Home / Satira / Quel dilettante di Dan Brown – Il codice Fardi

Quel dilettante di Dan Brown – Il codice Fardi

Premessa. Con il presente scritto non si vuole offendere nessuno né, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo: la morale cristiana, la morale cattolica, la morale catodica, la morale e l’amorale, Kant, la Città del Vaticano, San Giovanni Incarico, le istituzioni religiose (tutte), le religiose istituzioni, mia zia, il mare impetuoso al tramonto, Kurt Cobain e soprattutto la Madonna della Guardia e i suoi fan travestiti da membri del KKK.
Chi scrive si definisce un Cristiano di base. Un COBAS del Cristianesimo che ha imparato molto più sulla religione dai dischi di Nick Cave (Tender Pray su tutti) o di Josh T. Pearson (comprate “Last Of The Country Gentlemen”!) che frequentando certi posti.
Da qualche tempo, però, rifletto su tutto quanto si è detto circa Gesù, la Maddalena, la loro possibile corrispondenza di amorosi sensi, Dan Brown, Ron Howard, Happy Days e i Juke box che miracolosamente suonano con un semplice gesto del divino Henry Winkler. “Heyyy!”
Il libro di Dan Brown, aka il Codice da Vinci, si basa principalmente sulla teoria per la quale Gesù avesse sposato la Maddalena e che avesse avuto dalla stessa una figlia.
A essere messa in discussione è, quindi, l’annosa questione relativa alla discendenza di Cristo. La ricerca del Santo Graal è la ricerca della tomba di Maria Maddalena, sostanzialmente colei che, come un calice, mantenne il sangue di Cristo nel suo grembo, cioè il figlio che  il figlio di Dio le aveva dato.
Da qualche parte ho letto che Il Codice Da Vinci è talmente carico di errori che il lettore informato dei fatti più dello stesso autore, dovrebbe applaudire in quelle rare occasioni in cui Brown  inciampa, nonostante tutto, nella verità. Pesantissimo!
Io però, sangiovannese d.o.c. mi sono sempre interrogato su un’altra questione.
Nel mese di maggio o ad inizio giugno il mio paese natale è addobbato a festa per la celebrazione della Madonna della Guardia.
Sin da bambino attendevo questo evento religioso e pagano allo stesso tempo per partecipare, come ogni buon sangiovannese, ai rituali dell’ortodossia tramandati da generazione in generazione: i calci in culo, lo zucchero filato, il porchettaro, lo stand dei libri tascabili a 1.000 lire. Ma anche i fuochi d’artificio, il concerto in piazza Umberto I con artisti del calibro di Wes, Viola Valentino, i Cugini di Campagna e, at last but not least, Gigione, uno che nell’osmosi tra il sacro e profano ci sguazza e che è capace di passare agli ammiccamenti erotico – popolari di “le le le lecca le, o leccalecca t piace a te!”  alle odi dedicate alla Madonna di Monte Vergine, al Papa, o a Padre Pio.
Comunque, lo ammetto, la lingua di fuoco dei credenti che accompagnano muniti di candele accese la statua della Vergine in processione…è veramente una cosa…bella. Ancora una volta: sacra e profana, popolare come un film di Monicelli, che non lascia indifferenti. Anzi. Vedere anziane signore commuoversi alla visione della Madonna e recitando preghiere quali “hanno stati i miei peccati Gesù mio perdon pietà”, mi ha sempre emozionato. Stupefacente osservare la vecchiette claudicanti accompagnate da nipoti emigrati per lavoro in posti lontani tipo Milano (che poi Milano non è mai, magari è Busto Arsizio) ma che non possono mancare alla celebrazione di Colei che dall’alto tutto guarda, inneggiare alla Madonna e anche alla “Bambnella!”: “Viva!” “Viva!” “Che è bella la Bambnella!”
Stop! C’è qualcosa che non quadra….la Bambnella? Chi è costei?
Ed ecco che alla mente tornano i vangeli apocrifi e quelli gnostici, San Tommaso, Eva, Taddeo, De Andrè.
Esiste dunque, a San Giovanni Incarico, ridente cittadina posta ai piedi del Colle San Maurizio (che tutti chiamano la Madonna della Guardia) la prova provata dell’esistenza non di una discendenza di Gesù? Ma della discendenza della Madonna? La Bambnella? La sorella di Cristo! Cristo!
Pare di sì. La Bambnella: graziosa bimba dal folto crine, posta in braccio alla Statua della Vergine, addobbata con ori e pizzi, è la prova concreta di tale atavico, riservato, scabroso e pericoloso evento: la nascita di una bimba nella casa di Davide.
Tutti la osannano. Tutti ne cantano le lodi. Ma nessuno si chiede il perché di un simulacro femminile in braccio alla Madonna. A questo punto i dubbi e le illazioni sorgono copiose. Chi è la Bambenella? Quando nasce? Cosa fa nella vita? Come impiega il suo tempo? E il suo rapporto con il fratello Gesù come era? I due, anzi i quattro, Gesù è uno e trino, o forse i tre? I tre e tre? Che fine hanno fatto i trettrè? È dai tempi di Drive In che non si ha più notizia di loro.
E mi viene da pensare alle parole di Papa Giovanni Paolo I, il cui pontificato durò solo 33 giorni prima di essere accoppato, sorry, prima di essere stroncato da un malore.
Come è noto Papa Luciani, durante l’Angelus del 10 settembre 1978 disse: “Noi siamo oggetto, da parte di Dio, di un amore intramontabile: (Dio) è papà, più ancora è madre”.
Ora anche se Marcinkus, noto per aver detto “Non si può governare la Chiesa con le Ave Maria”, è venuto a mancare nel 2006, avrei ancora un po’ paura a pronunciare frasi quali: “Gesù è figlio, ma anche fratello!”. In primo luogo perché lo avrà sicuramente già detto Veltroni o Jovanotti (spesso le due figure coincidono). In secondo luogo perché l’esistenza della Bambnella è avvolta da un mistero, dal mistero della fede e, quindi, da una doppia astrazione. Già il mistero, per definizione è qualcosa di inspiegabile. Mistero. La fede idem. È come quando all’interno del centrosinistra si dicono frasi quali “dobbiamo ricreare lo spirito dell’Ulivo!”. Provate a spiegarmi il significato di questa frase. Mistero. Fede no, ovviamente.
Dubbi. Perplessità. Felicità a momenti. Ma forse il punto è proprio questo. L’importante è la felicità. La felicità dei miei concittadini che pregano la Madonna della Guardia non curanti del fatto che, dall’altra parte del globo, uno scrittore americano, si è arricchito indebitamente, diventando miliardario, spiattellando al mondo intero un romanzo che non ha nulla di originale.
In provincia di Frosinone, dove il tempo sembra non passare mai, i cittadini di un piccolo paese adorano da anni una Madonna che ha in braccio non un bambino ma una bambina, non chiedendosi alcunché in merito a detta vicenda. Non proclamandosi depositari di chissà quali verità assolute. E soprattutto non cercando di decifrare alcun codice o meglio alcuna scultura del Maestro Bianchi o alcun quadro del Fardi.
Immagino già la sceneggiatura di un ipotetico Codice Fardi.
L’anziano bidello della Scuola Elementare di San Giovanni Incarico, Marco Discazzi, viene trovato morto all’interno del Bar Carlini, nudo, disposto per terra coperto da incomprensibili colpi di vernice raffiguranti un quadro del Maestro Fardi. Inizia così per Nino Porio, professore in pensione di lettere all’Università di Cassino, un viaggio alla scoperta di un grande mistero dell’umanità: quanta birra potrà mai bere un uomo per ridursi in quello stato? Parecchia, infatti Discazzi non è morto…ha solo bevuto troppo. E il mistero è già risolto, giusto in tempo per andare insieme al Prof. Porio e a Salcetti ad ascoltare suonare la Banda di Campobasso e non pensare a uno scrittore arricchito e famoso che ha scoperto l’acqua santa calda.

Quel dilettante di Dan Brown – Il codice Fardi
5 (100%) 2 votes

Commenti

commenti

Pubblicità

Notizie su White Riot

White Riot

14 Commenti

  1. …l’originalità del testo è degna di Dan Brown…peccato che l’autore omette di considerare che per la gran parte dei credenti sangiovannesi la Madonna ha in braccio “Gliu Bambniegl” (con il dittongo nell’articolo palesemente maschile…), mentre coloro che cadono nell’errore che regge la trama dell’articolo sono…vediamo un pò…ad occhio e croce…pari a quanti sono capaci di ripetere la spettacolare retromarcia durante l’inseguimento per le vie di Roma nel II Capitolo di Dan Brown sul tema, aka “Angeli e Demoni” (ovviamente è sottinteso che il conteggio va effettuato dopo che i soggetti sono passati al Bar Carlini per degustare la famosa bevanda dal colore inconfondibile..)

    • White Riot

      Ecco…allora diciamo che il testo è dedicato a quella minor parte dei credenti sangiovannesi…di cui evidentemente sono circondato.
      Del resto: “Io credo nelle persone, però non credo nella maggioranza delle persone. Mi sa che mi troverò sempre a mio agio e d’accordo con una minoranza…e quindi…” (N. Moretti, Aprile, 1998).

  2. Alessandro Volta

    STUPENDO…..ma nel finale aggiungerei anche il classico colpo di fortuna,nelle indagini, del maresciallo di paese Aldo Cagliaroli.

  3. Il Satanico

    Io credo che il fatto sia ancora piu’ semplice…La nostra storia, la storia del mondo, si fonda su dicerie, su fatti che non possiamo dire, con certezza assoluta, si siano verificati realmente. Con quali modalita’?In quale quantita’?Chi? Dove? Cosa?…tutto si fonda sulla fiducia….Secondo me le cose sono andate cosi’:la religione l’hanno dovuta fondare su un qualcosa di eticamente giusto, corretto, equilibrato, sano, puro e duraturo, un “Utopia” a tutti gli effetti, per far si che l’anima deviata di ogni essere umano tendesse a qualcosa di gestibile. Un branco di sbandati, cinici e senza la minima educazione sarebbero come un branco di cinghiali affamati, l’istinto pregiudicherebbe la ragione. La chiesa cosi’ come qualsiasi istituzione, ha tralasciato qualcosa, vuoi per l’ubriachezza di un Fra Tac di turno, o per i sollazzi di un cistercense che aveva appena scoperto la grappa al ginepro sotto la gonna della suora, e quindi i resti della storia e della civilta’ sono stati scritti a modo loro, a modo di chi fino adesso ha scritto la storia. Le paure di oggi, sono quelle di ieri, Romolo si chiedeva da dove fosse venuto, che ci facesse sulla terra e dove si andra’, cosi come lo fa ogni mattina il piu’ sperduto cittadino del mondo, e le soluzioni sono sempre poche…e sempre le stesse!..domande a cui non ci sono risposte. Le uniche che si possono dare sono quelle guardando in tre direzioni:in alto o in basso, attraverso un alienazione dell’anima positiva o negativa rispetto la latitudine, o si puo’ guardare al centro, al materiale, al concreto, senza avere troppe preoccupazioni di un George Orwell sempre vigile con l’occhio di un giudice. La vita e’ una questione di scelte, di piaceri. Per gli errori del Vaticano, basti pensare che nella biblioteca vaticana ci sono le soluzioni e i segreti della nostra storia…perche’ non possiamo essere bagnati da quel sapere, e siamo bagnati dall’illusione dell’acqua santa?…Ognuno si goda la sua religione e il suo paradiso, senza scordarsi di brindare al/la Bambinello/a..

  4. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Complimenti per il pezzo e soprattutto per lo spazio che avete creato.

    Mi sono sentito toccato nel profondo nel leggere alcuni riferimenti ironici verso Dan Brown.Ma non voglio entrarne in merito,bensì mi sento di cercare di fare chiarezza sulla vera identità sessuale della persona-icona che viene recata in braccio dalla SS. Maria della Guardia.
    In realtà, la figura religiosa simbolo del nostro borgo,ha in braccio Il Bambinello.Proprio così.Lui sarebbe il famoso Gesù di cui tutti parlano,e tutti imprecano,perfino durante la stessa processione in onore della madre.
    Ora,la domanda sorgerebbe spontanea.Anzi,ci sarebbe da aprire un dibattito in sedi più opportune come ad esempio la chiesa stessa del paese,cosa che non succede e da qui nascono i miei complimenti a voi che ne parlate e in qualche modo cercate di trovare delle risposte,anche se in modo bizzarro ma quantomai comprensibile,visto che nessuno di dovere fa chiarezza in merito.Come mai il bambinello viene rappresentato con una figura alquanto effeminata?Ha forse delle tendenze gay molto precoci?
    Nient’affatto.I motivi di questa scelta artistica hanno origine dalla notte dei tempi,o poco dopo.La premessa è che Gesù,così come suo padre e sua madre, erano mediorientali,la vita del bambinello si svolse infatti tra Betlemme,Gerusalemme,Nazaret…insomma,quei posti lì.Per cui tutte le figure della sacra famiglia dovrebbero essere innanzitutto di colore mulatto,anziché bianco candito,e è alquanto strano trovarsi davanti un Gesù biondo!
    E qui arrivo al punto.Nessuno nel mondo occidentale si sarebbe riconosciuto in un dio che ci crea a sua immagine e somiglianza se costui ha una ‘discendenza’ di colore diversa dalla nostra.Sto parlando di una civiltà molto remota fatta di masse ignoranti,molto più delle attuali…che ancora oggi ,giustamente,sono convinte che la Madonna della Guardia, a differenza di tutte le altre Madonne,abbia avuto una femminuccia.
    E pensare che proprio nel famoso santuario c’è persino una Madonna nera…ben nascosta ovviamente.
    A mio avviso,al povero Bambiniegl ci si poteva fare un’acconciatura un pò più mascolina,va bene che doveva dare un senso di dolcezza e candore,però ci si è fatti un pò prendere la mono…
    Scusate la prolissità.

  5. White Riot

    Interessanti le tue osservazioni, caro loscemodelvillaggio.
    Quindi tu prospetti una terza via, per dirla alla Tony Blair. No Bambinello, no Bambinella…ma Bambinello vestito da Bambinella.
    Non sapevo dell’esistenza di una “Madonna Nera” in quel del colle più amato dalla coppiette (e anche dai carrozzellisti) del paese. Sai dirmi di più?
    Anche io da tempo credo che l’iconografia religiosa cui siamo stati abituati sin da piccoli sia, a dir poco, completamene fuorviante. Un altro argomento su cui riflettere, ad esempio, è l’esatta collocazione dei chiodi sul corpo delle persone crocifisse…
    Grazie per i complimenti

  6. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Mi chiedi delucidazioni sulla Madonna di colore.Volentieri…:
    Un pomeriggio me ne andai sul colle in dolce compagnia,scesi dall’auto e mi accinsi ad oltrepassare il cancello che delimita la dimora della Signora della Guardia.Notammo che l’ubicazione religiosa era aperta,quindi colti da una strana voglia di religiosità decidemmo di entrarvi(personalmente più per provare il brivido di un’esperienza se non nuova ,quasi,e anche per godere un pò della frescura che vi si celava all’interno.Fuori c’erano 30 gradi all’ombra).Così notammo che la Madonna della Guardia condivideva la sua dimora con la Madonna di Loreto,di colore appunto,che era situata in un angolo della chiesa.
    Non so dirti se è sempre stata lì o se ci si trovava occasionalmente,magari in subaffitto.
    Rimane il fatto che nonostante vederla può destare scalpore all’impatto,è per logica la rappresentazione più consona della vera Madonna,ovvero la Maria dalle origini mediorientali.

  7. PiccolaIena

    Confermo… Come credo saprete quest’estate si è tenuta una serata dedicata all’osservazione del cielo e durante l’introduzione è stata mostrata una fotografia di questa madonna di colore che a quanto pare è ancora presente all’interno! Non ho potuto verificare personalmente per “ovvi” motivi di fobia… Quando si dice essere “fuorviati dall’iconografia religiosa”!

  8. Il saltimbanco

    Se permettete vi svelo almeno una piccola parte del primo segreto della Madonna di Loreto sul nostro colle. La statua della Virgo Lauretana fu riportata a San Giovanni all’incirca 2-3 anni fa su iniziativa di alcuni compaesani dell’Aeronautica Militare. Ci fu una magniloquente cerimonia con la partecipazione delle principali autorità politiche e religiose delle paese, ma qui “sorvoliamo”. Dico “riportata” nel senso che, secondo le fonti (???), molto tempo fa la Madonna nera coabitò con la collega della Guardia nella chiesa del colle. Sicuramente “i membri del KKK” (per dirla alla White Riot 😉 ) ne sapranno qualcosa di più, ma saranno disposti a condividere i segreti con il resto dell’Umanità? Bisogna solo avere fede!
    Saluti.

  9. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Vorrei fare un’osservazione.Riflettendoci bene,le statue dei santi tutti,comprese madonne e bambinelli vari non possono che essere di ceramica bianca,in quanto fin da bambini ci dicono che se non faremo i bravi arriverà l’uomo nero a tormentare le nostre notti.
    E’ logico quindi che,nella vana speranza di avvicinarci al credo,le facciano così.Altrimenti avremmo tutti dei seri problemi nel volergli tanto bene.
    Col senno di poi dubito fortemente che questa pratica sia efficace.

  10. Per me il temutissimo uomo nero c’entra ben poco.. semmai è più probabile che nell’iconografia religiosa la carnagione chiara rappresenti semplicemente la purezza, il candore immacolato, la bellezza, come del resto accade nelle fiabe tradizionali in cui molto spesso la protagonista bella e buona ha la pelle chiarissima mentre l’antagonista brutta e cattiva ha la pelle scura, in questo caso il colore della pelle non ha una connotazione razziale bensì simbolica:
    bianco=buono e nero=cattivo
    Non conta la riproduzione fedele della realtà ma il messaggio “subliminale” dei caratteri simbolici.
    Quanto alle Madonne Nere gli studiosi hanno formulato varie teorie ma ancora nulla di certo.

    L’articolo è molto divertente, e a proposito di coloro che accusano il furbo Dan Brown di clamorosi errori storici devo riconoscere che i suoi libri non hanno un intento saggistico, non sono neppure romanzi storici, mi sembra che abbia scritto dei semplici e banali romanzi (cioè fiction), quindi che mi frega se scrive la Verità???
    Se voglio informarmi sulla realtà storica documentata cambio fonte, di conseguenza, per quanto mi riguarda aveva il diritto (e il dovere) di raccontare qualsiasi cazzata possibile!

    • loscemodelvillaggio
      loscemodelvillaggio

      Su Brown approvo in pieno.Chi lo legge sa bene che le sue pagine non sono come quelle di un libro di storia-ammesso che lì ci sia la storia vera-quindi se poi lo si critica dicendo ‘sono tutte cazzate’ si fa non solo un errore di principio,ma si dimostra anche una certa disonestà,con se stessi.Perchè si sa bene che sono favolette che vogliono rifarsi a cose e/o luoghi esistenti,però poi spesso si tende a prenderle per vere o a farsi venire dei dubbi.Col risultato che questi dubbi assurdi(come una possibile figlia di Gesù,NON SIA MAI!) si cerca di scacciarli via con un colpo di spugna,e quindi ‘tutte cazzate’.Bè, lo si sapeva fin dall’inizio.Dan Brown non è mica la Bibbia!
      E parlando di Bibbia mi allaccio al discorso dell’iconografia.D’accordo sul messaggio del bianco come candore e del nero come male,bisogna anche dire però che l’uomo fin dall’antichità ha sempre interpretato a suo modo le cose.La storia dell’uomo nero può essere una cazzata così come una grande verità:non dimentichiamo che l’italia in epoche remote era continuamente invasa da popolazioni sconosciute,come ad esempio i turchi,che facevano sfaceli e man bassa di tutto ciò che trovavano.E magari la loro carnagione non era chiara come quella del popolo italico,che al contrario degli invasori, si considerava essere un popolo ‘innocente e puro’.
      Potrebbero essere cazzate come ho premesso,ma chi ci assicura che la storia,così come la religione su cui si basa la nostra cultura siano state interpretate e raccontate nel modo giusto e veritiero?

      • Mauro Stracqualursi

        Storia e religione sono due cose assolutamente diverse!! La storia si basa sulle fonti.
        “Storia” discende dal latino historia, e prima dal greco ἱστορία (istoría), che significa “conoscenza acquisita tramite indagine, ricerca”.
        Mentre in storia, volutamente con la lettera minuscola, rientra la religione.

        • loscemodelvillaggio
          loscemodelvillaggio

          Ok,storia e religione sono concetti diversi,ma fanno parte l’una dell’altra.La storia,quella con la ‘S’ è fatta anche di religioni.Tutte le vicende storiche sono influenzate da atti politici e religiosi,anche se quest’ultimi in modo un po più ermetici.Le chiese hanno sempre avuto la loro influenza in quanto hanno sempre avuto il loro potere politico oltre che spirituale.Ad esempio anche oggi la presenza del Vaticano nel suolo italico ha la sua fetta di potere decisionale.E’ uno stato indipendente e distinto dalla Repubblica Italiana,ma solo apparentemente.

Rispondi

Il tuo indirizzo eMail non sarà Pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati. *

*