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Intervista COMPLETA – Sindaco – Antonio Salvati

PREMESSA

Antonio Salvati Intervista

 

Prima di iniziare con le domande una premessa: questa intervista non vuole contribuire ad alcuna propaganda elettorale e il nostro è un tentativo di riportare la politica a contatto con i cittadini di ogni età.

DOMANDA INTRODUTTIVA

Ha visitato il portale de L’indifferenziato? Cosa pensa del nostro progetto Piscines gonflables?

 Ho visitato il portale attentamente ed ho trovato interessanti tutte le riflessioni, positive e negative, nei confronti dell’amministrazione e del mio operato. E’una cosa comunque importante e bella perché si stimola la discussione e il confronto. Vorrei anche rispondere. Trovo interessanti dunque i commenti. E’ chiaro che anche quest’intervista deve essere un confronto, un discorrere nostro sincero, nel bene e nel male, altrimenti rischierei di essere ipocrita. Visto che ci sono commenti negativi, li ho letti con attenzione, alcuni sono più comprensibili, altri un po’ meno. Non ho capito bene quale era il tipo di critica che mi si rivolgeva. Dico comunque che è utile al confronto, alla discussione. Anzi, ce ne fossero di più!In questo modo potrei rendermi conto del mio operato, anche se si cerca di fare le cose nel miglior modo possibile.

PRIMA DOMANDA

Come e per quali ragioni si è avvicinato alla politica?

Ed oggi, a distanza di anni, cosa la spinge a continuare nel suo impegno?

Quali sono i suoi ideali politici e qual è il vero scopo della politica attualmente?

Mi sono avvicinato alla politica  più o meno nel 1987-88. Io sono innamorato della natura, delle cose belle,come delle belle donne, sono un esteta, sono innamorato di tutto ciò che è salutare, vivibile. Avevo una paura terribile di questo impianto di riciclaggio a Colfelice, che venne realizzato intorno alla metà degli anni 80. Avevano già finito di costruirlo e in parte era in funzione, anche se non ricordo precisamente i dettagli. Con Claudio D’Anella, Vincenzo Raso, Luigi Cafolla, Paolo Tibello, Mario Nicolella costituimmo questo nucleo di Legambiente. Io ero molto interessato alla cosa perché volevo che il paese mio fosse pulito, che fosse vivibile, un luogo in cui si respirasse aria pulita, dove non c’erano problemi d’inquinamento. Avevo come ho già detto una grossa paura dell’impianto, anche perché, essendo morto mio fratello Ascenzo per un tumore nell’81, legavo la sua malattia all’inquinamento, anche se magari non c’entrava niente. Quindi ero particolarmente motivato a cercare di far qualcosa per evitare l’inquinamento. Devo dire che facemmo molte belle iniziative con la Legamabiente, con questo gruppo di amici allora. Fu così che iniziai con loro a fare politica. La voglia principale era quella di difendere l’ambiente, di tutelare i cittadini, le persone di san Giovanni Incarico.

Qual è il senso oggi della politica?Questo non lo so, difficile capirlo. Ci sto capendo sempre meno. In effetti qua in paese lo scopo della politica dovrebbe essere sempre lo stesso: quello di rendere migliore il paese dal punto di vista della vivibilità. Io dico sempre che esistono due cose: esistono delle persone che vivono su un territorio; bisogna migliorare la vita delle persone e la qualità del territorio. E poi esiste un’altra cosa molto importante: i rapporti tra le persone e una cosa altrettanto importante come la cultura. La cultura non è intesa soltanto come nozioni ma come voglia di scoprirsi, di mettere un po’ in discussione le cose, voglia di immaginare, voglia di fantasticare, di sognare e immaginar qualcosa di diverso da quello che è attuale.

A San Giovanni Incarico succede questo?

Penso che c’è un’amministrazione che cerca bene o male di amministrare. Vedo da diversi anni che il paese è  un po’ fermo dal punto di vista del fermento culturale, del fermento partecipativo. C’è forse un po’ di stasi. La colpa potrebbe essere dell’amministrazione o dei cittadini: non so di chi è, però questo succede. Non è mai colpa di qualcuno in particolare. Le colpe in generale forse sono di tutti quanti: ognuno di noi potrebbe far meglio. A volte è difficilefare del proprio meglio. Uno che governa deve affrontare centomila problemi, magari piccole cose ma non si può spiegare al cittadino che il suo problema è piccola cosa rispetto a problemi maggiori. Per la singola persona però quella piccola cosa è una grande cosa- E’difficile imporre un modello a persone in cui sono previste solo grandi cose, perché per il singolo sono importanti le piccole. Ognuno ha le sue piccole grandi cose che sente, che coltiva e che vorrebbe veder risolte.

 

SECONDA DOMANDA

La manovra anticrisi proposta in estate dal governo Berlusconi ha suscitato dure reazioni nel mondo politico, economico e imprenditoriale. In modo più specifico, non sono certo mancate le proteste di molti sindaci (di ogni colore politico) sui tagli agli enti locali. Infatti, i comuni di frequente vivono situazioni difficili e a pagare le conseguenze dei tagli spesso sono gli stessi i cittadini con la diminuzione dei servizi e l’aumento delle imposte. Come giudica la manovra e  le proteste che sono seguite?

La crisi non è nazionale ma mondiale. In passato le rivoluzioni si sono fatte per idee o per fame. La gente per questo era pronta a combattere e morire. Ora invece la crisi mondiale è determinata dai mercati, dal dio Denaro e con la globalizzazione si va sempre di più verso il dominio di quest’ultimo e del mercato. I mercati oltre a determinare l’economia stanno decidendo anche i governi e questa è una cosa triste. Se il mercato non ti crede sei finito. Io penso che un politico dovrebbe essere giudicato per i suoi ideali, per i progetti e per le qualità umane che possiede. Oggi È tutto ridotto al denaro, la crisi è mondiale perché i mercati  chiedono di spostare risorse: una volta c’erano poveri, classe media e ricchi ora si va verso la scomparsa della classe media. C’è bisogno, per questo, di fare sacrifici e trovare risorse. Prima i Comuni facevano il bilancio e il disavanzo lo pagava lo Stato. Adesso ci sono numerosissime regole, per esempio il Comune non può assumere nessuno anche se ha i soldi per farlo: devi rispettare i parametri di spesa. A pagare leconseguenze alla fine però sono sempre i più poveri, quindi ogni governo presente in Italia deve tener conto della crisi globale , ma il problema è come e dove fare questi sacrifici. Sono presenti numerosi sprechi che andrebbero colpiti con coraggio. Inoltre bisogna tagliare a chi possiede di più ed è benestante, invece si comincia sempre dai servizi, poi si passa ai Comuni e quindi la gente se la prende con i sindaci. Io sopperisco a questo problema con l’Unione dei Comuni che ha più soldi e in questo modo cerco di tamponare. Se  non ci fosse questo ente,sarebbe inutile la mia presenza al Comune. Se non ci sono risorse  non puoi fare niente, non puoi soddisfare i bisogni , puoi solo dare solidarietà ma questo non basta, la gente ha bisogno di cose concrete, ha bisogno di mangiare. Ribadisco bisogna tagliare dove ci sono sprechi e non tagliare a chi già poco ha.

Quindi è un problema politico al di là degli schieramenti?

Si è sempre un problema politico. Quasi tutto al giorno d’oggi è politica.

Come misure anti crisi come vede la riforma delle pensioni ed un’ eventuale tassa patrimoniale?

Sono d’accordo per una patrimoniale in quanto è giusto che chi possiede di più degli altri deve contribuire in maniera proporzionale al pagamento delle imposte. Non bisogna però eccedere nella misura altrimenti si rischia di deprimere il mercato. Per quanto riguarda le pensioni, bisogna fare in modo di arrivare ad una regola di estrema semplicità: bisogna passare completamente ad un sistema contributivo, tenendo però conto dei lavori usuranti.

Qual è il suo parere sulla diminuzione del numero degli eletti  nei comuni come San Giovanni Incarico?

Se si vuole fare un’azione di risparmio sulla spesa bisogna tagliare sul numero dei parlamentari e dei senatori che potrebbero essere tranquillamente dimezzati. Sarebbe opportuno anche un cambiamento nella struttura costituzionale, in quanto  il bicameralismo perfetto intralcia e rallenta solamente i lavori. Invece di tagliare questi  sprechi, invece di tagliare enti inutili, vengono tagliati i consiglieri che invece non percepiscono stipendio. Si fa credere alla gente che si interviene sulla Casta, ma invece non c’è assolutamente risparmio in questo modo.

Si parla spesso di casta politica ma quasi mai di casta economica. Lei non crede che bisognerebbe tagliare, non dico i privilegi, ma i rapporti privilegiati dei grandi banchieri e dei top manager con la casta politica?

Certo, ma questo è molto difficile se non impossibile. Tutto ciò che è ricchezza domina il mondo e in questo momento anche i governi. Questo rapporto viziato tra il potere economico e il potere politico andrebbe ripulito e riequilibrato. In generale semplificando il concetto credo che  la politica, la magistratura, l’economia dovrebbero svolgere il proprio lavoro nel perfetto equilibrio senza intralciarsi o legarsi a vicenda.

Parlando di potere legato con la politica, lei prima parlava dell’ Unione di Comuni. Questa non è una sorta di potere che lei ha in più rispetto a un altro candidato a sindaco?

Il Comune ha tutte le possibilità di fare i progetti, andare a Roma e farseli finanziare, proprio come fa l’Unione di Comuni. Un Sindaco bravo fa questo. La legge sostiene che è inutile che i Comuni  piccoli stiano per conto loro. Unendosi, i Comuni rendono i servizi più efficaci, efficienti ed economici. Lo Stato privilegia sempre di più queste forme aggregate, ed è giusto cosi. In futuro vogliono levare le province, che sono uno sperpero enorme, e creare Unione di Comuni più grosse in cui tutti i servizi sono associati, non si è più liberi di scegliere quali servizi gestire autonomamente. In questo modo sarebbero evidenti sprechi e cattive gestioni, poiché se l’Unione funziona io ho convenienza a farne parte, altrimenti tutti i Sindaci uscirebbero dall’Ente. E’ un meccanismo virtuoso. Indubbiamente queste forme aggregative sono una forma di potere perché sono state create dallo Stato, gestiscono fondi e riescono a far risparmiare nella gestione del Comune. E’ un potere ed è anche giusto cosi. Tutti sono liberi di decidere se far parte dall’ente o meno. Giuseppe Petrucci ha deciso di uscire dall’Unione dei Comuni, ovviamente però non poteva farlo fino a quando non sarebbero state estinte quelle obbligazione per le quali L’Unione si era impegnata riguardo a San Giovanni. Devi prenderti crediti e debiti.

Facciamo un esempio: a San Giovanni Incarico dopo le elezioni c’è un nuovo sindaco. Se lei mantenesse la carica di presidente  dell’Unione di Comuni, tutti i privilegi che San Giovanni Incarico ha oggi rimarrebbero tali?

Si, se il Sindaco decide di rimanere nell’Unione di Comuni.

Il Presidente dell’Unione dei Comuni è uno dei sindaci dei comuni che ne fanno parte?

La legge sta cambiando e c’è ancora molta confusione a riguardo. Sarà la prassi poi a indicare la soluzione. Questo presidente eletto, sarà anche Sindaco dei paesi che fanno parte dell’Unione come capo dell’Amministrazione. I presidenti dell’Unione dei Comuni saranno anche sindaci. Se io continuerò ad essere presidente dell’Unione dei Comuni sarei sindaco a Pontecorvo,Roccadarce e Falvaterra.
Quindi in futuro noi andremo a votare per il presidente dell’Unione dei Comuni?

Si, questo avverrà sicuramente per i Paesi fino a 1000 abitanti. Si parla  di un innalzamento anche ai Paesi fino a 5000 abitanti, però se il Comune ha 10.000 abitanti e partecipi all’Unione devi sottostare a queste regole dell’Unione.

TERZA DOMANDA

L’Unione di Comuni “Antica Terra di Lavoro” svolge ormai da qualche mese il servizio integrato di raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta”. A noi sembra un’ottima iniziativa utile a migliorare la qualità dell’ambiente. Molti dei nostri lettori non hanno però notato una diminuzione della Tarsu che in alcuni casi è anche leggermente aumentata. Si chiedono dunque se questo non sia in contraddizione con la semplificazione messa in atto con la raccolta differenziata. Quali le ragioni della mancata diminuzione o del leggero aumento?

È tecnicamente impossibile che sia aumentata,smentisco categoricamente nella maniera più assoluta. Ho deciso di fare la raccolta differenziata porta a porta per numerosi motivi. Prima di tutto c’è un sensibile risparmio economico, perché si porta a Colfelice una quantità molto inferiore di immondizia. Inoltre la raccolta porta a porta è il futuro ed è culturalmente migliore poiché stimola a fare meglio, a selezionare,a dividere e a prestare attenzione. Un altro motivo è quello che riguarda i finanziamenti: con la raccolta classica non c’erano, in questo modo abbiamo ricevuto 350.000 dalla regione. Complessivamente invece di spendere 15000 euro spendo 3000 a mese, avendo un risparmio medio di circa 12000 euro. Con il denaro risparmiato faccio lavorare 13 persone. È chiaro che se avessi fatto lavorare meno persone ci sarebbe stata una diminuzione della Tarsu, ma ho preferito far lavorare più cittadini possibili.

Il risparmio è un fatto soltanto di peso?

Tutto ciò che è separato a monte, viene portato a Colfelice ma non viene più pesato, il ritiro è gratis.

L’Operazione costosa prima era la separazione del rifiuto?

No. Le operazioni costose erano legate alla raccolta e al peso dei rifiuti che portavamo a Colfelice, per una media di 15.000 euro al mese. Più si spendevano altri soldi, circa 20.000 euro l’anno, per la ditta che veniva a pulire i cassonetti della raccolta differenziata in campagna. Ora paghiamo circa 3000 euro a mese e il Comune alla Saf paga soltanto l’Indifferenziato e l’Umido mentre Vetro,Plastica,Alluminio e Carta non vengono pagate.  È mia intenzione,tramite un finanziamento di 2.500.000 euro, cercare di fare un centro dove raccogliere Vetro,Plastica,Alluminio e Carta. Questa fabbrica dovrebbe compiere la prima lavorazione in vista del riciclaggio, e senza creare disagio all’ambiente porterebbe come minimo 30 nuovi posti di lavoro. Ovviamente ci vorrebbero 15-20 comuni che dovrebbero portare i rifiuti nel centro. Con questo nuovo impianto la ditta che preleva i rifiuti differenziati pagherebbe i Comuni poiché hanno già svolto la prima fase della lavorazione.

Dove dovrebbe nascere questa fabbrica?

Questo ancora non si sa precisamente. Si stava vedendo di realizzarla  il più vicino possibile all’impianto di Colfelice.

Una volta che i nostri rifiuti raccolti porta a porta arrivano a Colfelice vengono utilizzati come materia prima da vendere?
No, è questo è il bello. Colfelice dovrebbe venderla e dare qualcosa ai Comuni ma non lo fa.

Quindi la nostra raccolta differenziata non ha senso?

In questo momento ha senso per la pulizia del paese e perché lavorano 13 persone. L’impianto Saf di Colfelice non funziona, sono stati spesi milioni di euro inutilmente. Il differenziato viene ammucchiato e di tanto in tanto vanno le ditte a prenderlo, ma non lo pagano perché non è lavorato. Il vetro invece viene pagato dalle ditte. La Saf dovrebbe dare qualcosa ai Comuni ma non li paga mai. Adesso però stiamo vedendo con gli avvocati. Noi sono circa 7-8 che non stiamo pagando la Saf perché a seguito di una relazione fatta da due periti del Tribunale di Cassino sul funzionamento dell’impianto ho scoperto che questo funziona dal 2 al 4%, mentre noi paghiamo al 100% la nostra obbligazione. Per questo abbiamo intentato una causa civile richiedendo indietro svariati milioni di euro alla Saf, ecco perché il Comune di San Giovanni Incarico continua a scaricare e non pagare. Quando il giudice prenderà la sua decisione vedremo chi dovrà pagare.

È vero che i Comuni di Colfelice e Roccasecca prendono una sorta di rimborso per la presenza dell’impianto e della discarica?

Si. Noi però come Comune di San Giovanni Incarico non abbiamo mai preso nulla, oltre il danno la beffa.

 

QUARTA DOMANDA

Il presidente Antonello Iannarilli, del Pdl, ha revocato dalla Giunta l’assessore provinciale all’Ambiente Fabio de Angelis. La decisione è arrivata dopo le dimissioni dell’assessore alla Formazione e Lavoro Ernesto Tersigni. Iannarilli ha inoltre provveduto al rimpasto della giunta provinciale riassegnando le deleghe agli assessori.

Quali sono le sue considerazioni in merito?Quali effetti può avere questo cambiamento su San Giovanni Incarico visto che il nostro concittadino Fabio De Angelis aveva il doppio ruolo di Assessore all’Ambiente e Vice Presidente Provinciale?

Devo essere sincero. In maniera del tutto sbagliata molte persone immaginano che, siccome nel passato io e la mia Amministrazione siamo stati in contrasto con Fabio e con le persone a lui vicine dal punto di vista politico, hanno pensato e pensano purtroppo che in qualche modo ci sia stato il mio zampino nel far rimuovere Fabio oppure che io ne sia stato contento. Niente di più falso. Io avrò un miliardo di difetti però tendo a essere chiaro e sincero; le bugie e le ipocrisie non mi piacciono. Quindi io sono sinceramente dispiaciuto del fatto che Fabio De Angelis non è più Vicepresidente e Assessore all’Ambiente. Questo perché era comunque un cittadino di San Giovanni Incarico che poteva far bene per il suo paese. Già aveva iniziato a fare cose importanti. In due anni si poteva fare di più a livello provinciale, poiché la Provincia ha un grosso potere nei confronti di certi aspetti decisionali. Comunque lui in qualità di Assessore aveva fatto un buon lavoro. Per un fatto di appartenenza al territorio e di difesa nei confronti dei cittadini sangiovannesi, era positivo che ci fosse un nostro compaesano all’assessorato all’Ambiente. Quello che è successo, giusto o sbagliato, è successo per una motivazione partitica, di correnti all’interno del PDL, anche perché Fabio, come Tersigni, ha ben operato a mio parere. Anche i nuovi eletti faranno un buon lavoro perché un buon bagaglio di esperienza politica sulle spalle.

 

QUINTA DOMANDA

A – Il Comune di San Giovanni Incarico, visto il deficit di bilancio di circa 970.000 euro (conto consuntivo 2006) è costretto a vendere o affittare alcuni immobili. Secondo lei, chi è il principale responsabile di questo deficit? 

In maniera chiara e netta vi dico: dal 2002 al 2007 l’Amministrazione del Sindaco Giuseppe Petrucci ha trovato semplice e facile dire che la colpa era la mia che avevo lasciato i debiti. A chiacchiere, è facile accusare le persone, si può accusare chiunque ma poi le cose vanno provate. Lasciando stare le chiacchiere, l’unica cosa possibile è vedere i documenti. Quello che è certo, è che dal 1994 al 2002 sono stato Sindaco e alla fine del mandato ho lasciato il Comune con un avanzo di amministrazione, anche bello consistente. Quando sono tornato, nel 2007, ho trovato un disavanzo di circa 970.000 euro, dovuto a debiti fuori bilancio e disavanzo di amministrazione vero e proprio. Il resto delle cose che si dicono sono chiacchiere. Petrucci e gli altri possono dire ciò che vogliono ma sono solo parole. Del deficit in cui si trova il Comune di San Giovanni Incarico, io e i miei assessori e consiglieri non abbiamo nessuna colpa come dimostrano gli atti, i documenti e i fatti.

Viste le sue parole nell’ultimo Consiglio Comunale in cui ha detto che i bilanci sono pubblici e a disposizione dei cittadini, vorremmo fare con lei una prommessa ai nostri lettori: la possibilità di avere una copia del bilancio entro un mese.

Certo, va benissimo. L’unica cosa è che mi dovete fare due righe di domanda per questioni burocratiche.

Rimanendo in tema; nel leggere un avviso del Comune abbiamo trovato tra gli immobili messi in vendita/affitto anche l’ex edificio scolastico di via Matrice del valore di 1.200.000, 00 euro (perizia dell’Ufficio Tecnico Comunale). Considerando che tale complesso non è mai stato utilizzato, crediamo si possa parlare senza il rischio di smentita di un vero e proprio spreco di denaro pubblico all’italiana. Ci piacerebbe quindi conoscere i nomi dei responsabili di questo clamoroso sperpero con relative motivazioni.

Sarebbe troppo bello e facile per un’Amministrazione fare una serie di opere senza la copertura finanziaria. La legge però impone che la copertura finanziaria ci sia prima che si inizi l’opera. Nei 5 anni di amministrazione Petrucci, sono stati fatti troppi lavori senza copertura finanziaria e a carico del bilancio comunale, nonostante questo non avesse la capienza. E’ mancato proprio l’ABC dell’amministrazione, le cose più semplici. Dunque, se un’Amministrazione comunale non è brava ad ottenere i finanziamenti dall’Unione Europea o dalla Regione, oppure non è stata brava ad avere un bilancio comunale positivo, tale da poter attingere da quel bilancio, i lavori per fare le opere non si possono fare. Se nonostante questo, le opere comunque si fanno, le ditte che fanno i lavori non ricevendo il compenso che gli spetta possono far causa al Comune per indebito arricchimento. E’ quello che è accaduto in quei 5 anni. Ad esempio al cimitero sono stati fatti lavori per 300.000 euro. La mancanza di copertura finanziaria, determina delle responsabilità da parte degli amministratori di allora e dell’Ufficio Tecnico. Si tratta però di responsabilità su cui deciderà la Corte dei Conti nei prossimi anni.

Io non ho mai speso mezza lira senza copertura finanziaria, perché altrimenti sono guai sia per l’amministratore, sia per il responsabile dell’Ufficio Tecnico. Se poi l’amministratore è furbo da scaricare tutte le colpe sul fesso responsabile dell’Ufficio Tecnico che pur di prendersi 2000 euro al mese ti firma tutto quello che gli viene chiesto, tu amministratore te la scampi (forse), ma l’altro è stato messo in mezzo ai guai per sempre perché prima o poi la Corte dei Conti lo punirà.

 

In tutto questo periodo, la Corte dei Conti non si è mai espressa sul Comune di San Giovanni Incarico?

Si, sono in corso due grosse indagini della Corte dei Conti. Hanno chiesto per ben due volte tutti gli atti relativi ad una serie di opere fatte senza copertura finanziaria.

Un’altra assurdità dell’Amministrazione precedente è stata quella di mettere in bilancio una certa previsione di entrata, derivante dalla vendita di beni immobili, senza nemmeno aver messo i cartelli “vendo beni immobili” e gli avvisi. Come si può vendere un bene immobile se non si mette nemmeno l’avviso? Questo è scorretto, è errato, è una violazione della legge. Tutto ciò ha comportato nel successivo conto consuntivo del 2006-07, un disavanzo nel bilancio comunale poiché si è speso dei soldi sulla previsione di entrate che non ci sono mai state.

Adesso è inutile che Petrucci dice che questo non è vero. Le carte sono quelle. Tu fai una spesa di 300.000 euro al cimitero e poi vai in contrasto con la ditta, non fai la causa, metti gli arbitri e nella loro decisione, di 42 quesiti (le ragioni che il Comune presumeva di avere sulla ditta)te ne bocciano tutti e 42. Non solo, per questa cosa, il Comune è stato condannato a pagare 350.000 euro.

E per quanto riguarda invece l’edificio di via Matrice?

L’edificio fu iniziato sotto la mia Amministrazione. Ero intenzionato a fare una specie di college con intorno un bel giardino in cui si potessero svolgere anche attività ginniche, in mezzo al verde e alla natura. La costruzione venne iniziata a seguito di un finanziamento concesso dalla Regione Lazio e in più avevamo previsto di completare i lavori stipulando un mutuo con la Cassa depositi e prestiti. La legge prevede la possibilità per i Comuni di richiedere mutui fino ad una certa percentuale di capacità di indebitamento. Bisogna però restare dentro certi parametri previsti per evitare di creare sofferenza al bilancio comunale. All’interno di quei parametri conviene ricorrere al mutuo, se devi fare un’opera pubblica, sbagliano i Comuni che non lo fanno, non conviene spendere i soldi del Comune.

E’ successo che è stata fatta la prima parte dell’opera, doveva essere terminata, ma è intervenuta la nuova Amministrazione che invece di andare a continuare quel mutuo per la scuola ha preferito fare altre operazioni in altre parti del Paese che hanno portato a questo disavanzo enorme.

Adesso noi abbiamo ottenuto un nuovo finanziamento da Roma tant’è vero che al primo piano sono stati fatti dei lavori ed ora è quasi finito, mancano solo piccoli ritocchi.

Per poi venderlo?

Per poi tenerlo oppure venderlo. Adesso vendere gli immobili è obbligatorio. Non si può non fare. Io mi auguro di non venderlo, però la legge mi obbliga a mettere in vendita tutto ciò che è vendibile per riparare ai deficit di bilancio.

Ma quando i lavori partono, si stanziano i soldi per finire l’opera o no?

Certo.

Quindi è colpa dell’Amministrazione successiva che non ha usato quei soldi per finire la scuola?

Esatto. Ma a parte quello, ha fatto anche altre operazioni sbagliate che hanno determinato lo stato di sofferenza che ha bloccato la possibilità di richiedere la parte mancante di mutuo.

Quando inizi i lavori devi avere per forza la copertura finanziaria. Se non ce l’hai è un illecito. Molti rischiano e iniziano comunque le opere.

Nel nostro caso quindi non sono bastati i soldi per finire la scuola?

Il problema è nato nel momento in cui la nuova Amministrazione è andata in sofferenza con il bilancio, per cui non c’è stata più la possibilità di dare garanzie per il mutuo e la scuola è rimasta senza finire.

Ma i soldi erano già stati erogati?

Era già stato acceso il mutuo, ma la Cassa non ti da tutti i soldi insieme, paga le rate di volta in volta. Nel momento in cui il Comune era sofferente, le rate non sono state più pagate poiché non c’erano più le garanzie di restituzione.

Quindi non funziona come un normale mutuo richiesto da un cittadino?

No.

 

SESTA DOMANDA

Nelle ultime elezioni comunali abbiamo assistito a una sfida dall’esito davvero incerto, basti ricordare la vittoria finale con uno scarto minimo di soli 26 voti. Pensa che tra gli schieramenti politici del nostro paese ci sia ancora quell’equilibrio del maggio 2007? E se a distanza di quattro anni qualcosa è cambiato nei consensi, cosa ha determinato questo cambiamento?

Lo scarto non era in realtà di 26 voti ma di più perché c’erano una cinquantina di schede, che sono state annullate, in cui il voto era per la mia lista e la preferenza era stata data a Fortunata Nicolella. Quello è un voto che va alla lista e invece lo hanno dato a Fortunata. Di conseguenza mi sono ritrovato con 50 voti in meno, però non ho fatto ricorso perché avevo comunque vinto. Quindi la differenza reale è stata di quasi 100 voti.

Oggi non so se c’è ancora quell’equilibrio. Io so soltanto che noi abbiamo cercato di lavorare nel miglior modo possibile, giusto o sbagliato, l’impegno è stato massimo. Ci abbiamo messo tutta la buona volontà e con la coscienza siamo a posto. Poi se la gente ritiene che sia stato un buon lavoro o meno questo non lo so.

Pensa di ricandidarsi nelle prossime elezioni?

Si.

Una cosa però è certa: pensare che uno abbia le vittorie in tasca è sbagliatissimo. Devi lavorare intensamente fino all’ultimo giorno con umiltà e correttezza. Poi il popolo è sempre sovrano.

Quale sarà il suo principale avversario nella corsa di sindaco?

Non lo so proprio. Spero ce ne sia più di uno.

 

SETTIMA DOMANDA

Bollette salate, disservizi senza fine, famiglie che talvolta si ritrovano senz’acqua per diverse ore senza alcun preavviso. Questa, in estrema sintesi, ci sembra la situazione del servizio idrico a San Giovanni Incarico. Qual è il ruolo del comune in queste inefficienze e nel “caro acqua”?

Adesso i Comuni non hanno più nessun potere. La responsabilità è stata trasferita all’Acea Ato5. Il mio giudizio sull’Acea Ato5 è pessimo. Per me andrebbe cacciata dalla provincia di Frosinone perché ha fatto soltanto danni. Sono stato l’unico Sindaco, di tutti i comuni della provincia, e l’unico consigliere provinciale che ha fatto ricorsi contro l’Acea. Alcuni li ho pure vinti.

Un esempio: è mai possibile che nel gennaio 2004 o 2005 (non ricordo di preciso), l’Amministrazione di Giuseppe Petrucci, (che nonostante tutto, per me è un amico) ha dato i tabulati all’Acea per riscuotere il passaggio di consegne dell’acqua (da quel momento in poi è l’Acea che incassa le bollette dei cittadini) ma ha mantenuto gli impianti di gestione e le spese conseguenti? Unico caso al mondo. La gestione è stata per 1 anno e mezzo a carico del comune: 153.000 euro che si vanno ad aggiungere a quel famoso disavanzo che lui nega. Questi 153.000 euro mancano agli abitanti del Comune di San Giovanni Incarico e l’Acea in tante lettere ha ammesso che ce li deve restituire. Però non li restituisce mai.

Adesso sto preparando anche un’azione collettiva, e chiamerò tutti i cittadini di San Giovanni Incarico, perché l’Acea non fa la depurazione. Noi abbiamo 5 depuratori realizzati dal Comune che l’Acea non fa funzionare. Abbiamo gli escrementi che non si sa dove vanno a finire. L’Acea però, per tanti anni si è presa i 30-40 euro a bolletta per il funzionamento della rete fognaria (che non funziona). Alcuni cittadini ed io abbiamo fatto ricorso alla Corte Costituzionale che ci ha dato ragione. L’Acea sa di dover restituire questi soldi però sul suo sito internet non ha scritto i nominativi delle persone che hanno diritto al risarcimento ma solo il codice. Ecco perché, tramite gli avvocati, sto preparando un’azione collettiva per chiedere il rimborso di quanto spetta ai cittadini.


SU QUESTO ARGOMENTO ABBIAMO LA DOMANDA DI UN LETTORE CHE SUL NOSTRO SITO HA SCRITTO:

Una domanda però,la prima che mi viene con urgenza in mente,ce l’ho anch’io:
“Per quale cazzo di motivo in questo paese manca l’acqua e il lavoratore,in determinate zone,deve aspettare a volte le 24 per potersi fare una doccia? Se San Giovanni non ha l’acqua allora vuol dire che al polo nord ci stanno le giraffe…

E’ vero, ha ragione il lettore. Noi come Comune non possiamo fare assolutamente niente.

 

OTTAVA DOMANDA

A pochi mesi dalle elezioni, gradiremmo un suo giudizio su quanto fatto finora da questa Amministrazione. Allo stesso modo le chiediamo un’analisi su quel che è stata fino ad oggi l’azione politica delle opposizioni. Vorremmo inoltre una sorta di “top five” che elencasse i cinque migliori progetti portati a compimento nel corso di questi 4 anni.

Intervista politica de L'indifferenziatoAbbiamo cercato di fare, io con i miei Assessori e Consiglieri, dalla A alla Z tutto ciò che serviva al Paese. Gli elettori poi giudicheranno perché il popolo è sovrano. E’ sovrano sempre, sia quando ti vota sia quando non ti vota. Con la mia Amministrazione abbiamo cercato di fare bene tutto, dall’ambiente alla politica di difesa del territorio, dalla raccolta differenziata alla cultura (pur con le esigue risorse che avevamo a disposizione), da tutto ciò che era possibile fare con l’idea di aggregazione per avere più soldi con l’Unione di Comuni. Tante cose importanti le abbiamo fatte, tante altre non le abbiamo potute fare perché mancavano i soldi, in qualche altra cosa forse abbiamo commesso errori come tutte le persone normali di questo mondo che cercano sempre di fare meglio. Tutto sommato però il giudizio è positivo per noi e speriamo che sia positivo anche per la gente. Poi il popolo è sovrano: se ti vota hai il dovere di governare, se non ti vota hai il dovere di fare la minoranza. Non è possibile che una persona che non è stata votata sia assente per 3 anni dal Consiglio Comunale, non è ammesso. Se il popolo non ti ha votato, tu hai il dovere di fare l’opposizione, costruttiva. Perché anche l’opposizione va fatta come si deve, ad esempio se ti metti solo a fare denunce non hai fatto nulla. Una opposizione costruttiva, contrasta ciò che non gli piace e propone anche quello che si vorrebbe venisse fatto, in maniera alternativa a quello che la maggioranza sta facendo. Però devi partecipare, se non partecipi significa che non rispetti il corpo elettorale, i cittadini. Nella minoranza ci sono persone che pur con i distinguo, pur votando contro quasi ogni cosa, pur facendo un’opposizione dura, fanno il proprio ruolo e stanno nel Consiglio comunale. Altri invece hanno scelto la via della non partecipazione ed è sbagliatissimo.

 

NONA DOMANDA

Oramai da diverso tempo gli eventi più attesi dell’estate sangiovannese (si potrebbe citare la caccia al tesoro o la corsa delle carrozzelle) vengono organizzati per lo più grazie all’impegno dei ragazzi e delle ragazze del nostro paese, mentre nei giorni restanti le piazze del paese sono sempre più vuote. Negli ultimi anni non abbiamo più sentito parlare di “Pro Loco” a San Giovanni Incarico. Questa importante associazione è ancora presente nel nostro paese?

Primo: a me piacerebbe che qualcuno di voi o tutti voi o comunque giovani volenterosi, si impegnassero nelle elezioni. Con me o contro di me, come volete.

Secondo: mi piacerebbe che giovani volenterosi come voi e vogliosi di partecipare si impegnassero sempre più nel Paese. Anche se, ci sono giovani di età ma che nei metodi sono più vecchi dei vecchi, cosi come ci sono persone anziane che nei modi di fare e nel modo di porsi in politica sono molto giovani dentro. In generale però mi piacerebbe che ci fossero giovani vogliosi di impegnarsi in cose importanti come lo sviluppo di attività turistiche, di spettacolo, culturali, del Paese.

Sulla Pro Loco: non è tanto la Pro Loco in sé perché o si chiama Pro Loco o Associazione x o y o z, l’importante è fare; io non so cosa dirvi, perché se io mi fossi occupato pure di Pro Loco sarebbe sembrato di voler mettere il primato del Sindaco nel cercare di coinvolgere la Pro Loco, come facevano una volta. Un tempo le Pro Loco erano a favore o contro i Sindaci e si facevano le battaglie per conquistarla, cosa sbagliatissima.

La Pro Loco ha dei vantaggi rispetto ad una normale Associazione?

Credo di si.

Siccome negli ultimi anni la maggior parte degli eventi è stata organizzata dai ragazzi, sarebbe il caso di creare una nuova Pro Loco?

E’ stata proprio una politica nostra quella di lasciare libera iniziativa a tutti coloro che vogliono organizzare eventi, dando loro un sostegno.

Non crede che una cosa che scoraggi i giovani ad attivarsi sia anche il modo in cui viene vissuta la politica a San Giovanni Incarico? Si sa che ci sono divisioni pro Salvati e contro Salvati che con gli anni si sono esacerbate sempre più.

Anche questo è giusto, anche se a dire la verità adesso la situazione si è molto tranquillizzata. Prima c’erano continuamente denunce. Dicevano, altra cosa assolutamente sbagliata e non vera, che facevo io le denunce. E’ strano però, sono  5-6-7 anni che da quando qualcuno non sta facendo più denunce contro, io non ho denunciato nessuno. Se ero uno avvezzo a fare denunce, le avrei continuate a fare. A me fa schifo fare questo, però se uno mi denuncia 10 volte al giorno ed io sono costretto a subire 94 procedimenti penali, che mi costringevano a stare a Cassino dalle 8 la mattina alle 13 nell’attesa dell’udienza, mentre avevo un Paese da governare e i cittadini da ascoltare, allora uno cerca di difendersi querelando chi diceva  di me il falso. Non sono mai stato condannato. Venivo assolto oppure spesso si fermavano prima: 3/4 delle denunce contro di me si sono fermate prima perché il fatto non sussisteva.

 

DECIMA DOMANDA

Da molti anni l’interesse dell’Amministrazione comunale nei confronti della Banda musicale del paese è sensibilmente diminuito. Le chiediamo il motivo di tale disinteresse considerato che nei paesi limitrofi le associazioni bandistiche vengono supportate dalle Amministrazioni non solo dal punto di vista economico ma anche per la promozione culturale valorizzando i giovani e la scuola di musica (visto che lei è stato anche uno dei primi promotori).

La Banda musicale non è stato affatto abbandonata. Ritengo che sia una delle cose importanti di questo Paese. Sono stato io uno dei promotori dei finanziamenti, della logistica, l’abbiamo costituita (con Fernando Fallone, il maestro e i ragazzi), l’abbiamo portata avanti, abbiamo provveduto alle divise pur nelle difficoltà economiche in cui ci troviamo, adesso cominceremo anche i lavori di rifacimento di tutto il Belvedere compresi i locali sottostanti.  Il Comune si trova in mille difficoltà. In che maniera l’avremmo abbandonata?

Un esempio banalissimo. Discoteca di fine estate in piazza, Sindaco presente. Concerto della Banda dello scorso anno e di 2 anni fa, Sindaco assente. Ma non solo, il Comune è assente anche nella promozione della scuola di musica.

Più che comprare le divise, abbiamo comprato gli strumenti.

Le divise di quest’anno proprio no e neppure quelle di 2-3 anni, si parla sempre di 15-16 anni fa più o meno.

No no, stiamo parlando di 2-3 anni fa. Io spesso ho dato i soldi per le divise, abbiamo dato i soldi per gli strumenti, abbiamo dato i soldi per il maestro di musica. Il maestro di musica era stipendiato dal Comune di San Giovanni Incarico.

Ma noi non parliamo tanto di soldi quanto di una presenza fisica e nella promozione della scuola di musica che è un’ottima cosa a prezzi vantaggiosissimi per i ragazzi.

Può darsi che ci sia stato un deficit in questo, un qualcosa che ci è sfuggito però non c’è questo sentimento di non…

No non parlavamo di nessun sentimento, però da come i rapporti erano prima abbiamo notato un piccolo distacco.

Io ho miliardi di cose da fare, ma poi c’ho l’assessore Fallone che se ne occupa e fa pure il Presidente, l’assessore alla cultura Piccirilli pure cerca sempre di fare bene. Comunque prendo atto di questo per il futuro.

L’Associazione “Banda Musicale Vincenzo Bellini Città di San Giovanni Incarico” con il consenso del Sindaco Anotnio Salvati

RETTIFICA:

Le divise e gli strumenti musicali sono stati pagati personalmente dai componenti dell’Associazione Bandistica. L’unico contributo che il comune di San Giovanni Incarico ha dato all’Associazione è di € 2.000, usata per la sopravvivenza della stessa, in quanto l’unica forma di entrata sono i servizi che la Banda esegue durante l’anno. Questo è l’unico contributo versato in tutta l’ultima Amministrazione Salvati. Ricordiamo che a differenza di tanti anni indietro, l’Associazione Bandistica si è presa carico della scuola di musica, proprio perché  NON PERCEPISCE ALCUN CONTRIBUTO COMUNALE.

 

Un’altra cosa: non si potrebbe aiutare più la scuola calcio che lavora giù al Campo sportivo Comunale?

Abbiamo 970.000 euro di debiti, pur volendo dove prendiamo i soldi per fare di più? Abbiamo un campo sportivo che viene utilizzato dalla scuola calcio gratuitamente, la luce è gratis, praticamente è tutto gratuito. Sarebbe giusto fare di più ma i soldi non ci sono.

Dico questo però, in maniera diretta e sincera a rischio di risultare antipatico, ma così si cresce, dicendo all’altro cosa si pensa senza riserve mentali. Non c’è mai qualcuno che faccia tutte cose brutte o tutte cose belle. Allora anche chi ti critica se non dice che hai fatto anche cose belle, non è credibile. Questo in tutti i campi, a mio parere. Nell’amicizia, nell’amore, nei rapporti tra moglie e marito, in economia, nei rapporti sociali, in politica. Chi è critico senza ipocrisia e cerca la verità, cercando di essere sincero e corretto, deve per forza vedere il bene e il male. Non può vedere o solo male o solo bene. Invece vedo, certe volte (non mi riferisco a voi ma sto parlando in generale), che si parte da preconcetti: quell’Amministrazione lì ha fatto tutto sbagliato o tutto bene. Non è così, luci e ombre fanno parte proprio dell’agire umano.

 

LE DOMANDE DEI LETTORI

Quali sono le modalità di assunzione presso l’Unione di Comuni? Io non ho mai visto un bando.

Quella di San Giovanni Incarico è l’unica Amministrazione che, bene o male, da un po’ di respiro e di lavoro, pur temporaneo, alle persone. Tutte le altri Amministrazioni qua intorno non danno nulla. Noi soltanto riusciamo, grazie ad una interpretazione che ho fatto io (perché sono segretario Comunale e stupido non sono) dei finanziamenti della Regione, che otteniamo con i sacrifici di progetti fatti bene. L’interpretazione consiste nello spendere quei soldi  per il personale su quei progetti, perché secondo me non rientrano nella spesa del personale. Siamo l’unico Comune in cui 250-300 persone hanno un’occupazione, seppur  temporanea e per poche ore. Comunque stanno prendendo 350, 400, 500, 600, 700 alcuni prendono pure 2000 euro netti al mese. E’ vero che si tratta di occupazione temporanea ma è pur vero che fanno 12 ore alla settimana. Vengono pagati 8-10 euro netti all’ora, che è una paga superiore a quella sindacale. Qua c’è una scelta da fare con quei soldi a disposizione: o fai lavorare tante persone a tempo determinato oppure 2-3 persone a tempo indeterminato. A parte che adesso hanno bloccato le assunzioni a tempo indeterminato a tutti i Comuni, piccoli e grandi. Ma se ne avessi pure la possibilità con i soldi che spendo per 200 persone, ci posso pagare solo 3 o 4 persone a tempo indeterminato. Domanda: perché devono lavorare solo 4 persone a tempo indeterminato? E le altre 196 che fanno, guardano i 4 che lavorano? Sono scelte. Non sapete a quante persone fanno comodo quelle 500 euro nette al mese con quelle poche ore di lavoro che fanno. Allora, perché assumere 4 persone per sempre? E le altre 196? C’è pure il furbo tra quelle 200 persone ma il 90% non ha mai lavorato ed è comunque importante che partecipi alla vita sociale perché si forma, è sempre un’esperienza.

Ma le modalità di assunzioni quali sono?

I bandi ci sono. Si pubblicano ogni fine anno. Negli anni passati si sono sempre pubblicati dal 31 dicembre al 14 gennaio. Ma al di là di quello, avrebbero potuto anche non starci perché tutte le persone che hanno fatto richiesta le ho messe a lavorare. Sono stato anche denunciato per aver fatto lavorare tutta questa gente, come se avessi fatto qualcosa di molto grave.

Tutti coloro che hanno fatto domanda sono stati chiamati. C’è regolare bando, regolare contratto, tutto è regolare ma vi dico paradossalmente che anche se non ci fosse niente, quando fai lavorare tutti quelli che lo chiedono, senza escludere nessuno, va bene lo stesso.

Eventualmente, nel caso in cui i posti a disposizione fossero inferiori alle domande presentate, quale sarebbe il criterio di scelta?

Finora non si è verificata mai questa situazione ma in quel caso sarebbe chiamato per prima chi ha meno reddito.

 

– Visto che è anche consigliere provinciale potrebbe impegnarsi per limitare il transito di camion diretti all’impianto Saf e alla discarica di Cerreto?

Quella è una questione che riguarda l’Assessorato provinciale, chiunque esso sia, e non il Comune di San Giovanni Incarico. Siamo stati anche denunciati purtroppo. Noi, ogni tanto, mandiamo i Vigili per quanto di competenza a cercare di fare tutto il possibile. Noi abbiamo 3 vigili, di cui uno è stato esonerato a fare lavori all’aperto da Petrucci per problemi di salute, un altro è responsabile degli Uffici demografici e passa il 90% del suo tempo in tali Uffici (non abbiamo i soldi per pagare un responsabile) e l’altro fa 12 ore di servizio a settimana. Quindi nei limiti del possibile facciamo quello che possiamo per far bloccare i camion.

 

– C’è veramente voglia di fare qualcosa per risvegliare il nostro Paese? Perché non coinvolgere di più l’intera comunità nelle scelte comunali? Sarebbe un modo per riavvicinare la gente alla politica e per svolgere il proprio dovere in modo trasparente.

Ecco, è la prima volta dopo tanti anni che viene qualcuno sul Comune a cercare di impegnarsi, di fare domande, di capire. Questa è la cosa bella di una comunità. Non posso io inculcare alle persone la voglia di fare, di partecipare, di esserci. Deve partire dalle persone. Io posso essere corretto e aprirmi a tutti coloro che vogliono partecipare. Magari qualcuno di voi mi chiedesse la delega nel fare qualcosa. Io darei tutte le deleghe.

 

-Perché la vediamo sovente in giro, a qualsiasi ora del giorno e della notte, con le auto “marchiate” Unione di Comuni?

Mai sono andato in giro per fatti personali con le macchine dell’Unione di Comuni. Tutte le volte che uso quelle macchine lo faccio per impegni che riguardano l’Unione in quanto Presidente. Qualche volta quindi, per fortuna, non utilizzo la mia macchina per doveri istituzionali. Non mi danno una lira, spesso ci devo rimettere pure la macchina e la benzina. Le macchine dell’Unione di Comuni stanno là apposta per essere utilizzate.

 

– Come è stato passare da amici e compagni di merenda ad acerrimi nemici politici?

Eravamo amici, compagni di merenda meno. C’è stato un periodo in cui siamo stati un po’ in contrasto, per alcune scelte continuiamo ad essere in contrasto (lui con le sue ragioni, io con le mie), però adesso abbiamo ripreso i rapporti. Siamo tornati ad essere amici, ci rispettiamo. L’unica cosa che gli contesto è il fatto che doveva essere presente nei Consigli comunali a contrastare l’operato della maggioranza.

Intervista COMPLETA – Sindaco – Antonio Salvati
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Lindifferenziato

19 Commenti

  1. Beh diciamo che la chiarezza e la trasparenza brunettiana non sono qualità che contraddistinguono l’operato pubblico del nostro Sindaco e Presidente dell’Unione di Comuni Antica Terra di Lavoro.. tutti questi misteri fitti e le difficoltà nel reperimento di documenti “teoricamente” pubblici, addirittura irraggiungibili per i consiglieri di minoranza (ma dico durante le adunanze non potete visionare e fare copia dei documenti di bilancio che votate??? boh!), bandi di concorso per centinaia di impieghi atipici nell’Unione pubblicati (dove? Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana o su La Voce?!) ma che nessuno ha mai visto veramente, stipendi fino ai 2000 euro mensili (che culo!) e paghe di 8-10 euro netti l’ora.. roba da parlamentari in pensione, per non parlare dell’inquietante edificio comunale blindatissimo, con tanto di ponte levatoio e drago sputafuoco che soltanto un principe azzurro dall’animo puro potrebbe uccidere!
    Non mi spiego perchè, ad esempio, sul sito del comune di Ceprano c’è una aggiornata banca dati on line con atti amministrativi, delibere, determine, etc.. mentre sul sito del nostro comune non c’è nulla a parte le pubblicazioni di matrimonio e qualche informazione generica e generale su vari argomenti, alcuni praticamente inutili, come la ricetta del pollo con i peperoni!
    A proposito del quesito sulla banda musicale, mi chiedevo quanto fosse l’importo della richiesta di contributo per l’anno 2012 fatta dal nostro comune alla Provincia di Frosinone per la Banda V. Bellini, inserita nell’Albo Regionale delle Bande Musicali operanti nei comuni del Lazio per il triennio 2011-2013, visto che l’amministrazione di Ceprano per la propria Banda comunale ha richiesto 31.000 euro http://www.hseweb.it/ceprano/mc/mc_attachment.php?x=e2e480901d419052d501332db1769758&mc=1862

    Complimenti per le interviste politiche al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, avete fatto davvero un ottimo lavoro!

  2. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Vabbè dai.Si sa che l’erba del vicino è sempre più verde.Peccato che da noi sel’enn fumata tutta.

  3. Io ti vorrei proprio candidata a sindaco cara Qfwfq…hai proprio la grinta giusta…..almeno ci dimostri di fatto e con le concretezze come si gestisce la cosa pubblica…..dai siamo tutti con te.
    Ovviamente questa lista chiamala ANTI SALVATI…così chiarisci una volta per tutto che ti sta proprio antipatico……

    • Lady ho la sensazione che tu, sotto sotto, abbia un desiderio inappagato.. dai non c’è niente di male ad ammettere di aver voglia di candidarsi alle prossime amministrative, ognuno di noi ha le proprie strane perversioni- anche se a me ecciterebbe molto di più diventare presidente di una unione di comuni: più progetti, più contributi, meno chiarezza!
      In ogni caso solo perchè ho mosso qualche piccola critica verso il modo di agire politico del Dott. Salvati non significa che nutra antipatia nei suoi riguardi o che addirittura io sia “Anti Salvati”, se fosse stato così avrei già chiesto asilo politico presso qualche nazione sudamericana!
      Alla prossima

  4. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Per Lady chiunque parli di politica,esprimendo lo sua opinione civilmente come la democrazia ci permette,poi dovrebbe di conseguenza candidarsi a sindaco.
    Se mi esprimessi su Napolitano criticandolo poi cosa dovrei fare?Farmi eleggere a Presidente della Repubblica?
    Non è la prima volta che allude a candidature e prossime elezioni.Ma di cosa hai paura Lady?Che Salvati vada a casa?Non ti preoccupare,che se rappresenta il male minore-come dici in un altro articolo-verrà rieletto sicuramente.

  5. Lindifferenziato
    Lindifferenziato

    L’Associazione “Banda Musicale Vincenzo Bellini Città di San Giovanni Incarico” con il consenso del Sindaco Anotnio Salvati

    RETTIFICA:

    Le divise e gli strumenti musicali sono stati pagati personalmente dai componenti dell’Associazione Bandistica. L’unico contributo che il comune di San Giovanni Incarico ha dato all’Associazione è di € 2.000, usata per la sopravvivenza della stessa, in quanto l’unica forma di entrata sono i servizi che la Banda esegue durante l’anno. Questo è l’unico contributo versato in tutta l’ultima Amministrazione Salvati. Ricordiamo che a differenza di tanti anni indietro, l’Associazione Bandistica si è presa carico della scuola di musica, proprio perché da tantissimi anni NON PERCEPISCE ALCUN CONTRIBUTO COMUNALE.

  6. Ho un sospetto sull’identità di Lady…

  7. Tana per Lady, ti abbiamo scoperta, sei proprio il sindaco sotto falso nome, nell’intervista dici il falso, come Lady dici la verità ed esprimi il tuo vero pensiero!!!

  8. daiiiiii mi avete scoperto…..mannaggia…..va bè cambio nome….
    comunque nessuna paura…..vittoria certa per Salvati, secondo Fabio De Angelis (per Rinascita Sangiovannese) e terzi……ma con grande voglia di fare….la lista qfwfq (abbandonati da Rinascita Sangiovannese)…ma tra cinque anni…nuovo sindaco (senza Rinascita Sangiovannese)…
    ovviamente scherzo…mi piace stuzzicare…..ma in fondo…è divertente vedere le reazioni…..
    buona serata…..

    • Lady se fossi in te cambierei nick.. magari qualcosa tipo “Divina Otelma” oppure “Sibilla dell’Antica Terra di Lavoro” potrebbe dare un senso ai tuoi vaticini, alle facoltà paranormali di cui sei evidentemente dotata (psicocinesi, chiaroveggenza, telepatia, prescienza, etc.), e alle gufate verso tutti i potenziali avversari politici!
      chissà il fato cosa ha in serbo per noi?
      la luna nera.. saluti 🙂

  9. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Direi che c’è poco da stuzzicare,soprattutto se lo si fa con un’opinione pubblica già abbastanza indispettita.E’ sempre più evidente che certe critiche fanno rodere il fegato a qualcuno…Si cerca di essere costruttivi il più possibile nell’interesse del bene comune,e invece chi è di parte,come palesemente si nota,preferisce continuare a ‘scherzare’ lanciando sassi in uno stagno già particolarmente agitato.Poi le elezioni arriveranno e quando il pugno di mosche dei voti presi sarà ancora più misero si rimarrà con il broncio,proprio come quando viene tolto il giocattolo a un bambino,che ha tanta voglia di giocare.

  10. Passando e ripassando per il paese vedo che ci sono dei lavori in corso sul belvedere e nella rotatoria dove c’era il rimpianto pino … vorrei sapere cosa stanno facendo, quale impresa sta lavorando, qual’è l’importo dell’appalto, ecc. ecc. praticamente per legge ci dovrebbe essere il famoso “cartello di cantiere” che qualcuno ha ritenuto opportuno non esporre … Perché ???

  11. … Per fortuna che i bilanci dovrebbero essere pubblicati on line sul sito web del comune …

    http://finanzalocale.interno.it/ser/unioni/unioni11.html

  12. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Si avvicinano le elezioni caro Jackal.
    E puntualmente in questi periodi,SOLO in questi periodi,ci si rende conto di cosa va ristrutturato nel nostro paese.Anzi no,si mette mano solo e sistematicamente a cose che non necessitano di ristrutturazione.Così,giusto per essere pignoli.E quindi si mette mano alla rotatoria,di cui tutti avevamo disperato bisogno.Diciamolo.E poi cosa c’è di più centrale e visibile a tutti i cittadini se non la ROTATORIA??!
    Una pubblicità che nemmeno i migliori esperti nel settore.Vedremo se i sangiovannesi sono un popolo di mangiatori di facili esche.
    Mica per caso hanno provveduto a sistemare la questione acqua?No perchè siccome ci sono raramente non sono ben informato.Ma penso di sapere già la risposta.
    Chissà cosa ne pensa GoldenLady

  13. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Dimenticavo il belvedere…Bastava tuttalpiù istallare delle panchine nuove e stop ai lavori,soprattutto se sei indebitato fino al midollo.
    Macchè??!Cantiereggiamo dai!!!All together!!
    Quale cantiere più ingombrante da poter mettere sotto l’occhio di tutti in pieno centro?Nel nostro che è un minuscolo centro.
    Così(giusto per essere più esplicito)la gente nelle cabine elettorali si ricorderà delle GRANDI OPERE che le sono rimaste nella memoria a breve termine.
    ‘Eh…però…alla fin caccos pè gliu paes l’è fatt.I tocc tò,dam-c pur stu vot cà s l mer-t’.

    Hemmbèh…

  14. claudio tedeschi

    CIAO AMICI SANGIOVANNESI!

  15. Evviva l’informazione libera … evviva internet …

    http://www.commissioneaccesso.it/media/33215/massimario.xiii.1.pdf

    Riporto di seguito la parte più importante che qualcuno nel nostro paese fa finta di non conoscere:

    ENTE LOCALE
    Consigliere comunale (diritto di accesso del)
    Brogliaccio di Giunta – Accessibilità
    Il brogliaccio è un documento in cui vengono sinteticamente riportate, ad uso interno, le at- tività compiute in sede di giunta. Esso è quindi sicuramente un atto accessibile, dato che ai sensi dell’art. 22, c. 11, lett. d), della legge n. 241/90 anche gli atti interni rientrano nel con- cetto di “documento amministrativo”, indipendentemente dalla loro eventuale idoneità pro- batoria. Ciò premesso è indubbio che i consiglieri comunali possano accedere a tale documento, tenuto conto che ai sensi degli artt. 10 e 43 del decreto legislativo n. 267/90, essi hanno diritto di ottenere dagli uffici comunali non solo il libero e incondizionato accesso ai documenti amministrativi comunali ma anche tutte le notizie e le informazioni in loro pos- sesso, utili all’espletamento del proprio mandato, che è quello di controllare l’attività degli organi istituzionali del Comune. Di conseguenza, salvo espressa eccezione di legge, ai con- siglieri comunali non può essere opposto alcun divieto, determinandosi altrimenti un ille- gittimo ostacolo alla loro funzione.
    (Parere espresso dalla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi nella seduta del 3 febbraio 2009 su istanza di due consiglieri comunali)

  16. ” È mia intenzione,tramite un finanziamento di 2.500.000 euro, cercare di fare un centro dove raccogliere Vetro,Plastica,Alluminio e Carta. Questa fabbrica dovrebbe compiere la prima lavorazione in vista del riciclaggio, e senza creare disagio all’ambiente porterebbe come minimo 30 nuovi posti di lavoro. Ovviamente ci vorrebbero 15-20 comuni che dovrebbero portare i rifiuti nel centro. Con questo nuovo impianto la ditta che preleva i rifiuti differenziati pagherebbe i Comuni poiché hanno già svolto la prima fase della lavorazione. ”

    Sbaglio o ieri si diceva l’esatto contrario?? ho capito male per caso?

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