Home / Eventi / Un incontro in Provincia con gli amministratori e le forze istituzionali per dire no alla corruzione: L’Indifferenziato c’è!

Un incontro in Provincia con gli amministratori e le forze istituzionali per dire no alla corruzione: L’Indifferenziato c’è!

 

 

Giovedi 22 novembre  alle ore 16 ci sarà nel salone della Provincia, a Frosinone, un importante incontro volto a contrastare la corruzione e le infiltrazioni mafiose sul nostro territorio, proposto dall’Associazione regionale Antimafia Antonino Caponnetto e dal sindaco di Pastena Dottor Arturo Gnesi. La nostra associazione culturale,L’Indifferenziato,  prenderà la  parola  introducendo l’incontro rappresentando l’Italia  migliore che si ribella alla mafia e all’omertà.

falcone e borsellino

Pubblichiamo integralmente l’invito che ci è giunto e invitiamo tutti i nostri lettori a partecipare all’incontro.

“L’invito è stato esteso a tutti i sindaci della provincia di Frosinone, ai presidenti degli ordini professionali, alle forze sindacali, alle imprese e ai massimi esponesti delle forze dell’ordine e il 22 novembre a Frosinone, nel salone dell’amministrazione provinciale, proveremo a mettere in atto strategie ed iniziative tese a contrastare la corruzione e l’espansione delle organizzazioni criminali. Un dibattito che deve ridare dignità alla politica e iniziare almeno un risarcimento morale nei confronti dei cittadini che in questi anni sono stati ingannati, truffati e danneggiati dal malgoverno e dal malcostume diffuso di una classe dirigente sempre più attratta dal potere, dai soldi e dai privilegi.
Gli appalti rappresentano il collante tra affari e politica, tra il settore economico e i tecnici, tra le istituzioni e le imprese.
Se le procedure vengono fatte alla luce del sole, in trasparenza e rispettando i canoni legislativi e i criteri etici allora tutto prosegue regolarmente e senza intoppi ma se qualche partner decide di appropriarsi indebitamente dei soldi pubblici allora si crea una sorta di catena di Sant’Antonio, un cerchio magico, una cricca, una combriccola, un sistema di collusi, un comitato d’affari, insomma una schifezza alla quale bisogna dire basta.
Chi ruba ha bisogno del silenzio di chi gli sta accanto, della sua complicità e alla fine del suo assenso.
Imprese, tecnici e amministratori, insieme nella buona e nella cattiva sorte, perchè è impossibile per uno dei tre sottrarre risorse economiche destinate alla realizzazione delle opere pubbliche senza che gli altri se ne accorgano. Quando si mettono d’accordo possono sottrarre alla somma destinata ai lavori anche il venti o trenta per cento senza creare alcun problema. Gli unici a pagarne le conseguenze saranno i cittadini che avranno scuole pericolanti, strade dissestate, alloggi fatiscenti e ogni sorta di opera realizzata con materiale scadente e difforme dal progetto originario.
L’amministratore non potrebbe intascare nemmeno un centesimo senza l’assenso della ditta vincitrice dell’appalto e senza che il tecnico manipoli il progetto con varianti in corso d’opera o con computi metrici che si modificano secondo di come procedono i lavori. La politica costa, così dicono, ma a pagare è la gente comune, il popolo chiede favori e loro, i politici, fanno mille promesse in cambio del voto.
Voto di scambio, clientele e tanti soldi per essere sempre in prima pagina, sui tabelloni pubblicitari e per riempire le sale dei ristoranti. La politica brucia enormi risorse e i soldi vengono presi soprattutto dalla gestione degli incarichi e degli appalti.
Se vogliamo provare a cambiare dobbiamo restituire dignità alla politica, risarcire la società per i furti che ha subito e le mortificazioni che ha dovuto patire, ma soprattutto regolamentare la gestione degli appalti pubblici.
Gli amministratori da soli non riusciranno a fare nulla occorre il lavoro sinergico delle imprese, dei tecnici, dei responsabili addetti al controllo delle procedure e all’esecuzione dei progetti. Occorre anche la certezza che chi denuncia non sia estromesso dal mercato del lavoro e ci sia la certezza della pena per il poltico corrotto che si serve delle istituzioni per i suoi particolari interessi di bottega.
Il 22 novembre proveremo a rompere il muro di omertà e ad andare oltre il silenzio che alimenta il fiume carsico delle tangenti e del malaffare“.

Dott. Gnesi Arturo, Sindaco di Pastena.

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Umberto Zimarri
..Io, giullare da niente, ma indignato, anch'io qui canto con parola sfinita, con un ruggito che diventa belato, ma a te dedico queste parole da poco che sottendono solo un vizio antico sperando però che tu non le prenda come un gioco, tu, ipocrita uditore, mio simile... mio amico...

un Commento

  1. Mirco Zurlo

    Per chi ha difficoltà a scaricarlo ecco il
    PROGRAMMA DEL CONVEGNO:

    ore 16.00
    apertura dei lavori con il saluto del dott. Elvio di Cesare
    responsabile regionale associazione antimafia Antonino Caponnetto

    ore 16.10
    Umberto Zimarri dell’Associazione “L’indifferenziato” di San Giovanni Incarico – L’Italia che vogliamo –

    16.20
    Arturo Gnesi Sindaco di Pastena
    relazione introduttiva su “rapporti tra clientelismo, corruzione e mafia”

    Ore 16.30
    Simona Ricotti vice-presidente associazione A. Caponnetto
    “Linee guida per la prevenzione e il contrasto alla corruzione e alle infiltrazioni mafiose”

    Ore 16.45
    Architetto Roberto Panzironi esperto in norme tecniche dell’edilizia urbanistica
    “ Il ruolo degli uffici tecnici negli Enti Locali”

    Ore 17.00
    Prof Augusto Leggio scrittore ed esperto di tecnologie dell’informazione e della comunicazione
    “corruzione e appalti pubblici: dalle direttive dell’Onu alle normative italiane”

    Ore 17.30
    Conclusioni e dibattito

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