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Le barriere della crescita

“Uno scoraggiante cammino verso la prosperità” cosi Liz Alderman, in un articolo sul New York Times, ha elencato e analizzato la “lunga lista di barriere” burocratiche e politiche che bloccano la crescita del nostro paese.

La giornalista americana parte da un episodio che fotografa in maniera chiara la situazione: la multinazionale svedese Ikea, dopo sei anni di lunghe e tortuose trattative ha rinunciato alla costruzione di un megastore vicino Pisa.Vista la delicata situazione economica, con l’Italia che traballa sul precipizio del debito non possiamo permetterci di perdere nel nulla questi progetti. È evidente che per far ripartire la locomotiva Italia servono investimenti di questo genere, come è fondamentale aiutare le piccole e medie imprese che rappresentano la “spina dorsale” del paese.

Il giornale americano continua la sua inchiesta andando ad analizzare la difficile e preoccupante situazione del debito italiano. A ostacolare la crescita dell’Italia, spiega è il debito pubblico, che al 119% del Pil è secondo solo a quello della Grecia.Con l’attuale manovra, “il governo italiano ora spende il 16% del suo bilancio per pagare gli interessi – una bolletta che aumenterà se investitori e creditori continueranno a temere che l’Italia non riesca a sfuggire alla crisi del debito”. Attualmente l’ammontare del debito italiano detenuto da stranieri è più di quello di Grecia,Portogallo e Irlanda messi insieme quindi se non ci sarà una risposta decisa, “le conseguenze saranno più dirompenti di qualsiasi altra cosa che l’eurozona abbia provato finora nella crisi”.

Ma quali sono le barriere che ostacolano la crescita del nostro paese? Il New York Times accusa i leader politici nazionali,a cominciare da Silvio Berlusconi,che sono “troppo coinvolti nella politica e non prestano attenzione alla situazione economica”.Inoltre continua ancora il quotidiano newyorkese “la produttività è stata piatta per un decennio e le imposte sulle imprese sono circa il 31%”.Il reportage continua andando a denunciare la gravità del mercato nero che rappresenta il 20% dell’economia, della mafia e dell’evasione fiscale che sottrae al tesoro circa 100 miliardi di euro ogni anno.

Quest’articolo fotografa in maniera obiettiva ed imparziale la brutta situazione in cui si trova il nostro paese cosa che non fanno mai i nostri dirigenti politici troppo occupati a non prendere decisioni drastiche per non perdere qualche poltrona e qualche punto percentuale nei sondaggi elettorali.

 

 

fonte: www.nytimes.com/2011/07/29/business/economy/italy-faces-a-long-list-of-barriers-to-growth

 

 

 

 

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Umberto Zimarri
..Io, giullare da niente, ma indignato, anch'io qui canto con parola sfinita, con un ruggito che diventa belato, ma a te dedico queste parole da poco che sottendono solo un vizio antico sperando però che tu non le prenda come un gioco, tu, ipocrita uditore, mio simile... mio amico...

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