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Tekken, finalmente il film

«Dopo le Grandi Guerre del Terrore, i governi sono caduti… Sei corporazioni sono nate dalle ceneri per dominare gli uomini… insieme erano conosciute come il Pugno di Ferro… La più ponte fra loro era… Tekken».

Questo lo slogan del film della settimana, Tekken. La sceneggiatura si basa sull’omonimo gioco per consolle. La saga ormai arrivata al sesto capitolo (con un settimo in lavorazione), si arricchisce di quest’altro importante tassello, il film. Uscito in Giappone nel 2010, arriva in Italia solo in questo weekend. La sua realizzazione annunciata già nel 2002, ma restata tale fino all’anno scorso, esce sotto la direzione di Dwight H. Little. Sicuramente un progetto atteso dalla migliaia di fans appassionati al gioco ‹picchiaduro› per eccellenza, con i personaggi più amati, Jin, Marshall Law, Yoshimitsu e molti altri.

Tekken è il nome del torneo di arti marziali in cui si cimentano i nostri eroi, che ambiscono al titolo di “The King Of Iron Fist Tournament” (Re del Torneo del Pugno di Ferro). La vicenda viene ambientata nel 2039 dopo la fine di una Guerra Mondiale, che ha stravolto le sorti della terra, ora non ci sono più i governi bensì dell corporazioni. La più potente di tutte è la Tekken, comandata da Heihachi Mishima, che è riuscita nel tempo a soggiogare e terrorizzare le masse. In questo torneo i combattenti competono fino alla morte per la ricchezza e per la gloria suprema.

Come nel videogioco, anche nel film, a parteciparvi c’è  Jin Kazama, per vendicare la morte della madre e uccidere il suo presunto assassino, Heihachi. Il giovane protagonista scopre di avere un grande potere e non solo. Alcune scoperte avranno dell’incredibile, ma per chi segue la saga dal lontano 1994 tutto questo non sarà di certo una novità.

Il film comunque non rispecchia fedelmente la storia del videogioco, ci sono alcune modifiche tra le quali Jin che si invaghisce della giovane Christie Monteiro, che qui non  pratica più il suo stile, la Capoeira.

Una pellicola per i veri appassionati del gioco, ma anche per qualcuno che voglia avvicinarsi a questo mondo dei picchiaduro. I precedenti non sono incoraggianti, ad esempio Street Fighter e anche Dragon Ball hanno deluso le apettative dei rispettivi appassionati, sarà lo stesso anche per Tekken?

Staremo a vedere, nel frattempo non resta che giocare all’ultimo Tekken 6, anche con il mio preferito: Marshall Law.

Per chi ne vuole sapere di più sulla storia di Tekken, ecco il sito italiano: http://www.tekken-italia.com/

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Mauro Stracqualursi
"Bisogna sempre essere ebbri. Tutto è in questo:è l'unica questione. Per non sentire l'orribile peso del tempo.. che vi rompe le spalle e vi curva verso la terra... Dovete inebriarvi senza tregua.[...] Ma di che? Di vino,di poesia o di virtù,a Vostro talento. Ma inebriatevi. E se talvolta sui gradini di un palazzo, sull'erba verde d'una proda, nella solitudine tetra della Vostra camera, Vi destate, diminuita già o svanita l'ebbrezza, domandate al vento, all'onda, alla stella, all'uccello, all'orologio, a tutto ciò che sfugge, a tutto ciò che parla, domandate che ora è: ed il vento, l'onda, la stella, l'uccello, l'orologio, Vi risponderanno: E' l'ora di inebriarsi! Per non essere schiavi martoriati del Tempo, inebriatevi,inebriatevi senza posa! Di vino,di poesia o di virtù... a Vostro talento.." "Inebriatevi" - C. Baudelaire.

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