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Uso ottimale della lavastoviglie: quando lavare i piatti diventa scienza

lavastoviglieUno studio scientifico condotto in Gran Bretagna, ha analizzato la direzione e la velocità dei getti d’acqua nella lavastoviglie, studiando i meccanismi che mettono l’acqua in circolazione e delineando in modo preciso come dovrebbero essere disposte le stoviglie per ottimizzare la resa della lavastoviglie e ottenere risultati impeccabili.
Lo studio ha messo in evidenza che la maggior parte delle persone non usa in modo adeguato la lavastoviglie in quanto non posiziona le stoviglie in maniera corretta ed è per questo che a volte ci si ritrova con piatti e scodelle non del tutto puliti e bicchieri poco brillanti.

Dalla ricerca effettuata dall’Università di Birmingham è emerso che per ottenere stoviglie pulite e luccicanti, le più sporche andrebbero posizionate in alto dove il getto d’acqua è più forte mentre il detergente andrà versato in basso.
E’ importante comunque scegliere sempre un detersivo per lavastoviglie che sia di qualità e che garantisca non solo un ottimo risultato in termini di pulizia ma che non aggredisca troppo le stoviglie rischiando di rovinarle durante il lavaggio. Allo stesso tempo, un buon detergente dovrebbe anche eliminare non solo lo sporco ma anche il calcare che di solito si forma sui bicchieri rendendoli visibilmente opachi, per questo motivo è bene fare particolare attenzione alla scelta del detersivo se si utilizza una lavastoviglie. Per un prodotto efficace infatti non è necessario spendere grosse cifre ma è sufficiente assicurarsi che i detersivi siano prodotti creati appositamente per l’utilizzo in lavastoviglie.

Ma oltre alla scelta del detersivo è necessario disporre le stoviglie nel modo corretto per ottenere il massimo della pulizia. Secondo i ricercatori infatti, innanzitutto i piatti andrebbero posizionati a cerchio intorno al cestino delle posate. All’interno del cerchio vanno disposti i piatti usati per i primi e che generalmente contengono carboidrati, come ad esempio la pasta e le patate; mentre verso l’esterno quelli utilizzati per servire i secondi come carne, uova o formaggio che in genere sono meno collosi e quindi hanno bisogno di un getto d’acqua meno potente.
Le stoviglie più sporche dunque vanno in alto così come le pentole che presentano più incrostazioni. Siccome il getto è più forte al centro, i ricercatori consigliano di posizionare in questo punto piatti e pentole più difficili da lavare. Quindi, a differenza di come di solito si è abituati a fare, le scodelle e le pentole molto sporche non devono essere posizionate in basso o ai lati.
In questo punto, va messo il detergente in quanto in questa zona la potenza e il flusso dell’acqua è inferiore. Ciò vuol dire che il detersivo viene sprigionato gradualmente e non rischia di rovinare nè rompere i piatti più delicati posizionati in basso.

I ricercatori britannici sono giunti a queste conclusioni monitorando il giro che l’acqua fa all’interno della lavastoviglie e misurando la sua pressione nei diversi punti. Alla fine hanno scoperto che i getti si focalizzano solo su alcune zone precise per cui solo una parte delle stoviglie viene lavata in maniera efficace.
Un altro consiglio fornito dagli scienziati inglesi, che forse molte donne già conoscono, è quello di non caricare eccessivamente la lavastoviglie in quanto troppi piatti e pentole possono ostacolare la circolazione dell’acqua e del detersivo, rischiando così di ritrovarsi con stoviglie ancora sporche.

Le casalinghe quindi dovranno rivoluzionare le loro abitudini in cucina e attenersi alla scienza se vogliono ottenere dalla propria lavastoviglie dei risultati perfetti.

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