchè se si è fortunati 1 o massimo 2 carrozze sono riscaldate in ogni treno.

    Vita di merda quella del pendolare!!!

  3. il moralizzatore

    x axl rose:disagi con una sola g…….

  4. il moralizzatore

    concentrati con una sola t….

  5. x il moralizzatore: scusa per gli errori di ortografia, sono dovuti al fatto che l’articolo l’ho scritto velocemente mentre ero in ufficio. Purtroppo sono pendolare anche io per motivi di lavoro ed esco di casa alle 6:30 e torno alle 20:30

  6. x axl rose
    nn dvi giustifikarti degli errori qsto è l’Indifferenziato mica l’Accademia della Crusca???
    alla faccia del Moralizzatore dei miei stivali…:-D

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