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Fotografano il voto. Due elettori di San Giovanni Incarico denunciati

Ieri sera a San Giovanni Incarico, presso il seggio elettorale ubicato nella Scuola elementare e Medie della cittadina, i carabinieri hanno denunciato un quarantacinquenne ed un quarantenne del luogo, poiché responsabili del reato di inottemperanza al “divieto di introdurre, all’interno di cabine elettorali, telefono cellulare”. I due, in sede di voto per le elezioni amministrative, hanno introdotto all’interno della cabina elettorale il proprio telefono cellulare che utilizzavano per effettuare una foto della scheda per l’elezione del consiglio comunale, contrassegnata con il simbolo scelto. Gli apparati cellulari venivano sottoposti a sequestro.

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Notizie su Simone Casinelli

Simone Casinelli
“le strategie di equilibrio sono tentativi di predizione circa il comportamento della gente” John Nash.

9 Commenti

  1. io denuncerei e, volendo, prenderei a calci nel culo anche (soprattutto) l’individuo che, alla faccia della democrazia delle regole e del voto segreto, ha preteso una simile prova di “fedeltà”.
    del resto non credo nè che si tratti di una bravata adolescenziale, vista l’età anagrafica dei due protagonisti di questa vicenda, nè che l’intento fosse quello di pubblicare le foto incriminate sul proprio profilo facebook; inoltre poichè sulla scheda elettorale non vi erano esplicite immagini pornografiche tali da poter giustificare una foto ricordo, devo dedurre che tutto ciò sia scaturito da un ricatto.
    ennesimo esempio di virtù degli aspiranti amministratori locali.
    salvo d’acquisto non avrebbe mai approvato questo genere di condotta immorale… ma ‘sti cazzi.

  2. Vorrei fare delle semplici domanda :
    – A chi doveva essere dimostrato il voto ?
    – Perchè queste due persone dovevano dimostrare il voto ?
    – Qualcuno ha promesso qualcosa a qualcuno in cambio del voto ?

    Nessuno avrà mai il coraggio di rispondere a queste domande ma spero che le autorita competenti avranno delle risposte esaustive .

  3. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Io mi chiedo come hanno fatto i carabinieri a scoprire questo reato…
    Ma così è…tanto per non pormi altre domande alle quali risposta non verrebbe mai data,e alla quale avremmo tutti diritto visto che si tratta dei nostri amministratori(di maggioranza o minoranza non ha differenza).
    Ma ci sarà omertà,e non per la cura della privacy ma bensì perchè è tutta una MAFIA.
    Attenzione commercianti,verranno a chiedervi il pizzo.

    • Sul divieto di introdurre nella cabina elettorale telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini e sulle sanzioni
      previste per i trasgressori la normativa è l’art. 1, comma 1 del decreto-legge 1° aprile 2008, n.49, “Misure urgenti volte ad assicurare la segretezza della espressione del voto nelle consultazioni elettorali e referendarie”, convertito, senza modificazioni,
      dalla legge 30 maggio 2008, n. 96. Chiunque contravviene al divieto previsto è punito con l’arresto da tre a sei mesi e con l’ammenda da 300 a 1.000 euro. E’ il Presidente di seggio che denuncia all’autorità giudiziaria chi contravviene, non i carabinieri.

  4. PiccolaIena

    La legge 96 del 30 maggio 2008 rappresenta la conversione in legge del decreto-legge 1° aprile 2008 n.49, che al comma 4 recita quanto da te riportato in merito alle sanzioni previste per chi contravviene al divieto di introdurre nelle cabine elettorali un apparecchio cellulare. Nel decreto però non ho trovato esplicito riferimento all’autorità cui “compete” la denuncia. Viene semplicemente riportato che il presidente di seggio prende in consegna l’apparecchio fino a che non si è completata la procedura di voto e annota la cosa su apposito registro. Io quindi credo che se il soggetto che contravviene al divieto viene “beccato” dal presidente di seggio, spetta a quest’ultimo denunciare il fatto, mentre se viene “beccato” dai carabinieri presenti, procedono loro con la denuncia.

    • I carabinieri non possono, per legge essere presenti all’interno del seggio elettorale. Il Presidente di seggio ha la qualifica di pubblico ufficiale ed è solo il Presidente che può disporre della forza pubblica in servizio nella sezione per allontanare o arrestare coloro che disturbano lo svolgimento regolare delle operazioni elettorali o che commettono reati.
      La forza pubblica può entrare nella sala delle votazioni solo se lo richiede il Presidente. (ma il Presidente è obbligato a richiedere l’intervento della forza pubblica quando lo chiedono tre scrutatori). Fotografare il voto è un reato che solo il Presidente di seggio, ed i suoi componenti, possono rilevare. Inoltre i Carabinieri non possono “beccare” nessuno fuori dal seggio perchè il reato si consuma all’interno del seggio dove loro non sono autorizzati ad entrare se non in casi particolari. Poi il Presidente può sempre chiedere l’intervento della Forza pubblica “consegnando” loro chi ha commesso il reato. E saranno loro a procedere con la denuncia.

    • Peraltro è corretto quello che hai detto sul fatto che il presidente di seggio prenda in consegna l’apparecchio fino a che non si è completata la procedura di voto e annota la cosa su apposito registro. Ma non può obbligare l’elettore a lasciare il cellulare (l’elettore può anche dire che non lo ha con se) nè tantomento perquisirlo.

  5. loscemodelvillaggio
    loscemodelvillaggio

    Chissà quanti altri elettori hanno fatto foto e non si saprà mai.
    A me nessuno ha vietato di portare in cabina videocamere,non so a voi…

  6. Per soddisfare la vostra curiosità potete chiedere ai diretti interessati tanto ne parlano senza vergogna come se fosse la cosa più normale del mondo, a tanto è arrivato il senso civico dei nostri concittadini.Per Loscemodelvillaggio, certo che molti altri hanno fatto foto e non sono stati scoperti e ci sono altre persone che dopo quell’episodio non hanno avuto il coraggio di farlo però hanno il coraggio di raccontarlo in giro (cioè che non l’hanno fatto perché si sono spaventati).

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