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Porgi l’altra guancia

Carlo Petrucci

E’ il futsal moderno, non c’è più tutto il calcetto minuto per minuto, si gioca sempre. Anche alle 21.00 di un martedì sera con tutti i disagi del caso: Manuel Stracqualursi arriva al campo con tanto di pigiama e cuscino sotto il braccio, El Tanke Cichelli s’è appena alzato da tavola e prima di sedersi pesava 3 kg di meno, il tifoso Zimarri è costretto a disertare la visione di Ballarò. Appuntamento quasi irrinunciabile per lui.

Christian “Radice Quadrata” Pagnoncelli riferisce che per il 65% degli interpellati questa sarà una notte da Champions, il restante 35% non sa. Comunque vada “Alè!” (cit.). Arriva l’Ask Pomezia Laurentum, ti aspetti una notte da leoni e invece non rimarrà che una facile rima.

Un 2-2 con tanti rimpianti. Dopo 17 turni di campionato senza pareggi, prima o poi il segno “X” ti tocca, è la legge dei grandi numeri direbbe qualcuno. Un punto non fa schifo a nessuno, soprattutto in tempi di vacche magre, però per quel che si è visto in campo è lecito parlare di due punti persi.

Il risultato finale va stretto alla squadra del Gasp che, in vantaggio di due gol, gestisce egregiamente buona parte della gara sfiorando il colpo del KO in diverse occasioni. Il Pomezia è in evidente difficoltà, ma a 20′ dalla fine mette in atto una rimonta che fa male.

Le Pagelle

Andrea D’Arpino 6.5

Altri, alla sua età, hanno già lasciato il calcetto da un pezzo per vivere una quotidianità fatta di Gazzetta dello Sport e plaid, uncinetto e osteoporosi, ritenzione idrica e tisane filtrofiore Bolomelli. D’Arpino no! Il capitano è l’eterno giovane. Da qualche parte negli spogliatoi deve esserci un ritratto che invecchia al posto suo, nel frattempo tra i pali continua a sfoderare prese plastiche, parate alla Garella, colpi dello scorpione, manco fosse Higuita. La partita contro il Pomezia non fa eccezione in questo senso. Il nostro portierone abbassa la saracinesca, si distingue per degli ottimi interventi, infonde sicurezza ai compagni. Dalle sue parti non si passa, almeno fino a metà del 2° tempo quando si esibisce in un rinvio basso che farebbe rimpiangere anche il peggior Lombardi. Bomber Aureliano si fa anticipare ed ecco il gol che dà il la alla rimonta dei pometini. Quella di D’Arpino è una buona partita, macchiata però da un errore non degno del “portiere più forte della provincia di Frosinone nella serie C2, girone C” (definizione del lecchino Ricci). Che poi se vai a vedere, nel nostro girone tra le squadre ciociare c’è solo la Sangiovannese.

Carlo Petrucci 7 –

Come spiegare la partita del fu Balotelli? Probabilmente con un’apparizione mistica nel riscaldamento pre partita. Folgorato sulla via di San Cataldo. Una roba tipo Medjugorie. Solo in questo modo si può decifrare il comportamento del nostro Giovanni Lindo Legrottaglie quando, a 3 minuti dalla fine, Margani (numero 10 del Pomezia) gli rifila un ceffone in pieno volto. Una settimana fa il talento sangiovannese avrebbe reagito a suon di calci e pugni riducendo l’avversario in poltiglia di uomo. Il Balotelli post conversione, con nonchalance, si volta verso l’aggressore e pronuncia le seguenti parole: Caro Fratello, con atteggiamento conciliatorio e accomodante, ti porgo l’altra guancia. Ne ho soltanto due, ma se lo ritieni opportuno puoi sempre ricominciare il giro.  Il Paolo Brosio dai piedi buoni.

Giorgio Tori 6

Fa capolino in campo per pochi minuti sul finire della prima frazione di gioco e si rende subito protagonista in un anticipo da standing ovation. Tanto basta per la sufficienza.

L'Oreal Paris

Aureliano Petrucci 7 –

Caso diplomatico per l’Italia che non riesce a rispettare i parametri fissati dal protocollo di Kyoto. Eccessive le emissioni di idrofluorocarburi. Il tutto a causa dell’uso massiccio di spuma e lacca da parte di Petrucci, nuovo testimonial della L’Oreal, che si difende con un Perdonatemi, ma non riesco proprio a tenere alto il mio ciuffo! Nonostante tutto va a segno anche questa volta, un’altra splendida doppietta! Dopo 18 turni possiamo dirlo senza correre il rischio di essere smentiti: è lui il giocatore rivelazione di questa C2

Il dentista di Luca “Poggy” Petrucci 7 ++

Nel pomeriggio effettua un’estrazione e due cure canalari al nostro Cissè bianco. Costringe dunque alla tribuna l’oggetto del desiderio delle teenagers. La Sangiovannese, guarda caso, interrompe la pesante serie negativa di 4 sconfitte consecutive. L’uomo in più.

Christian Lombardi SV

Zero minuti giocatori per il secondo portiere. Svolge come può il ruolo di badante per Carlito.

Holly e Patty

Federico Renzi 6

Il numero 10 appare subito in grande spolvero e cerca a ripetizione la via del gol. La scena è più o meno sempre la stessa: si porta la palla sul sinistro, carica il tiro nemmeno avesse una catapulta al posto della gamba, esplode la saetta. La palla s’impenna, fa fuori 2 tordi e 4 merli, poi precipita giù, carica d’effetto con forma ormai ellittica finisce a fil di palo per poi roteare all’infinito sulla rete di protezione.  Nella prima frazione è poco fortunato nelle conclusioni, ma è sempre nel vivo del gioco e decisivo nella prima marcatura di Aureliano. Nel secondo tempo la stanchezza comincia a farsi sentire ed è anche comprensibile considerando che il campo è in salita oltre che di lunghezza  indefinita. Renzi parte palla al piede e semina avversari che invano tentano scivolate assassine a gamba tesa. Poi, all’altezza del centrocampo, viene affiancato nella corsa dal numero 7.

– Uè, io mi aspettavo di trova’ Tom Becker. Tu con quel ciuffo mi sembri Ed Warner. Ma non dovresti fa il portiere?

– Eh, mo stai a bada’ al capello, pure tu allora dovresti essere sul set del Commissario Montalbano, ma non è che mi metto qua a fa il puntiglioso.

– Vabbè, parlando parlando, qua la palla ora ce l’ha il 4. Guarda e impara…

 Lionel Oliver Renzi si porta sull’avversario e con un contrasto deciso s’impossessa del suo miglior amico pallone. Scatta bruciante, ora ha  davanti a sè soltanto il portiere da battere, carica il tiro e … qua come d’abitudine finisce la puntata. Appuntamento alle 16.00 di domani. Per il voto media aritmetica tra il 7 del primo tempo e  il 5 del secondo.

Dario Corsetti SV

Non era la sua partita. Poco calcetto e troppi calci. La tecnica sopraffina del George Best nostrano, il quinto beatle del futsal, merita ben altri palcoscenici.

Matteo Di Manna 5.5

Tanta è la voglia di entrare in campo che riesce a farsi ammonire ancor prima di metterci piede. Un pallone perso qua, uno là. Dà il meglio di sè nella (quasi) rissa, quando improvvisando l’imitazione di Antonio Zechila VS Adriano Pappalardo si fa reggere da 4-5 compagni di squadra.

Mattia Tedeschi 7

Io nun capisco ‘e vvote che succere e chello ca se vere nun se crere. Fino a qualche tempo fa, quando il mister urlava “Occhio al bloccoooo!” lui istintivamente pensava a quello di cemento che gli era caduto sul piede sinistro mentre era impegnato nella costruzione di casa D’Arpino. Oggi è un baluardo insormontabile, semplicemente strepitoso nelle chiusure. Ha piedi buoni e la velocità di un neutrino, tanto che gli avversari per fermarlo hanno un’unica possibilità: stenderlo a terra con le cattive. James LeBron del futsal.

Manuel Stracqualursi SV

Minuto 29 del secondo tempo. Ma che caz’ è tutto sto bordello?!?!? Qua c’è gente che riposa. Un po’ di rispetto!!!

Il peggiore

Daniel Ricci 4.5

Non parte tra i titolari, i giornali locali lo danno alle prese con guai di natura fisica. In realtà il nostro ragioniere Ugo Fantozzi ha preso in prestito delle scarpe da futsal di due misure più piccole ed è ormai una settimana che non riesce più a toglierle dai piedi. Camminando più o meno come un pinguino affetto da sciatalgia, entra in campo al 15′ del 1° tempo e si fa subito notare per un tiro al volo censurabile. L’episodio chiave della sua partita è però a metà del 2° tempo: il numero 19 pometino dopo aver subito un fallo si lascia andare in una bestemmia fragorosa che fa tremare le pareti della vicina chiesa di San Cataldo. L’arbitro si limita al cartellino giallo, Ricci all’istante fa copia-incolla dell’espressione blasfema e  si aggiudica così il contest “pane e volpe a colazione”. Ammonizione anche per lui. Sul piano squisitamente tecnico c’è da segnalare la magistrale interpretazione della statua del soldato di piazza Umberto I in occasione del primo gol del Pomezia.

Gianmarco Cichelli 16777199821,5

Il Cico ha una parola “carina” per ogni avversario. Sente molto la gara ed è così agitato che avrebbe bisogno di una damigiana di valium, poi però si ricorda di essere il vero vice-allenatore di questa squadra e (CLAMOROSO!) cerca di tenere a freno l’ira funesta del Gasp.

All. Fiorenzo Gasparri 7

Perde la pacatezza che da sempre lo contraddistingue per proteggere Balotelli. Nel giro di trenta secondi diventa un idolo indiscusso della curva. Gasp uno di noi.

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Il saltimbanco

4 Commenti

  1. Luca Petrucci

    ahahahah…. si gliu pegg!

  2. SASA SALVAGGIO

    Man of the match Zio Giampiè per ascoltate al min 2:57 fino a 3:02! ahaahahahahahahahahahah

  3. Ricordo di quel ragazzo con i capelli fluenti...

    Ragazzi non accetto l’accostamento di sbaurex alla l’oreal…xk l unico partner e sponsor ufficiale di quella nota marca di balsamo è LORIS…semmai accostatelo alla Vidal o alla Bionsen…in caso di mancata accettazione rivolgersi a Felce Azzurra, ma la L’oreal nn si tocca !! ghhihihihihih

  4. SASA SALVAGGIO

    Man of the match zio Giampiè….ascoltate al min 2:57 ahahahahahahah!

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