Home / Satira / L’insostenibile leggerezza dell’etere

L’insostenibile leggerezza dell’etere

Tesi: sono una persona pesante.
Antitesi: su questo blog scrivo cazzate.
Sintesi: come tutte le persone pesanti mi diverto a scrivere cazzate.
Potrei farla finita qui. Ma non avrei concluso un emerito … niente…ho usato già due volte parole con prefisso “cazzo”, non ho voglia di essere tacciato di volgarità anche perché ho voglia di scrivere del volgo. Anzi, della vulgata popolare per eccellenza: la televisione.
Domenica pomeriggio di qualche mese, settimana, giorno, minuto fa.
Programma contenitore di Rai 1 o di Canile 5, non cambia di molto. Purtroppo.
Ennesimo speciale sui noti e tristi fatti occorsi nelle vicinanze (e non è una battuta) dell’Isola del Giglio. Segue citazione di famoso poeta italiano premio nobel per la letteratura nel 1959.
“Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole”: ed è subito una patetica pantomima di lazzi, sorrisi, ammiccamenti, battutine, qualche doppio senso e qualche senso unico, molte inversioni di marcia sulla asserita ma non dimostrata relazione di concubinato che avrebbe concorso a cagionare il disastro della nave Concordia.
Elemento portante della “discussione”: la bella Domnica, la bionda “fata riciclata e la sua magia” (cit. Bugo) protagonista non attrice della sciagura costata la vita a quante persone? Non si sa, durante l’intero programma nessun riferimento al dramma, alla immane tragedia che ha cancellato per sempre intere famiglie.
Eppure a presenziare il consesso erano illustri volti del tubo catodico: giornalisti di gossip, ex veline, sciò girl, qualche reduce da qualche isola e, se non erro, la nipote di un dittatore.
“E mi viene da pensare a quante volte ho scritto canzoni con la mano piena di rabbia” (cit. Banco del Mutuo Soccorso), ed a quante altre volte ho ascoltato canzoni. Tra queste: Panic degli Smiths.
La stessa vulgata di prima narra che Morrissey scrisse questo brano in replica al DJ Steve Wright.
Il 26 aprile 1986, durante una trasmissione radiofonica, Wright diede la terrificante notizia del disastro di Chernobyl e, subito dopo, annunciò festante l’allora nuovo singolo degli Wham!, la patetica “I’m your man” .
Il pesante cantante inglese non la prese certo bene e replicò invitando i propri sostenitori ad impiccare  i D.J. perché la musica che mettono in continuazione: “It says nothing to me about my life!”
Con questo cosa voglio dire? Non lo so! Però lo ho detto.

Vota questo Articolo!

Commenti

commenti

Pubblicità

Notizie su White Riot

White Riot

3 Commenti

  1. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    White Riot mi da l’assist per porre uno sfogo proprio contro certi programmi tv che mio malgrado sono costretto a vedere se voglio usare l’apparecchio televisivo,per il quale si dovrebbe pagare anche dazio per l’uso.Premetto che le alternative,come ben si sa sono altrettanto scarse di interesse.
    Mi vorrei focalizzare sulla D’Urso.
    Grandissima tr0£@ che con quell’ostentata espressione di sofferenza mentre da notizie trite e ritrite di tragedie varie riesce a districarsi tra miliardi di applausi a comando vocale tra Melania Rea,il pullman dei 20 bimbi morti tra le alpi,i Marò che uccidono dei pescatori in India,mogli scomparse e un pizzico di Misseri che è sempre un prezzemolo fresco di giornata.E in fine non può mancare il dessert…Tutti questi argomenti, che comunque sono interessanti, messi via in fretta e furia per occuparsi del Grande Fratello…
    Dopo tali tragedie,dopo aver sostenuto quell’espressione penosa,quegli occhietti che diventano fessure,quasi in lacrime per un’ora buona(prima o poi riuscirà a farsele venire in diretta,dopotutto ha fatto anche l’attrice)riesce a ridere e fare pettegolezzo sul ‘chi a pomiciato con chi’.
    Insomma una bella insalatona quotidiana di stabbio mescolato col letame.
    Il sabato invece (che uno direbbe:’meno male,oggi non c’è la tro$@’) c’è il riassunto del gf con amici di Mario De Filippi a rimorchio.
    Questa tv è davvero insostenibile.
    Sono meglio i comizi in piazza.Almeno uno si fa una birra tra una cazzata e l’altra.

    • x loscemodelvillaggio
      Se è diffuso un certo tipo di contenuto televisivo non è forse perché, all’origine, c’è un gran numero di telespettatori che segue e apprezza tutto ciò, decretandone il successo?
      Tralasciando i personali e legittimi giudizi etici, estetici, culturali etc. non posso biasimare il fatto che si tenda ad assecondare il gusto nazionalpopolare per restare sul mercato, infatti se voglio trarre profitto da una qualsiasi attività, naturalmente dovrò offrire quanto richiesto dalla maggior parte delle persone, e non me ne può e deve fregare di meno se è un qualcosa di positivo o negativo, di morale, amorale o immorale. Ad esempio, un produttore di film pornografici come potrebbe ottenere il proprio tornaconto economico se non esistesse un importante pubblico di appassionati al genere?
      Lo stesso discorso, ma in tutt’altro ambito, vale per l’incredibile ascesa nel regno dei cieli -anzi dei tre metri sopra i cieli- di Federico Moccia, per non parlare dei fenomeni (da baraccone) Gigione & Donatello, i quali, contro ogni logica previsione, hanno raggiunto fama, gloria e ricchezza grazie ad un immenso stuolo di fans rapiti dalle sempreverdi tematiche bucoliche, erotiche e mistico-religiose.. un vero e proprio business che spazia con disinvoltura dal sacro al profano, dalla Vergine Maria alla Carciofa, da Padre Pio al Gelatino!
      Non è sin troppo evidente quanto ognuno di noi abbia un ruolo attivo nella creazione di mostri?

  2. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Hai ragione.Io,quelle poche volte che mi capita di guardare la tv, che rimane il primo mezzo d’informazione e di cazzeggio in generale, metto su pomeriggio 5 proprio per vedere come la presentatrice si copre di ridicolo.E’ quello lo spettacolo.
    Però non credo che si possa fare lo stesso ragionamento per altri fenomeni tipo Gigione.In tv di alternative molto più serie alla D’Urso non ce ne sono,e già questo dice tutto sulla qualità della tv stessa,mentre se voglio ascoltare la musica di Gigione devo andarlo a preferire ad tante altre alternative ben migliori.
    Gigione fa e sa di fare il buffone,la D’Urso fa ma non sa di fare ‘circo’.O per lo meno non è quello il suo intento.

Rispondi

Il tuo indirizzo eMail non sarà Pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati. *

*