Home / Sport / Sangiovannese Calcio A5 / Asd Sangiovannese VS Anziolavinio 5-6. Le pagelle.

Asd Sangiovannese VS Anziolavinio 5-6. Le pagelle.

Le pagelle

Antonio Lepore 7

Il portierone della Sangiovannese, all’esordio in campionato davanti al pubblico amico, non delude le attese. Con le sue parate tiene a galla la squadra del Gasp quando nella prima frazione di gioco gli anziati, già in vantaggio di tre reti, tentano di chiudere definitivamente la partita. Talmente abile nell’impedire un nuovo cappottone (leggi il 9-0 in casa del Gymnastic) che l’allenatore lo premia relegandolo in panchina per tutto il secondo tempo. Dopo il danno la beffa: una volta indossata la casacca di panchinaro deve sorbirsi la radiocronaca/comizio di Zimarri nel doppio ruolo di Marco Civoli e, soprattutto, Salvatore Bagni. Per maggiori dettagli sulla controversa sostituzione rimandiamo i lettori alla visione di Voyager, Ai confini della conoscenza . Stasera, ore 21.05, Rai Due.

Christian Lombardi 6.5

“Oh oh, mi è semblato di sentire uno gnu in amore”. Possiede quella proverbiale pacatezza di Wanna Marchi e ad ogni misero movimento sbraita ed emette suoni più animaleschi che umani. Al suo ingresso in campo la partita diventa da bollino rosso con un audio a metà tra un album di black metal e un film con protagonista John Holmes. Scene imbarazzanti in tribuna con una giovane madre che obbliga il proprio piccolo a tapparsi le orecchie. Tralasciando questi inconvenienti riguardo il “sonoro”, diciamo pure che la sua prestazione è dignitosa. A più riprese nel secondo tempo salva momentaneamente il risultato quando la Sangiovannese (in versione Armata Bracaleone) attacca in blocco prestando così i fianchi alle fulminee ripartenze avversarie.

Pittore, gelataio o pizzaiolo?

Federico Renzi 5

Nella gara delle nove pere al mercato ortofrutticolo di Fondi era stato indicato dalla stampa come il migliore tra i peggiori; un premio di consolazione che lasciava ben sperare. Rabbia e impegno non mancano e infatti già nel riscaldamento mostra al pubblico tutta la sua smania di far bene: un tiro qui, un appoggio qua e la maglia da pizzaiolo (ma ne vogliamo parlare?!?) è già fradicia di sudore. Qualcuno dagli spalti dubbioso comincia a chiedersi: ma l’effetto sauna nasce da un eccesso di fatica oppure sarà sudorazione nervosa? Difficile dirlo, certo è che la situazione per lui non è delle più semplici: senatore della squadra, idolo del pubblico nella sua S. Cataldo, badante di un capitano sempre più affranto, babysitter per compagni particolarmente irrequieti. Il peso delle responsabilità si fa sentire e la sua è la classica prestazione senza infamia e senza lode. Bravo in chiusura nel recuperare palloni perduti dai suoi stessi compagni di squadra, poco presente in fase d’attacco. I colleghi non hanno ancora compreso che lui è mancino, continuano a dargli la palla sul destro ed è un po’ come buttarla alle ortiche.

Cattivi maestri e citazioni d'autore

Daniel Ricci 6.5

Alla vigilia della gara, fonti (fonti non Fondi!) vicine alla squadra davano il capitano in grande spolvero, motivato e in cerca di riscatto dopo mille prove incolori. Quando però la Sangiovannese a metà del primo tempo va sotto di 3 gol l’angoscia ci assale: riuscirà il povero Ricci a reggere questo ennesimo brutto colpo? Si teme il tracollo definitivo per il ragazzo. Il mister è pronto a far sgomberare la panchina per trasformarla nell’improvvisato lettino di un analista. Tutto è pronto per la sostituzione-psicanalitica quando Ricci vede passare davanti a se (oltre al numero 11 Vecinu) tutta una vita: schedine accartocciate , campionati di fantacalcio fatti di pura improvvisazione, magliette del Brasile portasfiga, tornei amatoriali di calcetto svaniti al golden gol, Christian Chivu, ma soprattutto Istanbul. Mica i Litfiba, dico la finale di Champions del 2005! Ed è in quel flashback turco che Ricci comprende l’importanza di essere capitano; un capitano come Gerrard che non molla nemmeno quando perde per 3-0! Ecco quindi che il nostro Steven va a realizzare in pochi minuti una doppietta che riporta sotto la squadra del Gasp. E’ la svolta? Il brutto anatroccolo è diventato cigno? Seeeee! Nel secondo tempo si eclissa e viene notato soltanto per uno stop a (in)seguire, per una palla persa a centrocampo e per un omaggio al suo maestro Zimarri (vedi foto). Mezzo voto in più perché, con la squadra in svantaggio, si rende protagonista di un gesto di fair-play ammettendo di non aver subito fallo. Dagli spalti qualcuno grida “Fessoooo!!!”, qualcun altro si lascia andare in un ritmato “Sce-mo- Sce-mo-Sce-mo”

Francesco Bortone 4

Che non sarebbe stata la sua gara lo si capisce poco dopo il fischio di inizio: nel giro di pochi minuti in due azioni fotocopia si fa soffiare palla sulla mediana regalando di fatto un doppio bonus agli avversari. Ma questo sarebbe nulla! La sintesi della sua partita nefasta è tutta nell’immagine che lo ritrae in pieno recupero sul secondo palo pronto a fallire la più facile delle occasioni con le squadre sul 5-5. L’errore per quanto enorme ci può stare perché – detto banalmente -sbagliare è umano. In realtà, il numero 10 nostrano perseverava da diversi minuti sciupando occasioni a ripetizione, roba che nemmeno Robinho a digiuno. Qualcuno dovrebbe spiegargli che nel futsal per realizzare un gol non è obbligatorio dribblare due o tre giocatori per poi entrare palla al piede in porta. In fondo si definisce “calciatore” colui che calcia. Il voto potrebbe essere ben più severo, ma sarebbe scorretto addossare le cause di questa sconfitta unicamente agli orrori di Bortone. Piuttosto è il caso di riflettere sulle scelte discutibili di un mister che tiene in campo un calciatore che, evidentemente in giornata “no”, dopo aver sbagliato l’impossibile non ha una serenità tale per poter continuare la gara. Ad ogni modo, proprio a voler vedere il bicchiere mezzo pieno si può dire che nelle prossime uscite sarà difficile eguagliare o peggiorare una simile prestazione.

Umberto Zimarri SV

Zero minuti giocati. Il nostro Hulk (quello verde, non il calciatore del Porto) paga tuttora l’entrata spezzadenti di 15 giorni fa sul portiere della Virtus Fondi. Da allora ha calcato il campo da gioco soltanto in allenamento. Tuttavia, durante la settimana, da buon professionista si è preparato al meglio e prima della gara, per tenersi leggero, ha degustato un fegato umano con un bel piatto di fave e buon Chianti. Arriva al campo sportivo sorvegliato da una dozzina di agenti dell’FBI, è legato mani e piedi a una sorta di barella verticale e sulla bocca ha un’inquietante museruola. Nel corso del secondo tempo, quando il mister si volta verso lui, compare l’illusione di poter scendere in campo per qualche secondo. Il sogno svanisce all’istante: il Gasp voleva soltanto sapere se Zimarri nello stare immobile da oltre un’ora aveva le formichine alle gambe.

Giorgio Tori 6.5

Rispetto a due settimane fa troviamo un giocatore totalmente trasformato. Molto più sicuro negli interventi, privo di timori reverenziali nei confronti degli avversari, deciso e senza paura. Nella sua gara non mancano inevitabili sbavature, ma è apprezzabile quella cattiveria agonistica che nel recente passato non avevamo visto. L’ammonizione che rimedia nel secondo tempo sta a testimoniare un cambio di rotta. In alcuni frangenti ci ricorda un misto tra Pasquale Bruno e Paolo Pelagalli. Siamo sulla strada giusta.

 Matteo Di Manna 5 +

Utilizzato con il contagocce dal Gasp, quando entra sul terreno di gioco lo fa con il piglio giusto. Evidentemente molto motivato corre un po’ ovunque, talvolta da però l’impressione di voler strafare. Nel secondo tempo è radiocomandato dal portiere Lombardi (“Copri a destraaaa! No, scusa, a sinistraaaa!) ed inevitabilmente va in confusione.

Lady Gaga

Aureliano Petrucci 7 +

Interessante questo giovane arrivato alla Sangiovannese con Manuel Stracqualursi in un’operazione “prendi due paghi uno”. Una coppia fortemente voluta dal DG D’Arpino che per questa mossa di mercato è stato ispirato in parte da Cip e Ciop, in parte dalla sua passione per gli Inseparabili. Stracqualursi non è tra i convocati e Petrucci si ritrova in panchina senza il suo compagno di russate. Quando il mister lo invita ad entrare in campo ha un po’ la faccia di Dino Zoff nelle giornate di emicrania lancinante, ma le sue giocate incantano la platea e con Tedeschi mette in scena alcuni “dai-e-vai” davvero pregevoli. Autore di un assist e di una rete è tra i migliori della Sangiovannese rendendosi protagonista della rimonta nel secondo tempo. Il mister però inspiegabilmente lo richiama in panchina e l’immagine emblematica è quella di un giocatore disilluso seduto a bordo campo che impotente guarda i suoi compagni fallire occasioni da gol a ripetizione. Mezzo voto in più per quelle scarpette lilla, roba che nemmeno una drag queen.

Andrea De Angelis 5

Partita non di facile lettura quella di De Angelis. Quasi mai presente sul nostro taccuino, si vede molto raramente in fase d’attacco. Evidentemente autore di una gara di sacrificio, corre qua e là nel tentativo di recuperare qualche pallone. Da lui la critica si aspetta ben altro.

Diego Bortone 6

Non è stilisticamente perfetto, ma a lui nessuno chiede raffinante giocate di fioretto. Da Bortone vogliamo sciabolate nemmeno tanto morbide, o per meglio dire partite giocate con il coltello tra i denti. Quando è chiamato a dare una mano alla squadra si fa trovare pronto, si sbatte in difesa, rimedia un’ammonizione, si mostra come un buon combattente. Ha però alcuni black-out (comuni a tutta la squadra) quando incomprensibilmente si paralizza in difesa e, con la collaborazione dei compagni, dà vita a una rappresentazione umana di Stonehenge. Tuttavia la sua prestazione può essere considerata come sufficiente.

Incompreso

Mattia Tedeschi 7.5

Mica è facile vivere con una vicina di casa rompicoglioni che ti bussa alla porta nei momenti meno opportuni per fotterti tutti i Kinder Bueno. Anche soltanto per questa continua seccatura il nostro Mattia Howe Tedeschi meriterebbe un’ampia sufficienza. Autore di una gara eccellente, realizza una magnifica doppietta che infiamma il pubblico di San Cataldo. Vero trascinatore di una squadra spesso senza idee. Lotta su ogni pallone ed è spietato sotto porta. Nella seconda frazione di gioco  il suo ingresso in campo cambia il volto alla gara. Con lui la squadra prima si riporta sotto, poi opera il sorpasso del 4-3! Meriterebbe molto più spazio in questa Sangiovannese, ma fa la figura dell’incompreso e non certo per proprie responsabilità. La sua sostituzione a metà del secondo tempo grida vendetta.

 

 

 

L’allenatore: Fiorenzo Gasparri 4 

Le scelte tecniche non convincono. Toglie il portiere Lepore dopo un ottimo primo tempo. Tiene in campo un F.Bortone chiaramente in giornata “no” e fa ammattire la coppia Tedeschi-Petrucci con continue sostituzioni.

Indisciplinato!

Il dirigente: Andrea D’Arpino 5 +

E’ successo a tutti i grandissimi del calcio mondiale. Se sei stato (e continui ad essere) uno dei migliori portieri del calcetto sangiovannese non è mai facile appendere scarpette e guanti al chiodo. La voglia di entrare in campo riaffiora prepotentemente quando la squadra che gestisci è in difficoltà o quando il tuo portiere non imbrocca un solo rilancio e vorresti andare lì a dargli una mano o un piede. Espulso!

 

 

 

Il momento clou

Ma come caz funziona sto Snake!?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Man of the match:

Cristian Vecinu (Anziolavinio). Maglia numero 11

Tabellino marcatori:

Asd Sangiovannese 5: Daniel Ricci (2), Mattia Tedeschi (2), Aureliano Petrucci

Anziolavinio 6: Cristian Vecinu (2), Simone Moncada (2), Carlo Barsotti, Riccardo Greco

Il punto

La squadra obiettivamente non meritava questa sconfitta, il risultato più giusto sarebbe stato un pareggio. Se poi consideriamo le numerose occasioni da gol create nel 2° tempo dalla Sangiovannese, l’esito della partita ha il sapore di una vera e propria beffa. Al di là del risultato, siamo qui a commentare un’occasione persa. E’ importante però non buttare via quanto di buono si è visto: la reazione della squadra e la buona prestazione della coppia Tedeschi-Petrucci. Purtroppo, la Sangiovannese si conferma in fondo alla classifica dopo 4 gare, ma nulla è perduto: infatti, i gialloblu sono a 0 punti in compagnia di altre neopromosse (Terracina, Dilettanti Falasche, Flora 92). Fa eccezione l’Atletico Scauri (9 punti) che però ha avuto un calendario di inizio campionato particolarmente favorevole. Difatti, 6 dei 9 punti sono stati conquistati (dopo vittorie comunque sofferte) contro le già citate Terracina e Flora 92. Ciò sta a testimoniare una difficoltà comune a tutte le società esordienti e non certo specifica della sola Sangiovannese.

Vota questo Articolo!

Commenti

commenti

Pubblicità

Notizie su Il saltimbanco

Il saltimbanco

8 Commenti

  1. La mia maglia sudata è dovuta alla panza che c’ho, mi basta entrare nel rettangolo di gioco per iniziare a sudare!! D’accordissimo con il tuo voto, d’altra parte se avessi combinato qualcosa di buono sarei rimasto in campo!!! Per quanto riguarda la squadra io nonostante la beffa e l’occasione persa, sono contento perchè ho visto una reazione, una voglia di fare (anche se non in modo ordinato) che fin ora non c’era stata. Purtroppo la sconfitta non ci ha premiato, ma non è colpa di nessuno, è andata cosi ma se ci mettiamo almeno la stessa grinta di sabato per le prossime squadre non sarà una passeggiata!

  2. Supertramp

    Bhè certo,voti appropriati e allo stesso tempo commenti piu’ che divertenti.Complimenti!

    L’unico errore è che il gol del 4 a 3 non lo ha realizzato Tedeschi!

  3. White Riot

    Pagelle esilaranti! Complimenti!
    Spero comunque che le cose per la Sangiovannese vadano meglio, a cominciare dal prossimo incontro!

  4. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Il calzettone bianco calato su uno scarpino violetto di Petrucci è la cosa più abominevole che ho visto in assoluto su questo sito.Servisse almeno da talismano,ma manco quello.
    Comunque il ragazzo è bravo e gioca bene.
    E’ chiaro che petrucci e tedeschi meritano più minuti.Bastano dieci minuti di osservazione di una qualsiasi partita per capirlo.

  5. Supertramp

    Ahah..Spero non sia usato come talismano!

  6. Luca Petrucci

    si, lo snake è un gioco che mi ha sempre affascinato!

  7. ottimo tedeschi!!!! in fondo buon sangue non mente… 😉 bravi anke aureliano e daniel!!! forza ragazzi ora bisogna rompere il ghiaccio…come disse qualcuno tanti anni fa in quello stesso campo a s.cataldo…..

  8. Absolute beginners

    Complimenti a chi ha redatto le pagelle….stai diventando il mio mito..dopo umberto chiaramente!!

Rispondi

Il tuo indirizzo eMail non sarà Pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati. *

*